MedioEvo

Rassegna stampa quotidiana di news, eventi informazioni culturali in diretta dal Medioevo realizzata da Maurizio Calì per i soci della Associazione Culturale Italia Medievale. Pagina con aggiornamento ad intervalli NON regolari. Non rientrante nella categoria della informazione periodica stabilita dalla Legge 7 marzo 2001, n. 62. Per leggere gli articoli in versione integrale clicca sul titolo. Utilizza la funzione "commenti" in fondo ai post per lasciare le tue osservazioni. Sempre meno quotidiani consentono la lettura gratuita online e ciò rende più difficile offrire una completa panoramica degli eventi medievali. Adesso più che mai se desideri vedere il tuo evento segnalato in questo spazio scrivici una mail: info@italiamedievale.org
lunedì, 31 luglio 2006

San Galgano tra leggenda e mistero
Costruita in memoria di San Galgano, la suggestiva abbazia gotica di Montesiepi (Chiusdino), vicino Siena, ancora preserva la spada nella roccia in una piccola cappella romanica su una collina sovrastante. Solamente l'elsa ed alcuni centimetri della lama sporgono dalla roccia nella figura di una croce. Quella spada è stata considerata falsa per molti anni, ma una ricerca cronologica, effettuata nel 2001 da Luigi Garlaschelli, scienziato ricercatore dell'Università di Pavia, ha dimostrato le sue origini medievali, perché la composizione del metallo non mostra l'uso di leghe moderne e lo stile è compatibile con quello di una spada del XII secolo. Galgano Guidotti è stato definito un cavaliere arrogante e lussurioso che si ritirò in una grotta e divenne un eremita dopo avere avuto una visione dell'Arcangelo Michele. Leggenda vuole che Galgano fu convinto da sua madre ad incontrarsi con la sua ex bella fidanzata; ma sulla via del ritorno a casa, Galgano fu scaraventato a terra dal suo cavallo, mentre passava vicino a Montesiepi, una collina vicino a Chiusdino. Là, un'altra visione lo invitò ad abbandonare le cose materiali della vita. Galgano obiettò che sarebbe stato difficile come spaccare una roccia con una spada. Lui colpì una grande pietra arenaria con la sua spada per dimostrare la sua affermazione, ma la spada, invece di spezzarsi, la penetrò come se fosse burro. Si ritirò in eremitaggio in prossimità della spada, adorandone la sua forma di croce, e vi restò fino alla morte nel 1181.
Santa Severina: un castello per sette regni
Per chi si trova in Calabria o sta per raggiungere l'antica Enotria consigliamo, in provincia di Crotone, di visitare Le Castella, fortezza costruita da Annibale sita nell'omonima località ad Isola capo Rizzuto, nota al grande pubblico per aver ospitato Vittorio Gassman, nel film Brancaleone alle crociate. Partendo da Le Castella, in direzione Crotone, a circa 17 chilometri dal capoluogo si può visitare Santa Severina uno dei borghi più belli d'Italia, citato per la prima volta come "Siberine" dal geografo greco Ecateo di Mileto (560-490 a.C.). In cima alla collina come guardiano della Valle del Neto e dell'intero marchesato di Crotone svetta un castello completamente restaurato costruito per volere dei Carrafa. I Bizantini avevano fatto di S.Severina una delle due sedi metropolitane della Calabria, l'altra era Reggio Calabria. Il castello oggi è uno dei più bei musei d'Italia, chiese bizantine, necropoli, sotterranei, cripte, sale nobiliari con affreschi stupendi. Per gli intenditori è facile distinguere le successioni dei vari tipi di merli nel cosiddetto "muro della memoria". In questo castello si sono succeduti sette regni, e le varie fortificazioni erette nel corso degli anni raccontano di guerre combattute a cavallo e poi, "modernizzando" le tecniche militari con l'utilizzo di nuove armi, di assedi con i cannoni. Bizantini, Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi, Spagnoli e i Carrafa del regno di Napoli vissero in questo castello e dominarono le popolazioni del crotonese.
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categorie: medioevo, medievale, longobardi, svevi, castello, galgano, normanni, aragonesi, bizantini, cistercensi
sabato, 29 luglio 2006

Fanano, rievocazione storica di Sant'Anselmo a Ospitale
Correva l’anno ‘764 il re longobardo Astolfo donava le terre di Ospitale del Frignano a suo cognato Anselmo. Questo condottiero, uomo d’armi e di conquista, già da qualche tempo si era ritirato a meditare in questo eremo dell’alto Appennino modenese. In seguito ad Ospitale sarebbe poi sorto un ospizio al servizio dei pellegrini di tutta Europa che percorrevano la via Romea per recarsi a Roma. Nel fine settimana ad Ospitale di Fanano si terrà una rievocazione storica di quel periodo. In particolare domenica ci sarà una cerimonia in costume che rievocherà il momento della donazione e della vestizione da parte di Anselmo del saio benedettino. Oltre alla cerimonia della donazione il fitto calendario della due giorni dedicata alla memoria di Sant’Anselmo prevede: sabato 29 luglio 2006 alle ore 16.30 nel Municipio di Fanano, convegno dal titolo “Il significato degli usi civici da Sant’Anselmo ad oggi”. Interverranno: Donata Antico che terrà una relazione su le “Ricerche storico-giuridiche sulle proprietà collettive e usi civici. In particolare nel Comune di Fanano”; Gianluigi Rossini con la relazione “Differenza tra beni di uso civico su terre private e beni di demanio civico”; Franco Carletti, per le conclusioni e il dibattito. Durante l’incontro verrà servita una merenda ai sapori medioevali in compagni di personaggi in costume d’epoca. Domenica 30 luglio 2006 alle ore 9.30 escursione a tema dal titolo “Il pellegrinaggio dal medioevo ai giorni nostri” con partenza da Piazzale della Chiesa di Fanano e arrivo a Ospitale percorrendo la Via Romea. A mezzogiorno presso l’agriturismo “Il Feliceto” si svolgerà un pranzo medioevale. Alle 16.30 il momento più atteso della giornata: nella piazza di Ospitale si terrà la “Rievocazione storica: Sant’Anselmo ad Ospitale” organizzato dal Gruppo volontario Croce Arcana. Fra gli antichi mestieri Re Astolfo dona le terre della Valle ad Anselmo. Alle 20 conclusione con cena medioevale servita da personale in costume d’epoca e allietata dai “Musici”.
Le Benedettine in Lecce tra Medioevo ed Età Barocca
Dal 29 Luglio 2006 al 7 gennaio 2007, il Monastero delle suore Benedettine di San Giovanni Evangelista apre per la prima volta le sue porte e il suo scrigno di tesori storici al grande pubblico, in occasione di un grande evento culturale e storico: la mostra delle antiche pergamene CARTE PER LA VITA E CARTE PER LA STORIA: le Benedettine in Lecce tra Medioevo ed Età Barocca. La mostra, unica nel suo genere per la ricchezza e il valore dei documenti, è stata concepita come un viaggio alla scoperta di una memoria dimenticata, ma quanto mai viva e vitale grazie alla preziosa documentazione custodita per secoli, che torna a raccontare il suo affascinante passato semplicemente mettendosi in mostra. Data la sua importanza e unicità si è pensato di rendere la mostra delle antiche pergamene aperta veramente a tutti, grazie a un tour virtuale che si avvale delle più avanzate tecnologie e che permette di visitare la mostra semplicemente digitando www.agenziaeuromed.it. Il sito dell’Agenzia per il Patrimonio Culturale Euromediterraneo, ospita, infatti, un link della mostra che apre le porte del Monastero di San Giovanni Evangelista. Una piantina interattiva permetterà, appunto, di visualizzare le tre sale dell’esposizione della mostra e muovendo il mouse su di essa sarà possibile evidenziare e quindi selezionare la sala di interesse e consultare un elenco di tutte le opere presenti in essa presenti, la relativa immagine e descrizione in quattro lingue: italiano, inglese, francese e tedesco.
Matilde di Canossa (e il segreto del Graal)
Quale segreto nasconde la potente Matilde? Cosa tormenta questa donna sola, capace di gestire la politica meglio di un uomo, sino ad influenzare con la sua autorita' Chiesa ed Impero? La risoluzione di questo enigma e' il fulcro del dramma 'Matilde di Canossa (e il segreto del Graal)' che sara' replicato, dopo la prima nazionale dei giorni scorsi, domenica 30 luglio 2006 in piazza della Pace ad Anagni, nell'ambito del 'Festival Medievale e Rinascimentale'. Ad affiancare la protagonista Manuela Kusterman, nel testo di Ornella Mariani, sara' Roberto Alinghieri nel ruolo del monaco benedettino Donizone di Sant'Apollonio, confessore e biografo della contessa. La nuova proposta della Compagnia Schegge di Mediterraneo conferma l'impegno dedicato negli ultimi anni dal gruppo genovese allo studio dei grandi miti. La regia sara' affidata a Consuelo Barilari, mentre l'allestimento di scene e costumi a Roberto Rebaudengo. Accompagneranno la rappresentazione le musiche originali di Paolo Vivaldi. L'allestimento scenografico, ideato per esaltare il suggestivo contesto architettonico offerto dalla citta', l'uso del video multiplo, le musiche eseguite dal vivo, permetteranno allo spettacolo di evocare l'immaginario dell'epoca, le battaglie, lo sfondo storico della vicenda.
Festa del Contado a Sassocorvaro
La tradizione popolare narra che…. “ogni 26 agosto, nei pressi della “Porta delle Coste” si sentono gemiti e pianti soffocati, il tintinnare di armature, lo scalpitare dei cavalli e il rumore di un lontano incendio”. La leggenda è legata alla reale distruzione del Paese avvenuta il 26 agosto 1446, durante una delle tante battaglie che contrappose Montefeltro e Malatesta. Nella seconda settimana di agosto, saltimbanchi, sputafuoco e musicanti, sbandieratrici, tamburini e combattenti, dame e cavalieri animeranno le strade e le piazze del borgo di Sassocorvaro. Un salto nel passato per rivivire le tradizioni della vita quotidiana e delle feste in un ambiente suggestivo, ricco di storia e magia. Un evento costituito di molteplici iniziative allestite allo scopo di ricordare uno spaccato di vita medievale. Si potrà assistere ai giochi, ammirare esempi di abbigliamento dell’Epoca nello splendido scenario della Rocca Ubaldinesca, presenziare alla cerimonia di investitura dei Capitani di contrada. Spettacoli itineranti di giocolieri, sbandieratici e burattini intratterranno gli ospiti nelle vie e negli angoli caratteristici del borgo, dove verrà allestito anche un mercatino medievale. Osterie e Cantine aperte fino a notte propongono menù ricchi di prodotti tipici. Il tutto organizzato dal gruppo Corbarius La Compagnia del Corvo il 13, 14 e 15 agosto 2006.
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categorie: medioevo, medievale, longobardi, graal, castello, cavalieri, matilde di canossa
venerdì, 28 luglio 2006

S. Felice, una storia dell’arte a Vicenza
Sulla Basilica dei Santi Felice e Fortunato, uno dei monumenti più insigni e significativi di Vicenza e del Veneto, non mancano studi seri e accurati, specialmente numerosi nel trascorso Novecento: basti qui rifarsi alla silloge fondamentale pubblicata nel 1979 per il mecenatismo della Banca Popolare di Vicenza. Ma trattasi di opera di livello specialistico, ormai, tra l’altro, difficilmente reperibile sul mercato. Oggi vien disponibile un agile volumetto di circa centotrenta pagine con ampio corredo fotografico, edito in bella veste tipografica per la generosa collaborazione della locale Fondazione Monte di Pietà (Basilica dei Martiri Felice e Fortunato - Vicenza. Storia - Culto - Arte, nelle librerie al prezzo di 10 euro). L’autore, don Attilio Previtali, a lungo parroco di quella Basilica e attento indagatore dei suoi tesori, ben noto per i suoi contributi ai problemi della architettura ecclesiastica vicentina nel Tardoantico e nell’alto Medioevo (recentissima la ristampa, riveduta al novembre 2005, della capillare rassegna del 2001 su Le chiese del primo Millennio nella diocesi di Vicenza), intende raccogliere il frutto delle annose, specifiche indagini, sue e di molti altri, sulla amata Basilica sanfeliciana: scopo quello di “divulgare”, in modo accattivante per i “non addetti ai lavori”, la non semplice materia insieme chiarendo alcuni punti controversi.
Jeanne d’Arc
Per qualcuno era una pazza visionaria, per altri il messaggero di Dio sulla Terra. Molti hanno scritto delle sue gesta nei romanzi, altri hanno narrato la sua triste storia nei teatri e nei cinema; altri ancora hanno fatto rivivere il suo mito nell’arte e nella musica. Stiamo parlando di Giovanna d’Arco (Jeanne d’Arc in lingua originale), la celebre eroina di Francia che, guidata dal volere divino, combatté nella Guerra dei Cent’anni risollevando le sorti della propria Nazione. Condannata a morte per eresia e giustiziata sul rogo alla giovane età di diciannove anni, questa figura storica di gran coraggio e carisma continua ancora oggi ad esercitare il suo irresistibile fascino nei confronti dei più disparati canali mediatici. Dopo un’ultima rivisitazione cinematografica firmata da Luc Besson ed interpretata dall’avvenente Milla Jovovich, la storia dell’impavida paladina francese si accinge a bucare il piccolo schermo di Playstation Portable grazie agli sviluppatori di Level 5 (Dark Cloud, Dragon Quest VIII e Rogue Galaxy) che, ammaliati da una vicenda tanto avventurosa quanto crudele, hanno recentemente annunciato la lavorazione di un gioco di ruolo strategico ispirato a fatti ed avvenimenti realmente vissuti dall’impavida Pulzella d’Orleans. Jeanne d’Arc, questo il nome del titolo affidato alle mani capaci del brillante team nipponico da Sony Computer Entertainment, sarà in distribuzione sul mercato giapponese a partire dal prossimo inverno perciò mettetevi comodi e godetevi quel che rimane dell’estate perché sarà una lunga, tormentata attesa... (nel frattempo approfittatene per leggervi questo bel racconto inedito per ragazzi di Claudio Elliott !)
Nencini medievista a Laterina
A Laterina catapultati per tre giorni nel 1300. Dal 28 al 30 luglio l’antico borgo aretino farà da cornice alla Festa Medievale, tra saltimbanchi, figuranti in costume, giullari ed osterie. A dare il “la” alla manifestazione, nella serata di venerdì 28 luglio 2006, sarà un convegno su “La battaglia nel Medioevo”, con relatore il presidente del Consiglio regionale Riccardo Nencini. Spezzoni di film e ricostruzioni dal vivo accompagneranno il pubblico nella giusta atmosfera, per un salto nell’arte bellica, passando dai costumi della guerra ai legami col territorio. La parola andrà quindi a Nencini, esperto in materia, e già autore del libro “La Battaglia”, sugli avvenimenti che portarono alla famosa battaglia di Campaldino. L’appuntamento è per le ore 21.00, rigorosamente nel castello.
Giustenice: un weekend dal sapore medioevale
Risalendo per 4/5 chilometri l’entroterra di Pietra Ligure fino alla media valle del rio Scarincio, immerse nel verde tra ulivi, frutteti e boschi di castagno, si incontrano San Lorenzo e San Michele, frazioni del piccolo Comune di Giustenice. L'associazione Centro Storico Culturale 'Jus-Tenens', per mantenere viva e rinnovare la memoria del passato, organizza anche quest'anno un lungo week end medievale. Nell'incantevole atmosfera di Piazza San Michele è prevista per le serate di venerdì 28 e sabato 29 luglio 2006 una “Cena Medioevale in costume quattrocentesco”, rallegrata dai giullari “Nadir e Arianna” e da spettacoli di musiche, danze e giochi di corte. Il tradizionale palio quest'anno avrà luogo domenica 30 luglio, intorno alle 21, preceduto dalla sfilata del “Gruppo Storico” in costume medioevale. La competizione agonistica prende il suo titolo dal “carro”, l’antica insegna della casata dei Sassoni dal quale derivarono poi il nome e lo stemma i Del Carretto, Marchesi del Finale. Si tratta di una corsa di carri a due ruote tra le strade del paese: ogni fazione in gara, contraddistinta dai tradizionali colori della sua contrada, dispone di un carro che verrà spinto da due agguerriti contradaioli lungo le strette vie del borgo. La competizione, a eliminazione diretta, prevede che le pugnaci squadre si affrontino a coppie fino a giungere alla agognata ed estrema disfida. Per ulteriori informazioni e prenotarsi per la cena, ci si può rivolgere al Comune: tel. 019/648156.
Festa Medievale a Santa Fiora
In occasione della ricorrenza delle sante patrone di Santa Fiora, Flora e Lucilla, si terrà sabato 29 luglio la tradizionale fiera delle sante e domenica 30 luglio 2006 la Festa Medievale. Il programma avrà inizio domenica mattina alle 9 in piazza Garibaldi, con un mercatino di arti e mestieri; alle 17 spettacolo degli sbandieratori di Massa Marittima e alle 20 cena medievale. Il menu della cena, a 15 euro, comprende la fettunta, la minestra di ceci, la zuppa di verdure, la porchetta, il pollo arrosto morto, i fagioli, l'insalata, la crostata, il panforte, l'acqua e il vino. Prenotazioni presso la Pro Loco di Santa Fiora in piazza Garibaldi o al numero 0564.977142.
Le lezioni arrivano dal web
Gli studenti l’hanno ribattezzata profcast. Nomignolo affettuoso che non nasconde alcuna cattiveria goliardica. Perché la professoressa Enrica Salvatori, 43 anni, docente di Storia medievale all’Università di Pisa, non solo è una docente che sa il fatto suo, brava a spiegare, mai pedante e sempre disponibile, ma perché si è inventata uno dei primi (se non l’unico) podcast italiani dedicato alle lezioni di Storia, le stesse che ogni anno tiene all’università. On line, l’insegnante ha memorizzato quindici lezioni ognuna divisa in tre puntate, in pratica tutto il corso che ha tenuto in aula durante l’anno accademico 2005-2006. Un successone. Gli studenti hanno scaricato le lezioni e le hanno ascoltate nei lettori Mp3 ripassando ovunque, anche al mare, i concetti più difficili dell’Età di Mezzo. Il podcast è servito agli studenti frequentanti e soprattutto ai non frequentanti. "I primi hanno riascoltato le lezioni, gli altri hanno colmato il gap di non essere presenti alle spiegazioni del docente" - spiega Enrica Salvatori. Ma la cosa che ha più sorpreso la docente, sono stati gli "intrusi", ovvero persone, per lo più emigrati italiani negli Stati Uniti e in Australia, che hanno scaricato le lezioni e hanno scritto alla prof per congratularsi o chiedere chiarimenti. Alle lezioni, libere e gratuite, si può infatti collegare chiunque. Senza dimenticare historycast, il podcast di storia creato da Enrica Salvadori.
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categorie: archeologia, medioevo, medievale, castello, giovanna darco
giovedì, 27 luglio 2006

Impazza il Medioevo
In questi caldissimi giorni di fine luglio 2006, il Medioevo impazza nelle strade, nei vicoli, nelle piazze delle nostre città, nei borghi antichi, tra le mura dei castelli, dall'alto delle torri, davanti alle cattedrali e alle pievi, lungo le strade dei pellegrini, dei mercanti e dei cavalieri. E' tutto un fiorire di iniziative, nuove e consolidate, a testimonianza, se mai ce ne fosse bisogno, che il Medioevo non è più solo una moda, ma è divenuto pretesto, spunto, fonte ispiratrice per conoscere divertendosi, per riscoprire luoghi e testimonianze, per ritrovare tradizioni e identità. Ognuno a modo suo, con italica creatività, giostre, tenzoni, palii, fiere e mercati, chi più e chi meno legato ad accadimenti del nostro lontano passato, chi più e chi meno fedele nella ricostruzione di eventi, costumi, scenari, ormai non vi è pro loco, apt, comune, associazione che non desideri rievocare il Medioevo nel proprio territorio. E allora perché non tentare un reportage di questa stagione così densa e ricca di eventi ??? Questo è un invito ai partecipanti di questo blog, ai lettori, ai visitatori per caso: se questa estate partecipate a una manifestazione perchè non ci inviate un resoconto, un'immagine, una recensione, una critica, un parere ??? Raccoglieremo tutto il materiale pervenutoci e lo pubblicheremo nel nostro sito e nei blog. Una semplice mail, testi in formato doc e immagini in formato jpg, tutto inviato a: info@italiamedievale.org. Non siate pigri... aspettiamo fiduciosi i vostri contributi. E, magari, a fine settembre, apriremo un dibattito su questo fenomeno e tutti i suoi risvolti. Grazie !
Va in scena il Medioevo
Farà tappa sabato 29 luglio 2006 prossimo a San Secondo la rassegna «Pievi in scena», che nelle ultime settimane ha ottenuto un notevole successo in tutto il Parmense e vede protagonisti il teatro, la danza, la musica, con momenti speciali dedicati ai bambini. L'appuntamento è per sabato prossimo nella Pieve romanica di San Genesio, a San Secondo. Alle 17, su iniziativa dell'associazione culturale «Vicus petiatus» ( sezione dell'Archeoclub d'Italia di San Secondo) del Comune, della Diocesi e della parrocchia, e con il sostegno dei diversi sponsor della rassegna, Europa Teatri presenterà «La promessa». Lo spettacolo è ispirato alla vicenda della «crociata dei fanciulli», avvenuta nel Medioevo. Drammaturgia, regia e maschere sono a cura di Umberto Fabi e Loredana Scianna, l'assistenza alla regia è di Ilaria Gerbella; costumi di Anna Malandruccolo, tecnica e luci di Lucia Manghi, con Umberto Fabi, Loredana Scianna e il coro di voci bianche «Ars Canto» diretto dal maestro Sebastiano Rolli.
Tutto Dante
Roberto Benigni leggerà e commenterà tredici canti della Divina Commedia: i primi dieci, il XXVI e il XXXIII dell'Inferno e il XXXIII del Paradiso. Le prossime serate di "TuttoDante" con Benigni, dopo il primo appuntamento di ieri sera, saranno il 26, il 28 e il 29 luglio, e in agosto il 5, il 6, l' 8, il 9, l'11, il 12, il 17, il 18 e il 19. Dieci serate dedicate all'esposizione, in forma narrativa, di dieci canti dell'Inferno. E le ultime tre serate, invece, dedicate ai Canti più celebri della Commedia: quello di Ulisse (Inferno XXVI), quello del conte Ugolino (Inferno, XXXIII), e il canto XXXIII del Paradiso dedicato alla Vergine. E proprio quest'ultimo rappresenta una perla nell'evento. Perché Benigni torna ad affrontare il Canto alla Madonna dopo tanti anni. Il Benigni della Commedia ha tutti questi sapori, antichi e contemporanei, solidi e contingenti, italiani e internazionali, ma riesce anche a sublimarsi in una dimensione davvero unica, una sorta di “vera verità” dantesca. Con abilità e istinto insieme, coglie il senso ispirato della meraviglia e dell’orrore, la filosofia come filtro dell’ancora esoterica realtà medievale, la fantasia scenica del poeta “in volgare”.
Castello di Sassoforte: iniziata la prima campagna di scavo
La campagna, realizzata grazie all’impegno congiunto del Comune di Roccastrada, dell’Università di Siena e della Comunità Montana Colline Metallifere Grossetane, si svolgerà su 4 settimane. Durante questo primo mese di scavo le ricerche sono concentrate nell’ambiente trapezoidale interno al cassero al fine di delineare un primo quadro generale delle fasi di vita dell’area signorile. La direzione scientifica è affidata al Prof. Riccardo Francovich (docente di Archeologia Medievale presso l’Ateneo senese) e al dr. Carlo Citter (ricercatore presso la sede di Grosseto dello stesso ateneo); ai lavori sul campo, coordinati dal dr. Hermann Salvadori, partecipano i collaboratori del laboratorio di Archeologia Medievale di Grosseto (MediArG) ed un gruppo di studenti provenienti da università italiane (Venezia, Milano, Padova e Catania) e estere (Granada). In programma iniziative per permettere a cittadini e turisti di seguire da vicino il lavoro degli archeologi, tre gli appuntamenti organizzati: giovedì 27 luglio e mercoledì 2 agosto Visita guidata agli scavi con gli archeologi (partenza alle ore 17.00 dal Parco comunale Fonte di Vandro a Sassofortino); venerdì 28 luglio alle ore 21.00, al Parco comunale Fonte di Vandro una serata dedicata alla presentazione dei risultati emersi dalla campagna di scavo e del progetto di sviluppo. Uno sguardo dal castello: Sassoforte, dallo scavo archeologico al progetto di sviluppo con il Sindaco Leonardo Marras e gli archeologi dell’Università di Siena dr. Carlo Citter e dr. Hermann Salvadori.
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categorie: archeologia, medioevo, medievale, dante, crociate
mercoledì, 26 luglio 2006

Giostra Cavalleresca di Sulmona
La Giostra Cavalleresca di Sulmona, affonda le sue origini al tempo degli Svevi, quando uomini forti dalla tempra guerriera si cimentavano in cruenti duelli. La prima notizia certa, però, risale solo al 1484, quando la regina Giovanna d'Aragona con un suo diploma invitava i responsabili del governo cittadino al evitare sperpero di denaro pubblico "in cose vane, come sono correre de palii, pifari, trombette, et altri suoni". La tenzone e' imperniata su scontri diretti, articolati in modo tale che ciascun contendente affrontera' quattro avversari scelti mediante sorteggi, per complessivi 14 scontri che si correranno tra il sabato e la domenica. Al termine di questa prima fase, i quattro che avranno conseguito il miglior punteggio si cimenteranno tra loro per definire i due che si contenderanno la vittoria finale. Secondo la migliore tradizione della Giostra antica, al Sestiere o Borgo vincitore sara' assegnato il classico "Palio", mentre al cavaliere andra' una catena d'oro con medaglia raffigurante l'emblema di Sulmona con la sigla tratta dal famoso emistichio ovidiano "Sulmo mihi patria est". La XII edizione della Giostra Cavalleresca di Sulmona, sabato 29 e domenica 30 Luglio 2006.
Palio delle Barche
Nel 1495 un piccolo esercito di senesi e di fuorusciti perugini occupò il castello di Passignano, ma la reazione di Perugia fu talmente violenta che gli invasori si caricarono le barche in spalla e, attraverso il lago, cercarono di salvarsi verso le isole, senza riuscirci. Da quel lontano episodio nasce l'attuale Palio delle Barche, una gara altamente spettacolare ed unica nel suo genere che si svolge in tre fasi: la prima e la terza in acqua, la seconda a terra, barche in spalla lungo le viuzze del centro storico. La corsa impegna, l'ultima domenica di luglio, non meno di 160 contendenti divisi fra i quattro rioni: Centro Storico, Centro 2, Oliveto e San Donato, che hanno preso come simbolo quattro pesci del lago: la Carpa Regina, il Luccio, il Capitone ed il Persico. All'interno del Palio viene anche effettuata la "Corsa delle Brocche" riservata alle donne. Da venerdì 28 a domenica 30 luglio 2006.
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categorie: medioevo, medievale, cavalieri, palio, duello
martedì, 25 luglio 2006

Giornate Medioevali di San Marino
Le “Giornate Medioevali” rappresentano uno dei più attesi e prestigiosi appuntamenti nel calendario delle manifestazioni organizzate nella Repubblica di San Marino. Sorte nel 1997 con la collaborazione della Federazione Balestrieri Sammarinesi, agli albori della grande riscoperta storica, ludica ed artistica del medioevo, le Giornate Medioevali di San Marino hanno tuttavia mantenuto la loro specificità, che le rende uniche ed inimitabili. Rievocare il “medioevo” è divenuto per la Repubblica di San Marino infatti un modo singolare per valorizzare le proprie radici storiche e la millenaria tradizione libertaria che l’ha resa, nel corso dei secoli, uno Stato libero ed indipendente. Le Giornate Medioevali hanno ogni anno un incredibile successo di pubblico, apprezzate dai numerosi turisti che nelle serate salgono sul Monte Titano per assistere agli spettacoli e per assaporare antiche atmosfere, affollando i ristoranti cittadini per gustare i menu ispirati alle ricette dell’epoca, ricavate da accurati ed approfonditi studi di ricerca storica. Dal giovedì 27 a domenica 30 luglio 2006.
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categorie: medioevo, medievale, balestrieri
lunedì, 24 luglio 2006

Rievocazione ancora più bella
La rievocazione storica I giorni di Azzolino si arricchisce di 150 nuovi figuranti provenienti da Este e Ferrara, per quattro giorni Grottazzolina tornerà a vivere il mito delle corti medievali. E' stata presentata ufficialmente ieri mattina presso la sala consiliare di Grottazzolina la manifestazione I giorni di Azzolino, in programma dal 4 al 7 agosto 2006 con importanti novità, l'aspetto fondamentale una minuziosa ricostruzione storica e scenica per far rivivere ai visitatori il clima del XIII secolo. Si tratta della manifestazione forse più importante e coinvolgente della nostra comunità - commentato il sindaco Mariano Ambrogi - in più si ristabilisce un rapporto di collaborazione con i comuni di Este e Ferrara, con i quali abbiamo già innescato anche processi turistico ed economici molto importante. Tante le novità per quest'edizione, a patire dai figuranti, infatti, interverranno con i loro cortei storici i gruppi di Este (100 figuranti) e Ferrara (50 figuranti). Molti i particolari che arricchiranno le scene - ha spiegato il presidente della Pro Loco Bernardo Bacalini - al mercatino degli antichi mestieri si aggiungeranno i Mercanti di Venezia vere botteghe medioevali, associazione riconosciuta dal Cers unica tappa nelle Marche. Venerdì 4 ci saranno due spettacoli di Arcieri di tutto il centro nord Italia e uno spettacolo di saltimbanchi. Sabato 5 oltre alla rievocazione storica della battaglia, gara di sbandieratori fra Servigliano e la contrada di San Giacomo di Ferrara. Domenica 6 la Giostra del monaco con il tipico rituale medievale. Il tutto arricchito da cene con piatti di tradizione medievale.
Cena Propiziatoria
L'Associazione Sestiere Piazzarola che partecipa alla rievocazione storica ed alla Giostra della Quintana di Ascoli Piceno, è lieta di presentare la propria "Cena Propiziatoria" che si terrà Venerdì 4 Agosto 2006 in occasione della Quintana di Agosto presso la propria sede. La Sede del Sestiere è situata sul Colle Pelagico (così denominato in quanto anticamente vi era insediata una colonia greca) da dove domina tutta la città di Ascoli Piceno. I suoi locali sono ubicati proprio all'interno del complesso di Sant'Angelo Magno (nel suo chiostro), nella parte dove un tempo vi era un antico convento. Durante la serata interverranno i Cavalieri Giostranti, verrà presentata la Dama di Agosto ed inoltre varie sorprese vi aspettano durante tutta la cena! Per motivi organizzativi è fortmente consigliata la prenotazione.
È il famoso castello l’attrattiva più grande
LA più grande attrattiva di Fumone è sicuramente il Castello, risalente a molti secoli prima del medioevo, periodo in cui assunse le caratteristiche attuali che preserva intatte. Il Castello di Fumone, oltre ad essere ammirato per la sua bellezza, è circondato da un'aura di mistero, legata soprattutto alla vita dei Papi che vi sono transitati e vi hanno risieduto, volenti o nolenti. La storia più conosciuta è quella di Papa Pietro del Morrone, noto ai più come Celestino V, che fu detenuto in una piccolissima cella del castello e vi morì dopo lunga prigionia. La storia di questo Papa risale alla morte di Nicolò IV, avvenuta il 4 aprile 1292, quando, per l'elezione del nuovo pontefice il Conclave era rimasto a lungo bloccato sui nomi dei Cardinali delle famiglie dominanti a Roma, i Colonna e gli Orsini. Tutte queste storie e leggende fanno del Castello di Fumone un luogo incantato, sospeso nel tempo, dove poter passeggiare ammirando la rocca intatta, visitando il Castello tenuto in ottime condizioni dalla Famiglia dei Marchesi Longhi De Paolis e gustando specialità in antiche cantine e tavernette nei vicoli tra le mura.
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categorie: medioevo, medievale, castello, cavalieri, falconieri, balestrieri, duello, arcieri, estensi
domenica, 23 luglio 2006

Palio dei Conti Oliva 2006
Piandimeleto comune del Montefeltro, in provincia di Pesaro e Urbino celebra il 29 ed il 30 Luglio 2006 la ventitreesima edizione del Palio dei Conti Oliva. Il Palio ricorda il potere dei Conti Oliva a Piandimenltro e nei territori limitrofi. Correvano gli anni 1377 ca.- 1574, in questo periodo, i Conti Oliva misero la propria residenza principale a Piandimeleto e, con la costruzione del Palazzo, la loro divenne una vera e propria corte con: magistrato, scuola,famigli, cortigiani e servi. Il Palio, promosso dalla Pro-Loco e patrocinato dal Comune, si qualifica per essre una fedele rassegna di usi e costumi medioevali: riaprono cantine ed osterie che propongono liste gastronomiche d’epoca. I quattro rioni del paese “armano” arcieri che si affrontano per la conquista del Palio, gli sfidanti e la popolazione vestono i costumi d’altri tempi. Così, Piandimeleto vive in una magica atmosfera teatrale dove protagonisti e comparse sono gli stessi abitanti di ogni età. La rivisitazione storica si conclude in uno spettacolare incendio del castello dei Conti Oliva che stupisce per il realismo ottenuto con sofisticate soluzioni tecniche.
Corteo Storico Federico III nella Città-Castello di Rometta
Il Corteo del 6 agosto 2006, è il naturale sviluppo delle edizioni dello stesso svoltesi negli anni precedenti, 2005, 2004 2003, 1986, 1985 e 1984. La manifestazione in costume celebra l’avvenimento storico riguardante la concessione del Privilegio concesso alla Città Demaniale di Rametta  dal Re di Sicilia, Federico III  (1296 – 1337). Infatti, a Messina, il 13 ottobre 1323, Re Federico decreta che ai  cittadini  romettesi siano estese le stesse immunità di cui godono i messinesi oltre a riconfermare l'appartenenza di Rometta al Demanio Regio. Il giorno prima, al calar del sole, per i vicoli medievali della Città-Castello, i banditori al rullo di tamburi e di trombe annunciano la venuta del Re e delle sua Corte. Nel pomeriggio, gli sbandieratori e il Sovrano scortato quest’ultimo dai suoi cavalieri, saliranno l’ultimo tratto dell’antica strada regia, via Milazzo che li porterà sotto il torrione di Porta Terra, entrata d’accesso alla città-castello di Rometta. Qui, il sovrano verrà accolto dal capitano della Città, dai maggiorenti e dal popolo; dalle mani del magistrato cittadino, il sovrano  riceve le chiavi della città. Dall’antica Porta d’entrata, tutti i personaggi in costume, sfileranno in corteo per le vie medioevali del centro storico fino a giungere nella Piazza Maggiore, dove sorgono la Chiesa Madre con l’austera Torre campanaria e il Palazzo Municipale.
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sabato, 22 luglio 2006

Archeologia, un mese di scavi nel castello del Basso Medioevo
Al via a fine luglio la terza campagna di scavo archeologico nel castello di Sacuidic, un maniero del Basso Medioevo che sorge nella frazione di Andrazza. A dirigere i lavori sarà l'architetto Fabio Piuzzi insieme a una squadra di professionisti e di studenti dell'Università Ca' Foscari di Venezia. Il campus sarà operativo da lunedì 31 luglio 2006 fino alla fine del mese di agosto. È attesa in questi giorni anche l'autorizzazione ministeriale per indagare un secondo sito di interesse storico, quello di Cuel di cjastiel, sempre a Forni di Sopra. Le due aree saranno indagate contemporaneamente. Per la prima è previsto un lavoro di ricerca e uno di restauro delle parti messe in luce lo scorso anno. Quello di Sacuidic è un castello basso-medioevale dove per molti anni, forse secoli, è stata battuta moneta falsa. Lo dimostra l'ingente numero di reperti archeologici rinvenuti nel 2004 e nel 2005. È inoltre uno dei siti meglio conservati e più interessanti di tutta la Carnia insieme alla Torre Moscarda di Paluzza e la piccola torre sopra Tolmezzo. «Dai dati a nostra disposizione - dice Piuzzi - siamo certi che il castello fu frequentato dal XI al XIV secolo e che a chiudere la sua storia fu un incendio. Non è da escutere che le fiamme siano state appiccate per distruggere la zecca clandestina. Il sito è legato ai conti Savorgnan, che furono presenti anche a Povoletto, nel castello della Motta».
Dall’Inferno al Paradiso: un viaggio nella Tuscia di Dante
Dante testimonial della Tuscia. Non se ne avrebbe a male l’Alighieri, che in pieno medioevo aveva già intuito la suggestione di luoghi che avrebbe poi reso immortali nella Divina Commedia. Dalla selva oscura, che altro non è che il sacro bosco di Bomarzo, alla Rocca dei papi di Montefiascone edificata da papa Urbano V, alla chiesa del Gesù protagonista dell’efferata uccisione del duca di Cornovaglia. La promozione sul campo porta la firma del neo assessore alla Cultura della Provincia, Renzo Trappolini, alla sua prima uscita per la presentazione della XIV edizione del “Viterbo Festival”, dedicato proprio al grande poeta fiorentino: «Non solo un’occasione di godimento intellettuale alla portata di tutti – ha commentato Trappolini – ma una vera e propria operazione di marketing territoriale, negli stessi luoghi che ispirarono il capolavoro di Dante Alighieri, che la Provincia ha il dovere di promuovere in virtù delle loro potenzialità turistiche e relative opportunità di lavoro e benessere per la popolazione locale». Il via mercoledì 26 luglio 2006, alle ore 21, alla Rocca dei papi di Montefiascone. Giovedì 27 sarà la volta della chiesa del Gesù di Viterbo. Domenica 30 luglio toccherà al duomo di Bomarzo. In programma alcuni dei brani più conosciuti tratti da Inferno, Purgatorio e Paradiso.
Morrovalle accoglie Barbarossa
L'imperatore Federico Barbarossa verrà in città questo fine settimana. Per tre giorni infatti, Morrovalle ritornerà a splendere come nel 1164 per celebrare al meglio “La notte di Guarnerio”, rievocazione storica curata alle Associazioni culturali morrovallesi Compagnia delle Rane e Archeoclub e, patrocinata del Comune. Sabato 22 e domenica 23 luglio 2006 il borgo cittadino e le vie adiacenti rivivranno l'atmosfera dei giorni in cui il marchese Guarnerio, in presenza dell'Imperatore Federico Barbarossa, restituì al vescovo di Fermo Baligano i suoi possedimenti intorno al Castello dell'allora Morro de Valle. Da Palazzo Lazzarini uscirà Guarnerio con la sua corte, dal convento il vescovo e dal largo del Pincio ecco l'Imperatore Barbarossa. L'incontro rievocherà lo storico momento della lettura della Sententia Super Castro Murri (di cui viene conservato il documento ufficiale) e la consegna delle chiavi della città. A seguire vi sarà lo spettacolo dei gruppi di sbandieratori della Cavalcata dell'Assunta di Fermo e della Società dello stivale di Filottrano. Nel piazzale di San Bartolomeo esibizione invece degli Arcieri del Leone di San Marcello. Per la chiusura di domenica grande appuntamento con la cena in piazza.
Planet. I Cavalieri. Appuntamento con il Medioevo
Da mercoledì 9 agosto 2006 alle 22.00 Planet (canale 828) presenta sei appuntamenti con la storia medievale. La serie, intitolata I Cavalieri per la regia di Ludi Boeken e Eugène Rosow, rilegge con originalità le avventure eroiche di famosi cavalieri: dal Cid a Bertrand di Guesclin, senza dimenticare Riccardo Cuor di Leone e Federico da Montefeltro. L’utilizzo delle più moderne tecniche permette ai registi di combinare immagini, opere d’arte e animazione per ripercorrere un affascinante passato . In ogni puntata un attore interpreta il ruolo del cavaliere. Si parte con una introduzione sui primi cavalieri e sull’origine del codice della cavalleria per proseguire in un percorso epico che ha ispirato scrittori, cineasti e intere generazioni di appassionati.
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venerdì, 21 luglio 2006

Il Medioevo sbarca a Offida
Un tuffo nel Medioevo. Così possiamo chiamare la grande festa in programma sabato e domenica in Offida, organizzata dall’associazione dei commercianti in collaborazione con la Polisportiva Offida, la Regione Marche e la Provincia di Ascoli. “Convivium Ophidanorum” inizierà sabato 22 luglio 2006 alle ore 16 in centro storico dove tutto sarà come nel Medioevo, appunto. Sarà, così, possibile visitare un campo militare del XV secolo con laboratori di miniaturisti e amanuensi con artigiani al lavoro, esposizione di balestre e antiche armi da fuoco. Alle ore 21, in piazza del Popolo, cena (su prenotazione, euro 25) con ricche portate cucinate secondo le ricette dell'epoca e il tutto allietato dall'esibizione di gruppi di menestrelli, musici, giullari e acrobati. Domenica 23 luglio 2006, dalle ore 10,30 mercatino medioevale con la filatrice, la cardatrice, l'amanuense, il falegname, lo speziale. Nel corso del pomeriggio sagra del funghetto, il tipico dolce offidano a base di farina, acqua, zucchero e anice. Una iniziativa che richiamerà una gran massa di turisti vogliosa di trascorrere due serate insolite all'insegna della storia. Per ulteriori informazioni visitare il sito www.turismoffida.it o contattare il numero 339 5416245.
Con Matilde al Festival di Anagni
Giovedì 27 luglio 2006 alle ore 21 in piazza della Pace, nell'ambito del Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni, si rappresenta “Matilde di Canossa (e il segreto del Graal)” su testo originale di Ornella Mariani. Ideazione e regia di Consuelo Barilari con Manuela Kustermann e Roberto Alinghieri. Musiche di Paolo Vivaldi. Spettacolo da non perdere !
Trani, vandali alla cattedrale, danneggiati i leoni all'ingresso
Uno decapitato, l'altro sfregiato in più punti. I leoni di pietra che da più di 800 anni fanno da guardia al portale della cattedrale di Trani, sono stati presi di mira dai vandali lunedì notte. A rovinare il più bell'esempio del romanico pugliese, il logo della Puglia dell'arte e della storia - con Castel del Monte il monumento più noto della regione - è stato un gruppo di ubriachi che i carabinieri stanno cercando di individuare. La procura ha aperto un fascicolo per danneggiamento aggravato ma al momento non ci sono indagati, "L'unica cosa certa - spiegano gli investigatori - è che non si è trattato di un incidente. Lo hanno fatto apposta". Eppure lo "scempio poteva essere evitato". Lo sostiene Nicola Barbera, procuratore capo di Trani. Il palazzo di giustizia è proprio di fronte alla cattedrale. "Da anni chiediamo un sistema di videosorveglianza nella zona, ma non ci ascoltano". "Hanno violato uno dei massimi capolavori del medioevo" commenta Vittorio Emiliani, presidente del Comitato per la bellezza. La Soprintendenza si è subito attivata: "Speriamo di rimediare al danno, per fortuna hanno lascito i cocci". Sono già stanziati 20mila euro, ne serviranno degli altri.
L’Alta Terra di Lavoro dal dominio svevo alla conquista angioina
Nell'ambito della manifestazione In Castro Archis si svolegrà sabato 22 luglio 2006, alle ore 16.30 nella Sala consiliare di Colfelice (FR) il Convegno: Suavis terra, inexpugnabile castrum. L’Alta Terra di Lavoro dal dominio svevo alla conquista angioina. Presiede Massimo Miglio (Istituto Storico Italiano per il Medioevo-Roma).
Fulvio Delle Donne (Istituto Storico Italiano per il Medioevo-Roma): "La cultura latina nell’Alta Terra di Lavoro"
Marino Zabbia (Istituto Storico Italiano per il Medioevo-Roma): "Il Regno nelle cronache comunali prima e dopo la battaglia di Benevento"
Al termine della giornata il Prof. Bernardo Donfrancesco presenterà il volume Ianua Regni: il ruolo di Arce e del castello di Rocca d’Arce nella conquista di Enrico VI di Svevia,
Domenica 23 luglio 2006, ore 9.30 Sala consiliare - Colfelice
Presiede Raffaele Licinio (Direttore del Centro Studi normanno-svevi, presso l’Università di Bari)
Hubert Houben (Università degli Studi di Lecce): "Amministrazione e struttura del sistema castellare nell’Alta Terra di Lavoro"
Carlo Ebanista (Università degli Studi del Molise): "La torre di S. Eleuterio ad Arce: storia e archeologia"
Sabrina Pietrobono (Università degli Studi di Cassino): "Per la topografia medievale della Contea d’Aquino: primo contributo"
Informazioni: Associazione Culturale “Nuovi Segnali” via Corte Vecchia, 36. 03032 Arce (Fr)
Tel./Fax 0776.523260 333.6315590- www.nuovisegnali.com e-mail: info@nuovisegnali.com.
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