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| Alife, a rischio crollo la torre medievale |
| La torre, una delle quattro rimasta ancora relativamente intatta, del castello medievale di Alife rischia di cadere o meglio spaccarsi da un momento all’altro per le lesioni verticali che da anni ne mettono in pericolo la staticità. Da tempo si aspetta una decisa azione di rinforzo per evitare che quel che resta di un pezzo importante di storia non solo di Alife ma di tutto il Sud scompaia con grave pericolo anche di chi è costretto a convivere con essa quotidianamente per ragioni di lavoro in quanto nella zona sottostante e adiacente, vi è una «cannavina» (come qui sono soliti chiamarsi gli orti intra moenia per la produzione dei pregiati ortaggi alifani). Ai primi anni del secolo scorso per rinforzare la torre, il noto archeologo Amedeo Maiuri la fece recingere con una fascia di ferro. Con il passare del tempo però si è allentata ed oggi serve solo per bella mostra. |
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| La Genova dei misteri si svela nei caruggi |
| Tornano i percorsi alla scoperta delle leggende e dei misteri della Genova antica. L’appuntamento, con le vistite guidate di Itinera, è per la giornata di domenica 4 febbraio e per la sera di mercoledì 7 febbraio 2007. Domanica il ritrovo è alle 15.30 in piazza San Lorenzo. Da lì via, a conoscere la storia dei costruttori della cattedrale di San Lorenzo, i cui fantasmi si riuniscono davanti al portale la notte della vigilia di San Giovanni. Poi la Torre Grimaldina, la Chiesa del Gesù e la curia dei Doria, in piazza San Matteo. La leggenda narra che qui sia stato avvistato il fantasma di un Doria mentre lasciava la sua impronta sporca di sangue su una della colonne della chiesa. E ancora una sosta in piazza Campetto, ai Macelli di Soziglia e in via Garibaldi: sembra che a Palazzo Rosso si odano gli echi del pianto di un'antica dama. Nel pozzo di San Siro si annidava, secondo un'antica credenza, il temibile basilisco, un animale con la testa di drago, le ali di pipistrello e la coda di serpente, che ammorbava l'aria con il suo fiato pestilenziale. Fu il vescovo Siro a snidarlo dal suo nascondiglio e a convincerlo a sparire tra i flutti. Mercoledì appuntamento alle 20.30. Il tema della serata saranno i toponimi cittadini. Da piazza San Lorenzo si passeggerà fino a De Ferrari: i visitatori conosceranno la storia di Raffaele De Ferrari, che ha dato il nome alla piazza più rappresentativa della città. A Campetto si farà un salto nel Medioevo con la storia dei fabbri, che nella piazza avevano le loro botteghe. Piazza delle Vigne era la sede delle vigne imperiali. Molte le ipotesi sulle origini del suggestivo nome di vico dell'Amor Perfetto: Tommasina Spinola, innamorata di Luigi XII, si tolse la vita proprio in uno dei palazzi adiacenti il vicolo. Per partecipare alle giornate di Itinera è necessaria la prenotazione chiamando il numero 010 6091603, oppure il 346 2231872. |
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| Laboratorio di musica medioevale a cura di Kees Boeke |
| Accademia Internazionale della Musica - Fondazione Scuole Civiche di Milano - Istituto di Musica Antica TRA L'ARS SUBTILIOR E DUFAY Chansons ed altre composizioni di autori meno conosciuti ed anonimi del Ms Oxford Bodleian Canon.Misc. 213 Laboratorio di musica medioevale a cura di Kees Boeke Accademia Internazionale della Musica - Villa Simonetta, via Stilicone 36 Milano 19, 20, 21 febbraio; 20, 21, 22 marzo 2007 - ore 10.00 - 18.00 L'Accademia Internazionale della Musica propone un laboratorio di musica medievale curato da Kees Boeke. Argomento degli incontri saranno chansons e altre composizioni del periodo che va dall'Ars Subtilior al XV sec., epoca in cui operò G. Dufay, primo dei grandi maestri della scuola di compositori fiamminga. Base dello studio saranno i pezzi contenuti nel Vol. 11,2 del Corpus Mensurabilis Musicae (Early 15th century Music. ed. Gilbert Reaney) ed il Facsimile del manoscritto di Oxford (University of Cicago Press, ed. David Fallows). Iscrizioni: euro 160 Per informazioni: Accademia Internazionale della Musica - via Stilicone, 36 Milano 02.31.33.34; fax 02.33.15.697 info_musica@scuolecivichemilano.it; www.scuolecivichemilano.it. |
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| D'un bel matin d'amor |
| "LA SYMPHONIA MEDIEVALE" in concerto presenta: "D'un bel matin d'amor" musiche ,canti, strumenti e costumi della tradizione medievale. Roma, venerdi' 9 febbraio 2007 ore 19,15 presso l'Auditorium del Museo Nazionale degli strumenti musicali. Stefano Principini - viella,ghironda,liuto,cornamuse Riccardo Conte - canto e percussioni Stefania Piccioni - bombarde,tarota,cromorno e flauti Andrea Piccioni - tamburi a cornice e percussioni orientali Emanuela Cosucci - flauti e tamburo medievale Biglietti € 10 (intero); € 7 (ridotti fino a 18 anni e oltre i 65). Alla fine del concerto sarà offerto un rinfresco. Prenotazioni e info: 06/8277787; 340/2487915 Associazione Culturale "IL VILLAGGIO DELLA MUSICA" Via Diego Fabbri,42 ROMA 00137 www.ilvillaggiodellamusica.it. |
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| Modena celebra il patrono San Geminiano |
| Mercoledì 31 gennaio 2007, solennità del patrono San Geminiano, si entrerà gratis ai Musei civici di largo Sant'Agostino. Dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 il pubblico potrà visitare le collezioni comunali, composte dal Museo archeologico, che conserva le più antiche testimonianze della presenza umana nel territorio modenese, dalle Raccolte etnologiche, con oggetti della Nuova Guinea, del Perù precolombiano, dell'America del Sud, dell'Africa e dell'Asia, e dal Museo d'arte, che documenta le trasformazioni di Modena dal Medioevo all'età moderna. Al piano terra del Palazzo dei Musei, nello spazio del lapidario romano, si potrà visitare anche la mostra "Il passato presente", dedicata alle recenti scoperte di archeologia urbana, in particolare il ritrovamento dei resti delle mura dell'antica Mutina nel sottosuolo di piazza Roma. |
| Corpus Thomisticum |
| Il progetto Corpus Thomisticum vuole mettere a disposizione dei ricercatori un insieme di strumenti per lo studio di Tommaso d'Aquino, accessibile gratuitamente attraverso Internet. È formato da 5 parti: * Una edizione integrale dell'opera omnia di S. Tommaso, conforme, possibilmente, ai migliori testi critici. * Il catalogo bibliografico di tutti i lavori apparsi dal secolo XIII fino ai giorni nostri, su S. Tommaso e sui suoi insegnamenti. * L'indice dei principali strumenti di ricerca tomista esistenti e l'edizione dei più importanti. * Un sistema di gestione di data-base, capace di trovare, riunire e ordinare parole, frasi, citazioni, correlazioni e dati statistici. * L'edizione digitale dei manoscritti principali delle opere di San Tommaso. Il latino è la lingua principale del Corpus Thomisticum, poichè se leggi le opere di Tommaso come sono veramente, certamente conosci la sua lingua. Il Corpus Thomisticum, pertanto, vuole essere come un grande progetto collettivo: dunque, ogni collaborazione è altamente apprezzata. Si ringrazia per l'invio di nuove referenze bibliografiche, per l'eventuale correzione di quelle già presenti e, particolarmente, per le edizioni migliorate di testi tomistici e di strumenti di ricerca classici e moderni: bonum enim est diffusivum sui. |
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| La Messa di Notre Dame di G. de Machaut |
| Il Laboratorio internazionale sulla musica vocale sacra del Medioevo, ideato e condotto da Alia Musica di Parma, lancia una nuova iniziativa che si svolgerà dalla fine di marzo sino ai primi di dicembre, e coinvolgerà una trentina di musicisti provenienti da tutta Europa. Il progetto è decisamente insolito ed ambizioso: l’esecuzione integrale della “Messa di Notre Dame” di Guillaume de Machaut (1364), la prima Messa polifonica dovuta interamente ad un unico autore che la storia della musica ricordi. Composta probabilmente per l’incoronazione di Carlo V il Saggio, la Messa è considerata uno dei più grandi capolavori della cosiddetta ars nova francese ed in generale una delle vette più alte della musica europea del Trecento, quasi una sorta di “Divina Commedia” in musica. Nonostante il suo valore artistico e la grandissima importanza storica, la Messa di Notre Dame viene eseguita ed incisa molto raramente, e non soltanto per la distanza culturale che ci separa dalla cultura musicale del Trecento, ma anche per i grossi problemi di lettura e di decodifica che il sistema di notazione dell’ars nova francese pone all’interprete di oggi. Quasi tutte le esecuzioni e le incisioni realizzate in tempi moderni sono state condotte sulla base di trascrizioni nella notazione contemporanea approntate dai musicologi: un metodo certamente comodo, e scientificamente attendibile (lungi da noi la seppur minima critica alla musicologia!); ma un metodo che, togliendo all’interprete il contatto diretto con il testo originale, limita molto la sua possibilità di prendere decisioni, di effettuare scelte interpretative, di cogliere tutto lo spessore del testo musicale che intende far rivivere. Ed è proprio qui la novità proposta dal Laboratorio di Alia Musica: il lavoro di studio e di preparazione della Messa verrà condotto in gran parte sul testo originale, naturalmente fornendo ai partecipanti gli strumenti che consentano loro di decodificare la scrittura di Machaut. Tutte le informazioni sul Laboratorio e sulle modalità di iscrizione si possono trovare in internet, all’indirizzo: www.aliamusica.net/corsoreverdie. |
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| Come viveva un marinaio del Medioevo |
| In occasione del carnevale, la sezione didattica del Galata Museo del Mare propone un'attività particolare rivolta ai bambini e ai ragazzi dai 3 agli 11 anni, legata all'abito dei marinai del medioevo ed alla loro avventurosa vita a bordo delle imbarcazioni dell'epoca. Tutti i sabati e le domeniche fino al 25 febbraio 2007, alle 10 e alle 15, i partecipanti possono scoprire come si viveva a bordo delle imbarcazioni (lavoro, passatempi, curiosità...), in modo particolare a bordo della galea. L 'approfondimento guidato si svolge prevalentemente lungo il piano terra e il primo piano del museo. La visita è di tipo "interattivo" in quanto si possono toccare e utilizzare strumenti e oggetti autentici della vita quotidiana marinaresca dell'epoca come un’armatura e le catene da galeotto. Si possono inoltre assaggiare i cibi di bordo per calarsi maggiormente nella vita dura del marinaio d’epoca. Gradita prenotazione al numero telefonico 0102345655 (dalle 10 alle 17). Costo: 3 € a partecipante (inclusi attività didattica e visita al museo). Durata: un’ora e mezzo circa. |
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| A Verres un carnevale "d'altri tempi" |
| A Verrres il Carnevale si celebrerà dal 17 al 20 febbraio 2007. Nonostante sia giunto 'solo' alla 59/a edizione quello verrezziese è, probabilmente, oggi il più noto in terra valdostana e sicuramente quello più sfarzoso. I festeggiamenti si svolgono con un rituale che si ripete immutato nel corso degli anni e che trae origine da un episodio realmente accaduto durante il XV secolo, allorquando Caterina di Challant, feudataria di Verres, discese dal maniero nel borgo con il marito Pierre d'Introd per partecipare ad un ballo popolare, invitando poi tutti gli abitanti nel castello. Tra i momenti-clou della manifestazione carnascialesca vi sono: la sfilata in corteo, durante il sabato di Carnevale, attraverso le strade fino al Municipio, dove il sindaco consegna le chiavi d' oro del paese al personaggio di Caterina facendone la castellana di Verres; gli animati veglioni in maschera al Castello di Verres, che durano fino a notte fonda (e tra questi il Gran Gala' in abito da sera del 20 febbraio); la rappresentazione, sempre nelle sale del castello, della commedia di Giuseppe Giacosa 'Una partita a scacchi'; nonche' il Gran Corso di Gala del martedi' grasso con Caterina di Challant e il suo seguito che sfilano per il borgo in compagnia di gruppi folkloristici e mascherati, carri allegorici e bande musicali. |
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| I Longobardi a Poggio Mirteto (Ri) |
| Puntualmente, come avviene ormai ogni sabato, torna Sabato 27 gennaio 2007 l'appuntamento culturale promosso dagli Amici del Museo presso la sede sociale di Via Cairoli 25 alle ore 18 con una nuova conferenza, aperta al pubblico, sul tema "I Longobardi". Un argomento, questo, molto affascinante anche se storicamente ci ricorda la desolante invasione barbarica delle vallate sabine nel 569 d.C. con orde di guerrierii al comando del brutale Feroaldo I, duca di Spoleto, devastando campagne, uccidendo la povera gente e distruggendo case e monasteri. Tra questi ultimi si ricorda quello di Farfa che, però, oltre un secolo dopo risorse a nuova vita con S. Tommaso di Moriana, divenendo in seguito «Abazia Imperiale» (775 d.C.) sotto la protezione di Carlo Magno. Della presenza longobarda in Sabina restano, quindi, tanti ricordi come ad esempio il toponimo «Fara» dal quale prese nome Fara Sabina nel cui territorio, appunto, si trova l'antico borgo farfense. La conferenza di iggi verrà tenuta dal professore Giuseppe Fort, archeologo medievalista, che ha condotto campagne di scavo in Medio Oriente, nell'America Centrale ed in Italia. Il conferenziere è responsabile degli scavi subacquei dell'antica Pyrgi, porto etrusco presso l'attuale Santa Marinella; è inoltre direttore responsabile del Museo Medievale di Capena e del complesso dei Castelli Medievali del Ghana, nonché docente dell'UPTER (Università Terza Età di Roma). Le iniziative dell'Associazione Culturale "Amici del Museo" vengono molto apprezzate dall'opinione pubblica e seguite periodicamente da gente locale e forestiera che, affascinata dalle tematiche legate ai beni culturali, alla storia e ad altre argomentazioni con riferimenti al nostro territorio, diventa sempre più numerosa fino a riempire letteralmente la sala del Museo Civico "E. Nardi" a Poggio Mirteto (RI) dove si tengono gli incontri del sabato. (Tel. 0765 441365). |
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| San Gimignano: inaugurazione del nuovo archivio storico |
| Testimonianze inedite, censimenti, documenti d’inestimabile valore storico e culturale provenienti da tutta la provincia di Siena. Sabato 27 gennaio 2007 alle 17.30 all’interno della biblioteca comunale “Ugo Nomi Veronesi Pesciolini” taglio del nastro per il nuovo archivio storico del Comune di San Gimignano che, contenente circa 10mila filze dal 1250 ad oggi, rappresenta un punto di riferimento per studiosi e storici da tutto il mondo. I documenti raccolti, infatti, provengono anche dagli archivi degli ospedali di Santa Fina, del Santa Maria della Scala, degli Esposti (poi Ospedali Riuniti), del Conservatorio di Santa Chiara e dell’asilo Maria Vittoria. «L’opera spiega Marco Lisi, sindaco di San Gimignano ha comportato il restauro dei locali, la realizzazione di vespai areati, di contropareti, nuovi impianti e arredo per un importo di oltre 200mila euro grazie anche all’importante contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. Prosegue così, dopo la climatizzazione dei Musei Civici e il restauro degli affreschi nel cortile del Palazzo Comunale, un percorso di valorizzazione del grande patrimonio storico, artistico e culturale racchiuso in ogni angolo della nostra città. Un obiettivo che, come amministrazione comunale, riteniamo prioritario per poter rendere fruibile ad ogni cittadino o visitatore questo immenso patrimonio». Oltre al gran numero di ricercatori che ogni giorno consultano l’archivio, tra gli studiosi di storia e d’arte del novecento che si sono serviti per le loro pubblicazioni dei documenti raccolti si ricordano tra gli altri Ludwig Zdekauer, Daniel Waley, Enrico Fiumi, Deborah Krohn del Metropolitan Museum di New York, Jean Campbell e Giovanna Casali. All’inaugurazione, dopo il saluto del Sindaco Marco Lisi e del presidente della Fondazione Monte dei Paschi Gabriello Mancini, interverranno la Sovrintendente Archivistica regionale Paola Benigni, la docente di storia medievale all’Università di Firenze Oretta Muzzi, che proprio in questo periodo sta studiando il nuovo archivio. |