La Festa del Barbarossa
Torna a San Quirico d'Orcia (SI) sabato 27 e domenica 28 giugno 2009 la Festa del Barbarossa, una grande pagina di storia che deve essere ricordata degnamente, giunta quest'anno alla quarantanovesima edizione. E' così che dal 1962, grazie alla sagace intuizione di un uomo di cultura come il professor Orfeo Sorbellini, nel terzo fine settimana di giugno, San Quirico d'Orcia celebra l'episodio storico di Federico I di HohenstaufenFesta del Barbarossa. Il centro storico venne quindi ridiviso nei quattro Quartieri originati dalla logica della toponomastica medioevale: il Borgo, bianco e nero; i Canneti, bianco e azzurro; il Castello, bianco e rosso; e il Prato, bianco e verde. Durante le due giornate, nei quattro quartieri, spettacoli medievali e di falconeria e taverne medievali con piatti tipici.
Terracina nei secoli XI-XIV
Sabato 27 giugno 2009, alle ore 18, sarà presentato presso la sala consiliare del Comune di Terracina il libro di Maria Teresa Caciorgna dal titolo "Una Città di frontiera - Terracina nei secoli XI-XIV".
Sarà presente all'evento il sindaco Stefano Nardi, l'autrice, il prof. Alfio Cortonesi dell'Università della Tuscia e la prof.ssa Carla Frova della "Sapienza", mentre il moderatore sarà Pier Giacomo Sottoriva.
Il libro era atteso da lungo tempo perché le ricerche effettuate colmano una lacuna nella storia di Terracina medievale e offrono una nuova chiave di lettura.
"La Terracina medievale, città di frontiera, era al centro delle relazioni tra il Regno di Napoli e Roma. La posizione sul mare, il porto e il dinamismo dei ceti sociali la misero in stretto contatto con altre città marinare del Mediterraneo. Aperta a mercanti e marinai, con una popolazione che fino al XIV secolo continuò a crescere, acquisì una fisionomia peculiare e complessa, che incise sull'evoluzione sociale e sulle dinamiche delle sue istituzioni. A questo si affiancava il rapporto con l'entroterra, caratterizzato da pascoli, raccolta del legname e allevamento del pesce, ma anche, nelle più limitate zone fertili, dalla notevole estensione delle terre coltivate a vigneto. Con il consolidarsi dello Stato della Chiesa Terracina vide crescere il valore della sua posizione ed assunte nuovi ruoli direzionali e di controllo del territorio, ma fu anche oggetto delle mire degli Angioini e dei Genovesi, e costretta a subire la diretta ingerenza pontificia per evitare quella delle famiglie baronali circostanti".
Maria Teresa Caciorgna insegna storia medievale presso l'Università di Roma Tre. Ha concentrato i suoi studi sulle istituzioni e la società dello Stato della Chiesa. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Le pergamene di Sezze (1181-1347)(1988), Marittima Medievale. Territori, società, poteri (Roma 1996) e la cura di S. Maria di Grottaferrata e il cardinale Bessarione. Studi e fonti sulla prima commenda (Roma 2005).