MedioEvo

Rassegna stampa quotidiana di news, eventi informazioni culturali in diretta dal Medioevo realizzata da Maurizio Calì per i soci della Associazione Culturale Italia Medievale. Pagina con aggiornamento ad intervalli NON regolari. Non rientrante nella categoria della informazione periodica stabilita dalla Legge 7 marzo 2001, n. 62. Per leggere gli articoli in versione integrale clicca sul titolo. Utilizza la funzione "commenti" in fondo ai post per lasciare le tue osservazioni. Sempre meno quotidiani consentono la lettura gratuita online e ciò rende più difficile offrire una completa panoramica degli eventi medievali. Adesso più che mai se desideri vedere il tuo evento segnalato in questo spazio scrivici una mail: info@italiamedievale.org
venerdì, 31 agosto 2007

Amori e guerre in Castello (con assedio e incendio)
Asolo, terra d'amori e di guerre. Ed ecco a voi - riproposta dal vivo - una storia d'amore tutta trevigiana e poi l'assalto al castello, fra storia (poca) e leggenda (molta). La storia d'amore è quella tra Marcolfo e Speronella mentre l'assalto al castello finale sarà il degno e spettacolare epilogo della vicenda "storica". Il tutto sarà messo in scena sabato 1 settembre 2007 (in caso di maltempo l'8 settembre) presso il Castello della Regina Cornaro ad Asolo. Ideatore, protagonista, promotore il vulcanico Ambrogio C. Macchi e la sua Compagnia di Teatro Rievocativo Medioevale "La Masnada del Colmel dei Tori". Un amore, una passione quella di Macchi e la sua Masnada per la storia medioevale che li ha portati, quattro anni fa a mettere in scena varie scene, cortei e spettacoli medievali. Solo che quest'anno si è cercato di fare un passo in avanti, tentando di mutuare quei particolarissimi e suggestivi spettacoli francesi "son et lumière". Così si è pensato di ambientare la storia di "Marcolfo e Speronella" frutto della fantasia infinita di Ambrogio Macchi, nel suggestivo ed affascinante castello della Regina Cornaro ad Asolo. «Si tratta di una vicenda di fantasia - spiega Ambrogio Macchi - ma che ha precisi riferimenti filologici di contorno ed ambientazione, legati alla storia medievale della Marca Trevigiana. La tecnica di rappresentazione è quella francese mentre la parte più spettacolare della rappresentazione stessa è certamente costituita dall'assedio e l'incendio del castello». In questi frangenti saranno impegnati in una rappresentazione reale, arceri, balestrieri, uomini d'arme, arieti, scale d'assalto, trabucchi e catapulte che lanceranno nella notte e dal vero, proiettili infuocati e fuoco greco sugli assediati. Tutto questo renderà lo spettacolo di sabato notte ad Asolo, unico nel suo genere e degno di essere visto. Una iniziativa che è stata resa possibile anche grazie al contributo della Fondazione Veneto Banca particolarmente sensibile verso quelle iniziative che maggiormente sono volte a valorizzare la cultura e la storia locale.
Serata Medioevale a Castelnuovo Cilento
Sabato 1 e domenica 2 settembre 2007 a partire dalle ore 20.00, difatti, si potrà viaggiare nel tempo e nella storia nel comune di Castelnuovo Cilento (SA), uno straordinario paese custode di memorie ancora da scoprire all’ombra di un meraviglioso castello che domina sulla natura e i suoi abitanti. Ma cosa si cela dietro le mura del castello? Quali vicende si sono susseguite lì dentro e chi ne sono stati i protagonisti? L’Associazione “Il Contrapasso” di Salerno, diretta dalla Prof.ssa Lella Lembo - specializzata in danze storiche - , vi porterà alla ricerca della storia di Castelnuovo ricostruendo uno scorcio di vita medioevale, accompagnata dagli spadaccini della “Compagnia dell’Ariete di Corrado Aldigeri”, dai musicisti di “Symphonia Medievale”, dai giocolieri di “Ianna Tampè” e dalle esibizioni danzate dei propri ballerini. Un percorso allietato, oltre che dai già citati artisti, da degustazioni di cibi e bevande preparati secondo l’uso dell’epoca; un percorso che si snoda lungo i caratteristici vicoli del paese e che ha come punto di raccolta proprio il castello e la corte che lo abitava; un percorso, dunque che porta a qualcosa di misterioso, di sconosciuto e di prodigioso. E ancora, la possibilità di fare un tuffo nel passato prima di affrontare, con la fine della stagione estiva, il più noto e prosaico tuffo nel futuro di un nuovo anno lavorativo!
Cantagallo: torna la rievocazione storica dell'assedio alla rocca
Domenica 2 settembre 2007 ritorna a Cantagallo in Val di Bisenzio (PO), l’ormai classico appuntamento, siamo alla sesta edizione, della rievocazione storica “L’assedio alla rocca” che si svolgerà davanti l’antico ponte medievale di Rocca Cerbaia a Carmignanello lungo la Strada Regionale 325. Questa manifestazione è ispirata alla storia di questo famoso castello pratese che nel medioevo era una proprietà dei Conti Alberti e che per lungo tempo è stato teatro di assedi, tragedie e ogni altro tipo di vicissitudini come il rifiuto da parte dei conti di ospitare Dante Alighieri in fuga da Firenze in una fredda notte d’inverno. La manifestazione è organizzata dall’Associazione Storica Culturale “Terra di Prato” con il sostegno del Comune di Cantagallo, della Comunità Montana Val di Bisenzio, della Provincia di Prato e delle associazioni di Carmignanello. Dalle ore 15 i visitatori si troveranno in un accampamento medievale e potranno assistere a dimostrazioni di tiro con l'arco, con la balestra, duelli e scene di vita medievale e incontreranno lungo il percorso figuranti ed animazioni che li condurranno ad una tavola imbandita ricca di assaggi di cibo e bevande. Le degustazioni sono a cura della Osteria "La Bua della Tonia " e "Pizzeria La Rocca" e i i testi e la regia delle animazioni sono di vania Coveri che ha coordinato un gruppo di ragazzi di Carmignanello, Migliana e Vaiano coinvolgendo anche alcuni adulti del luogo. Per informazioni Comune di Cantagallo Ufficio Cultura Turismo tel. 0574 956809, oppure Associazione Terra di Prato cell. 338.9320662.
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categorie: medioevo, medievale, castello, cavalieri, balestrieri, arcieri
giovedì, 30 agosto 2007

Mottola A.D. 1102 "L'Assedio"
La seconda edizione di questa originale rievocazione storica dell'assedio normanno alla città si svolge sabato 1 settembre 2007 nel centro storico di Mottola (TA). Organizzata dalla Compagnie delle VIgne, per la regia di Antonio Minelli, vede la partecipazione dei Cavalieri de li Terre Tarantine, degli Stratos di Bari, de I Cavalieri della Disfida e degli Armigeri e Balestrieri di Bucchianico, con la consulenza storica dell'Associazione Culturale Italia Medievale.
San Bartolomeo al Mare: nel weekend c'è 'A.D. 1307'
Nel cuore dell’antico Golfo di Diana, sotto la protezione del Santuario di Nostra Signora della Rovere, corre l’anno 1307 ed il Medioevo vive. Vivono gli armati, che mostrano la propria abilità militare tra spade e lance; vivono gli arcieri gareggiando in precisione. Vivono filatrici e cuoche, consumando il loro lavoro tra risate e canti. Giocano ragazzi e fanciulli, ammirando i guerrieri ed emulandoli. I mercanti imboniscono la gente ed i giocolieri si esibiscono, padroneggiando il fuoco. Tutto questo è 'A.D. 1307', voluta dal Comune di San Bartolomeo al Mare per sabato 1 e domenica 2 settembre 2007, in collaborazione con il proprio gruppo di rievocazione storica, l’associazione 'Sine Mellus Vel Corona'. Presenti nelle due giornate gruppi di 'reenactors', provenienti non solo dalla Liguria, ma anche dal Piemonte e dalla Lombardia: la compagnia di arcieri 'L’Arc' di Cuneo, che si occuperà di allestire un campo di tiro con l’arco, accessibile gratuitamente al pubblico, e di didattica sulle macchine d’assedio del periodo; la 'Societas Sancti Faustini', Brescia, che porterà in un accampamento storico del XIII secolo civili e mercenari, con dimostrazioni di scherma e scene di vita. E ancora “I Fanti di Spade” di Sarzana, con dimostrazioni di combattimento e didattica su tecniche militari di gruppo e “La Centuria” di Genova, un gruppo di dignitari, mercanti e nobili del XIII secolo, ispirati ai viaggi di Marco Polo. Nel campo dei “Sine Mellus Vel Corona”, il gruppo nativo di San Bartolomeo al Mare, scene di vita quotidiana, arte e mestieri, giochi antichi (aperti al pubblico, sia per grandi che per bambini) e dimostrazioni di combattimento. Inoltre, per i più temerari, la possibilità di “provare” due scuole di scherma medievale, una per gli “under 14” e una per i più grandi. In programma, nel corso delle due giornate, la gara di tiro con l’arco e il torneo di scherma antica. Da non dimenticare lo spettacolo di giocoleria di Sine Mellus Vel Corona, con attrezzi infuocati. Per offrire ad un pubblico di ogni età un Medioevo che non sia né polvere né nebbiosa fantasia. 'A.D. 1307' è storia da toccare e lo spettacolo diventa didattica.
Gli Ordini Cavallereschi approdano a Ostia
Il mito della cavalleria studiato dalle origini, tra leggenda e storia, attraverso i cantori medievali e le gesta e gli amori, da Camelot ad Aquisgrana, da Lancillotto e Ginevra a Tristano e Isotta, a Orlando e Rinaldo. E' questo l'argomento principale del volume dello scrittore, poeta, storiografo Claudio Rendina ''Il grande libro degli ordini cavallereschi'', pubblicato dalla casa editrice Newton & Compton che verra' presentato ad Ostia alla manifestazione ''Approdo alla lettura'' il 7 settembre 2007 alle 21. Il volume studia i grandi ordini cavallereschi costituiti all'insegna delle crociate in Terra Santa: dai Cavalieri del Santo Sepolcro ai Cavalieri di Malta, dai Templari ai Teutonici, fino ai numerosi ordini della ''riconquista'' nella penisola iberica, rivissuti nelle imprese di sovrani e principi, nei palazzi delle sedi principali dei cavalieri, attraverso la letteratura, la musica, l'arte e il cinema. L'autore descrive, poi, tutti gli ordini nati in Europa dal XIV secolo ad oggi con un carattere nazionale; in ordine cronologico e suddivisi per nazione, richiamati dai personaggi e dalle case regnanti che li hanno qualificati, tra eventi e luoghi storici: i cavalieri dello zar, degli Asburgo, dei Borbone, dei Savoia, dei principi e imperatori germanici, del papa. Rendina si sofferma anche sugli ordini extraeuropei, tutti per lo piu' sorti dall'Ottocento in poi con caratteristiche diverse da quelle europee, sulla base di rivendicazioni nazionali specialmente per le nazioni che erano state colonie.
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categorie: medioevo, medievale, cavalieri, assedio, balestrieri, normanni, cavalieri di malta
martedì, 28 agosto 2007

Ripartono le visite guidate agli scavi sul colle Garampo
Dopo la pausa estiva riprendono le visite guidate agli scavi archeologici sul colle Garampo. Il sito sarà aperto a tutti coloro che vorranno visitarlo il 28 agosto e il 30 agosto 2007 dalle ore 16.30 alle ore 18 e ogni martedì e giovedì di settembre fino al 4 ottobre dalle ore 16 alle ore 18. Grazie a questi percorsi guidati gratuiti, presentandosi direttamente all'ingresso del cantiere in via Fattiboni, sarà possibile ammirare i tesori e le preziose testimonianze emerse nell'ambito della campagna archeologica già avviata nel 2006 e ripresa nel luglio di quest'anno. Sarà l'occasione per scoprire come lavorano gli archeologi e per vedere riaffiorare dal sottosuolo le tracce degli antichi abitanti di Cesena, e anche chi ha già fatto l'esperienza lo scorso anno potrà vedere qualcosa di nuovo. Le operazioni di scavo, compiute grazie alla collaborazione del Dipartimento di Scienze dell'Antichità e del Vicino Oriente, insegnamento di Archeologia Medievale, dell'Università Ca' Foscari di Venezia e della Soprintendenza ai Beni Archeologici dell'Emilia - Romagna, hanno la direzione scientifica del professor Sauro Gelichi, titolare della cattedra di Archeologia Medievale dell'ateneo veneziano, e del dottor Luigi Malnati, soprintendente per i Beni Archeologici dell'Emilia - Romagna. "Le indagini condotte la scorsa estate - spiega il sindaco di Cesena Giordano Conti - si erano concentrate, in particolare, sui resti di un edificio medievale e sulla stratificazione risalente alla seconda età del ferro, individuata già nel 2005. La campagna avviata quest'anno ha preso le mosse dalle aree già studiate per allargare l'ambito di ricerca, e credo proprio che non mancheranno le sorprese. Dagli attuali scavi, infatti, ci attendiamo possano arrivare indicazioni che aiutino a chiarire meglio le dinamiche e i processi storici che hanno guidato la formazione e l'evoluzione di Cesena". Da segnalare che da settembre, con la ripresa dell'anno scolastico, saranno riproposte anche le visite guidate per le scolaresche, per le quali bisogna prenotarsi telefonando allo 0547.601222 oppure al 347 2541286.
A Orte l'Ottava di Sant'Egidio 2007
Festa di antica tradizione, solennizzata da Papa Bonifacio IX nel 1396 con la concessione delle stesse indulgenze della Porziuncola di Assisi, si celebrava con grande impegno pubblico codificato negli statuti comunali. Particolarmente solenne la grande processione alla quale partecipavano tutte le magistrature cittadine e le sedici corporazioni delle arti. Grande attrazione veniva esercitata dalle corse di cavalli all'anello, per le quali gli statuti del 1359 prevedevano un luogo apposito, l'equinum, e la partecipazione di qualunque cittadino ortano. Si svolgevano inoltre tornei di tiro con l'arco e con la balestra, corse podistiche e regate di barche sul Tevere dette "ludi tiberini" o "le calate" perchè una gran folla dalla città scendeva lungo le rive del fiume. Accompagnava la festa, durante gli otto giorni, una grande fiera di merci in città e di bestiame al di là del fiume detta Fiera dei Campanelli, bandita fino a Perugia e a Norcia. Gli Ortani di oggi hanno conservato la loro devozione a Sant'Egidio. Le Sette Contrade, dal 31 Agosto alla seconda domenica di Settembre di ogni anno, festeggiano il Santo Patrono. Ogni giorno c’è festa in contrada con giochi, teatro, musiche ecc. L’ottavo giorno è dedicato al Palio degli Arcieri che si contendono, per la propria contrada nella piazza centrale, l’anello d’argento di 10 cm. al quale tirano con archi di legno di tipo medievale. Uomini e donne delle Contrade vi vanno ad assistere in abiti trecenteschi, formando un corteo che attraversa le vie della città. Rappresentanze più ridotte partecipano alla Benedizione dei Gonfaloni, in Cattedrale, la sera del 31 Agosto, e al Corteo di notte e giuramento del Podestà della prima domenica. Organizzata dell'Ente Ottava Medievale a Orte dal 31 agosto al 9 settembre 2007.
Masanzana VIII / IX  settembre anno Domini MMVII  
Intorno al X secolo, in tempi incerti e travagliati, il feudo ubicato poco sotto Germignaga, sulla sponda sinistra del lago Maggiore, chiuso a mezzodì dalla rocca di “Caldé” era governato dal “Primo nobile di Travalia” del casato dei “da Masanzana”.  Egli anche se residente alla rocca arcivescovile di Caldé, amava soggiornare nel maniero di Masanzana, ove si sentiva al sicuro e ogni anno, discendeva nel grande prato sotto la torre del fortilizio, per ricevere da gualdemani, gastaldi e canevari, il giuramento di fedeltà all’arcivescovo di Milano, e con esso la cura e la difesa dei fochi e dei manieri. Così, ad ogni inizio di settembre, arrivavano per rinnovare il giuramento,  quelli di Bedero, di Brezzo, di Ticinallo e di Muceno a rappresentare le lande del nord. Per le terre di mezzogiorno presenziavano quelli di Caldè, Veccana, Castello, Bissaga e San Pietro. Per le terre poste a ponente arrivavano le genti di Nasca, Domo, Ligurno, Musadino e Porto, infine per quelle terre che per prime vedono nascere il sole, erano presenti quelli di Roggiano, Brissago e Masanzana. Nel 961 Ottone I di Sassonia era sceso in Italia sollecitato dal papa e dai vescovi di Milano e Como per porre rimedio alle mire espansionistiche di Berengario II, riuscendo in quattro anni se non a portare la pace almeno a pacificare l’Italia settentrionale. Durante la campagna italica Ottone I, fu incoronato a Roma il 2 febbraio 962 (festa patronale di Mesenzana n.d.r.) da papa Giovanni XII, come imperatore del Sacro Romano Impero e così, nel 964  con bolla imperiale, cedette ad Ubaldone, vescovo di Como, l’ isola Comacina  e all’ arcivescovo Valperto il feudo di Travalia perché in quegli anni, le truppe capitanate dall’arcivescovo di Milano,  conquistarono, col consenso di Ottone I  la fortezza di Caldè”, tenuta da re Adalberto e Guido figli di Berengario II. Il vescovo nella sua magnanimità concesse poi  in uso il feudo ad una famiglia a lui alleata distintasi contro i Berengari, i DA MASANZANA. Per ricordare quei giorni, ogni anno nel mese di settembre vengono reclutati nuovi arcieri e cavalieri, chiamati a misurarsi nella disfida delle contrade di Masanzana, mentre musici e sbandieratori, venditori e giullari, uomini d’arme a piedi e a cavallo, dame e damigelle, nobili signori e uomini di chiesa, insieme al popolo animano  Masanzana e per tutti è festa grande.
Programma:
Sabato 8 settembre 2007 alla torre “di Arian” di Mesenzana
Ore 20:00 cena a base di carne alla griglia
Intrattenimenti  medievali con spettacoli, duelli, fuochi e cavalli.Domenica 9 settembre 2007 alla torre “di Arian” di Mesenzana
Dalle ore 10:00 visita al campo e alla torre medievale con la possibilità di interagire con cavalieri e occupanti dell’accampamento.
Durante la mattinata per le vie del borgo, selezione degli arcieri per il  Palio delle contrade. Il percorso si svolgerà su 8/10 piazzole. Accederanno alla finale i primi 6 qualificati e tesserati qualunque sia l’età degli arcieri.
Ore 11:15 S.S. Messa medievale cantata per i neo diciottenni.
Ore 12:30 pranzo
Ore 14:00 All’interno della torre inizio momento filatelico a cura di Poste Italiane con annullo postale dedicato ai neo maggiorenni.
Ore 15:30 inizio della rappresentazione con sfilate in costume, musiche e canti medievali, assegnazione delle contrade ai cavalieri di Cascina Piatta”e torneo per decretarne la vittoria, sia dei cavalieri che degli arcieri. Duelli fra uomini d’arme e cavalli, evoluzione di sbandieratori, tornei equestri, rappresentazioni medievali assegnazione del collare d’argento e della coppa del consiglio. Battesimo civico dei 18enni.
Sfilata per le vie del paese e cerimonia di commiato al vescovo Valperto.
Il restauro svela i segreti della chiesa di S. Alessandro
Lasnigo (CO). La splendida chiesa di Sant'Alessandro ha nascosto per anni ai suoi ammiratori due segreti, venuti alla luce con i recenti restauri: l'esterno della struttura era un tempo intonacato e decorato, all'interno invece si sono trovati i resti di una chiesetta antecedente più piccola. Queste le principali novità emerse nella conferenza di fine lavori. Da ieri comunque la chiesa è tornata a svolgere la funzione per cui nel medioevo era stata pensata: celebrare messe, ma anche colpire i visitatori per la sua rara bellezza. Nel corso della conferenza per il ritorno all'attività della struttura, dopo i tre anni di stop per i restauri conservativi, sono emerse diverse novità. Il primo fatto nuovo, e il più interessante, è l'affermazione degli esperti che l'esterno della chiesa non era ai tempi della costruzione come oggi lo conosciamo, ma bensì intonacato e decorato finemente come l'interno.
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categorie: archeologia, medioevo, medievale, romanico
lunedì, 27 agosto 2007

La Fortezza Barbarica di Monte San Martino restituisce reperti eccezionali
Ritrovate sotto l'altare le tombe dei fondatori della Fortezza Barbarica di Monte San Martino a Lundo (TN). L'eccezionale rinvenimento nel corso degli scavi avviati tre anni fa. Secondo l'archeologo Enrico Cavada, responsabile degli scavi, è la conferma dell'importanza del sito archeologico Sono affiortai i resti di due tombe, presumibilmente risalenti al VI o VII secolo dopo Cristo. Nelle stesse ore è stato rinvenuto dagli archeologi volontari, studenti della Facoltà di lettere e filosofia dell’Università degli studi di Trento, un anello di fattura orientale, in oro e argento, databile attorno al VII secolo: in tutta l’area mediterranea sono stati trovati solo altri otto esemplari del tutto simili. Il rinvenimento delle tombe è avvenuto dopo che gli archeologi avevano asportato i tre strati del pavimento della chiesa romanica dell’XI e XII secolo: un sito eretto sopra al precedente luogo di culto dell’epoca carolingia (VII secolo), a sua volta edificato sulla sommità dell’originaria fortificazione del VI e VII secolo. “Sul monte di San Martino – spiega l’archeologo Enrico Cavada, archeologo della Soprintendenza trentina e dal 1999 titolare d’incarico d’insegnamento di “Archeologia Medievale” presso l’ateneo trentino - stupiscono gli interventi dell’uomo: la costruzione di un possente sistema difensivo con bastioni avanzati e cinta muraria interna, con all’interno altre costruzioni, di funzione e destinazione differente nel tempo e nello spazio. Ciò che viene ad essere definito dalle ricerche in corso é un luogo isolato, ma al contempo fortemente strategico in relazione a quella che è stata una delle principali vie di transito attraverso le Alpi centrali verso il lago di Garda e alcune importanti città”. >> Guarda il video della scoperta.
The Guild 2 – Pirati dei Mari Europei
Dopo aver esplorato terre, continenti e molti altri aspetti del mondo medievale, The Guild 2 si arricchisce con una nuova espansione stand-alone: si tratta di The Guild 2 – Pirati dei Mari Europei. Basta con i soli commerci e le sole battaglie su terraferma: ora il titolo possiede una sua veste marittima, tutta nuova e più completa. Il gioco si è fatto veramente più compiuto: potremmo eseguire ben più azioni, sia per mari, sia per terre, senza mai annoiarci a causa della ripetitività constatata in altri prodotti similari. Il medioevo, nonostante la sua nomea di “periodo buio” soprattutto dal punto di vista culturale, è forse quello più florido sotto qualsiasi altro punto di vista, in particolar modo quello commerciale: proprio in quegli anni si svolgevano conflitti sanguinosi, spadroneggiavano oligarchie nobiliari, si diffondeva la sete di espansionismo e di conquista, tutto in funzione dello stringente incentivo dei commerci… Tutte queste situazioni avrebbero poi portato all’inizio delle future rivoluzioni culturale, tecnologica e politica, per la creazione del mondo moderno. Entrando quindi nella storia medievale saremo chiamati ad incarnare personaggi con grandi aspirazioni: dovremo guadagnarci il potere, creare dinastie, vincere battaglie, arricchirci… insomma, vivere da dominatori la condizione di quel periodo!
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categorie: archeologia, medioevo, medievale, castello
domenica, 26 agosto 2007

XVII Rievocazione storica canossana
La seconda metà dell'anno mille rappresenta il momento cruciale che consegna Canossa ed il suo territorio all'immortalità storica. Correva infatti il 28 Gennaio 1077 quando, grazie alla mediazione della contessa Matilde, all'interno delle mura dell'imponente maniero di Canossa, le due grandi potenze dominatrici del momento storico rappresentate da Papa Gregorio VII, depositario del potere spirituale, e dall'Imperatore Enrico IV, depositario del potere temporale, giungevano ad un compromesso politico universalmente noto come "il perdono di Canossa". Un momento cruciale, che ogni anno rivive nella tradizione popolare locale, la prima domenica di Settembre, in occasione dell'antica fiera, attraverso una grande rappresentazione scenica. Un momento d'incontro di tutte "le genti" di Canossa, provenienti dalle varie contrade, che si raccolgono nel capoluogo Ciano, rigorosamente in costume medievale, per realizzare ad un imponente corteo ed animare, tra musica e balli, prove di forza, tiro con l'arco, giochi di bandiere e duelli a cavallo, la rappresentazione del memorabile perdono. Protagonista, oggi come allora, Matilde, la grande contessa, calata nelle vesti di un personaggio famoso dello spettacolo, a riproporre la sua "fama eterna". Al suo fianco Papa Gregorio VII coi suoi cardinali, l'Imperatore Enrico IV, vestito di un semplice saio, l'abate Ugo di Cluny ed il fedele Arduino della Palude, sapiente dignitario e coraggioso uomo d'arme, da sempre vicino alla nobile contessa. E poi intorno ancora ancelle, cortigiani, cavalieri, signori, commercianti, dotti, uomini d'arme, lottatori e popolani, tanti personaggi, giunti anche da terre lontane, per ammirare e rendere omaggio ai potenti della terra e soprattutto a colei che li domina con sapienza, razionalità e giustizia. Domenica 2 settembre 2007 a Ciano d'Enza di Canossa (RE).
Rivivi il Medioevo a Castell'Arquato
Due giorni di tornei, combattimenti, danze, teatranti, mercanti e giocolieri. Tutto quello che incontra il Medioevo nella nostra Fantasia... nella manifestazione organizzata dalla Pro Loco.
PROGRAMMA
Sabato 8 settembre 2007
ore 15.00 i combattenti in armatura danno inizio al Torneo nella lizza dell'accampamento allestito nel parco Lungoarda.
ore 21,45: parte la sfilata dei figuranti a piedi e a cavallo dall'accampamento del Lungo Arda fino alla Piazza Monumentale, nella quale si potrà assistere gratuitamente a spettacoli a tema.
Domenica 9 settembre 2007
Ore 11.00 Partecipazione alla Santa Messa nella Collegiata Romanica di Santa Maria Assunta. All'offertorio i figuranti porteranno i doni.
Ore 16.30 Riparte dal campo sul Lungo Arda la sfilata di partecanti alla manifestazione, al loro arrivo nella Piazza del Municipio saranno proposto lo spettacolo finale, non prima di assistere alla rappresentazione della battagliola con presa della Rocca a cura della scuola d'arme arquatese Gens Innominabilis.
Caratteristica che rende assolutamente unica questa due giorni è il grande Torneo di Combattimento, allestito nel parco Lungo Arda all'ingresso di Castell'Arquato. Nel 2006 circa 40 Campioni in armatura totale, provenienti da Italia, Francia, Polonia, Bielorussia, Repubblica Ceca, si sfidarono realmente in una lizza con regole che giungono a noi direttamente dal medioevo. Per informazioni e contatti:
PRO LOCO DI CASTELL'ARQUATO: tel 0523.804181 - FAX 0523.803283 - e-mail: proloco.carquato@libero.it.
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categorie: medioevo, medievale, matilde di canossa, dolcino


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