MedioEvo

Rassegna stampa quotidiana di news, eventi informazioni culturali in diretta dal Medioevo realizzata da Maurizio Calì per i soci della Associazione Culturale Italia Medievale. Pagina con aggiornamento ad intervalli NON regolari. Non rientrante nella categoria della informazione periodica stabilita dalla Legge 7 marzo 2001, n. 62. Per leggere gli articoli in versione integrale clicca sul titolo. Utilizza la funzione "commenti" in fondo ai post per lasciare le tue osservazioni. Sempre meno quotidiani consentono la lettura gratuita online e ciò rende più difficile offrire una completa panoramica degli eventi medievali. Adesso più che mai se desideri vedere il tuo evento segnalato in questo spazio scrivici una mail: info@italiamedievale.org
mercoledì, 28 febbraio 2007

Hocus Pocus: quando la magia divenne scienza
Dal 1 marzo al 19 maggio 2007 si svolge nelle sale del CAM, in via Orto Botanico15, la mostra "Hocus Pocus: erbe, magie e riti nella storia dell'uomo" organizzata dalla Biblioteca dell'Orto Botanico e dai musei di Archeologia, Botanico e delle Scienze archeologiche e d'Arte. La mostra accompagna il visitatore attraverso i secoli e lo introduce all'uso che le diverse culture hanno fatto delle erbe, di chi le conosceva e le manipolava. Un viaggio affascinante sempre in bilico tra magia e cura, tra stregoneria e medicina. L'esposizione è divisa in due sezioni: la prima, storica, copre il periodo che va dalla Preistoria al 1545, anno di fondazione dell' Hortus Botanicus Patavinus. Sarà possibile vedere come nel corso del tempo la magia abbia utilizzato erbe, piante e fiori per curare corpo e anima fino a trasformarsi in una vera e propria scienza. Un lasso temporale che parte dall'uomo di Neandertal che poneva nelle tombe fiori ed erbe medicinali per permettere al defunto di riguadagnare la salute nell'aldilà e dall'Uomo di Cro-Magnon che rappresentava i guaritori nelle grotte affrescate fino ad arrivare ai primi "orti" medievali.
Gli "Insegnamenti" di Teodoro I di Monferrato
A Palazzo Guasco ieri pomeriggio è stato presentato un piccolo libro di Aldo A. Settia: "Esperienza militare e di governo negli ‘Insegnamenti' di Teodoro I di Monferrato". Il docente di storia medioevale aveva già scritto da tempo i due articoli che formano il volume, ma ora la pubblicazione vede la luce con il Circolo culturale I Marchesi di Monferrato, guidato e presieduto da Roberto Maestri. Tre Regioni, la Provincia di Alessandria e la Fondazione CRA patrocinano l'avvenimento, legato all'arrivo nel 1406 in Monferrato di Teodoro. Il grande convegno di metà ottobre a Moncalvo, Casale e Serralunga ha aperto il percorso celebrativo. A marzo saranno pronti gli atti del convegno di Chivasso e poi di quello di Trisobbio. L'atlante del territorio vede la luce con l'Accademia aleramica di Alba. Si parla anche di cartografia riferita al convegno del 2004. Quest'anno ricorre l'ottavo centenario della morte di Bonifacio I e a settembre si svilupperà un evento importante. Il primo incontro sull'argomento sarà il 17 marzo a Borgoratto.
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categorie: medioevo, medievale, bizantini
lunedì, 26 febbraio 2007

Insieme per Kàlena
Le Associazioni Italia Nostra e Centro Studi Martella, promotrici di una petizione per salvare l’abbazia di Santa Maria di Kàlena, sita in agro di Peschici (FG), comunicano che lunedì 26 febbraio 2007 alle ore 16,30, a Palazzo Dogana in piazza XX settembre a Foggia ci sarà la Tavola Rotonda “Insieme per Kàlena”, con il patrocinio dell’amministrazione provinciale. Al fine di trovare finalmente una soluzione per restaurare Kàlena, un pezzo di storia italiana che altrimenti rischia di essere cancellata, è prevista la partecipazione dei rappresentanti di tutti gli organi Istituzionali: Regione Puglia, Provincia di Foggia, Comunità montana del Gargano, Parco nazionale del Gargano, Comune di Peschici, Soprintendenza ai Beni culturali, ma anche dell’Arcivescovado di Manfredonia e del mondo accademico. La finalità dell’incontro è quello di ribadire i diritti di un bene “privato” che appartiene alla storia, da valorizzare nel rispetto dell’interesse pubblico generale. In apertura sarà proiettato il CD "Kàlena, lo scrigno chiuso" di Enzo D’Amato.
Pamparana presenta "Abelardo l'abate che amò Dio ed Eloisa"
''Ripresento un gigante del pensiero sul quali noi nani ci appoggiamo per vedere un po' del nostro futuro''. Cosi'il vicedirettore del Tg5, Andrea Pamparana, parla del suo nuovo libro "Abelardo. Ragione e passione" (Ancora, pp. 251, euro 16) che giovedi' 1 marzo 2007 alle ore 17,30 sara' presentato dall'autore nell'Aula Paolo VI dell'Universita' Lateranense (Piazza S. Giovanni in Laterano, 4 - Roma) con gli interventi di Mons. Rino Fisichella, rettore della Pontificia Universita' Lateranense (PUL) e autore della prefazione al volume, Mons. Antonio Livi, decano della Facolta' di Filosofia della PUL e Roberto Di Ceglie, docente di Filosofia della Religione della PUL. Il libro costituisce la seconda parte di una trilogia medioevale iniziata con "Benedetto. Padre di molti popoli" e che si chiudera' con un volume dedicato alla figura di Bernardo di Chiaravalle, in libreria il 1 marzo del 2008.
''Il mio Abelardo -spiega Pamparana- e' molto piu' vicino a me di quanto lo sia stato Benedetto e di quanto lo sara' Bernardo di Chiaravalle. E' un uomo molto moderno, espressione piena del XII secolo, un tempo di grande luce a dispetto di quel che comunemente si racconta. Cento anni in cui riluce una grande sapienza che si distribuisce in tutta Europa anche attraverso il cammino delle universita'. Ma Abelardo -ci tiene a far notare l'opinionista de 'Il Tempo'- e' anche un bell'uomo, ha grande charme, piace alle donne. Ed e' amato dagli studenti, che lasciano le loro case di campagna e compiendo percorsi duri corrono numerosi ad ascoltare e a disputare con il Maestro sui grandi temi dello spirito, della filosofia e della teologia''. ''Meraviglioso nelle sue contraddizioni -aggiunge il giornalista Mediaset- Abelardo ha una caratteristica peculiare: non si accontenta del gia'-dato ma vuole discutere con l'autorita'. E' padrone cioe' di una dialettica che porta con forza sia nell'arte del ragionare sia nella vita''. Quanto alla fortuna del pensatore, ''e' stato molto spesso trascurato negli studi perche' l'interesse per questa figura ha privilegiato il grande amore che lo ha legato ad Eloisa''. Di fatto i suoi 'Carmina amatoria' sono piu' conosciuti della 'Dialectica', ma il maestro Palatino e' in verita' piu' filosofo che poeta.
All'improvviso... Dante
Lunedì 26 e martedì 27 febbraio 2007 l'associazione Centocanti terrà nelle Marche un ciclo di incontri dal titolo "All'improvviso... Dante".Il ciclo, organizzato dall'associazione di insegnanti "Diesse", comprenderà Lecturae Dantis in alcune scuole della provincia di Pesaro e Urbino, seminari di aggiornamento per docenti ed incontri pubblici.
Vai al programma completo delle giornate.
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categorie: medioevo, medievale, dante, kalena, abelardo
domenica, 25 febbraio 2007

La chiesa della Catena a rischio
La chiesa della Catena rischia di crollare. Le sue condizioni, sopratutto quelle del torrione con il campanile, sono assai vetuste. Lo hanno detto in un sopralluogo congiunto la Soprintendenza di Enna e l'ufficio di protezione civile di Piazza Armerina diretto dal geometra Walter Procaccianti. I due enti sono intervenuti su sollecitazione e invito dell'ufficio diocesano dei Beni Culturali diretto da Giuseppe Paci. La chiesa della Catena è tra le più antiche della città. Nel periodo medievale rappresentava una delle tre chiese attorno cui si sviluppava quella che una volta era l'intero centro urbano e adesso è solo il quartiere Monte. Le altre due chiese erano l'attuale Cattedrale e la chiesa di San Martino. Lo stato di dissesto statico della Catena è causato da alcune fessurazioni che interessano la parte superiore della torre campanaria interamente costituita da mattoni di argilla. Secondo alcuni, se perdurano le condizioni di dissesto potrebbe addirittura essere chiusa la via San Nicolò per evitare possibili danni a cose e persone durante un eventuale crollo della torre. La chiesa è di proprietà della parrocchia Maria Santissima della Cattedrale retta da padre Filippo Bognanni. Il prete nel 1997 aveva fatto redigere un progetto per finanziare la ristrutturazione della chiesa con il bando regionale di Restauro Sicilia. Ma, proprio questa linea di finanziamento si è persa nei meandri delle burocrazie regionale.
Il Bravìo di Montepulciano diventa evento ufficiale del Comune
A 33 anni dalla nascita, il Bravìo di Montepulciano ha conosciuto una giornata storica, che imprime una decisa svolta al suo futuro. Il Consiglio Comunale ha infatti “istituzionalizzato” la manifestazione; ha, cioè, approvato il regolamento che fissa in maniera certa le origini della festa e le sue regole attuali e che formalizza l’impegno dell’Amministrazione Comunale a sostegno della complessa macchina organizzativa. La seduta si è svolta sabato mattina in una sala consiliare gremita di pubblico: presenti tutti i dirigenti del Magistrato delle Contrade e delle otto contrade ma anche tanti contradaioli che non hanno voluto mancare l’appuntamento. L’Assessore Giuliano Olivieri ha illustrato il punto all’ordine del giorno spiegando che dal ’74 ad oggi il Bravìo delle Botti di Montepulciano ha conosciuto una crescita vertiginosa tanto da essersi imposto come una delle principali manifestazioni popolari della Toscana. Artefici di questo sviluppo sono stati i volontari che, per passione ed attaccamento alla città, hanno raccolto la geniale intuizione di Don Marcello Del Balio (che riprese la tradizione medievale sostituendo i cavalli, che disputavano un palio “alla lunga”, con le botti) e l’hanno fatta crescere. Ora il Bravìo è riconosciuto dal Comune come uno dei più forti strumenti di promozione della città, quasi un simbolo di Montepulciano, delle sue tradizioni storiche, delle sue origini di libero comune già dal ‘300, ed ha dunque bisogno di una stabilità maggiore rispetto a quella che possono garantirgli i dirigenti che si avvicendano al suo timone.
Restaurata l'abbazia di San Rabano
San Rabano, antica abbazia sui monti dell'Uccellina risalente al 1100, e la torre di Castel Marino, una delle prime torri di avvistamento costruite sulla costa maremmana durante il basso medioevo, sono tornate allo splendore di un tempo. Si sono infatti conclusi i restauri, costati poco meno di 700 mila euro e finanziati grazie all'accordo Stato-Regione per il recupero dei beni culturali sottoscritto nel luglio 2005 e con il contributo della Fondazione del Monte dei Paschi, che hanno consentito la messa in sicurezza delle strutture. Il programma completo dei lavori, per un finanziamento complessivo di quattro milioni e 700 mila euro, comprende anche il restauro della Villa Granducale e dei Magazzini di Spergolaia, gli altri edifici storici di proprietà dell'Azienda regionale agricola di Alberese. "Questo recupero - spiega l'assessore regionale all'agricoltura Susanna Cenni, intervenendo alla presentazione della fine dei lavori - riconsegna alla Maremma e alla Toscana due essenziali punti di attrazione per i tanti visitatori che scelgono la nostra terra. Una volta che saranno completati anche i lavori di Villa Granducale e del Granaio di Spergolaia questo sistema vedrà potenziata ancor di più l'offerta turistica".
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categorie: archeologia, medioevo, medievale
sabato, 24 febbraio 2007

Medioevo a Sofignano
L’iniziativa che prende il nome di "Medioevo a Sofignano" è organizzata dal Circolo Ricreativo Sofignano ed inizierà alle ore 12,30 di domenica 25 febbraio 2007 con un pranzo che si rifà alle tipiche ricette della cucina locale; il menù sarà infatti composto da farinata di cavolo nero, rocchini di cavolo cappuccio, bietola con formaggio e salsiccia, fegatelli e piccione, salsiccia agli erbi e per finire biscotti rustici di Sofignano. I prezzi, davvero popolari, sono di 20 euro per gli adulti e di 10 euro per i ragazzi fino a 12 anni. Al termine del pranzo sono previste letture e conversazione storica a cura del Sindaco di Vaiano, Annalisa Marchi, e di Cinzia Bartolozzi.
Benevento: è una cripta medievale quella emersa
Si tratta di una cripta. Oramai è quasi sicuro ciò che è emerso stamattina all’angolo tra Via Giovanni De Vita e Piazza Sabariani, nel centro storico di Benevento. Casualmente degli operai, che avevano effettuato lo scavo per portare dei cavi alla sede dell’Archivio di Stato, ubicato nell’adiacente ex Palazzo del seminario arcivescovile, si sono imbattuti in delle splendide pareti affrescate. E’ emersa con nitidezza la figura di un uomo avvolto in un sudario e di una mano di altra persona nei pressi. La figura, assieme ad altri reperti, ha chiaramente indicato che si tratta di una cripta che scende per altri 2/3 metri nel terreno. La qualità del manufatto artistico è molto bella, come i colori che la contraddistinguono, e a una prima analisi sommaria sembrerebbe datarsi attorno all’anno mille. Non appena sono emersi gli affreschi agli operai, immediatamente è stata data comunicazione alla Soprintendenza Archeologica, i cui funzionari hanno provveduto a chiamare i colleghi di quella Artistica ed Architettonica. Terminata la fase dell’istruttoria sommaria, lo scavo è stato recintato e chiuso in attesa che possa successivamente proseguire. Sono comunque forti le aspettative su ciò che potrebbe emergere dato lo stato di conservazione. Una ulteriore riprova dell’immenso patrimonio artistico e archeologico che si trova nel sottosuolo di Benevento, città dalle origini antichissime. E non è che si debba scavare molto, perché gli affreschi sono individuabili a pochi metri dalla pavimentazione di piazza Sabariani. Con ogni probabilità, quindi, il soffitto del tetto della cripta è stato abbattuto o rimosso in occasione proprio della pavimentazione.
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categorie: archeologia, medioevo, medievale
venerdì, 23 febbraio 2007

In viaggio con il Re morto
Venerdì 23 febbraio 2007, alle ore 17,00 a Ferrara, presso il Centro Documentazione Donna, via Terranuova 12/b, Giulia Ciarpaglini presenta l'ultimo libro di Giovanna Passigato "Il viaggio del Re Morto", edito dalla Bononia University Press, vincitore del Premio Arcangela Todaro-Faranda 2006. Il viaggio del Re Morto è un romanzo storico ambientato nell'Europa del XIII secolo, che muove dalla terza Crociata in Terrasanta al cui esaurirsi il protagonista, Cristiano, rientra in patria al seguito della salma del suo re. Ma è soprattutto una storia di formazione e insieme una favola affascinante. Si tratta di un viaggio lungo una vita intera, che impegna il protagonista dall'adolescenza alla vecchiaia, dalla Palestina alla Boemia, attraverso il deserto, il Mediterraneo, le terre venete, austriache e germaniche, percorrendo sabbie, acque, fiumi e foreste, tra luoghi reali e luoghi immaginari in un'Europa che sembra dilatarsi nelle continue pause che interrompono il cammino. E' un libro costruito sul medioevo, un medioevo affascinante che parla anche a tutti noi.
Meridiane da viaggio e monete d'oro nella necropoli di Albinea
Un’incredibile vita affiora tra la necropoli scoperta accanto al castello, fatta di monete d’oro, meridiane da viaggio e una vastissima serie di reperti. Lo documenta la mostra, inaugurata, lo scorso 17 febbraio ad Albinea, con l’esposizione dei reperti venuti in luce in seguito agli interventi di scavo archeologico condotti al Castello di Borzano (Albinea). L’area su cui in epoca medievale venne eretto il castello è interessata dall’affioramento di di uno sperone di gesso, alla sommità del quale si colloca la struttura fortificata, costituitta dal complesso torre, palazzo, e cappella, protetta da un’imponente cinta muraria. Gli scavi hanno interessato tre distinti settori, portando alla luce una necropoli, nei pressi dell’edificio religioso, il cui impianto risale alla fine del VII secolo, ed un “borgo” con piccole abitazioni a più ambienti, il cui impianto deve risalire al XII secolo e che risulta abbandonato alla metà del 1400. Questo termine cronologico è stato desunto con certezza in seguito allo studio dei materiali recuperati nelle varie campagne: centinaia di forme diverse di vasellame ceramico, spesso ricostruito quasi integralmente, realizzato prevalentemente in ceramica graffita e dipinta, tipologia diffusa dal 1400 fino al tardo rinascimento, oltre ad esemplari in marmorizzata, maiolica ed invetriata, che ci documentano l’evolversi della moda per questi recipienti da mensa fino ad età moderna. Tra il materiale spiccano utensili di vario utilizzo in metallo, dall’elegante meridiana da viaggio alle più economiche lucerne in bronzo per giungere alle monete in oro ed argento utilizzate tra il ‘500 ed il 1600. Venerdì 23 febbraio 2007 alle ore 17.30, nel Portico dei Marmi dei Civici Musei di Reggio Emilia avverrà la presentazione del catalogo della Mostra. La mostra resterà aperta fino al 18 marzo; dal martedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 12.00, il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00 con ingresso gratuito.
Medioevo e cascine, due incontri con Ongaro
Il territorio sarà il tema di due serate culturali in programma al Centro Civico di Tavazzano. Venerdì 23 febbraio 2007 alle 21, si terrà la prima conferenza: “Uomo e terra, dall’età romana al Medioevo”, un tuffo nel passato guidato da Ercole Ongaro, storico e direttore dell’ILSRECO (Istituto lodigiano per la storia della resistenza e dell’età contemporanea). Nella sala del Centro civico G. Mascherpa, Ongaro illustreràl legame tra l’uomo e il territorio, nel periodo che va dall’epoca romana al medioevo. Durante il secondo incontro, previsto per il 9 marzo 2007 sempre alle 21, lo storico focalizzeràl suo intervento sulla vita contadina, raccontando “La cascina lodigiana, dalle origini a oggi”. Le conferenze, organizzate da un gruppo di lavoro composto dalla commissione Cultura, l’assessorato alla Memoria e il Gruppo fotografico di Tavazzano, getteranno le basi per un lungo lavoro di approfondimento e di documentazione fotografica. I soci del Gruppo fotografico locale saranno gli autori di scatti ed istantanee sulle cascine del comune che verranno raccolti in una serie di mostre fotografiche, in occasione delle più importanti manifestazioni del territorio. Il lavoro di ricerca sfocerà infine in una preziosa pubblicazione finale.
Fermo riscopre il Paradiso dantesco
La città di Fermo si è incamminata in viaggio col Divino Poeta, ma dalla selva oscura è già tornata a rimirare le stelle: la visione del Paradiso Dantesco, intesa come sintesi delle conoscenze teologiche, filosofiche e scientifiche del Medioevo e come dimensione dell’animo umano, sarà al centro della conferenza che si svolgerà sabato 24 febbraio 2007 presso il Centro Congressi S. Martino a partire dalle ore 9.15. Relatori, protagonisti dell’incontro saranno, Marco Bersanelli, Professore ordinario di Astronomia e Astrofisica presso il Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Milano e il Prof. Carlo Di Michele, docente di letteratura italiana presso l’Istituto Magistrale “G. Marconi” di Pescara.
Poesia medievale: Maria di Francia era una badessa?
Dietro l'enigmatico nome della poetessa Marie de France, prima voce femminile della letteratura d'«oil», si nascondeva una badessa di un convento inglese, sorella minore di Thomas Becket, cancelliere di Enrico II, in seguito arcivescovo di Canterbury, fatto giustiziare dallo stesso re plantageneto. La scoperta è di una giovane filologa, Carla Rossi, che attualmente lavora al Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica e ha svolto ricerche in archivi britannici e francesi sull'identità della prima scrittrice del Medioevo. Con il volume «Marie de France: la storia oltre l'enigma», pubblicato da Bagatto libri - Edizioni universitarie «La Sapienza», si delinea la figura storica della maggiore narratrice medievale europea. Carla Rossi presenterà il suo lavoro alla Libreria del Castello Sforzesco di Milano, sabato 19 maggio 2007 con inizio alle ore 16,00 in un'iniziariva dell'Associazione Culturale Italia Medievale.
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categorie: archeologia, medioevo, medievale, dante, castello, trovatori, maria di francia


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