1,2 milioni per il recupero delle mura
Finanziato il progetto per il restauro delle mura di Paliano. Nei giorni scorsi la Regione Lazio ha comunicato al comune di Paliano l’assegnazione di un finanziamento pari a un milione e 200mila euro per il progetto di restauro e manutenzione della cinta muraria di epoca medievale che circonda e delimita il centro storico della città. Si tratta del primo stralcio di un intervento complessivo di recupero, progettato dall’architetto Valeria Ferrari e dall’ingegnere Vladimiro Alfonsi, che l’amministrazione guidata da Armenio Giordani intende realizzare sull’intero perimetro murario.
Aprite quel portale: dietro c’è il nostro Medioevo
Non si tratta di un antico portale romanico o gotico. Ma di un moderno “portale on line”. Il medioevo è servito, on line! Da alcuni giorni è visitabile al sito www.uniurb.it/archeologiamedievale il primo portale di “Archeologia Medievale” dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. Si tratta di un sito ricco di contenuti, ma di facile consultazione, che illustra, in progress, lo stato delle ricerche condotte dalla cattedra di Archeologia Medievale del corso di Scienze dei Beni Culturali.
Un libro sui capolavori restaurati di Gentile da Fabriano
Sarà presentato in anteprima lunedì 28 novembre 2005, alle ore 12, presso la Sala della Biblioteca degli Uffizi il volume dedicato ai restauri dei capolavori del Gentile da Fabriano, massimo esponente del cosiddetto Gotico cortese. La pubblicazione, edita nella collana “I veli del tempo” dalla Silvana Editrice è curata da Alessandro Cecchi, direttore del Dipartimento della Pittura dal Medioevo al Primo Rinascimento alla Galleria degli Uffizi di Firenze, mentre i capolavori del Gentile sono una parte del Polittico Quaratesi e l’Adorazione dei Magi.
Lo statuto di Viterbo del 1469
L’ultima fatica, in ordine di tempo, di Corrado Buzzi "Lo Statuto di Viterbo del 1469" verrà presentato a Viterbo giovedì 1 dicembre 2005, alle ore 17, presso la Sala Regia del Palazzo dei Priori dai proff. Alfio Cortonesi dell’Università della Tuscia, Victor Crescenzi dell’Università di Urbino, Massimo Miglio, Presidente dell’Istituto Storico Italiano per il Medioevo. Sarà presente il curatore scientifico dell’opera.
© Premio Italia Medievale 2005
Serata di Gala
Milano, sabato 26 novembre 2005, ore 21
Sala delle Conferenze, Palazzo Reale, piazza Duono, 12 - Milano
Programma:
ore 21,00: accoglienza e buffet a cura di Tipici d’Eccellenza di Roberto Signori
ore 21,15: In prima mondiale, ascolteremo il «Canto delle Scolte di Modena» scritto nel IX secolo e trascritto dal musicologo Dr.Giuseppe Vecchi di Bologna. A quell'epoca, la valle padana era sottoposta a saccheggi e scorribande da parte degli Ungari (che verranno sconfitti dall'imperatore Ottone circa 150 dopo): Leodoino,vescovo della città, contribui a rafforzarne le mura e, nel loro perimetro, dispose che fosse innalzata una piccola cappella dedicata al Patrono, S.Geminiano. La tradizione vuole che si innalzasse questo canto proprio per l'inaugurazione. Gli esecutori sono due fra i solisti dell'Ensemble Adelchis, Gilberto Jimènez e Giovanna Motta (che ha revisionato la trascrizione, introducendo l'«accompagnamento» per strumento a corda).
ore 21,30: consegna ai vincitori del Premio nelle categorie: Spettacolo, Editoria, Gruppi Storici, Istituzioni, Turismo, Multimediale, Arte.
ore 22,00: intermezzo con l’Ensemble Sangineto: Michele Sangineto (salterio ad arco), Paola Sangineto (salterio ad arco, a pizzico, arpa popolare), Caterina e Adriano Sangineto, (salterio ad arco, a pizzico, a percussione, arpa popolare e voci).
Verranno eseguiti: "Greensleeves", "Star of the county Down", "Balo di Mantua", "Lover's ghost" e brani del repertorio medievale.
ore 22,30: consegna ai vincitori del Premio nelle categorie: Premio Speciale, Premio alla Memoria, Premio alla Carriera, Premio al Progetto.
ore 23,00: chiusura serata
Ingresso libero
Tutte le musiche su testo di Petrarca presto accessibili on line
Il repertorio musicale su testi di Petrarca dal Trecento a oggi sarà presto accessibile on-line. Grazie a un progetto europeo di archiviazione digitale di fonti musicali manoscritte e a stampa, questo patrimonio, insieme alle Chansons françaises de l’Ars Nova, sarà salvaguardato e reso fruibile attraverso la costruzione di un data base. Il progetto, che sarà presentato in un seminario, venerdì 25 novembre 2005, alla facoltà di Lettere e filosofia di Arezzo (viale Cittadini, aula 3, dalle ore 10,30), verrà realizzato con il contributo del programma Cultura 2000 della Comunità europea.
Scrovegni, la Cappella del banchiere per nulla pentito
La Cappella degli Scrovegni di Giotto è il titolo del libro di Chiara Frugoni, accompagnato da un Dvd con documentari di Luca e Nino Criscenti eseguiti dopo i restauri, pubblicato da Einaudi. L’autrice, molto nota pure per i saggi sulla vita e l’iconografia di San Francesco, sarà oggi, venerdì 25 novembre 2005, alle ore 18, nel Salone Vanvitelliano della Loggia, introdotta da Fausto Lorenzi, per parlare del libro e degli affreschi, con immagini. Oltre alla spiegazione del ciclo di Giotto, scena per scena, l’autrice ne presenta un’interpretazione nuova che ha per protagonista il committente della cappella consacrata 700 anni fa, il 25 marzo 1305, Enrico Scrovegni, per nulla pentito delle ricchezze accumulate e dell’ombra del peccato d’usura.
Quei militari messi in Ordine
di Marco Meschini
Credere, obbedire, combattere. Ben prima del XX secolo e con ben altro contenuto, queste parole sono risuonate sotto i cieli d'Europa. E di Terrasanta: perché fu in quella propaggine essenziale della Cristianità che prese vita un'esperienza del tutto nuova, gli ordini monastico-cavallereschi, cioè composti da uomini d'arme che avevano lasciato la vita propria del cavaliere per rivestire l'abito monastico. E l'abito è tutto: perché se la funzione del «combattere» restava intatta, essa si affiancava al «credere» e ancor più all'«obbedire».
Baltrusaitis, la precisione dell’arte
Il genio di Jurgis Baltrusaitis (1903-88) si potrebbe definire capacità di vedere oltre le forme dell'arte. Baltrusaitis si atteneva al suo ambito di ricerca, eppure sapeva aprire ai sensi la bellezza profonda di forme d'arte talora incomprese. Amava l'arte medievale e ne ha chiarito i sofisticati meccanismi in opere straordinarie come Il medioevo fantastico. Oggi esce un altro suo grande libro: Formazioni, deformazioni. La stilistica ornamentale nella scultura romanica (Adelphi, pagg. 296, euro 32), apparso per la prima volta nel 1931 come studio complementare dell'Arte degli scultori romanici di Henri Focillon. Il testo in seguito fu ripreso e completato alla luce di nuove scoperte. Lo studio dell'arte romanica, del resto, è piuttosto recente, poiché fino all'800 il pregiudizio classico, che misurava ogni forma artistica con il metro umanistico, convinse molti a considerare ingenue le sue espressioni.
Bevagna :La chiesa di San Silvestro a Ravenna
La chiesa di San Silvestro si trasferisce idealmente per un giorno a Ravenna. Il prossimo venerdì 25 novembre 2005 questo meraviglioso monumento sarà infatti l’oggetto di un incontro promosso dall’AIAR, l’associazione ingegneri e architetti della Provincia di Ravenna. Il convegno si svolgerà di pomeriggio, a partire dalle ore 15.45, presso la Sala Cavalcoli della Camera di Commercio , in viale Farini numero 14. L’evento è senza dubbio di livello nazionale. L’apertura dei lavori sarà affidata all’assessore all’Urbanistica del comune di Ravenna, Il professor Mario Bernabò Silorata, membro del Comitato Scientifico della Fondazione Hohenstaufen di Jesi, parlerà della grande figura di Enrico VI, Imperatore “ Dominus Mundi “, colui che consacrò la chiesa di San Silvestro nel marzo del 1195. All’architetto Alessandro Bazzoffia spetterà il compito di illustrare nella sua relazione “Il cantiere medievale e le tecniche di restauro“. L’ingegner Giuseppe Rocchi, docente ordinario di restauro presso l’università di Firenze, intratterrà i convenuti su “La difficile eredità del Romanico“.
Per le mura civiche un vincolo di tutela
Scoppia un idillio tra maggioranza e opposizione a palazzo dei Priori, una volta tanto in perfetta sintonia sulla necessità di salvaguardare le mura civiche di Viterbo. Così il consiglio comunale ha votato all'unanimità un ordine del giorno per imporre un vincolo di tutela sul monumento. L'ordine del giorno è stato presentato dal capogruppo Ds in consiglio comunale, Giulia Arcangeli che puntualizza: «Il circuito urbico è il risultato di più fasi di costruzione e ampliamento datati tra la fine del Mille e la seconda metà del 1200, anche se le strutture sono state rimaneggiate e restaurate in più occasioni fino ai giorni nostri. E di fatto si può ragionevolmente sostenere che la cinta muraria viterbese costituisce il maggiore monumento cittadino per significato e valore simbolico. Si tratta di un perimetro di circa 5 chilometri e ben poche città dell'Italia centrale conservano pressoché integro, come il nostro, il tracciato nel suo impianto medievale».
Antenne sul castello, è polemica
Polemiche a Civitella per le due antenne da installare sul castello medievale, già dei monaci di San Paolo e oggi del Municipio. Il Consiglio comunale ha approvato, all'unanimità, l'installazione di due antenne per la telefonia mobile proprio sulla torre, a ridosso della piazza principale del paese. L'altro ieri è apparso un manifesto firmato da diversi gruppi di opposizione che criticava l'operato del Consiglio accampando ragioni sia di salute che di opportunità. Il manifesto, il giorno dopo, è stato ricoperto dagli operai del comune con fogli bianchi.