MedioEvo

Rassegna stampa quotidiana di news, eventi informazioni culturali in diretta dal Medioevo realizzata da Maurizio Calì per i soci della Associazione Culturale Italia Medievale. Pagina con aggiornamento ad intervalli NON regolari. Non rientrante nella categoria della informazione periodica stabilita dalla Legge 7 marzo 2001, n. 62. Per leggere gli articoli in versione integrale clicca sul titolo. Utilizza la funzione "commenti" in fondo ai post per lasciare le tue osservazioni. Sempre meno quotidiani consentono la lettura gratuita online e ciò rende più difficile offrire una completa panoramica degli eventi medievali. Adesso più che mai se desideri vedere il tuo evento segnalato in questo spazio scrivici una mail: info@italiamedievale.org
domenica, 30 settembre 2007

Sovrani d'Oriente e Signori d'Occidente
L'Associazione culturale Bisanzio ha l'onore di presentare: "Sovrani d'Oriente e Signori d'Occidente, i Comneni di Bisanzio e l'Italia". Asti, presso la Sala Azzurra della Provincia alle ore 16.00. Sabato 20 ottobre 2007.
Introduzione: Nicola Bergamo, presidente Associazione Culturale Bisanzio
Interventi:
Prof. Renato Bordone, Università di Torino
Prof. Mario Gallina, Università di Torino
Prof. Paolo Cesaretti, Università di Bergamo
Conclusioni: Sergio Berruti, membro direttivo Associazione Culturale Bisanzio
La dinastia Comnena (1081-1180)rappresenta un secolo di innovazione. L'Impero di Bisanzio, dopo varie vicende, si trovò al limite della sua stessa esistenza. Grazie all'abilità di Alessio I, fondatore della dinastia, Costantinopoli divenne nuovamente il centro del mediterrano orientale. Nello stesso periodo la chiamata alla Crociata di Urbano II portò ad un avvicinamento l'impero cristiano bizantino con gli stati latini. Questo tumultoso periodo vide quindi una reciproca scoperta, molte volte anche conflittuale, tra i due centri di potere dell'Europa medievale: Roma e Costantinopoli. L'Italia, ancora parte attiva in questa evoluzione storico-sociale, divenne terreno di scontro tra diverse sfere di influenza. Manuele, nipote di Alessio, e Federico II Barbarossa Imperatore germanico, furono i due grandi protagonisti di questo periodo. Scopo della conferenza è analizzare sotto l'aspetto politico, storico e letterario, il lungo secolo Comneno visto sia d'Oriente che da Occidente. L'analisi delle grandi figure di Manuele I Comneno e Federico Barbarossa, specialmente per quanto riguarda l'intreccio di interessi nella penisola italiana, saranno il fulcro della discussione. Durante il dibattito, sarà presentato il libro del Prof. Gallina. Per ulteriori informazioni scrivi a info@imperobizantino.it (Nicola Bergamo) oppure nepher67@yahoo.it (Sergio Berruti).
Rifondazione boccaccesca
Lo strutturalismo vorrebbe che l’analisi dei testi venisse compiuta nell’indifferenza, quasi nell’ignoranza della loro origine storica. Autore e opera si dovrebbero scindere, seguendo ciascuno la propria strada. Le Cento novelle contro la morte. Giovanni Boccaccio e la rifondazione cavalleresca del Mondo, di Franco Cardini (Salerno Editrice, pagg. 153, euro 11), pare scritto apposta per contestare questa tesi.
L’origine soggettiva del saggio è già notevole. Cardini non si presenta come freddo osservatore, come lettore distaccato di un testo da utilizzare per una riflessione di carattere storico. Al contrario offre la propria interpretazione di Boccaccio nel suo sanguigno carattere di fiorentino d’Oltrarno, per il quale le novelle del Decamerone sono state prima racconto e poi lettura. La scelta, o il destino, dello studio del Medioevo ha arricchito questa contiguità di contenuti e di riflessioni, ma anche di scoperte che tracimano in questo libro. In fondo il senso della tradizione di un testo è proprio questo, l’essere partecipi di una continuità di lettura e conoscenza che parte dalla sua stesura per giungere all’oggi. >> leggi tutto.
postato da: italiamedievale alle ore 08:08 | link | commenti | commenti
categorie: medioevo, medievale, boccaccio, bizantini
sabato, 29 settembre 2007

Festa al castello in una notte medioevale
È il viaggio nella macchina del tempo proposto dal museo civico di Erba a partire dalle 20 di sabato 29 settembre 2007, per una serata che si concluderà con un brindisi finale a mezzanotte, a suon di flauti e cembali. E sempre con sottofondo di musica a tema si svolgerà anche uno spazio dedicato ai più piccoli, dalle 20 alle 22. Le animatrici Francesca Roncoroni e Francesca Galli, che lavorano su progetti didattici nelle scuole, proporranno il laboratorio "Re e regine", dove i bambini potranno divertirsi a costruire spade e gioielli medioevali, corone e corpetti di perline, in vista di una magica festa al castello. Per chi è interessato alla storia del territorio, nella sala V verrà proiettato un filmato sul Buco del Piombo e sui suoi reperti, dall'età più remota ai resti di un avamposto medioevale. Dalle 22 inizierà la festa vera e propria, dove il pubblico verrà coinvolto in una ricostruzione delle tradizioni e degli usi medievali. A metterla in scena saranno Massimo Cerra, Mauro Fuggiaschi e Mattia Zoanni, che si sono dati il titolo di "Clerici vagantes". E non poteva mancare la cucina. Il pubblico sarà invitato ad assaggiare dolci e biscotti cucinati seguendo le indicazioni dei ricettari medioevali, con un brindisi finale. Civico Museo - Villa Comunale di Crevenna - Via Ugo Foscolo, 23. Ingresso libero.
Il Medioevo a Scandiano con il Palio dell'Angelica
La macchina del tempo sabato 29 e domenica 30 settembre 2007 porta Scandiano nel Medioevo con il Palio dell’Angelica. Il poema cavalleresco “l’Orlando Innamorato” del poeta scandianese Matteo Maria Boiardo ha offerto lo spunto per creare, attraverso i suoi personaggi, un evento che lega la storia alla realtà produttiva del territorio, rappresentata in questo caso dalle cantine. Ad ogni cantina verrà data l’opportunità di partecipare al Palio con due equipaggi, con i colori del paladino prescelto. Il vincitore si aggiudicherà oltre al trofeo anche la presenza di Angelica in tutte le occasioni ufficiali per un anno intero. Si comincia sabato pomeriggio con figuranti in costume che girovagheranno per le vie del paese. Alle 21 nel cortile della Rocca dei Boiardo, sfilata in abiti d’epoca di 30 ragazze: la giuria popolare sceglierà tra loro chi impersonerà Angelica fino al prossimo palio. La serata si chiuderà con un corteo di fiaccole per le vie del centro storico. La manifestazione continuerà domenica, dalle 8 alle 19, con negozi aperti e mercatini per tutta la giornata, animazione con giocolieri, mangiafuoco, sbandieratori e musici itineranti. In corso Vallisneri in mattinata si svolgerà la gara di qualificazione tra gli equipaggi per stabilire la griglia di partenza della sfida finale. Nel pomeriggio il momento clou, alle 15, con il Palio delle Botti, la proclamazione del vincitore e la consegna del trofeo. A chiusura dell’evento è previsto un corteo con tutti i figuranti.
Il "Medioevo a Tavola” - continua la fortunata iniziativa di rievocazione eno-gastronomica di Gradara
A seguito del grande successo riscontrato nel corso del 2007, le cene medioevali organizzate dai ristoratori di Gradara in Collaborazione con il Comune, continueranno per tutto il 2007 e il 2008 senza interruzioni. Non ci saranno più le due sessioni, quella estiva (giugno-settembre) e quella invernale (dicembre-marzo) ma un programma continuo che proseguirà fino a tutto il 2008. “Le prenotazioni che abbiamo ricevuto questa stagione sono state tantissime e la curiosità è tale – sostiene Sandro Alessi, Presidente della Pro Loco di Gradara - che ci è sembrato opportuno fare diventare “Il Medioevo a Tavola” un appuntamento fisso durante tutto l'anno. Per quanto ne so – prosegue Alessi – non esiste qualcosa di simile a “Il Medioevo a Tavola” in Italia. Ci sono, è vero, diversi ristoranti e Paesi che organizzano ritrovi conviviali in chiave storica, ma nessuno che duri continuativamente durante tutto l'anno e che coinvolga quasi tutti i ristoranti del centro storico! Uno dei motivi del successo dell'iniziativa è stato senz'altro l'altissimo livello qualitativo della ricostruzione eno-gastronomica, degli utensili e dell'ambiente che i nostri ristoratori propongono ad ogni appuntamento. Un'esperienza che invito tutti quanti a provare almeno una volta!”
Le suggestive rievocazioni gastronomiche medievali saranno in programma ogni secondo venerdì del mese, da
ottobre 2007 a maggio 2008 e 2 giovedì al mese (in concomitanza con i “Giovedì al castello”) da giugno a settembre 2008.
I ristoranti che aderiscono all'iniziativa:
La Botte, La Tavernetta da Paolo e Francesca, Il Bacio, Pizzeria Da Berto, Il Soldato di Ventura.
Per informazioni: 0541-964115 oppure 0541-964673. È consigliata la prenotazione
La storia medievale risorge dagli scavi del castello Quart
Tra i numerosi manieri valdostani che raccontano il ricco periodo medievale della regione, il castello dei Signori di Quart, sito nella localita' alle porte di Aosta, costituisce uno dei piu' antichi e complessi, a causa dei diversi interventi che si sono succeduti nei secoli. Il castello si presenta come un agglomerato di piu' corpi di fabbrica dislocati all'interno di un recinto fortificato. Il donjon, fondato sul punto piu' alto del roccione, la disposizione funzionale dei singoli edifici, l'esistenza della cappella e il sinuoso percorso interno di collegamento testimoniano di un antico impianto fortificato, anche se la presenza di costruzioni piu' recenti, come pure le prime fonti narrative, fanno risalire l'origine alla fine del XII secolo. Attualmente il maniero sta conoscendo un'intensa stagione di studi archeologici finalizzati al prossimo restauro dell'edificio per renderlo disponibile ai visitatori. L'intervento di scavo si e' concentrato sul corpo di fabbrica dell'Aula magna grazie al quale sono stati recuperati una parte dei frammenti del ciclo di affreschi attribuito al Maestro di Montiglio, considerato di grande rilievo storico e artistico, risalente al 1360 circa, mentre nel corpo di fabbrica nord del castello ulteriori indagini hanno portato alla scoperta di altri intonaci dipinti. La prossima fase di scavi, finanziata con oltre 350 mila euro dall'amministrazione regionale valdostana, prendera' il via nelle prossime settimane. In particolare le indagini sono necessarie per completare le informazioni concernenti le complesse fasi evolutive del castello e la datazione dei diversi corpi di fabbrica che lo costituiscono, ma mirano anche al recupero di ulteriori frammenti di affresco del ciclo del maestro di Montiglio, contenuti nei riempimenti al di sotto del livello pavimentale di diverse zone del castello.
postato da: italiamedievale alle ore 07:30 | link | commenti | commenti
categorie: medioevo, medievale, castello, trovatori
venerdì, 28 settembre 2007

A Intimiano la presentazione del libro su Ariberto
Dopo un anno di intenso lavoro, ad opera di un team di venticinque studiosi e docenti universitari, il monumentale volume dedicato alla figura di Ariberto da Intimiano è pronto. L'opera, realizzata con il sostegno economico del comune e di altri sponsor, in collaborazione con la Società storica lombarda, verrà presentata in anteprima venerdì 28 settembre 2007 alle 20.30 nella chiesa parrocchiale di San Leonardo a Intimiano. Il volume è un omaggio che il paese ha voluto rendere al suo più illustre concittadino, in occasione del millenario dei lavori di ristrutturazione della chiesa di San Vincenzo a Galliano commissionati dal suddiacono Ariberto, custode della chiesa e futuro arcivescovo di Milano. «Il volume - spiega Ettore Bianchi, lo storico locale che ha messo a disposizione degli studiosi il suo imponente archivio storico su Ariberto - costituisce la prima biografia di livello accademico su un arcivescovo di Milano in età medievale e si propone come punto di riferimento non solo per la figura di questo grande protagonista della storia d'Italia, ma anche per chiunque intenda condurre studi analoghi». Il volume che ha la prefazione del cardinale Dionigi Tettamanzi, attuale arcivescovo di Milano, è stato curato da Martina Basile Weatherill, Miriam Rita Tessera, Manuela Beretta, oltre che dallo stesso Ettore Bianchi, e comprende 28 saggi compilati per la maggior parte da docenti e ricercatori universitari la cui competenza è largamente riconosciuta in ambito accademico. I saggi tracciano un affresco completo ed esaustivo, ricco di novità scientifiche, della figura e dell'opera di Ariberto da Intimiano e del suo tempo. Il libro "Ariberto da Intimiano, fede potere e cultura a Milano nel secolo XI", complessivamente 552 pagine, è già in vendita in comune al prezzo di 50 euro.
Pesci, barche, pescatori
Venerdì 28 settembre 2007 alle ore 10.00 - presso la Sala “M. Torre” della Provincia di Salerno - avrà luogo la conferenza stampa di presentazione del Convegno Internazionale di Studi “Pesci, barche, pescatori nell’area mediterranea dal Medioevo all’Età contemporanea”. Le giornate di studio, promosse dai Dipartimenti di Scienze Economiche e Statistiche e di Latinità e Medioevo delle Facoltà di Economia e Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Salerno e dal Dipartimento di Studi Europei Giuspubblicistici e Storico Economici della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Bari, si svolgeranno dal 3 al 6 ottobre 2007 e saranno itineranti.
postato da: italiamedievale alle ore 07:47 | link | commenti | commenti
categorie: medioevo, medievale
giovedì, 27 settembre 2007

Brisighella - Tutto pronto per la Giornata Nazionale dei Castelli
Nel week end del 29 e 30 settembre 2007 prenderà il via la nona edizione delle Giornate Nazionali dei Castelli, promossa dall’Istituto italiano dei Castelli. Come è avvenuto per le precedenti edizioni anche quest’anno ogni sezione regionale dell’Istituto sceglie un castello, di proprietà pubblica o privata, e dopo aver ottenuto da chi lo possiede la possibilità di aprirlo al pubblico gratuitamente per il sabato pomeriggio e la domenica dell’ultimo fine settimana di settembre, organizza visite guidate del monumento. L’anno scorso in Emilia Romagna l’Istituto aveva realizzato queste giornate nel castello Estense di Ferrara. Quest’anno è stata scelta la Rocca di Brisighella, recentemente riaperta alle visite dopo un importante ciclo di restauri. Grazie alla generosa disponibilità del comune, l’ingresso alla Rocca sarà libero nel pomeriggio di sabato 29 settembre e per tutta la giornata di domenica 30. I visitatori potranno farsi accompagnare da guide ben preparate, appartenenti al Gruppo Giovani dell’Istituto. Le guide distribuiranno un pieghevole illustrativo inedito del castello, e forniranno di quest’ultimo una descrizione accurata, che soffermandosi sui dettagli costruttivi ne evidenzierà la funzione sia difensiva che più semplicemente residenziale. Gli orari di apertura con ingresso libero e guida gratuita saranno i seguenti: sabato 29 settembre dalle 15 alle 18 e 30; domenica 30 settembre dalle 9 alle 12 e 30 e dalle 15 alle 18 e 30. Maggiori info: segreteria.castit@tin.it, oppure www.castit.it
Carlo Magno e le Alpi
Il giorno 29 settembre 2007 alle ore 10 alla Sacra di San Michele, all'interno del programma del XVI Convegno Sacrense sul tema "Pelligrinaggi e santuari di San Michele nell'Occidente medievale" (26-29 settembre 2007), il prof. Giuseppe Sergi presenterà il volume "Carlo Magno e le Alpi", Atti del XVIII Congresso internazionale della Fondazione CISAM (Susa-Novalesa, 19-21 ottobre 2006).
Il volume è prodotto di alto livello della duplice funzione che aveva avuto il congresso: 1) procedere ad approfondimenti e commenti di quanto esposto nella mostra Carlo Magno e le Alpi. Viaggio al centro del Medievo (Susa, Museo Diocesano, e Novalesa, abbazia benedettina, 25 febbraio - 28 maggio 2006) allo scopo di illustrare la rilevanza anche scientifica di quanto messo a disposizione del largo pubblico; 2) integrare con informazioni storiche, artistiche e archeologiche che aggiornano ai risultati più avanzati della ricerca le conoscenze sulla presenza alpina della civiltà dei Franchi, dalla loro affermazione alla prima età postcarolingia. Il volume mira essenzialmente a ricostruire la circolazione di modelli artistici e culturali, valorizzando la funzione delle Alpi carolinge sia come area di incontro di civiltà, sia come zona di inserimento dei modelli dominanti sulle tradizioni autoctone (a loro volta già esito di stratificazioni).
Inaugurazione del Castello di Formigine
Il castello di Formigine abbassa il ponte levatoio. L’inaugurazione, prevista per sabato 29 settembre 2007, inizia alle 16 con il tradizionale taglio del nastro e gli interventi delle Autorità, tra le quali l’On. Ricardo Franco Levi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dopo la cerimonia inaugurale, è possibile visitare il castello che è stato interessato da un pregevole restauro, come segnalato dall’Istituto Italiano dei Castelli. Grande collaborazione anche da parte dei ristoranti, che applicano uno sconto per la cena a chi presenta il pieghevole invito, e degli esercizi pubblici del centro storico, che offrono un aperitivo a tutti i partecipanti, in attesa del grande spettacolo di Dario Fo previsto per le 21. Le iniziative per l’inaugurazione del castello continuano anche domenica 30 settembre 2007. Alle 15 iniziano i Ludi di San Bartolomeo, suggestiva festa medievale con palio delle contrade, corteo storico, giochi e antichi mestieri, a cura della Pro Loco “Oltre il Castello”. A partire dalle 16.30 e fino alle 20.30 visite guidate con prenotazione obbligatoria al numero 059 416373. Le visite guidate, che continueranno fino a dicembre, permettono di comprendere e apprezzare a pieno l’allestimento museale con le opere multimediali e interattive di Studio Azzurro, fra i più importanti centri di ricerca artistica a livello internazionale. Per l’occasione è stato pubblicato il cofanetto contenente i due volumi “Il castello di Formigine. Archeologia, storia e restauri” a cura di Vincenzo Vandelli e “Il castello di Formigine. Il museo multimediale, il tempo e lo spazio” a cura di Studio Azzurro, edito da Silvana Editoriale, con il sostegno di CMB e Carlo Agnese.
Area del castello, via al recupero

Rocca San Felice. Un interessante e complesso intervento di ingegneria naturalistica restituirà alla comunità di Rocca San Felice un'area da tempo abbandonata e non più fruibile, quella alle pendici del Castello medievale. Il progetto, finanziato per 120mila euro con i fondi delle misure POR Campania 2000 2006, è stato fortemente voluto dall'amministrazione comunale del comune altirpino, da tempo impegnata nel recupero di spazi e contesti urbani funzionali allo sviluppo turistico della suggestiva cittadina. L'iniziativa progettuale, curata dall'arch. Antonio Imbriale, prevede la sistemazione di un tracciato storico già esistente, il cui punto iniziale si trova a diretto contatto con uno dei più caratteristici vicoli del Borgo medioevale e, si snoda intorno alla roccia su cui dominano i resti del Castello di Rocca San Felice. Il sentiero, poi, conduce all'antica Fontana del Pisciolo, che per molti secoli ha rappresentato la principale fonte d'approvvigionamento idrico del centro abitato. Nel progetto si prevede, inoltre, la sistemazione della stessa e del relativo spazio di pertinenza con un'area di sosta attrezzata. Dice il vice sindaco di Rocca, Tancredi Lisena: «Il sentiero fa parte di un sistema ambientale e storico di pregevole qualità che vede nella presenza del Castello medioevale e del Borgo le emergenze più rappresentative, capaci di interagire con la Mefite, un luogo di notevole fascino storico e naturalistico noto fin dai tempi più antichi. Nei nostri programmi - continua l'assessore - dovrà continuare attraversando alcune aree di proprietà comunale, già in parte piantumate con una buona varietà di vegetazione». La lunghezza dell'anello è di circa 2,5 km, e il tratto finale si congiunge a due spazi attrezzati a parcheggio e all'area che il Comune ha destinato ad albergo diffuso, in avanzata fase di realizzazione. È prevista, infine, una pista ciclabile per mountain bike.

postato da: italiamedievale alle ore 08:51 | link | commenti | commenti
categorie: medioevo, medievale, castello
mercoledì, 26 settembre 2007

Colloqui di arte e storia al Museo Civico Medievale. Gli splendori delle "arti minori"

In un ambito di studi ancora di limitata divulgazione si addentrano le sei conferenze del ciclo, che viene porposto al pubblico in prima edizione. Dalle vetrate ai tessuti, dagli acquamanili cavallereschi ai reliquiari medievali, dall'arte dell'intaglio agli avori, i percorsi, affidati a studiosi e specialisti tra i più qualificati del settore, accompagneranno alla scoperta di manufatti inconsueti e sorpendenti per la raffinatissima qualità dell'esecuzione. Dal 26 Settembre al 31 Ottobre 2007 al Museo Civico Medievale di Bologna. Si comincia mercoledì 26 settembre con con Mario Scalini: "Gli acquamanili cavallereschi" alle ore 16,00 al Lapidario Medievale (entrata da via Porta di Castello, 3), si prosegue il 3 ottobre (stesso orario e luogo, come per tutti gli appuntamenti) con Elisabetta Cioni: "Sull'oreficeria senese della seconda metà del Duecento. Il reliquiario di San Galgano"; Camillo Terozzi: "Le vetrate della Cappella Bolognini in San Petronio" è in programma il 10 ottobre; "Eburnia civitas. Arte e tecnica dell'avorio nella Costantinopoli medievale" è il tema che Antonio Iacobini tratterà il 17 ottobre; Stefano Tumidei esporrà il 24 ottobre gli "Aspetti dell'intaglio barocco a Bologna" e, infine, Marta Cuoghi Costantini parlerà dei "Tessuti medievali in Emilia Romagna" il 31 ottobre 2007.

Finanziato il restauro del castello di Torriglia
Quasi due miliardi di vecchie lire, per un monumento da salvare: a Torriglia sono appena arrivati i novecentoquarantamila euro di finanziamenti stanziati dalla Regione Liguria e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, attraverso la soprintendenza, per il restauro conservativo del castello nuovo. La fortezza medievale delle famiglie Fieschi e in seguito Doria, sede dell'amministrazione feudale della zona, è stata a lungo in condizioni di abbandono dopo l'occupazione da parte dell'esercito napoleonico del generale Massena. Progressivamente decaduto e depredato degli arredi nei secoli successivi, è oggetto di un intervento di recupero fortemente voluto dal Comune di Torriglia. Dopo le prime azioni di consolidamento della muratura del bastione orientale e il restauro della finestra della cappella, i lavori prevedono il recupero della torretta e la realizzazione di un percorso pedonale intorno al perimetro dell'edificio. Un progetto articolato, il cui primo obiettivo è la messa in sicurezza della struttura per consentirne, in futuro, l'apertura al pubblico. Per valorizzare l'edificio e la visita si prevede anche, in collaborazione con l'Ente Parco Antola, la ristrutturazione di una sala da adibire a spazio espositivo: vi troveranno posto, oltre ai reperti del castello, gli oggetti ritrovati negli scavi al cosiddetto castello vecchio di Donnetta. La speranza è di reperire nuovi fondi anche per il ripristino del Giardino del Principe, un'ampia zona verde semi abbandonata con interessanti tracce della vita contadina e dell'ambiente naturale del territorio. In attesa di poter visitare il castello e il futuro museo archeologico, vale la pena di fare un giro nei dintorni per godersi il panorama suggestivo del lago del Brugneto e, soprattutto in questo periodo, il tradizionale presepe di Pentema. Tutte le informazioni in www.comune.torriglia.ge.it.
postato da: italiamedievale alle ore 08:23 | link | commenti | commenti
categorie: medioevo, medievale, castello


Partecipano

Bottoni

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte