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| In libreria La memoria dell’acqua. I bottini di Siena, da Protagon editori |
| L’antico acquedotto medievale che, come un affascinante labirinto, attraversa per oltre venticinque chilometri il sottosuolo della città di Siena è il tema del volume curato da Armando Costantini, Duccio Balestracci e Lara Vigni per i tipi di Protagon editori. “La memoria dell’acqua. I bottini di Siena” in libreria dal 28 novembre (pagg. 248, Euro 35,00) affronta con un rigoroso taglio storico-scientifico uno dei temi più cari legati alla storia della città di Siena. L’articolata rete di acquedotti sotterranei che deve il suo nome alla caratteristica volta a “botte” delle gallerie, alte fino a 1,80 metri e larghe 0,90 m. fino a poco tempo fa svolgeva la sua regolare funzione rifornendo d’acqua fonti e pozzi sparsi in tutta la città. Realizzato tra il XII e il XV secolo grazie all’impegno di importanti ingegneri senesi come Mariano di Iacopo, detto il Taccola e Francesco di Giorgio, che lasciarono nei loro tratti le testimonianze di grandi abilità tecnologiche, fu costruito per garantire l’approvvigionamento idrico in una delle zone della Toscana più povere d’acqua. Ricco di illustrazioni a colori, il volume , attraverso gli antichi testi manoscritti, riporta le tecniche e gli strumenti impiegati per la realizzazione della rete dei bottini ed i progetti più o meno fantasiosi di ingegneria idraulica che furono sviluppati per affrontare la carenza d’acqua. |
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| Conferenze sul Medioevo a Garlate |
| L'Associazione Studi Medievali di Lecco presenta due interessanti conferenze: La diffusione del Cristianesimo in Brianza, nel Lecchese e in Valsassina, attraverso le testimonianze epigrafiche. Il Cristianesimo si diffonde lentamente nelle campagne lombarde. L’evangelizzazione dell’agro milanese è certa solo a partire dal settimo decennio del V secolo. Ma in Valsassina il Cristianesimo arriva prima. Lo attesta una lapide rinvenuta a Cortabbio nel 1756: si tratta della “solitaria” epigrafe dell’anno 425 per la buona memoria di Flora, una giovane donna cristiana. Nel Lecchese sono state rinvenute altre sei epigrafi paleocristiane del V-VI secolo, tutte di carattere funerario. Partendo proprio dall’analisi di queste particolari testimonianze, la conferenza illustra le modalità di diffusione della religione cristiana nel nostro territorio. Mercoledì 29 novembre 2006. Relatore: Marco Sampietro Testimonianze di archeologia medievale nel Lecchese. La conferenza tratta le più recenti campagne di scavo che hanno interessato contesti archeologici di età altomedievale nella provincia di Lecco in ambito abduano: il sito fortificato goto di Monte Barro, il sito rupestre del Monte San Martino sopra Lecco, il castrum del Monte Santa Margherita a Torre de’ Busi, la Rocchetta di Paderno d’Adda e la pieve di Santo Stefano di Garlate. Mercoledì 6 dicembre 2006. Relatore: Fabio Bonaiti Le serate si terranno presso la sala civica del Museo della seta Abegg di Garlate (LC), in via Statale n. 497, a partire dalle 20.30. |
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| Francesco Napoletano nella bottega di Leonardo a Milano |
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La spezia, 29 novembre 2006 - Il 3 dicembre di 10 anni fa, veniva inaugurato il nuovo Museo Amedeo Lia, realizzato nel solo spazio di un anno, per accogliere la collezione donata alla Spezia dall´ ingegner Amedeo Lia. E proprio la nascita del Museo Civico Amedeo Lia ha segnato l’inizio di una più generale rinascita del centro storico della città e dello sviluppo della sua rete museale. La raccolta costituisce un unicum per la qualità dei pezzi e per la finissima capacità di scelta operata dal collezionista, capacità tesa a costituire all´ interno della vastità delle sezioni, nuclei omogenei ben definiti e di rara completezza. Tra questi, i cosiddetti "primitivi" sono una vera gemma, con oltre settanta tavole di Pietro Lorenzetti, Bernardo Daddi, Lippo Memmi, Lippo di Benivieni, Lorenzo di Bicci, Barnaba da Modena, del Maestro di Città di Castello, Paolo di Giovanni Fei, Giovanni Bonsi, Il Sassetta; e molte tempere e tele di Vincenzo Foppa, Antonio Vivarini, il Bergognone, Ludovico Mazzolino, un probabile Raffaello giovane, Pontormo, Tiziano, Tintoretto, Sebastiano del Piombo, Giovanni Cariani, Giovanni Bellini, il Romanino, Alessandro Magnasco, Bernardo Bellotto, Pietro Longhi, Michele Marieschi. Secondo Federico Zeri è la collezione privata più importante d´Europa per i dipinti tra Duecento e Quattrocento, confrontabile per gusto e raffinatezza a quella veneziana del Conte Cini. In occasione del decennale dell’inaugurazione del Museo a lui intitolato, Amedeo Lia presterà un altro dei suoi gioielli, La Madonna Lia, importantissimo dipinto facente parte della sua collezione privata, dipinto che è stato acutamente studiato da David Alan Brown della National Gallery di Washington. L’opera, ascritta alla bottega di Leonardo, resterà esposta dal 2 dicembre 2006 al 25 febbraio 2007. |
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| Nasce «Mediterraneo nostro» castelli riuniti in un circuito |
| Catania. Da baluardo difensivo a ponte tra i Paesi del Mediterraneo: i castelli diventano l'occasione di sviluppo e turismo che mette insieme rappresentanti di Paesi tra loro anche in contrasto come Siria, Turchia, Cipro, Grecia, Spagna, Italia, Malta, riuniti allo stesso tavolo in occasione del convegno internazionale di studi «Le fortificazioni nell'area mediterranea e turismo relazionale» che si terrà il 30 novembre e il 1 dicembre 2006 allo Sheraton di Aci Castello (Ct). Due giornate di studio che confermano come la Sicilia stia non solo geograficamente al centro del bacino mediterraneo e quanto sia strategicamente importante il suo ruolo di cerniera tra Oriente e Occidente. |
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| 1° Festa Medievale |
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Domenica 10 dicembre 2006 si svolgerà a Pompu, un piccolo paese della marmilla, la 1° Festa Medievale. Organizzata dal gruppo medievale Antica Turabolis di Terralba in collaborazione con l'Amministrazione Comunale di Pompu, la manifestazione si svolgerà a partire dalle ore 15.30. Prima di tutto il corteo formato da figuranti in costume medievale attraverserà il paese nei vari vicoli caratteristici e suggestivi e nelle diverse piazze. una volta arrivati in piazza si svolgerà un torneo di tiro con l'arco e poi i giochi per nobili e popolani in piazza, insieme ai giocolieri. i figuranti rappresenteranno diversi ceti come i nobili, i popolani, gli armigeri i giocolieri e altri. L'invito è rivolto a tutti gli appassionati di medioevo, di rievocazioni storiche e ai più curiosi di vedere rappresentato un pezzo di storia della Sardegna. Per informazioni contattare Monica 3385821878. |
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| Riprendono in primavera gli scavi archeologici |
| Comacchio. Tra la fine di agosto e i primi di novembre si è svolto uno scavo acheologico davanti alla cattedrale di Comacchio. Tale scavo è stato realizzato nel quadro degli interventi di recupero e di rivalorizzazione del tessuto urbano e in particolare dell’area circostante la chiesa cattedrale. L’intervento archeologico, finanziato e promosso dall’Amministrazione Comunale, è stato co-diretto da Sauro Gelichi, Ordinario di Archeologia Medievale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e da Luigi Malnati, Soprintendente Archeologo della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna ed ha visto la partecipazione, in totale, di una trentina di archeologi, tra studenti e laureati. Lo scavo è stato temporanemente sospeso per l’insorgere della stagione invernale, ma verrà ripreso la primavera prossima. |
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| Torna di scena il Medioevo, premiati top secret Morganti: «Presto un libro sulla storia della città» |
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Torna di scena il Medioevo in città con la XVIII edizione del Premio internazionale Ascoli Piceno, promosso dall'Istituto superiore di studi medievali "Cecco D'Ascoli" che, da meno di un mese, è guidato dal coreografo della Quintana Luigi Morganti. A presiedere la giuria e il comitato scientifico sarà Antonio Rigon, docente di storia medievale all'università di Padova. «Mi sono formato al nord ma sono molto legato ad Ascoli, città dove ho vissuto per molti anni - racconta - ho studiato infatti al liceo classico "F. Stabili"; Alighiero Massimi è stato tra i miei insegnanti. Sono felice di far parte della giuria di questo premio, perché secondo me ad Ascoli, che fonda la sua identità sul medioevo, non può mancare un'istituto d'eccellenza nel campo degli studi medievali, che ispiri iniziative volte alla valorizzazione della città». Il programma di questo anno riparte da Cecco D'Ascoli, protagonista della scorsa edizione del premio, dedicato al rapporto tra gli intellettuali e il potere. «Un convegno i cui atti saranno pubblicati dall'istituto storico italiano del Medioevo, uno dei più prestigiosi in Europa - continua Rigon - Questo testo probabilmente inaugurerà poi una collana, aperta proprio per ospitare il premio internazionale». Tema affontato venerdì 1 dicembre al palazzo dei Capitani e sabato 2 dicembre 2006 all'auditorium della Fondazione Carisap sarà “Festa e politica e politica della festa nel medioevo”. «Un tema legato alla tradizione di Ascoli, che oltre ad ospitare la Quintana è anche un centro di ricerche sui giochi», spiega ancora Rigon. Strettissimo riserbo sulla scelta dei nomi dei premiati, mentre è stato rivelato che stretto sarà comunque il loro rapporto con la storia di Ascoli. Storia che sarà presto speciale oggetto dell'attenzione dell'Issm. Il neopresidente Morganti ha infatti preannunciato che nei progetti dell'istituto c'è il «dare ad Ascoli la sua storia», cioè un un testo che ne ricostruisca la vicende dalle sue origini ad oggi. |
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| Il Castello di Monte Copiolo |
| Martedì 28 novembre 2006 alle 1730 all’auditorium di Palazzo Montani Antaldi sarà presentato il volume Il Castello di Monte Copiolo nel Montefeltro. Ricerche e scavi 2002-2005 (Walter Stafoggia Editore, 25 euro) a cura dell’Insegnamento di Archeologia medievale dell’Università di Urbino. Il saggio raccoglie i risultati dei primi quattro anni di scavo presso il sito del Castello di Monte Copiolo, principale cantiere archeologico di ambito medievistico dell’Università di Urbino. Le ricerche su questo importante sito del Montefeltro non si sono limitate soltanto a studi di carattere archeologico, ma hanno interessato geologi, archeozoologi, antropologi e numismatici tutti uniti alla ricerca del filo conduttore che corre dalla fondazione di questo castello, a cavallo dell’anno mille, sino al suo abbandono durante il XVII secolo. Il volume, a carattere scientifico, ma dal taglio ampiamente divulgativo, permette di accedere con facilità ai secoli medievali. Dagli scavi, ad esempio, sono emersi reperti ossei animali che il team di archeozoologi ha studiato permettendo di comprendere le abitudini alimentari degli abitanti di questo centro. Alla presentazione interverranno gli autori, Anna Lia Ermeti e Daniele Sacco, e alcuni studiosi del team di ricerca: Anna Falcioni, Maria Giovanna Belcastro, Elvio Moretti, Alberto Renzulli e Patrizia Santi. |
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| La storia dell’abbazia di "San Vincenzo al Volturno" |
| Capua In vista dell’ormai imminente cerimonia di consegna del “Premio Capua - Follaro d’Oro 2006” che venerdì 1 Dicembre sarà assegnato a Padre Michele Piccirillo, proseguono gli appuntamenti di “avvicinamento”. Lunedì 27 novembre 2006 a partire dalle 18:30 a Palazzo Fazio, spazio ad una delle grandi passioni del “Francescano di Gerusalemme”: l’archeologia con un convegno dedicato proprio a questa materia nella quale Padre Piccirillo è unanimemente riconosciuto come una delle massime istituzioni mondiali. In particolare, nell’appuntamento come sempre organizzato dalla cooperativa Capuanova e dalla libreria “Uthopìa”, si parlerà dell’archeologia medievale nel dibattito intitolato “L’abbazia di San Vincenzo al Volturno”, a cui interverranno il professor Antonio Ianniello, Direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Capua ed il professor Federico Marazzi, docente di Archeologia cristiana e medievale presso l’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli. |
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| Laborando: viaggio nel Medioevo attraverso il fare |
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Maclodio (Brescia) - “S’ode a destra uno squillo di tromba, a sinistra risponde uno squillo...”. Così inizia la descrizione della Battaglia di Maclodio secondo la nota immagine tratta dal Conte di Carmagnola del Manzoni. Per l’anno 2006/2007 il Comune e la Pro Loco di Maclodio rivolgono a tutte le scuole medie inferiori e medie superiori della Provincia di Brescia un invito ad indagare in maniera scientifica e creativa nel passato del proprio territorio attraverso il concorso “Laborando: viaggio nel Medioevo attraverso il fare”. Oggetto della ricerca un avvenimento storico nell’epoca tra la fine del Medioevo e le soglie del Rinascimento: “il concorso propone di avvicinare i giovani alla storia del XV secolo attraverso un’esperienza artistica e pratica”, sottolinea Annarita Chionne, presidente della pro loco di Maclodio. Risultato finale sarà l’allestimento di uno spettacolo teatrale o danza antica, l’esecuzione di brani musicali del periodo, la produzione di manufatti con tecniche medioevali, produzione di opere d’arte figurativa o plastica oppure redazione di una ricerca storica con allegata documentazione fotografica o manifestazioni produttive locali del sec XV. Il concorso rappresenta “un affascinante viaggio a ritroso nella storia e nelle tradizioni per promuovere la conoscenza di un’epoca attraverso l’arte e la tecnica, attivare la partecipazione degli studenti in gruppo alla produzione di cultura ed infine” aggiunge Chionne “inserire attivamente gli studenti nell’ambito delle iniziative culturali della pro loco di Maclodio connesse alla rievocazione della battaglia di Maclodio, che il 12 ottobre del 1427 vide i veneziani - capitanati appunto dal conte di Carmagnola - affrontare e sconfiggere la casata dei Visconti, proprio nei pressi di Maclodio”. La manifestazione, in programma dal 13 al 16 settembre 2007, ogni cinque anni vede il Gruppo Storico della pro loco del paese - nato nel 1984 su iniziativa della pro loco del paese in seguito al gemellaggio con la città di Carmagnola - esibirsi per riportare in vita la scenografica commemorazione. Già in calendario, dunque, la VI° edizione della rievocazione storica si avvarrà, il prossimo anno, del prezioso contributo dei giovani studenti bresciani, grazie all’assiduo lavoro che si svolgerà nelle classi della provincia a partire dal prossimo Gennaio. L’adesione al concorso dovrà essere comunicata entro il 31 gennaio 2007 attraverso l’apposita scheda da inviare al Municipio di Maclodio, via Rudiana, 4 -25030 Maclodio (BS). Saranno premiati i primi tre lavori per ogni categoria in concorso ed i vincitori verranno omaggiati - nel corso della 1° serata della rievocazione storica - di ricchi premi (primo premio: videoproiettore, secondo premio: lettore cd e videoregistratore, terzo premio: televisore 28’). Tutte le classi partecipanti verranno, inoltre, menzionate nella rivista pubblicata in occasione della manifestazione e saranno invitate a presenziare o ad esibirsi. |
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| “La superstizione nel medioevo” |
| Sabato 2 Dicembre 2006 alle 20.00 presso il Cirocolo Ufficiali di Presidio di Genova in Via San Vincenzo 68 (adiacente stazione Genova Brignole e vicino uscita Genova Ovest) l’Associazione per lo studio degli Ordini Cavallereschi (ASOC) organizza una conferenza dal titolo: “La superstizione nel medioevo” ad ingresso libero. Relatrice sarà la bretone V. Le Provost. La conferenza è in italiano. Per rendere l’atmosfera più amichevole e meno formale è prevista una cena prima della conferenza. Il prezzo è di 30,00 a persona. La necessaria prenotazione si potrà fare, entro Venerdì 1 alle 21.00 a aurocapone@alice.it oppure ai numeri 010/586525(anche fax) o 339/8626143. Rivolgersi all’organizzatore per altre informazioni. |
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| Portici Torri e Antiche tracce di Bologna |
| Due suggestivi appuntamenti sulle bellezze della nostra città alla Libreria Irnerio: Sabato 25 novembre 2006 ore 18 ENZO MASSARI e FABIO MORELLATO presentano: Portici & Torri (edizioni L'Inchiostroblu) Sabato 9 dicembre 2006 ore 18 MAURIZIO CATASSI presenta: Il fascino e il mistero. Antiche tracce e perduti segreti di Bologna e dintorni (Minerva Edizioni) |
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| Templari oggi |
| di Vincenzo Tuccillo (Direttore della Scuola di Dottrina Sociale della Chiesa, Girolamo Savonarola) Da più parti ci è giunta la richiesta di chiarire la situazione dei templari ai nostri giorni, per far questo è utile una premessa. La memoria dell’ordine religioso più controverso della storia della Cristianità sta vivendo negli ultimi decenni un periodo di stupefacente vitalità e di rinnovato interesse. Vittima della persecuzione accanita della storiografia illuministica, quella stessa che etichettava senza mezzi termini mille anni di storia medievale come “evo oscuro”, la storia del Tempio si era presto trasformata in “leggenda nera”, per nulla dissimile da quella altrettanto falsata dell’Inquisizione. L’auspicato procedimento di revisione è giunto a fine ottocento, grazie a storici di altissimo livello i cui sforzi, questi davvero illuminati e volti allo studio esclusivo delle fonti, hanno riportato alla luce la verità sul celebre ordine militare e sulle vicende processuali che ne decretarono la soppressione. |
| "La Fine della Cavalleria Medievale" |
| Mostra espositiva di armi e armamenti dal XI al XV secolo. Sabato 25 novembre 2006 serata con conferenza e dimostrazione pratica di tecniche di combattimento dal XI al XV secolo. L'evento è organizzato dall'Associazione Storico-Culturale "I Cavalieri de li Terre Tarentine" e dall'Associazione Culturale "Filonide", che ospiterà l'evento nella sua sede. Come anticipato, nella serata del 25 novembre, il prof. Cosimo D'Angela relazionerà sull'argomento, coadiuvato dalle dimostrazioni pratiche di combattimento eseguite dai Cavalieri Tarentini. Ipogeo De Beaumont Bonelli Bellacicco - C.so Vitt. Emanuele n.39 - Taranto. Per informazioni: * Associazione Storico-Culturale "I Cavalieri de li Terre Tarentine" * Associazione Culturale "Filonide" |