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Un borgo medioevale su un piccolo dosso ancora circondato dalle mura e sovrastato da una rocca dalle imponenti torri merlate: questa la scenografia. Il borgo e le sue leggende: storie di draghi e serpenti, di cunicoli sotterranei e umide prigioni, dove la storia si mescola alla fantasia e agli eventi soprannaturali: questa la trama. Il borgo e i suoi personaggi da esseri diabolici a creature indifese che hanno lasciato il loro lontano ricordo durante la secolare vita di Soncino: questi gli attori. Un vero e proprio film in diretta è quello che i visitatori si troveranno di fronte nella quinta edizione della Rievocazione storica “Castrum Soncini: l’assedio della Rocca”. E infatti sarà proprio la maestosa Rocca sforzesca del borgo fortificato di Soncino ad essere il teatro principale dell’evento che si svolgerà il 30 settembre e il 1 ottobre 2006. Un vero e proprio omaggio alla fortezza, che grazie alle sue alte mura, allo spettacolare fossato e agli angusti spazi interni, è stata scelta dai rievocatori della Confraternita del Dragone per ricreare un assedio medievale. Una ricostruzione storica il più fedele possibile di un assedio del XIII secolo con la vita da campo e i disperati tentativi della conquista della Rocca con assalitori e assediati che tenteranno in tutti i modi di superarsi. Una manifestazione che cercherà di unire lo studio di una particolare e suggestiva attività bellica medioevale con la spettacolarità delle scene di combattimento e della vita quotidiana in un campo militare. Il tutto inizierà nel tardo pomeriggio di sabato 30 settembre quando si potrà assistere ai tentativi di assedio e di difesa di circa duecento armati, che montati i loro accampamenti, inizieranno a darsi battaglia per il possesso della Rocca fino a tarda sera quando terminati i combattimenti il giullare Nespolo concluderà in modo meno cruento ma non meno spettacolare la prima delle due giornate medievali. Domenica 1° ottobre l’attività militare riprenderà per vedere chi, tra assediati e assalitori, avrà la meglio. Oltre alle schermaglie dei soldati, si potranno visitare, sempre con degli accompagnatori, gli accampamenti dei due schieramenti per rivivere la vita quotidiana dei militari del 1200. Inoltre sarà sempre presente il giullare Nespolo per divertire e intrattenere i visitatori. Presso la Bottega del Sapere all’interno della Rocca, presente per entrambe le giornate, si potranno trovare testi e gadgets medievali per la gioia di grandi e piccini. |
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| Percorsi del Romanico: ultimo appuntamento |
| Domenica 1 ottobre 2006 ultima occasione per ammirare le 28 pievi del Parmense, con le visite guidate gratuite dalla Bassa all’Appennino parmense. Lasciandosi incantare dai bassorilievi della facciata del Duomo di San Donnino a Fidenza, la lunetta scolpita con “la pesatura delle anime” di Talignano, le ventimila iscrizioni intagliate sull’abside di Moragnano, i simboli templari di Cabriolo, i capitelli con bestiari medievali di Santa Croce, il fonte battesimale di Vicofertile e il ciclo scultoreo di Badia Cavana. E questi sono solo alcuni esempi delle meraviglie che si potranno ammirare grazie alle visite guidate, gratuite, organizzate la prima domenica di ogni mese in ciascuna delle pievi, chiese e abbazie che fanno parte de “I Percorsi del Romanico in provincia di Parma”. Ogni ora, dalle ore 15 alle ore 19, partirà la visita guidata in compagnia di guide ed esperti, che oltre a narrare la storia e illustrare le bellezze architettoniche sapranno emozionare attraverso leggende e curiosità che non si trovano sui libri. Un’occasione da non perdere, per conoscere e ammirare le opere prodotte dall’ingegno e dalla fede dell’uomo, ormai quasi mille anni fa. Sarà inoltre possibile, per i gruppi, visitare, accompagnati da guide professioniste, le pievi, chiese e abbazie de “I Percorsi del Romanico” tutto l’anno su prenotazione. L’iniziativa è promossa dalla Provincia di Parma in collaborazione con il Comitato per le celebrazioni del IX centenario della Cattedrale di Parma e d’intesa con le Diocesi di Parma, Fidenza e Piacenza, in collaborazione con i Comuni e con il sostegno di Fondazione Monte Parma, Gazzetta di Parma e di Fondazione Cariparma che ha finanziato il restauro di alcune pievi. Per informazioni: Parma Turismi tel. 0521.228152 e-mail info@parmaturismi.it Sito internet: www.turismo.parma.it www.cattedrale.parma.it. |
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| Vicenza Numismatica |
| Vicenza Numismatica è il più importante appuntamento europeo per la numismatica, medaglistica e cartamoneta la cui peculiarità è di coniugare, con grande successo, l’aspetto commerciale con quello culturale. Vicenza Numismatica oltre ad essere una forte opportunità commerciale per i migliori numismatici italiani e stranieri, collezionisti e pubblico di competenti e appassionati, propone numerose mostre collaterali, uniche per qualità e spessore culturale e, al contempo, qualificati momenti di formazione e aggiornamento. Per l’organizzazione delle iniziative culturali è fondamentale la collaborazione che la Fiera di Vicenza intraprende da molti anni con partners d’eccezione, quali il Medagliere della Biblioteca Apostolica Vaticana, la Banca d’Italia, l’Accademia Italiana di Studi Numismatici e la Società Numismatica Italiana, l’I.P.Z.S. Sezione Zecca, il Ministero dei Beni e le Attività Culturali, il Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica e l’Unione Filatelica Numismatica Vicentina. Nel'ambito della fiera da segnalare le seguenti mostre: «Monetazione Pontificia e circolazione a Ferrara tra signoria e legazione Papa Paolo V nella Civica Collezione del Museo Schifanoia». Mostra organizzata dall’Accademia Italiana di Studi Numismatici in collaborazione con Musei Civici di Arte Antica di Ferrara, catalogo a cura di Maria Teresa Gulinelli e Renzo Bruni «Le monete di biglione dell’imperatore Federico II di Svevia nel Regno di Sicilia» Mostra organizzata dall’Accademia Italiana di Studi Numismatici All’epoca di Federico II di Svevia (1194-1250) la monetazione del Regno di Sicilia era basata sul tarì d’oro e sul denaro di “biglione” (argento di bassa lega), il cui corso forzoso venne imposto dallo stesso sovrano. Tale moneta argentea vide calare progressivamente negli anni la propria quantità di metallo nobile, non altrettanto il proprio rapporto di cambio con il tarì, tanto che Federico II si meritò l’appellativo di novus falsarius da parte di papa Gregorio IX. La mostra presenta monete molto rare ed offre una panoramica delle coniazioni succedutesi in Sicilia in quel tempo. «Le monete dei regni barbarici in Italia» Mostra organizzata dal Circolo Numismatico di Monticello Conte Otto Alla Fiera di Vicenza dal 6 all'8 ottobre 2006. Segreteria organizzativa: Sig. Andrea Bolcati Tel. 0444/969982- Fax 0444/96900. E-mail:andreabolcati@vicenzafiera.it Internet: www.vicenzanumismatica.it. |
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| Le banche aprono i loro palazzi storici |
| Lo scorso anno sono stati 80 mila i visitatori che, in tutta Italia, hanno ammirato i palazzi storici di proprietà delle Banche: anche quest'anno l'occasione è offerta da "Invito a Palazzo", la manifestazione promossa dall'ABI che permette di visitare gratuitamente le sedi degli istituti bancari, normalmente chiusi al pubblico perché luoghi di lavoro. L'appuntamento è per sabato 7 ottobre 2006 dalle 9 alle 19, con visite guidate in italiano e in inglese alla scoperta di 110 palazzi di 53 banche in 56 città: dalle testimonianze dell'età romana e del medioevo all'architettura rinascimentale, barocca, neoclassica e contemporanea, con arredi d'epoca, opere d'arte, archivi, biblioteche, giardini e cantine. In occasione di "Invito a Palazzo" saranno organizzate anche mostre dedicate al collezionismo d'arte, alla storia delle singole banche, a momenti significativi di vita culturale e civile. Per l'edizione 2006 sono 15 le sedi nuove che vengono aperte e 4 le città che aderiscono per la prima volta nell'iniziativa. Una novità è poi costituita dal Premio Invito a Palazzo per la valorizzazione del patrimonio storico artistico, che sarà assegnato al miglior diplomato nel 2005 alla Scuola di Alta Formazione per il restauro dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, la manifattura fondata da Ferdinando I de' Medici nel Cinquecento. L'elenco completo dei palazzi che partecipano all'iniziativa è disponibile sul sito www.abi.it. Dépliant con l'elenco completo dei palazzi saranno disponibili presso le filiali delle banche aderenti. Per informazioni: 06.6767990. |
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| Andrea Mantegna a tavola alla Corte dei Leoni |
| Si moltiplicano le iniziative in occasione della mostra dedicata ad Andrea Mantegna. In alcuni ristoranti di Padova e provincia e' possibile assaggiare la cucina medievale dei tempi del grande pittore. L'Associazione Provinciale Pubblici Esercizi, insieme alla Camera di Commercio, il comune di Padova e l'Azienda Turismo Padova Terme Euganee, ha ideato un ricettario composto da 40 ricette, traendo spunto da alcuni testi risalenti al XV secolo. Sfogliando le pagine del ''Libro de arte coquinaria'' di Maestro Martino da Como e del ''De honesta voluptate'' di Bartolomeo Scappi, detto ''Platina'', sono cosi' emerse alcune interessanti proposte culinarie, adattate al gusto contemporaneo, da inserire nei menu'. Lo staff della Corte dei Leoni ha partecipato con entusiasmo a questa iniziativa, e ha trasformato con estro e originalità le pietanze citate nei suddetti testi, ideando uno sfizioso menu degustazione chiamato, per l'appunto, "Il Mantegna". - Gamberoni in salsa all'aceto bianco e miele su letto di rucoletta - Minestra di legumi e farro - Scaloppe di galletto all'arancia con zucchero, cannella e menta - Tortina di ricotta all'acqua di rose e salsa alla vaniglia - Selezione di caffé arabica monocultivar Un menu che combina arte e gusto, ideato in onore al grande maestro Mantegna, commemorato ora nei più importanti musei delle città di Verona, Padova e Mantova, nel quinto centenario della sua morte. LA CORTE DEI LEONI Via Pietro d'Abano, 1 Padova Infoline e prenotazioni: 0498750083, |
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| I Trionfi: tradizione classica e fortuna nelle collezioni del Museo Petrarchesco Piccolomineo |
| Museo Petrarchesco Piccolomineo, Piazza Hortis, 4 (2. piano scala interna) 30 settembre 2006 - 5 gennaio 2007 Inaugurazione: venerdì, 29 settembre 2006 ore 12 L’esposizione, curata da Alessandra Sirugo, prende origine dal fascino evocato da un capolavoro letterario come i Trionfi di Francesco Petrarca, per seguire il fenomeno della loro interpretazione figurativa nella miniatura, nella pittura, nella xilografia e nell’incisione. La visualizzazione nelle arti dal XV al XIX secolo inizia dal “trionfo” romano miniato da Cristoforo Cortese nel prezioso codice del “De viris illustribus” di Francesco Petrarca (1433), per proseguire con i dipinti dei Trionfi di Marco del Buono e di Apollonio di Giovanni, realizzati sui cassoni nuziali dopo la metà del XV secolo. I Trionfi si imposero all’immaginazione del lettore medievale: le miniature e le illustrazioni dei primi libri a stampa rivelano che il pubblico li percepiva come la massima aspirazione terrena di un uomo, un rovesciamento spettacolare della Fama sull’incombere della Morte. L’accurata selezione di testimonianze iconografiche realizzata da Domenico Rossetti, consente di delineare l’interpretazione che ne diedero artisti europei del secondo Rinascimento come Georg Pencz, passando per le incisioni di Silvestro Pomarede derivate da Tiziano e i disegni di Gaetano Zompini per le Rime edite da Zatta (Venezia 1756). Completano la rassegna sei codici miniati dei Trionfi, quasi tutti anteriori al 1470, fra cui il manoscritto di Felice Feliciano (Verona 1433-1480 ca.), amico di Andrea Mantegna. E’ possibile visitarla dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 13, la domenica dalle 10 alle 12; è chiusa nelle giornate festive. La domenica vengono effettuate visite guidate a cura dell’Associazione “Cittaviva”. Nelle altre giornate di apertura le visite guidate per le scuole e per singoli visitatori si prenotano telefonando allo 040/6758184, tramite fax o posta elettronica (fax 040/6758199; e-mail: museopetrarchesco@comune.trieste.it). |
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| Cena medievale e corteo storico a Serravalle e Vittorio Veneto |
| Il Castello di Serravalle aprirà le porte ai visitatori sabato 30 Settembre 2006, sarà così possibile visitare i campi e le tende delle milizie e non allestite al suo interno. Ci sranno vari cortei dei gruppi che sfileranno in costume. Al convivio si assaporeranno antiche ricette medioevali, ove i cibi verranno cotti direttamente sui fuochi, prenotazioni max 80 posti. Non mancate poi allo spettacolare corteo storico che si svolgerà domenica 1 Ottobre 2006 in Piazza san Michele di Salsa. Parteciperanno circa 400 figuranti in costume, non mancheranno i fragori dei tamburini per sottolineare come un tempo, le rappresentanze deii cortei. Al Castrum di Vittorio Veneto saranno presenti vari e entusiasmanti spettacoli... |
| La spiritualità in musica alla Pieve di Collecchio |
| Un’importante occasione sonora e vocale, un salto nel passato sulle note di soavi canti gregoriani, con un occhio alle prime forme di polifonia medioevale formatesi sul medesimo antico ceppo. Questa la proposta delle Scholae gregoriane maschile e femminile del Coro Paer di Colorno. Tutto ciò rappresenta l’inclinazione artistica dei direttori Ugo Rolli e Oreste Schiaffino. “Vox Nostra Resonet” si terrà domenica 1 ottobre 2006 alle ore 18.45 nella Pieve di San Prospero a Collecchio e trae ispirazione, tra l’altro, da alcuni manoscritti custoditi nella Cattedrale di Parma che testimoniano un intatto spirito devozionale. Il concerto sarà un’occasione per assaporare la bellezza del canto gregoriano nella sua struttura più compiuta e si avvicina alle grandi stagioni della polifonia. L’evento fa parte della rassegna “Pievi In Scena”, manifestazione organizzata dalla Provincia di Parma e curata da Parma Turismi nell’ambito delle celebrazioni del IX Centenario della Cattedrale di Parma, con il sostegno di Fondazione Monte Parma, e si svolge in collaborazione con la Rassegna di Musica Antica "Medioevo e oltre" promossa dall’associazione culturale "Amici di Verdi" di Busseto. Prima del concerto, a partire dalle ore 15, si svolgono cicli di visite guidate alla Pieve, nell’ambito dell’iniziativa “I percorsi del Romanico parmense”, pure organizzata dalla Provincia di Parma. La partecipazione è gratuita sia alle visite sia al concerto. Info: Per informazioni e per richiedere il programma: Parma Turismi tel. 0521.228152 e-mail info@parmaturismi.it Sito internet: www.turismo.parma.it www.cattedrale.parma.it. |
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| Liguria da Scoprire |
| Domenica 1 ottobre 2006 l'Ufficio Beni Ambientali del Parco di San Romolo/ Monte Bignone organizza una visita guidata sull' ''Anello Colle Termini-Baiardo'', viaggio verso il paese sacro ai Druidi. Si tratta di un’escursione non troppo impegnativa che presenta motivi di interesse di carattere storico, geologico e naturalistico. Dal prato di San Romolo si raggiunge Cima Castelliere passando attraversato il bosco tipico della macchia mediterranea con forme arbustive come l’erica arborea ed il corbezzolo ed alberi sempreverdi come lecci e roverelle. Da qui si discende lungo un sentiero dominato da castagni secolari in direzione di Bajardo, in questa zona si trova Pian del Re, un sito di interesse storico- archeologico; recenti scavi hanno portato alla luce la presenza di una tomba a tumulo è contenente frammenti risalenti all’Età del Bronzo. Si prosegue tra discese e falsipiani lungo la foresta delle Saline, per incrociare una carrareccia che porta a Bajardo (910 metri). Questo suggestivo villaggio medievale disposto su un cocuzzolo è legato per la sua posizione sia alla Valle Armea che alla Valli Nervia ed Argentina, ed il suo colle un tempo fu sacro ai druidi. Nel primo pomeriggio si visita l’oratorio e lo scenografico centro storico, nel quale s’impone la magnifica chiesa di San Niccolò, autentica terrazza sulle Alpi Liguri e Francesi. Il rientro a San Romolo si effettua tramite lo stesso sentiero dell’andata. Notizie logistiche RITROVO: ore 9.00 prato di San Romolo davanti fermata autobus DIFFICOLTA’: media 300 m di dislivello in salita e discesa, km 12. DURATA: 5 ore di cammino con soste pranzo al sacco a Bajardo e rientro verso le 16,30 PARTECIPAZIONE: gratuita - Pranzo al sacco a cura dei partecipanti - spostamento con i propri mezzi- non serve prenotare. Scarpe da trekking, maglietta di ricambio, giacca a vento. INFO: Coop S.T.R.A.D.E - Liguria da Scoprire tel 0183/290213 oppure Diego Rossi 347 0376564 |
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| Storia dei giardini: via da S. Agostino |
| Mercoledì 27 settembre 2006 prende ufficialmente il via «Per una storia dei giardini a Bergamo», l’anno dedicato dall’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti alla storia dei giardini e del verde: uns serie di molteplici proposte fino alla fine di setembre 2007. Si parte dal complesso monumentale di S. Agostino in Città Alta, nel cui chiostro grande, oggi piazzale con il pavimento a breccino, si creerà un orto/giardino, i cui elementi ricordano simboli religiosi e spirituali. L'appuntamento è per le 17 nel chiostro gotico: un tappeto verde, e su di esso erbe dalle virtù terapeutiche, fiori dagli effetti medicinali, frutti dall’antico valore simbolico come i melograni, e poi il pergolato dell’uva, i profumati cespugli aromatici, dal rosmarino all'alloro. E ancora aiuole colorate e alberi sagomati in forme bizzarre, secondo l’antica arte “topiaria”, l’aranceto e il pometo… Il quadrilatero del chiostro, normalmente imbiancato da una leggera brecciolina, si riempirà di alberi, erbe e fiori, evocando atmosfere di epoche passate e facendo rivivere un contesto che richiama il medievale. Informazioni utili: Il giardino ricreato nel chiostro grande di S. Agostino sarà visitabile dal 27 settembre al 15 ottobre durante gli orari di apertura dell’Università (lunedì-venerdì ore 8.00-19.00 - sabato ore 8.00-13.30) Per informazioni: tel. 035.247490 e-mail ateneobg@tin.it www.ateneobergamo.it. |
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| La cucina medievale tra lontananza e riproducibilita' |
| Sara' la Fondazione Torino Musei - Borgo e Rocca Medievale di Torino a promuovere la presentazione, in programma sabato 7 ottobre 2006 alle ore 10.30 presso la sala congressi del ristorante Rotonda Valentino, degli atti del convegno 'La cucina medievale tra lontananza e riproducibilita'', che si e' svolto il 10 e 11 ottobre 2003 nella sala conferenze della GAM. Renato Bordone, Massimo Montanari e Giuseppe Sergi, storici dell'eta' medievale e docenti presso le Universita' di Torino e di Bologna presenteranno al pubblico la pubblicazione, inserita nella collana didattica 'Quaderni del Borgo', che offre un agile ed efficace quadro di sintesi di quegli studi. Le giornate del convegno, dedicate ai vari aspetti e alle caratteristiche dell'alimentazione a partire dall'alto medioevo fino alle soglie dell'eta' moderna, hanno approfondito gli aspetti della cucina contadina e quella di corte, dalle materie prime ai prodotti, con particolare riguardo al loro uso e alla loro preparazione. |
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| Gli uomini illustri di Paolo Giovio nei 'Millenni' |
| Dopo Plinio il Vecchio con la sua Naturalis Historia in cinque tomi, un altro grande scrittore comasco, Paolo Giovio, entra nei 'Millenni', la maggiore collana di classici dell'editore Einaudi di Torino, con Elogi degli uomini illustri (pp. CXXVIII - 1030, 90 euro, promozione su Internet fino al 31 ottobre con il 15% di sconto), volume a cura di Franco Minonzio che ospita contributi di Michele Mari, illustre storico della letteratura italiana e narratore di vaglia, nella traduzione dal latino di Andrea Guasparri e dello stesso Franco Minonzio. Presentato in copertina come «il più completo who's who del mondo medievale e rinascimentale, fondamentale per capire quali fossero i riferimenti storico-culturali all'epoca di Giovio, quali fossero considerati i maestri del passato remoto e quali i personaggi-chiave del passato recente o della contemporaneità», il libro ospita 146 ritratti di letterati e 134 di uomini d'arme, da Dante a Boccaccio, da Poliziano all'Ariosto, da Galeazzo Sforza a Cesare Borgia. La versione einaudiana è la prima traduzione italiana completa degli Elogia di Paolo Giovio e avrà presto un'anteprima in terra manzoniana. Verrà infatti presentata venerdì 29 settembre 2006, alle 21, in via Ongania a Lecco, nella 'Sala Ticozzi', dallo storico Adriano Prosperi, alla presenza del curatore, il professor Franco Minonzio. L'iniziativa è stata promossa dalla libreria 'Punto Einaudi' di Lecco con il patrocinio e la collaborazione del Comune e della Provincia di Lecco. |
| Il quadrato magico e l'enigma del SATOR |
| Campiglia Marittima è un antico borgo a sud di Livorno di fronte all’arcipelago toscano. In epoca etrusca esistevano dei forni fusori per i minerali di rame e piombo che venivano estratti nelle vicine miniere. Verso l’anno mille, Campiglia acquista un’importanza strategica per la sua posizione dominante sull’intera vallata e ciò le permetterà di avere un certo sviluppo. Una visita a Campiglia consente ancora oggi di apprezzare in pieno le sue architetture medievali. Ci interessa però focalizzare l’attenzione sul suo monumento più importante: la pieve di San Giovanni. La pieve, magnifico esempio di stile romanico toscano, fu ultimata nel 1173, ma le sue origini sono certamente più antiche perché è citata in una bolla papale del 1075 ed è stata edificata, con ogni probabilità, su un precedente tempio o edificio sacro di epoca etrusco-romana. La chiesa ha un suo singolare fascino ed una particolare magia perché è costruita fuori della cinta muraria del paese, sopra una collinetta di tombe che, ancora oggi, è sede del locale cimitero. Le tombe più antiche sono anteriori l’anno mille e circondano l’intero perimetro della pieve. Si possono osservare numerosi sepolcri di famiglie nobili e cavalieri, molti dei quali sono legati all’ordine del Tempio. La pieve di San Giovanni ha due caratteristiche di notevole rilievo: la prima è la presenza di un quadrato del SATOR, che normalmente contraddistingue molte cattedrali (come quella di Siena) ed altre chiese di particolare importanza. L’altra caratteristica rilevante è la presenza di una zona illuminata dal sole nascente che, nei solstizi, acquista una particolare luminosità come negli antichi luoghi di tradizione mitrhaica. La caratteristica del quadrato del SATOR è quello di essere un palindromo. Si definiscono palindrome quelle parole o frasi che possono essere lette, senza variare, anche da destra verso sinistra. S A T O R A R E P O T E N E T O P E R A R O T A S |