MedioEvo

Rassegna stampa quotidiana di news, eventi informazioni culturali in diretta dal Medioevo realizzata da Maurizio Calì per i soci della Associazione Culturale Italia Medievale. Pagina con aggiornamento ad intervalli NON regolari. Non rientrante nella categoria della informazione periodica stabilita dalla Legge 7 marzo 2001, n. 62. Per leggere gli articoli in versione integrale clicca sul titolo. Utilizza la funzione "commenti" in fondo ai post per lasciare le tue osservazioni. Sempre meno quotidiani consentono la lettura gratuita online e ciò rende più difficile offrire una completa panoramica degli eventi medievali. Adesso più che mai se desideri vedere il tuo evento segnalato in questo spazio scrivici una mail: info@italiamedievale.org
martedì, 31 ottobre 2006

Ventimiglia: concerto nella chiesa di San Freancesco
La musica al tempo di Angelico Aprosio, Canzoni, villanelle, madrigali e mottetti dal medioevo al XVII Sec. Il concerto è proposto dall’associazione Troubar Clair che quest’anno compie 20 anni di attività e si svolge nella chiesa di San Francesco a Ventimiglia Alta alle ore 21 di sabato 4 Novembre 2006. Il coro Troubar Clair si è costituita nel 1986 e ha partecipato a Festival e concerti in molte città italiane ed Europee (Coimbra, Nizza, Roma, Calmonaci(AG), Winchester, Misckolch, Barcellona) dedicandosi alla valorizzazione dell'inesauribile patrimonio della polifonia vocale con particolare attenzione per quelle pagine musicali che sembrano gettare un ponte fra la cultura alta e il gusto popolare espresso nei suoi sentimenti più vivi.
Riqualificazione pronto il bando per l’area medievale
Calvi Risorta. Sono formalmente giunti nella materiale disponibilità del Comune i circa 760 mila euro di fondi per il recupero e la sistemazione dell’area medioevale di Calvi Vecchia: pubblicato anche il bando di gara d’appalto per l’assegnazione dei lavori. Procede così a gonfie vele, con un inizio stimato dei lavori entro gennaio 2007, il più importante progetto di recupero e valorizzazione del patrimonio storico-archeologico dell’antica Cales; dopo il parere favorevole della Regione Campania sull’attribuzione dei fondi, ora il maxifinanziamento è giunto nelle casse comunali e ha reso possibile l’immediata attivazione delle procedure di aggiudicazione dei lavori. Dopo più di 20 anni di attesa, è stata, forse scritta la pagina più importante per tramutare in realtà il parco archeologico dell’antica Cales: il primo parco «on the road» poiché accomunato al programma della società Autostrade di realizzare l’uscita autostradale «Cales». Cattedrale romanica, dogana borbonica e castello aragonese che, peraltro, dovrebbe divenire la sede del museo di Cales quindi, saranno al centro di lavori di riqualificazione sia sotto il profilo strettamente artistico-culturale che logistico-organizzativo. Il finanziamento, che rappresenta il più corposo sovvenzionamento mai ottenuto da un’amministrazione comunale di Calvi, fatti salvi i 3 miliardi di lire con i quali la Sovrintendenza riportò alla luce il teatro romano, permetterà al Comune di portare a compimento gli impegni sottoscritti nel protocollo d’intesa con le Autostrade e la Sovrintendenza. Piattaforma d’azione che prevedeva, appunto, per l’amministrazione, il compito di valorizzazione dell’area medioevale; per la Sovrintendenza, l’attuazione di una campagna di scavi nell’area romanico-etrusca che venne parzialmente sepolta dalla Napoli-Roma negli anni 50 mentre per le Autostrade, la realizzazione dello svincolo autostradale denominato Cales. «Dopo tanto lavoro siamo finalmente riusciti a porre una pietra miliare nella storia del parco dell’antica Cales - commenta l’assessore ai beni culturali Piero Salerno - ora il museo nel castello aragonese e la riqualificazione dell’area medievale non sono più un miraggio. Questo servirà da sprono anche agli altri enti coinvolti nel progetto con i quali c’è la massima collaborazione, e per noi ora sorge l’obbligo sia di eseguire prontamente i lavori che di ottenere i finanziamenti dal progetto Arcus, grazie al nostro proposito di sistemare le vie di accesso ai siti archeologici».
Calco: incontri alla scoperta del Medioevo
Il comune di Calco (LC) e l` assessorato alla cultura presentano un ciclo di incontri sul Medioevo. Il ritrovo è per tutti i giovedì del mese di novembre nella sala civica di Calco alle ore 21. La relatrice Silvia Tenderini condurrà il 9 novembre la serata sul tema "Viaggiare nel Medioevo: i pellegrinaggi". Giovedì 16 sarà la volta di Fabio Bonaiti con "Il territorio lecchese nella corte del monastero di Pontida". Carlo Pirovano sarà il relatore che si tratterà de "Gli Umiliati". Infine sempre la Tenderini proporrà una lezione su "L`alimentazione nel Medioevo"
Gli studenti ripercorrono il mito di Corradino
Ha preso il via, nei giorni scorsi, la VI edizione del progetto "Corradino". Si tratta di corsi formativi ai quali partecipano gli studenti dell’Istituto Tecnico per il Turismo e alunni delle scuole medie di Tagliacozzo. Il progetto, che riguarda molto da vicino la figura dell’ultimo imperatore della dinastia Sveva, contempla numerose iniziative che coinvolgeranno in seguito Comune, Provincia e Regione. Nella edizione di quest’anno si rivivrà l’evento della storica battaglia di Tagliacozzo combattuta il 23 agosto 1268 tra il sedicenne Corradino di Svevia e Carlo D’Angiò. I ragazzi, con i costumi dell’epoca, sfileranno in corteo per le vie del centro in una data ancora da stabilirsi e, a conclusione del percorso formativo previsto dal progetto, si terrà un convegno sul tema cui parteciperanno studiosi di storia medievale. L’iniziativa è curata dalla professoressa Laura Micalizio con la quale collaboreranno Ilaria Ciamei, Marco De Rubeis, Domenico Emanuele Di Mattia, Giordana Di Lorenzo, Benedetta Fasciani, Alice Liberati, Maria Cecilia Liberati, Lorenzo Meco, Eleonora Ornello, Marzia Passalacqua, Dario Pinori, Claudia Privitera, Jiulieta Puglia, Marco Rubeo, Antonio Ruscitti, Francesca Salsiccia e Federico Venturini. «La rievocazione storica della battaglia di Tagliacozzo – sostiene il preside Amicucci – rappresenta un avvenimento di particolare importanza per lo sviluppo della storia».
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lunedì, 30 ottobre 2006

I Templari ed il Liber Figurarum di Gioacchino da Fiore in mostra a Magenta
Verranno inaugurate sabato 4 novembre alle ore 18 due mostre dedicate ai Templari ed all’abate Gioacchino da Fiore che l’Amministrazione Comunale ha voluto realizzare a Magenta. Le due mostre dal titolo “Templari” e “Il Liber Figurarum di Gioacchino da Fiore”, curate dall’Associazione Internazionale Fratres Cruciferi-S. (I Fratelli del Santo Portatore della Croce), saranno allestite in Casa Giacobbe e saranno visitabili sino a domenica 12 novembre 2006 nei seguenti orari: mattino 10.00-12.00, pomeriggio 16.00-19.00. Prima dell’inaugurazione, alle ore 17, si terrà una conferenza sul tema “Templari tra mito e realtà” e “Le antiche profezie di Gioacchino da Fiore” tenuta dal prof. Fabio Giovanni Giannini, presidente dell’associazione Fratres Crociferi-S che si occupa di divulgare il patrimonio di conoscenze e di esperienze legate ai temi della Cristianità, delle Crociate, dei Templari e del Graal, temi intorno ai quali si è creato nei secoli un alone di mistero e di fascino. La mostra dedicata ai Templari delinea, attraverso immagini, riproduzioni di armi, testi e documenti anche inediti, un percorso della storia di questo antico ordine monastico dalla sua fondazione nel 1119 sino al processo del 1314 quando, con l’accusa di eresia del re di Francia Filippo il Bello, i suoi maggiori rappresentanti furono mandati al rogo. A Magenta saranno esposte anche delle miniature medievali, esistenti soltanto in tre copie in tutto il mondo, di Gioacchino da Fiore, le cui profezie scritte pochi anni prima del 1200 influenzarono gran parte degli Ordini Monastici. Il Libro delle Figure, la più bella ed importante raccolta di teologia figurale e simbolica del Medioevo, ispirarono tra l’altro Dante Alighieri che nella Divina Commedia (Canto XII del Paradiso) definisce l’abate calabrese “di spirito profetico dotato”. Gioacchino fu amato ed osteggiato dalla gerarchia ecclesiastica che nei suoi scritti intravide il dono della capacità profetica ed allo stesso tempo il pericolo dell’eresia. Nelle Figure è perfettamente illustrato il complesso ed originale pensiero profetico basato sulla teologia trinitaria della storia e sulla esegesi della Bibbia.
Per informazioni: Rossana Arioli
Ufficio Stampa
tel. 02/9735205
fax 02/9735328
e-mail: ufficio.stampa@comunedimagenta.it.
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categorie: templari, medioevo, medievale, gioacchino da fiore
sabato, 28 ottobre 2006

Asti: in scadenza il bando per le borse del Centro Studi sui Lombardi
Il Centro Studi sui Lombardi e sul credito nel Medioevo, con sede all’Archivio Storico Comunale di Asti, rende noto che martedì 31 ottobre 2006 scadrà il bando di concorso per l’assegnazione, per l’anno solare 2007, di 4 borse di studio dell’importo di 5.000 euro ciascuna. Le borse di studio sono finalizzate allo svolgimento di ricerche sul credito e l’economia medievale e moderna, con particolare riferimento al prestito su pegno esercitato tra medioevo e prima età moderna, in tutta Europa, dagli uomini d'affari astigiani e piemontesi noti con il nome di "Lombardi". Sono ammessi a partecipare al concorso studiosi italiani e stranieri di età non superiore ai 35 anni, titolari di laurea triennale e/o quadriennale o di titolo straniero equipollente.Le domande, corredate dalla documentazione richiesta dal bando, già distribuito nelle università, biblioteche, archivi e istituti culturali italiani e stranieri, dovranno pervenire,esclusivamente in plico raccomandato, alla sede del Centro Studi, Archivio Storico del Comune di Asti, entro il 31 ottobre 2006 (farà fede il timbro postale).Per chiarimenti ed informazioni: segreteria del Centro Studi, Palazzo Mazzola, via Massaia 5, 14100 Asti tel. 0141/538.770, fax 0141/558.338. Il bando è a disposizione degli interessati anche sul sito internet del Comune di Asti all’indirizzo www.comune.asti.it. Le borse di studio sono finanziate con contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino.
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categorie: medioevo, medievale
venerdì, 27 ottobre 2006

“I Templari, Monaci e Guerrieri”
“I Templari, Monaci e Guerrieri”. E’ questo il titolo dell’interessante conferenza che avrà luogo sabato 28 ottobre 2006 alle ore 16 presso la sala conferenze della Biblioteca del Comune di Foiano della Chiana con lo scopo di far conoscere gli aspetti salienti della storia dei Templari, monaci e guerrieri avvolti da un alone di leggenda e stereotipi. I relatori Mario Pagni (Archeologo della Soprintendenza Archeologica della Toscana), Vittorio Vanni (Storico saggista) analizzando fonti storiche e ricerche archeologiche, riporteranno al pubblico più ampio la vera storia del Tempio, dedicando spazio anche alla vita militare e religiosa di questi monaci–guerrieri, al simbolismo e all’architettura templare, attraverso immagini di siti archeologici esistenti nelle varie parti d’Europa e con particolare riferimento all’Italia e al nostro territorio. Ad apertura dell’incontro verrà proiettato un documentario di Gino Bertini, intitolato: “I Templari, monaci e guerrieri” commentato dal prof. Fabrizio Trallori (Storico medievista). L'iniziativa è organizzata dall'Assessorato alla cultura del Comune di Foiano in collaborazione con l'Associazione culturale "I Templari del Terzo millennio".
Delimitati con certezza i confini del castello e del centro medioevale

Nogara. Il sito archeologico medievale nella zona del Tartaro a ridosso di villa Betti continua a destare grande interesse tra gli studiosi. Per il quarto anno consecutivo la ricerca dei resti dell’antico castello, che fino al 1200 costituiva il fulcro delle attività commerciali della Nogara antica, ha dato risultati positivi. Il gruppo di studiosi del dipartimento di archeologia medievale dell’università di Padova coordinato da Fabio Saggioro, con il contributo dell’amministrazione comunale, è riuscito a delineare con certezza la superficie che era occupata dal castello e dal centro abitato. Un maniero che si ergeva su un’area di circa un ettaro a ridosso della chiesa di San Silvestro, ora villa Betti, mentre il centro abitato si estendeva su almeno 3 ettari sulle sponde del Tartaro. «Per la prima volta quest’anno abbiamo effettuato degli scavi anche nell’area del castello - spiega Saggioro - Il sito è di estremo interesse e abbiamo rinvenuto due focolari e abbiamo seri motivi di ritenere che l’area del castello nasconda molte testimonianze della storia del paese. Le abitazioni che invece sorgevano attorno al castello erano di legno e terra compressa con il tetto di canna palustre. In qualche abitazione abbiamo trovato anche alcune buche che servivano per immagazzinare i prodotti agricoli. Al confine di due abitazioni è stato rinvenuto anche un filare di viti ancora ben conservate. Si tratta di un rinvenimento unico in tutta Italia di viti di circa mille anni fa conservatesi perfettamente e non fossilizzate». Fulcro delle attività commerciali di Nogara medievale era certamente il porto fluviale tra il castello e il Tartaro che gli archeologi hanno trovato nelle precedenti campagne di scavi e che è stato considerato come unico caso in Italia di porto fluviale medievale così ben conservato. «Il centro abitato di Nogara dal nono all’undicesimo secolo era certamente uno dei più popolati della bassa veronese. Nel solo castello si stima che ci fossero almeno 25 abitazioni mentre nell’area circostante i nuclei abitati erano molti di più». Gli scavi archeologici continueranno fino a fine mese per riprendere probabilmente il prossimo anno per arrivare a completare lo studio dell’area.

Bene Vagienna: una domenica d'armi e di musica
Il Centro di archeologia didattica e sperimentale "Archea" di Bene Vagienna (CN) propone dal Settembre del 2000 giornate di laboratorio dedicate alle attività dell'uomo romano e medievale. I visitatori sono in gran parte provenienti dall'ambito scolastico, con circa 10.000 studenti all'anno, tuttavia il Sabato e la Domenica sono molte le famiglie che decidono di partecipare ad attività quali la cosmesi romana, la lavorazione dell'argilla, la simulazione di scavo, il tiro con archi medievali o la scrittura con penne d'oca e pergamene. Nell'ambito delle attività che fanno da corollario al mercatino dell'antiquariato di Bene Vagienna, per la giornata di Domenica 29 Ottobre 2006 il Centro propone, in ognuna delle tre sedi in frazione Podio ("Augusta bagiennorum" e "I Frati" per il periodo romana e "Bric baennarum" per quello medievale) la possibilità di rivivere alcuni momenti della vita del passato. Con la collaborazione di associazioni e gruppi esterni legati ad Archea e dedicati allo studio e la rievocazione di momenti di civiltà del Medioevo, i visitatori verranno accolti da armigeri medievali pronti ad insegnare le tecniche base del combattimento, musicisti che illustreranno i loro antichi strumenti e artigiani che faranno rivivere alcune attività quotidiane. I centri, aperti con orario 9-12 e 14-18, sono a pochi minuti l'uno dall'altro, per cui ogni visitatore potrà, con una breve e piacevole passeggiata, visitarli tutti e partecipare gratuitamente ad alcuni dei laboratori di archeologia didattica proposto in ognuno di essi. Per ulteriori informazioni è consigliata una visita al sito www.archea.info oppure ci si può rivolgere allo 0172/654112.
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categorie: archeologia, templari, medioevo, medievale, castello, cavalieri
giovedì, 26 ottobre 2006

Scoperti i resti di cinque chiese sotto il pavimento del duomo di San Pietro

Cinque chiese, dieci pavimenti, di cui due in coccio pesto, tre absidi, frammenti di lampade votive in vetro color blu e uno splendido affresco raffigurante Cristo. Sono solo alcune delle scoperte effettuate nelle ultime settimane nella chiesa più importante di Tarcento: il duomo dedicato a San Pietro, patrono del paese. Un bilancio, quello delle prime indagini, che ha del sorprendente, anche perché all'inizio dello studio le aspettative sui rinvenimenti erano molto più contenute. Tolto il pavimento del grande edificio sacro, le sue fondamenta hanno restituito un pezzo di storia sconosciuta della Tarcento di un tempo. Le tracce della chiesa più antica risalgono al periodo compreso tra il V e l'VIII secolo dopo Cristo, tra il periodo tardo antico quindi e l'Alto Medioevo. È in quei secoli, quindi, che, come è stato per alcuni avamposti di cristianizzazione carnici - un esempio per tutti è la basilica di San Martino di Ovaro - che è stata avviata ufficialmente nei territori pedemontani l'evangelizzazione aquileiese. Tarcento, fino a oggi in ombra rispetto alle grandi scoperte archeologiche effettuate in questi ultimi anni in Friuli, emerge quindi come sito di grandissimo interesse, non solo per la comunità locale, che si riappropria delle sue radici religiose e storiche, ma per l'intera regione. Emerge con chiarezza che il sito del duomo costituisce il nucleo originario della cittadina. Stupisce la continua frequentazione, oltre 1500 anni, dello stesso edificio religioso, riedificato più volte nel corso dei secoli: dalla primitiva chiesa cristiana altomedioevale, a un secondo edificio romanico, a due chiese di epoca rinascimentale fino alla struttura del 1700. Tutte costruzioni testimoniate da mura e pavimenti venuti alla luce nella navata centrale grazie al certosino lavoro degli archeologi Angela Borzacconi e Dario Gaddi della società Arxè, incaricata dalla Pieve su concessione della Soprintendenza archeologica. Un bene inestimabile che resterà visibile anche in futuro grazie al posizionamento di una lastra di vetro trasparente nei punti più significativi dello scavo. Indubbia la soddisfazione del pievano monsignor Duilio Corgnali: sono confermate infatti le sue tesi sull'antichità della Pieve. Lo scavo getta una nuova luce sul paese il cui nome viene citato per la prima volta in un documento scritto nel 1121, molti secoli dopo quindi la sua fondazione.

“Il maestro perfetto”: giovedì la presentazione del film
Sarà presentato, giovedì 26 ottobre 2006 all’Università della Calabria, il film “Il Maestro Perfetto”, sceneggiato e diretto dal prof. Giovanni Sole, docente di Antropologia religiosa dell’Unical. Alla manifestazione parteciperanno il rettore dell’Ateneo, Giovanni Latorre; il preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, Raffaele Perrelli; Michela Calabretta della Bunny’s House, la casa di produzione del film; il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio; il presidente della Provincia di Crotone, Sergio Iritale; l’assessore regionale alla Cultura, Sandro Principe; l’assessore regionale al Turismo e allo Spettacolo, Nicola Adamo; il sindaco di Grimaldi, Pino Albo; il sindaco di Mendicino, Ugo Piscitelli; il presidente della Comunità Montana del Savuto, Anna Aurora Colosimo; e il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Bova. Saranno presenti, anche, gli attori principali, Giovanni Turco e Antonio Funaro, e gli operatori del film: per la fotografia Antonello Occhiuto, per il montaggio Orazio Garofano, per i costumi Cornelia Golletti; e per le musiche il maestro Stanislao Giacomantonio. Il film, prodotto dall’Università della Calabria e dal dipartimento di Filologia, della durata di 85 minuti, è stato girato tra novembre e dicembre 2005 in Sila, a Grimaldi e nella zona montana di Mendicino, sul Monte Cucuzzo, ed è il primo lungometraggio calabrese in Hd, formato digitale ad Alta definizione. “Il maestro perfetto”, ambientato nella Calabria medievale del 1180, racconta la storia di un monaco templare che, per fare ritorno in Toscana, affronta un viaggio attraverso la Calabria, abitata da gente rude e dalla mentalità religiosa diversa dalla sua. Il cavaliere templare riceve ospitalità da un anziano pastore, al quale racconta la sua storia, dei maestri incontrati in Palestina dai quali aveva appreso che l’anima era stata sopraffatta dalla materia ed era caduta nelle tenebre, da qui l’origine del male. Il pastore esprime le sue idee sulla felicità degli uomini e rivela al monaco che per i montanari calabresi avere da mangiare, da bere e abiti pesanti per coprirsi d’inverno, è l’unica preoccupazione. Il cavaliere vuole la gioia spirituale, il pastore quella terrena; ma i due mondi non si incontrano.
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categorie: archeologia, templari, medioevo, medievale, cavalieri


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