MedioEvo

Rassegna stampa quotidiana di news, eventi informazioni culturali in diretta dal Medioevo realizzata da Maurizio Calì per i soci della Associazione Culturale Italia Medievale. Pagina con aggiornamento ad intervalli NON regolari. Non rientrante nella categoria della informazione periodica stabilita dalla Legge 7 marzo 2001, n. 62. Per leggere gli articoli in versione integrale clicca sul titolo. Utilizza la funzione "commenti" in fondo ai post per lasciare le tue osservazioni. Sempre meno quotidiani consentono la lettura gratuita online e ciò rende più difficile offrire una completa panoramica degli eventi medievali. Adesso più che mai se desideri vedere il tuo evento segnalato in questo spazio scrivici una mail: info@italiamedievale.org
sabato, 31 marzo 2007

Lutto per la scomparsa di Riccardo Francovich
E' il professor Riccardo Francovich l'uomo trovato morto in un dirupo nel bosco di Monte Ceceri, a Fiesole. Il cadavere, che non è stato subito identificato, è stato trovato poco prima di mezzogiorno da un turista tedesco che stava facendo trekking nella zona. Ordinario di archeologia medioevale, 61 anni, fiorentino, studioso ed esponente politico, Riccardo Francovich era molto conosciuto negli ambienti accademici e istituzionali.
Secondo una prima ricostruzione, l'uomo sarebbe precipitato da un sentiero sovrastante, compiendo un volo di circa venti metri. L'ipotesi privilegiata, per il momento, è quella di una caduta accidentale. Sul posto sono intervenuti subito i carabinieri della stazione di Fiesole e i militari del reparto operativo della Compagnia di Firenze. Secondo un primo esame del medico legale, il decesso sarebbe avvenuto poche ore prima del ritrovamento. Il cadavere presenta molteplici fratture.
"La tragica scomparsa del professor Francovich ci lascia increduli, sgomenti e addolorati. Con lui il mondo della cultura e quello delle politica perdono un personalità di grande spessore. Era un amico, ci mancherà". Sono le parole di Leonardo Domenici, sindaco di Firenze.
"Insigne studioso di fama internazionale, docente di archeologia medievale all'Università di Siena, i suoi studi e le sue ricerche lo hanno fatto conoscere ed apprezzare in Italia e all'estero - ha scritto Domenici in un messaggio alla famiglia - E' stato capace di portare la sua profonda conoscenza della storia medievale e nel campo dell'archeologia non solo agli addetti ai lavori, ma anche ad un pubblico più vasto di appassionati e cultori della materia. Della sua preziosa collaborazione si avvaleva anche l'amministrazione comunale fiorentina: uno degli ultimi incontri che ho avuto con lui è stato in occasione di una visita agli scavi nei sotterranei di Palazzo Vecchio, che Francovich seguiva con passione, nella condivisa prospettiva di realizzare un nuovo museo. L'intelligenza e le sue capacità mancheranno a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e lavorare insieme a lui; soprattutto ci mancherà la sua umanità, il suo modo franco e diretto di affrontare i problemi, la sua preziosa amicizia. Alla moglie Nicoletta, alla figlia e alla famiglia tutta giungano un commosso abbraccio e la partecipazione dell'intera città”.
'Ci avevo parlato non più di dieci giorni fa. Sono sconvolto'. E' stata la prima reazione di Claudio Martini alla notizia appresa mentre si trovava ad Arezzo pochi minuti prima di inaugurare la mostra di Piero della Francesca. "Con Francovich – ha aggiunto subito dopo Martini – avevamo cominciato a parlare di un progetto che avrebbe visto una forte collaborazione tra Regione Toscana e Università di Firenze. Stavamo riflettendo sulla possibilità di realizzare una mappatura dettagliata dei beni archeologici della Toscana. Ancora non ci posso credere".
"Ho appreso con grande stupore e dolore della morte dell'amico Riccardo Francovich", così il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Riccardo Nencini. "Francovich - ha aggiunto - ha dato un contributo importantissimo non solo per il recupero e lo studio di reperti e monumenti del Medio Evo in Toscana e in altre regioni italiane e cito fra tutti l'eccezionale ritrovamento e restauro dell'area mineraria medievale di San Silvestro vicino a Campiglia Marittima, ma ha anche fornito a tutti noi gli strumenti per approfondire e valorizzare aspetti della nostra storia che contribuiscono a una comprensione più piena della nostra identità di toscani".
Profondo dolore anche per l'assessore comunale di Firenze Eugenio Giani, una volta appresa la notizia: "Sono profondamente addolorato per la prematura scomparsa di una grande figura della cultura, della politica e del mondo accademico fiorentino".
In serata al coro di condoglianze si sono uniti anche il sindaco di Siena, Maurizio Cenni, il presidente della provincia di Firenze, Matteo Renzi, il consigliere regionale della Margherita, Erasmo De Angelis, e il rettore Silvano Focardi a nome di tutto l'ateneo senese. Segno di quanto sia profondo il cordoglio di tutta la Toscana.
L'Associazione Culturale Italia Medievale si unisce al cordoglio per la scomparsa di uno dei più importanti archeologi medievali del nostro paese. Una perdita incolmabile che ci priva non solo della sua fondamentale attività, ma anche di una grande persona, ricca di umanità, mai sazia di conoscenza, instancabile punto di riferimento per tutti gli uomini di cultura, per tutti gli appassionati del Medioevo. Alla sua famiglia, a tutti i suoi collaboratori, ai suoi studenti, agli amici vanno tutto il nostro affetto e la riconoscenza per tutto quello che il prof. Francovich ci ha saputo regalare, nella certezza che la sua opera non si conclude qui, ma proseguirà grazie a tutti coloro che con lui si sono formati e al suo gruppo di lavoro che saprà degnamente onorarne la memoria, conservandone il ricordo e i preziosi insegnamenti.
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categorie: medioevo, medievale
venerdì, 30 marzo 2007

Apre la mostra sui "Manoscritti datati nella provincia Forlì Cesena"
Un ospite d’eccezione per l'apertura della mostra dedicata ai “Manoscritti datati della Provincia di Forlì – Cesena”, che invita sarà allestita dal 30 marzo al 30 aprile 2007 alla Biblioteca Malatestiana di Cesena. Nella giornata inaugurale, infatti, è prevista una conferenza di Ezio Ornato, directeur de recherche émérite del Centre National de recherche scientifique di Parigi e uno dei massimi esperti mondiali del libro manoscritto. L’appuntamento, fissato per le 17,15 di venerdì 30 marzo 2007 nella sala lignea della Malatestiana, avrà come tema “Dentro il codice: la catalogazione dei manoscritti dalla stampa alla rete” e sarà l’occasione per approfondire per approfondire temi e problemi che toccano nel vivo l’organizzazione del settore di conservazione e la fruizione del patrimonio codicologico posseduto dalla Biblioteca, a partire dalla straordinaria esperienza del Catalogo aperto dei manoscritti della Malatestiana affidato al web. Da segnalare che proprio il professor Ornato sulla Gazette du livre médiéval ha aperto un dibattito proprio sul Forum del Catalogo aperto, in merito ai problemi della conservazione dei manoscritti e della modalità della loro consultazione, nonché sull’opportunità di una digitalizzazione completa dei fondi manoscritti conservati nelle biblioteche storiche.
Associazione per far conoscere storia medioevo in Val d'Aosta
Si chiama 'Porta Sancti Ursi' la neonata associazione che si propone di diffondere la cultura medievale valdostana risalente al 1200, in particolare per quanto riguarda la storia della famiglia dei Signori di Quart tra il 1176 e il 1206. La presentazione e' avvenuta oeri pomeriggio a Quart da parte dei fondatori. L'associazione - che si occupa di organizzare rievocazioni storiche, conferenze, dibattiti e laboratori - e' presieduta da Romuald Desandre', di Nus, ed e' composta da cinque soci attivi nella ricerca storica e da numerosi soci sostenitori. ''Per la prossima estate - ha spiegato Desandre' - abbiamo in calendario numerose iniziative, tra cui la partecipazione come gruppo a rassegne fuori valle''. Intanto, alcuni soci di 'Porta Sancti Ursi' hanno partecipato in veste di comparse ad un cortometraggio girato nelle scorse settimana all'interno del castello di Fenis. Tra gli obiettivi dell'associazione, infine, c'e' la riscoperta dell'enogastronomia medievale, cercando ricette e ingredienti nella scarsa documentazione su quel periodo che si trova negli archivi. Per ulteriori informazioni sull'attivita': www.portasanctiursi.altervista.org.
L’Exultet del rotolo di Avezzano
La Fondazione Pro Musica e Arte Sacra, la Patriarcale Arcibasilica di Santa Maria Maggiore e la Curia Vescovile della Diocesi di Avezzano, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Pontificio Istituto di Musica Sacra presentano al pubblico, in un’apposita mostra che si inaugura venerdì 30 marzo 2007 alle ore 12 nel Museo della Basilica di Santa Maria Maggiore di Roma, il famoso e prezioso rotolo pergamenaceo dell’Exultet, risalente all’XI secolo, un tesoro musicale e artistico fino ad oggi custodito nell’Archivio storico diocesano di Avezzano. Il rotolo sarà deposto in una teca che consentirà di ammirarlo in tutta la sua lunghezza, che raggiunge i sei metri. Insieme all’esposizione dell’Exultet verrà inoltre presentato il restauro conservativo della grande statua di Paolo V Borghese, opera di Paolo Sanquirico, conservata oggi presso la grande loggia della facciata, accanto all’ingresso dell’appartamento del Cardinale Arciprete.
La novità assoluta risiede nel fatto che, dopo attenta analisi anche dal punto di vista musicale, l’arcaica notazione musicale dell’Exultet, ora finalmente trascritta da Mons. Turco, permetterà l’esecuzione nella melodia dell’antico beneventano. Per questo, l’Exultet del rotolo di Avezzano sarà cantato per la prima volta in uno speciale concerto
sabato 21 aprile 2007 alle ore 21 nella Basilica di Santa Maria Maggiore e sarà trasmesso in diretta dall’emittente Telepace. La caratteristica dell’evento sarà quella di essere una vera e propria Azione sacra di Canto Gregoriano e Ambrosiano, eseguita dalla Nova Schola Gregoriana e Schola femminile “In Dulci Jubilo” di Verona, diretta da uno specialista dell’antico canto, il maestro Alberto Turco. Nel corso del concerto, una vera e propria azione musicale paraliturgica riproporrà in forma nuova una tradizione lontana di secoli, ricca di simboli e di significati.
Il concerto sarà preceduto, alle ore 18.30 di
sabato 21 aprile 2007, nella Sala dei Papi della Basilica di Santa Maria Maggiore, da un Convegno scientifico sul tema “L’Exultet di Avezzano: aspetti storici, redazionali e musicali”. I due relatori, la Prof.ssa Lucia Bonifaci, Docente di Storia della Musica al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma e Mons. Alberto Turco, Direttore della Cappella Musicale della Cattedrale di Verona e Professore ordinario di Canto Gregoriano al Pontificio Istituto di Musica Sacra a Roma, interverranno sull’uso dei rotoli pergamenacei durante la liturgia pasquale nel medioevo e illustreranno i risultati degli studi sull’Exultet di Avezzano, il quale finalmente è stato analizzato anche dal punto di vista musicale.
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giovedì, 29 marzo 2007

Terre di Mezzo
E' programmata per sabato 31 marzo 2007 alle ore 16,45 nella Sala Conferenze della Biblioteca la presentazione del volume "Terre di mezzo" (edizioni Oltrepò) di Italo Cammarata, nell'ambito di un pomeriggio dedicato alla Storia Medievale, periodo in cui gli Sforza esercitavano il dominio sui nostri territori. L'evento, promosso dal Centro Studi "In Novitate" in collaborazione con la Biblioteca Civica e l'Assessorato alla Cultura della Città di Novi Ligure, è moderato dal Presidente del centro studi Renzo Piccinini. All'incontro interverranno, oltre all'autore Italo Cammarata, Francesco Surdich, docente di Storia delle esplorazioni geografiche presso l'Università degli Studi di Genova, Andrea Scotto, collaboratore di "In Novitate" e dell'UNITRE di Novi, e Alberto Masoero, giornalista, direttore del settimanale "Panorama di Novi".
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giovedì, 29 marzo 2007

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mercoledì, 28 marzo 2007

Convegno sul più grande epistolario d'amore
Le Epistolae duorum amantium sono davvero delle lettere tra il maestro Abelardo e la sua allieva Eloisa? Specialisti del metodo informatico, filosofi e l'editore francese del testo Sylvain Piron, mercoledì 28 marzo 2007 a partire dalle ore 14.00, si incontreranno presso l'aula 9 della Facolta' di Lettere e Filosofia di Arezzo, per approfondire gli elementi di discussione e formulare ipotesi di lavoro e standard statistici per l'analisi informatica del latino. Interverranno anche Carlos Pe'rez Gonza'lez dell'Universidad de Burgos, Re'ka Forrai della Central European University Budapest, Guido Milanese dell'Universita' Cattolica di Milano, Francesco Stella e Irene Zavattero dell'Universita' di Siena. Si tratta del piu' grande epistolario d'amore dell'eta' antica e medievale, scoperto in un codice di Troyes e pubblicato nel 1974 da Ewald Konsgen. Nel 1999 Constant Mews, storico della filosofia all'Universita' di Melbourne, sostenne in un libro che le Epistolae duorum amantium fossero quelle scambiate da Abelardo, maestro di dialettica e teologia del XII secolo, con la sua allieva Eloisa, una delle piu' grandi scrittrici del medioevo, nei primi anni della loro relazione. Sulla questione sonointervenuti filosofi, filologi e storici e negli ultimi anni il testo ha avuto due traduzioni italiane, una francese e una inglese. Recentemente, si e' tentato di individuare elementi di prova attraverso l'analisi e la statistica linguistica dei testi, realizzate con strumenti informatici.
"Il signore della paura" l'ultimo libro di Franco Cardini
Giovedì 29 marzo 2007, alle ore 17.30, a palazzo Balì in via Cavour, si svolgerà la presentazione del libro "Il Signore della paura" di Franco Cardini, organizzata dalla Provincia di Pistoia, aperta al pubblico. Interverranno con l'autore, il Presidente della Provincia Gianfranco Venturi, Renato Risaliti dell'Università di Firenze, Simonetta Bartolini giornalista Rai 2, Alessandro Bedini giornalista. Presiede l'incontro l'Assessore provinciale al turismo Nicola Risaliti. Nell'occasione Franco Cardini presenterà la rivista "La porta d'oriente". "Il signore della paura", in libreria dal 27 marzo (collana Omnibus Mondatori), è un travolgente romanzo storico tra il Mediterraneo e l'Asia profonda, ai primi del Quattrocento. Da una Firenze ancora di pietra e di ferro, con i suoi cavalieri e le sue vendette, ma già attraversata dalla brezza gentile del primo risveglio umanistico, da una Segovia dove cristiani e mori si incontrano, da una Gerusalemme in mano ai mussulmani ma segnata dalla presenza dei confratelli di Francesco d'Assisi, tre misteriosi messaggeri partono contemporaneamente, tutti diretti verso il Centro del Mondo, la "Dimora dell'Albero Secco", la Samarcanda di Tamerlano.
A Fondi riappare San Benedetto
E’ tornato alla luce, nel transetto e nell’abside della chiesa inferiore dell’Abbazia di San Magno a Fondi, un importante ciclo di affreschi, del quale la Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico e Etnoantropologico del Lazio, diretta da Rossella Vodret, ha iniziato i restauri di pronto intervento. I dipinti, appartenenti alla fase medievale del complesso, sono databili all’inizio del XII secolo; due vivide scene di vita monastica sono perfettamente leggibili: nella prima è identificabile San Benedetto – grazie ad una iscrizione “ Benedictus” al lato della figura del santo benedicente. Nella seconda composizione lo stesso personaggio compare insieme ad una figura femminile nella quale si può identificare Santa Scolastica. Liberato il registro inferiore dallo scialbo di calce, è apparsa una serie di monaci inseriti in motivi decorativi a medaglione. La stessa decorazione, nell’affresco superstite della struttura muraria dell’abside, incornicia volti di santi.Come ha sottolineato lo storico dell’arte Franco Rossi, il restauro è in corso è importante non solo per il complesso monastico interessato, ma anche per l’opera di valorizzazione del territorio laziale. Si prevede che, a restauro ultimato, più discipline potranno attingere importanti informazioni da questi dipinti circa la vita monastica benedettina, con stretto riferimento al piccolo centro urbano in provincia di Latina.
L’archeologia medievale tra ricerca e didattica: un progetto dell’Ecomuseo del Casentino
Il prossimo sabato 31 marzo 2007 si terrà, presso la sede della Comunità Montana del Casentino, la presentazione ufficiale dei risultati dell'esperienza progettuale promossa dalla Comunità Montana “Archeologia medievale tra ricerca e didattica”. Parteciperanno ai lavori della giornata Roberto Mariottini Presidente della Comunità Montana del Casentino, Sandro Sassoli Ass. alla Cultura della C. Montana del Casentino, Paolo Renzetti Sindaco del Comune di Castel San Niccolò, Domenico Massaro Preside del Liceo Scientifico G. Galileo di Poppi, il Prof. Guido Vannini della Cattedra di Archeologia Medievale - Università degli Studi di Firenze e ovviamente gli Studenti del Liceo Scientifico partecipanti al laboratorio di archeologia medievale. “L’Archeologia medievale tra ricerca e didattica” è stato elaborato, nell’ambito delle attività dell’Ecomuseo con il Prof. Guido Vannini nell’ambito del ‘Progetto Strategico di Ateneo’ per l’archeologia medievale dedicato allo studio delle strutture materiali della Signoria territoriale nella società feudale mediterranea fra Romagna Toscana e Casentino, dedicata alla famiglia dei conti Guidi.
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categorie: archeologia, medioevo, medievale, benedetto, abelardo


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