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| San Galgano tra leggenda e mistero |
| Costruita in memoria di San Galgano, la suggestiva abbazia gotica di Montesiepi (Chiusdino), vicino Siena, ancora preserva la spada nella roccia in una piccola cappella romanica su una collina sovrastante. Solamente l'elsa ed alcuni centimetri della lama sporgono dalla roccia nella figura di una croce. Quella spada è stata considerata falsa per molti anni, ma una ricerca cronologica, effettuata nel 2001 da Luigi Garlaschelli, scienziato ricercatore dell'Università di Pavia, ha dimostrato le sue origini medievali, perché la composizione del metallo non mostra l'uso di leghe moderne e lo stile è compatibile con quello di una spada del XII secolo. Galgano Guidotti è stato definito un cavaliere arrogante e lussurioso che si ritirò in una grotta e divenne un eremita dopo avere avuto una visione dell'Arcangelo Michele. Leggenda vuole che Galgano fu convinto da sua madre ad incontrarsi con la sua ex bella fidanzata; ma sulla via del ritorno a casa, Galgano fu scaraventato a terra dal suo cavallo, mentre passava vicino a Montesiepi, una collina vicino a Chiusdino. Là, un'altra visione lo invitò ad abbandonare le cose materiali della vita. Galgano obiettò che sarebbe stato difficile come spaccare una roccia con una spada. Lui colpì una grande pietra arenaria con la sua spada per dimostrare la sua affermazione, ma la spada, invece di spezzarsi, la penetrò come se fosse burro. Si ritirò in eremitaggio in prossimità della spada, adorandone la sua forma di croce, e vi restò fino alla morte nel 1181. |
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| Santa Severina: un castello per sette regni |
| Per chi si trova in Calabria o sta per raggiungere l'antica Enotria consigliamo, in provincia di Crotone, di visitare Le Castella, fortezza costruita da Annibale sita nell'omonima località ad Isola capo Rizzuto, nota al grande pubblico per aver ospitato Vittorio Gassman, nel film Brancaleone alle crociate. Partendo da Le Castella, in direzione Crotone, a circa 17 chilometri dal capoluogo si può visitare Santa Severina uno dei borghi più belli d'Italia, citato per la prima volta come "Siberine" dal geografo greco Ecateo di Mileto (560-490 a.C.). In cima alla collina come guardiano della Valle del Neto e dell'intero marchesato di Crotone svetta un castello completamente restaurato costruito per volere dei Carrafa. I Bizantini avevano fatto di S.Severina una delle due sedi metropolitane della Calabria, l'altra era Reggio Calabria. Il castello oggi è uno dei più bei musei d'Italia, chiese bizantine, necropoli, sotterranei, cripte, sale nobiliari con affreschi stupendi. Per gli intenditori è facile distinguere le successioni dei vari tipi di merli nel cosiddetto "muro della memoria". In questo castello si sono succeduti sette regni, e le varie fortificazioni erette nel corso degli anni raccontano di guerre combattute a cavallo e poi, "modernizzando" le tecniche militari con l'utilizzo di nuove armi, di assedi con i cannoni. Bizantini, Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi, Spagnoli e i Carrafa del regno di Napoli vissero in questo castello e dominarono le popolazioni del crotonese. |
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| Fanano, rievocazione storica di Sant'Anselmo a Ospitale |
| Correva l’anno ‘764 il re longobardo Astolfo donava le terre di Ospitale del Frignano a suo cognato Anselmo. Questo condottiero, uomo d’armi e di conquista, già da qualche tempo si era ritirato a meditare in questo eremo dell’alto Appennino modenese. In seguito ad Ospitale sarebbe poi sorto un ospizio al servizio dei pellegrini di tutta Europa che percorrevano la via Romea per recarsi a Roma. Nel fine settimana ad Ospitale di Fanano si terrà una rievocazione storica di quel periodo. In particolare domenica ci sarà una cerimonia in costume che rievocherà il momento della donazione e della vestizione da parte di Anselmo del saio benedettino. Oltre alla cerimonia della donazione il fitto calendario della due giorni dedicata alla memoria di Sant’Anselmo prevede: sabato 29 luglio 2006 alle ore 16.30 nel Municipio di Fanano, convegno dal titolo “Il significato degli usi civici da Sant’Anselmo ad oggi”. Interverranno: Donata Antico che terrà una relazione su le “Ricerche storico-giuridiche sulle proprietà collettive e usi civici. In particolare nel Comune di Fanano”; Gianluigi Rossini con la relazione “Differenza tra beni di uso civico su terre private e beni di demanio civico”; Franco Carletti, per le conclusioni e il dibattito. Durante l’incontro verrà servita una merenda ai sapori medioevali in compagni di personaggi in costume d’epoca. Domenica 30 luglio 2006 alle ore 9.30 escursione a tema dal titolo “Il pellegrinaggio dal medioevo ai giorni nostri” con partenza da Piazzale della Chiesa di Fanano e arrivo a Ospitale percorrendo la Via Romea. A mezzogiorno presso l’agriturismo “Il Feliceto” si svolgerà un pranzo medioevale. Alle 16.30 il momento più atteso della giornata: nella piazza di Ospitale si terrà la “Rievocazione storica: Sant’Anselmo ad Ospitale” organizzato dal Gruppo volontario Croce Arcana. Fra gli antichi mestieri Re Astolfo dona le terre della Valle ad Anselmo. Alle 20 conclusione con cena medioevale servita da personale in costume d’epoca e allietata dai “Musici”. |
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| Le Benedettine in Lecce tra Medioevo ed Età Barocca |
| Dal 29 Luglio 2006 al 7 gennaio 2007, il Monastero delle suore Benedettine di San Giovanni Evangelista apre per la prima volta le sue porte e il suo scrigno di tesori storici al grande pubblico, in occasione di un grande evento culturale e storico: la mostra delle antiche pergamene CARTE PER LA VITA E CARTE PER LA STORIA: le Benedettine in Lecce tra Medioevo ed Età Barocca. La mostra, unica nel suo genere per la ricchezza e il valore dei documenti, è stata concepita come un viaggio alla scoperta di una memoria dimenticata, ma quanto mai viva e vitale grazie alla preziosa documentazione custodita per secoli, che torna a raccontare il suo affascinante passato semplicemente mettendosi in mostra. Data la sua importanza e unicità si è pensato di rendere la mostra delle antiche pergamene aperta veramente a tutti, grazie a un tour virtuale che si avvale delle più avanzate tecnologie e che permette di visitare la mostra semplicemente digitando www.agenziaeuromed.it. Il sito dell’Agenzia per il Patrimonio Culturale Euromediterraneo, ospita, infatti, un link della mostra che apre le porte del Monastero di San Giovanni Evangelista. Una piantina interattiva permetterà, appunto, di visualizzare le tre sale dell’esposizione della mostra e muovendo il mouse su di essa sarà possibile evidenziare e quindi selezionare la sala di interesse e consultare un elenco di tutte le opere presenti in essa presenti, la relativa immagine e descrizione in quattro lingue: italiano, inglese, francese e tedesco. |
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| Matilde di Canossa (e il segreto del Graal) |
| Quale segreto nasconde la potente Matilde? Cosa tormenta questa donna sola, capace di gestire la politica meglio di un uomo, sino ad influenzare con la sua autorita' Chiesa ed Impero? La risoluzione di questo enigma e' il fulcro del dramma 'Matilde di Canossa (e il segreto del Graal)' che sara' replicato, dopo la prima nazionale dei giorni scorsi, domenica 30 luglio 2006 in piazza della Pace ad Anagni, nell'ambito del 'Festival Medievale e Rinascimentale'. Ad affiancare la protagonista Manuela Kusterman, nel testo di Ornella Mariani, sara' Roberto Alinghieri nel ruolo del monaco benedettino Donizone di Sant'Apollonio, confessore e biografo della contessa. La nuova proposta della Compagnia Schegge di Mediterraneo conferma l'impegno dedicato negli ultimi anni dal gruppo genovese allo studio dei grandi miti. La regia sara' affidata a Consuelo Barilari, mentre l'allestimento di scene e costumi a Roberto Rebaudengo. Accompagneranno la rappresentazione le musiche originali di Paolo Vivaldi. L'allestimento scenografico, ideato per esaltare il suggestivo contesto architettonico offerto dalla citta', l'uso del video multiplo, le musiche eseguite dal vivo, permetteranno allo spettacolo di evocare l'immaginario dell'epoca, le battaglie, lo sfondo storico della vicenda. |
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| Festa del Contado a Sassocorvaro |
| La tradizione popolare narra che…. “ogni 26 agosto, nei pressi della “Porta delle Coste” si sentono gemiti e pianti soffocati, il tintinnare di armature, lo scalpitare dei cavalli e il rumore di un lontano incendio”. La leggenda è legata alla reale distruzione del Paese avvenuta il 26 agosto 1446, durante una delle tante battaglie che contrappose Montefeltro e Malatesta. Nella seconda settimana di agosto, saltimbanchi, sputafuoco e musicanti, sbandieratrici, tamburini e combattenti, dame e cavalieri animeranno le strade e le piazze del borgo di Sassocorvaro. Un salto nel passato per rivivire le tradizioni della vita quotidiana e delle feste in un ambiente suggestivo, ricco di storia e magia. Un evento costituito di molteplici iniziative allestite allo scopo di ricordare uno spaccato di vita medievale. Si potrà assistere ai giochi, ammirare esempi di abbigliamento dell’Epoca nello splendido scenario della Rocca Ubaldinesca, presenziare alla cerimonia di investitura dei Capitani di contrada. Spettacoli itineranti di giocolieri, sbandieratici e burattini intratterranno gli ospiti nelle vie e negli angoli caratteristici del borgo, dove verrà allestito anche un mercatino medievale. Osterie e Cantine aperte fino a notte propongono menù ricchi di prodotti tipici. Il tutto organizzato dal gruppo Corbarius La Compagnia del Corvo il 13, 14 e 15 agosto 2006. |
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| S. Felice, una storia dell’arte a Vicenza |
| Sulla Basilica dei Santi Felice e Fortunato, uno dei monumenti più insigni e significativi di Vicenza e del Veneto, non mancano studi seri e accurati, specialmente numerosi nel trascorso Novecento: basti qui rifarsi alla silloge fondamentale pubblicata nel 1979 per il mecenatismo della Banca Popolare di Vicenza. Ma trattasi di opera di livello specialistico, ormai, tra l’altro, difficilmente reperibile sul mercato. Oggi vien disponibile un agile volumetto di circa centotrenta pagine con ampio corredo fotografico, edito in bella veste tipografica per la generosa collaborazione della locale Fondazione Monte di Pietà (Basilica dei Martiri Felice e Fortunato - Vicenza. Storia - Culto - Arte, nelle librerie al prezzo di 10 euro). L’autore, don Attilio Previtali, a lungo parroco di quella Basilica e attento indagatore dei suoi tesori, ben noto per i suoi contributi ai problemi della architettura ecclesiastica vicentina nel Tardoantico e nell’alto Medioevo (recentissima la ristampa, riveduta al novembre 2005, della capillare rassegna del 2001 su Le chiese del primo Millennio nella diocesi di Vicenza), intende raccogliere il frutto delle annose, specifiche indagini, sue e di molti altri, sulla amata Basilica sanfeliciana: scopo quello di “divulgare”, in modo accattivante per i “non addetti ai lavori”, la non semplice materia insieme chiarendo alcuni punti controversi. |
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| Jeanne d’Arc |
| Per qualcuno era una pazza visionaria, per altri il messaggero di Dio sulla Terra. Molti hanno scritto delle sue gesta nei romanzi, altri hanno narrato la sua triste storia nei teatri e nei cinema; altri ancora hanno fatto rivivere il suo mito nell’arte e nella musica. Stiamo parlando di Giovanna d’Arco (Jeanne d’Arc in lingua originale), la celebre eroina di Francia che, guidata dal volere divino, combatté nella Guerra dei Cent’anni risollevando le sorti della propria Nazione. Condannata a morte per eresia e giustiziata sul rogo alla giovane età di diciannove anni, questa figura storica di gran coraggio e carisma continua ancora oggi ad esercitare il suo irresistibile fascino nei confronti dei più disparati canali mediatici. Dopo un’ultima rivisitazione cinematografica firmata da Luc Besson ed interpretata dall’avvenente Milla Jovovich, la storia dell’impavida paladina francese si accinge a bucare il piccolo schermo di Playstation Portable grazie agli sviluppatori di Level 5 (Dark Cloud, Dragon Quest VIII e Rogue Galaxy) che, ammaliati da una vicenda tanto avventurosa quanto crudele, hanno recentemente annunciato la lavorazione di un gioco di ruolo strategico ispirato a fatti ed avvenimenti realmente vissuti dall’impavida Pulzella d’Orleans. Jeanne d’Arc, questo il nome del titolo affidato alle mani capaci del brillante team nipponico da Sony Computer Entertainment, sarà in distribuzione sul mercato giapponese a partire dal prossimo inverno perciò mettetevi comodi e godetevi quel che rimane dell’estate perché sarà una lunga, tormentata attesa... (nel frattempo approfittatene per leggervi questo bel racconto inedito per ragazzi di Claudio Elliott !) |
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| Nencini medievista a Laterina |
| A Laterina catapultati per tre giorni nel 1300. Dal 28 al 30 luglio l’antico borgo aretino farà da cornice alla Festa Medievale, tra saltimbanchi, figuranti in costume, giullari ed osterie. A dare il “la” alla manifestazione, nella serata di venerdì 28 luglio 2006, sarà un convegno su “La battaglia nel Medioevo”, con relatore il presidente del Consiglio regionale Riccardo Nencini. Spezzoni di film e ricostruzioni dal vivo accompagneranno il pubblico nella giusta atmosfera, per un salto nell’arte bellica, passando dai costumi della guerra ai legami col territorio. La parola andrà quindi a Nencini, esperto in materia, e già autore del libro “La Battaglia”, sugli avvenimenti che portarono alla famosa battaglia di Campaldino. L’appuntamento è per le ore 21.00, rigorosamente nel castello. |
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| Giustenice: un weekend dal sapore medioevale |
| Risalendo per 4/5 chilometri l’entroterra di Pietra Ligure fino alla media valle del rio Scarincio, immerse nel verde tra ulivi, frutteti e boschi di castagno, si incontrano San Lorenzo e San Michele, frazioni del piccolo Comune di Giustenice. L'associazione Centro Storico Culturale 'Jus-Tenens', per mantenere viva e rinnovare la memoria del passato, organizza anche quest'anno un lungo week end medievale. Nell'incantevole atmosfera di Piazza San Michele è prevista per le serate di venerdì 28 e sabato 29 luglio 2006 una “Cena Medioevale in costume quattrocentesco”, rallegrata dai giullari “Nadir e Arianna” e da spettacoli di musiche, danze e giochi di corte. Il tradizionale palio quest'anno avrà luogo domenica 30 luglio, intorno alle 21, preceduto dalla sfilata del “Gruppo Storico” in costume medioevale. La competizione agonistica prende il suo titolo dal “carro”, l’antica insegna della casata dei Sassoni dal quale derivarono poi il nome e lo stemma i Del Carretto, Marchesi del Finale. Si tratta di una corsa di carri a due ruote tra le strade del paese: ogni fazione in gara, contraddistinta dai tradizionali colori della sua contrada, dispone di un carro che verrà spinto da due agguerriti contradaioli lungo le strette vie del borgo. La competizione, a eliminazione diretta, prevede che le pugnaci squadre si affrontino a coppie fino a giungere alla agognata ed estrema disfida. Per ulteriori informazioni e prenotarsi per la cena, ci si può rivolgere al Comune: tel. 019/648156. |
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| Festa Medievale a Santa Fiora |
| In occasione della ricorrenza delle sante patrone di Santa Fiora, Flora e Lucilla, si terrà sabato 29 luglio la tradizionale fiera delle sante e domenica 30 luglio 2006 la Festa Medievale. Il programma avrà inizio domenica mattina alle 9 in piazza Garibaldi, con un mercatino di arti e mestieri; alle 17 spettacolo degli sbandieratori di Massa Marittima e alle 20 cena medievale. Il menu della cena, a 15 euro, comprende la fettunta, la minestra di ceci, la zuppa di verdure, la porchetta, il pollo arrosto morto, i fagioli, l'insalata, la crostata, il panforte, l'acqua e il vino. Prenotazioni presso la Pro Loco di Santa Fiora in piazza Garibaldi o al numero 0564.977142. |
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| Le lezioni arrivano dal web |
| Gli studenti l’hanno ribattezzata profcast. Nomignolo affettuoso che non nasconde alcuna cattiveria goliardica. Perché la professoressa Enrica Salvatori, 43 anni, docente di Storia medievale all’Università di Pisa, non solo è una docente che sa il fatto suo, brava a spiegare, mai pedante e sempre disponibile, ma perché si è inventata uno dei primi (se non l’unico) podcast italiani dedicato alle lezioni di Storia, le stesse che ogni anno tiene all’università. On line, l’insegnante ha memorizzato quindici lezioni ognuna divisa in tre puntate, in pratica tutto il corso che ha tenuto in aula durante l’anno accademico 2005-2006. Un successone. Gli studenti hanno scaricato le lezioni e le hanno ascoltate nei lettori Mp3 ripassando ovunque, anche al mare, i concetti più difficili dell’Età di Mezzo. Il podcast è servito agli studenti frequentanti e soprattutto ai non frequentanti. "I primi hanno riascoltato le lezioni, gli altri hanno colmato il gap di non essere presenti alle spiegazioni del docente" - spiega Enrica Salvatori. Ma la cosa che ha più sorpreso la docente, sono stati gli "intrusi", ovvero persone, per lo più emigrati italiani negli Stati Uniti e in Australia, che hanno scaricato le lezioni e hanno scritto alla prof per congratularsi o chiedere chiarimenti. Alle lezioni, libere e gratuite, si può infatti collegare chiunque. Senza dimenticare historycast, il podcast di storia creato da Enrica Salvadori. |
| Impazza il Medioevo |
| In questi caldissimi giorni di fine luglio 2006, il Medioevo impazza nelle strade, nei vicoli, nelle piazze delle nostre città, nei borghi antichi, tra le mura dei castelli, dall'alto delle torri, davanti alle cattedrali e alle pievi, lungo le strade dei pellegrini, dei mercanti e dei cavalieri. E' tutto un fiorire di iniziative, nuove e consolidate, a testimonianza, se mai ce ne fosse bisogno, che il Medioevo non è più solo una moda, ma è divenuto pretesto, spunto, fonte ispiratrice per conoscere divertendosi, per riscoprire luoghi e testimonianze, per ritrovare tradizioni e identità. Ognuno a modo suo, con italica creatività, giostre, tenzoni, palii, fiere e mercati, chi più e chi meno legato ad accadimenti del nostro lontano passato, chi più e chi meno fedele nella ricostruzione di eventi, costumi, scenari, ormai non vi è pro loco, apt, comune, associazione che non desideri rievocare il Medioevo nel proprio territorio. E allora perché non tentare un reportage di questa stagione così densa e ricca di eventi ??? Questo è un invito ai partecipanti di questo blog, ai lettori, ai visitatori per caso: se questa estate partecipate a una manifestazione perchè non ci inviate un resoconto, un'immagine, una recensione, una critica, un parere ??? Raccoglieremo tutto il materiale pervenutoci e lo pubblicheremo nel nostro sito e nei blog. Una semplice mail, testi in formato doc e immagini in formato jpg, tutto inviato a: info@italiamedievale.org. Non siate pigri... aspettiamo fiduciosi i vostri contributi. E, magari, a fine settembre, apriremo un dibattito su questo fenomeno e tutti i suoi risvolti. Grazie ! |
| Va in scena il Medioevo |
| Farà tappa sabato 29 luglio 2006 prossimo a San Secondo la rassegna «Pievi in scena», che nelle ultime settimane ha ottenuto un notevole successo in tutto il Parmense e vede protagonisti il teatro, la danza, la musica, con momenti speciali dedicati ai bambini. L'appuntamento è per sabato prossimo nella Pieve romanica di San Genesio, a San Secondo. Alle 17, su iniziativa dell'associazione culturale «Vicus petiatus» ( sezione dell'Archeoclub d'Italia di San Secondo) del Comune, della Diocesi e della parrocchia, e con il sostegno dei diversi sponsor della rassegna, Europa Teatri presenterà «La promessa». Lo spettacolo è ispirato alla vicenda della «crociata dei fanciulli», avvenuta nel Medioevo. Drammaturgia, regia e maschere sono a cura di Umberto Fabi e Loredana Scianna, l'assistenza alla regia è di Ilaria Gerbella; costumi di Anna Malandruccolo, tecnica e luci di Lucia Manghi, con Umberto Fabi, Loredana Scianna e il coro di voci bianche «Ars Canto» diretto dal maestro Sebastiano Rolli. |
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| Tutto Dante |
| Roberto Benigni leggerà e commenterà tredici canti della Divina Commedia: i primi dieci, il XXVI e il XXXIII dell'Inferno e il XXXIII del Paradiso. Le prossime serate di "TuttoDante" con Benigni, dopo il primo appuntamento di ieri sera, saranno il 26, il 28 e il 29 luglio, e in agosto il 5, il 6, l' 8, il 9, l'11, il 12, il 17, il 18 e il 19. Dieci serate dedicate all'esposizione, in forma narrativa, di dieci canti dell'Inferno. E le ultime tre serate, invece, dedicate ai Canti più celebri della Commedia: quello di Ulisse (Inferno XXVI), quello del conte Ugolino (Inferno, XXXIII), e il canto XXXIII del Paradiso dedicato alla Vergine. E proprio quest'ultimo rappresenta una perla nell'evento. Perché Benigni torna ad affrontare il Canto alla Madonna dopo tanti anni. Il Benigni della Commedia ha tutti questi sapori, antichi e contemporanei, solidi e contingenti, italiani e internazionali, ma riesce anche a sublimarsi in una dimensione davvero unica, una sorta di “vera verità” dantesca. Con abilità e istinto insieme, coglie il senso ispirato della meraviglia e dell’orrore, la filosofia come filtro dell’ancora esoterica realtà medievale, la fantasia scenica del poeta “in volgare”. |
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| Castello di Sassoforte: iniziata la prima campagna di scavo |
| La campagna, realizzata grazie all’impegno congiunto del Comune di Roccastrada, dell’Università di Siena e della Comunità Montana Colline Metallifere Grossetane, si svolgerà su 4 settimane. Durante questo primo mese di scavo le ricerche sono concentrate nell’ambiente trapezoidale interno al cassero al fine di delineare un primo quadro generale delle fasi di vita dell’area signorile. La direzione scientifica è affidata al Prof. Riccardo Francovich (docente di Archeologia Medievale presso l’Ateneo senese) e al dr. Carlo Citter (ricercatore presso la sede di Grosseto dello stesso ateneo); ai lavori sul campo, coordinati dal dr. Hermann Salvadori, partecipano i collaboratori del laboratorio di Archeologia Medievale di Grosseto (MediArG) ed un gruppo di studenti provenienti da università italiane (Venezia, Milano, Padova e Catania) e estere (Granada). In programma iniziative per permettere a cittadini e turisti di seguire da vicino il lavoro degli archeologi, tre gli appuntamenti organizzati: giovedì 27 luglio e mercoledì 2 agosto Visita guidata agli scavi con gli archeologi (partenza alle ore 17.00 dal Parco comunale Fonte di Vandro a Sassofortino); venerdì 28 luglio alle ore 21.00, al Parco comunale Fonte di Vandro una serata dedicata alla presentazione dei risultati emersi dalla campagna di scavo e del progetto di sviluppo. Uno sguardo dal castello: Sassoforte, dallo scavo archeologico al progetto di sviluppo con il Sindaco Leonardo Marras e gli archeologi dell’Università di Siena dr. Carlo Citter e dr. Hermann Salvadori. |
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| Giostra Cavalleresca di Sulmona |
| La Giostra Cavalleresca di Sulmona, affonda le sue origini al tempo degli Svevi, quando uomini forti dalla tempra guerriera si cimentavano in cruenti duelli. La prima notizia certa, però, risale solo al 1484, quando la regina Giovanna d'Aragona con un suo diploma invitava i responsabili del governo cittadino al evitare sperpero di denaro pubblico "in cose vane, come sono correre de palii, pifari, trombette, et altri suoni". La tenzone e' imperniata su scontri diretti, articolati in modo tale che ciascun contendente affrontera' quattro avversari scelti mediante sorteggi, per complessivi 14 scontri che si correranno tra il sabato e la domenica. Al termine di questa prima fase, i quattro che avranno conseguito il miglior punteggio si cimenteranno tra loro per definire i due che si contenderanno la vittoria finale. Secondo la migliore tradizione della Giostra antica, al Sestiere o Borgo vincitore sara' assegnato il classico "Palio", mentre al cavaliere andra' una catena d'oro con medaglia raffigurante l'emblema di Sulmona con la sigla tratta dal famoso emistichio ovidiano "Sulmo mihi patria est". La XII edizione della Giostra Cavalleresca di Sulmona, sabato 29 e domenica 30 Luglio 2006. |
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| Palio delle Barche |
| Nel 1495 un piccolo esercito di senesi e di fuorusciti perugini occupò il castello di Passignano, ma la reazione di Perugia fu talmente violenta che gli invasori si caricarono le barche in spalla e, attraverso il lago, cercarono di salvarsi verso le isole, senza riuscirci. Da quel lontano episodio nasce l'attuale Palio delle Barche, una gara altamente spettacolare ed unica nel suo genere che si svolge in tre fasi: la prima e la terza in acqua, la seconda a terra, barche in spalla lungo le viuzze del centro storico. La corsa impegna, l'ultima domenica di luglio, non meno di 160 contendenti divisi fra i quattro rioni: Centro Storico, Centro 2, Oliveto e San Donato, che hanno preso come simbolo quattro pesci del lago: la Carpa Regina, il Luccio, il Capitone ed il Persico. All'interno del Palio viene anche effettuata la "Corsa delle Brocche" riservata alle donne. Da venerdì 28 a domenica 30 luglio 2006. |