MedioEvo

Rassegna stampa quotidiana di news, eventi informazioni culturali in diretta dal Medioevo realizzata da Maurizio Calì per i soci della Associazione Culturale Italia Medievale. Pagina con aggiornamento ad intervalli NON regolari. Non rientrante nella categoria della informazione periodica stabilita dalla Legge 7 marzo 2001, n. 62. Per leggere gli articoli in versione integrale clicca sul titolo. Utilizza la funzione "commenti" in fondo ai post per lasciare le tue osservazioni. Sempre meno quotidiani consentono la lettura gratuita online e ciò rende più difficile offrire una completa panoramica degli eventi medievali. Adesso più che mai se desideri vedere il tuo evento segnalato in questo spazio scrivici una mail: info@italiamedievale.org
venerdì, 29 febbraio 2008

Fiorenzuola ai tempi del Medioevo

Sabato 1 marzo 2008, alle 15.30, a Fiorenzuola presso l'auditorium San Giovanni, nella sede del municipio, organizzato dalla locale sezione di Italia Nostra, in collaborazione con il Ctp e l'Istituto comprensivo e dall'Amministrazione comunale di Fiorenzuola, si terrà l'incontro sul tema "Il Comune di Fiorenzuola in età medievale". Relatore sarà il professor Massimo Pallastrelli, docente di materie letterarie presso l'Istituto Mattei di Fiorenzuola, studioso di storia locale e autore alcune pubblicazioni in materia. È autore fra l'altro del libro "Castellarquato: il Comune e la Pieve nei sec. XIII - XIV" e coautore del volume "S. Fiorenzo di Fiorenzuola, la storia e l'arte". Nella sua relazione Pallastrelli prenderà in esame le diverse vicende di Fiorenzuola nei secoli XIII e XIV, dal funzionamento delle istituzioni, alle lotte e ai conflitti politici, ad aspetti di vita quotidiana. Tutta la cittadinanza è invitata.

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giovedì, 28 febbraio 2008

Libro2La sezione milanese dell'Associazione Culturale Terra Insubre
Lunedì 3 Marzo 2008 alle ore 21:00 presso il locale
"Nott e Dì" di Piazza Insubria (angolo via Ennio) a Milano
è lieta di invitarla alla presentazione del libro:
GLI OGAM
Antico alfabeto dei Celti
Keltia Editrice - Aosta 2007
con la partecipazione dell'autrice
ELENA PERCIVALDI

L'alfabeto ogamico è un originalissimo modo di scrivere che fu inventato presumibilmente intorno al IV secolo d.C. Il nome "ogam" è stato collegato a quello di un personaggio chiamato Ogme o Ogmios: per i Celti il dio della sapienza. Nella tradizione irlandese Ogma è un guerriero appartenente alle tribù della dea Danu (Tuatha Dé Danann).
Un testo noto come Auraicept na n-éces (Il Manuale del Letterato), che contiene un trattato sull'alfabeto ogam dice: "al tempo di Bres, figlio di Elatha e re d'Irlanda (...) Ogma, un uomo molto dotato per il linguaggio e la poesia, inventò l'Ogham." Il volume, primo studio sull'argomento in italiano, ricostruisce il contesto geografico, storico, linguistico e culturale in cui l'Ogam è stato ideato e si è diffuso.
Per informazioni Antonella: 339-30.71.420.
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martedì, 26 febbraio 2008

A cena con Goti e Longobardi

Sabato 1 marzo 2008, alle ore 17,00 alla Libreria il Libraccio, in Via Candiani, 102, Milano, l'Associazione Culturale Italia Medievale è lieta di invitarvi alla presentazione dell'ultimo libro di Giovanna Motta, “A cena con Goti e Longobardi”. (Edizioni Il Girasole, 2007, pp. 43, € 8,00). Ingresso libero. Seguirà degustazione medievale.
Presso la Biblioteca Nazionale di Parigi si conserva un codice scritto in basso latino, che porta il numero 10318. E’ scritto in calligrafia onciale, il che fa presumere che risalga all’VIII° secolo. Ma il testo è anteriore e, una volta tanto, l’autore non è anonimo: è un Goto. Latinizza il proprio nome in VINIDARIUS, si definisce “illustris” e sembra aver redatto questa compilazione prendendo alcune ricette da trattati precedenti, come quello di Marco Gavio Apicio, il buongustaio per eccellenza. È quindi molto probabile che questo libretto sia un capriccio “gastronomico” di un certo Vinithaharjis, nobile ed intellettuale appassionato di fornelli, che scrive nel VI° secolo, in una zona non meglio specificata dell’Italia centro-settentrionale.
Ma perché queste 30 ricette sono così importanti ? Sono l'unico esempio sicuro di ciò che poteva comparire sulla tavola dei Goti di Teodorico e che, comunque, continuò ad essere in uso sino alla fine del dominio longobardo. Il manualetto di Vinidario fu quindi ricopiato nel corso di almeno due secoli poich* era semplicemente utile ai buongustai: c'è la "lista della spesa", la specifica degli ingredienti e il consiglio per la preparazione.
Giovanna Motta è nata, vive e lavora a Milano, nel settore delle comunicazioni. Ha studiato al Conservatorio di Milano, alla Scuola di Paleografìa e Filologìa di Cremona (Univ.di Pavìa) e si è specializzata in Cucina Storica a Parigi. Dirige un Gruppo di Musica Antica da lei fondato, l' Ensemble Adelchis, col quale tiene concerti dal 1983 (repertorio che va dall'altomedioevo al 1519) suonando le arpe antiche e la crotta a pizzico. Scrive di Cucina Storica sul Corriere d'Italia (settimanale degli Italiani in Germania) e ricostruisce eventi musicali e gastronomici ambientati nel passato. Tiene conferenze d'argomento storico e storico-musicale. Dal 2004 è nel Consiglio Direttivo dell’ACIM.

Mosè Maimonide a Bologna

Conferenza di Rav Giuseppe Laras martedì 26 febbraio 2008, ore 17.00 "Mosé Maimonide (Cordoba, Spagna, 1138 - Il Cairo, Egitto, 1204)". In collaborazione con la Comunità di Ebraica di Bologna. Al Museo Ebraico di Bologna in via Valdonica 1/5
Moshe ben Maimon, detto anche Rambam (dall'abbreviazione del suo titolo e nome in ebraico, Rabbi Moshe ben Maymon, RMBM), più noto in Italia come Mosè Maimonide, è sicuramente una delle personalità ebraiche di maggiore spicco nella storia del pensiero filosofico medievale e nel campo della codificazione alachico-rituale, nonché il primo tra i pensatori ebrei a essere accolto nel canone della filosofia occidentale.
Con le sue opere dogmatico-religiose e filosofiche teologiche, Mosè Maimonide ha rappresentato un audace e rigoroso tentativo di pensare insieme il Logos della filosofia greca e la Rivelazione che ha nella Torà il suo libro.
Nell'opera teoricamente più importante, la Guida dei Perplessi, Maimonide cerca di mostrare, dice Laras, "che tra la verità emergente dall'indagine filosofica e la verità offerta dalla Rivelazione non c'è contrasto di sostanza, entrambe derivando da una medesima fonte ... L'originalità della Guida consiste nell'aver ridotto la complessa dottrina dell'ebraismo in una concezione filosofica da contrapporre al sistema filosofico aristotelico, al fine di mostrarne la superiorità".
Rav Laras condurrà la sua lezione lungo i sorprendenti sentieri del pensiero tracciati da Maimonide: Dio, il mondo, l'uomo, l'anima, la profezia.
Rav Giuseppe Laras è professore di Storia della Filosofia Ebraica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università Statale di Milano. E' stato Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Milano. Studioso del pensiero ebraico medievale, ha dedicato le sue ricerche, in particolare, al pensiero di Mosè Maimonide, tra cui Gli otto capitoli-La dottrina etica (Roma, 1983).

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lunedì, 25 febbraio 2008

gerusIl Santo Sepolcro nel Medioevo

Presentazione del volume di Renata Salvarani
La fortuna del Santo Sepolcro nel Medioevo. Spazio, liturgia, architettura, edito da Jaca Book.
Milano,  
sabato 1 marzo 2008 ore 10.30 presso la sede dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, via San Barnaba 46
Interverrà mons. Inos Biffi, teologo. Sarà presente l'autrice

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sabato, 23 febbraio 2008

La Torta dei Fieschi e l'Addio do Fantin alla Bit di Milano

Profumo di Medioevo sabato 23 febbraio 2008 nello stand della Regione Liguria alla Borsa Italiana del Turismo di Milano su iniziativa della Provincia di Genova e dell'Assessore al Turismo Anna Dagnino. Ospite d'onore sarà il gruppo dei Sestieri di Lavagna, protagonista delle due rievocazioni storiche di metà agosto nel Levante: la Torta dei Fieschi di Lavagna e l'Addio do Fantin di San Salvatore di Cogorno, unite nel segno dei Fieschi Conti di Lavagna.
Le due feste storiche rievocano da angolazioni diverse lo stesso episodio gentile, a metà tra storia e leggenda: le nozze tra il conte Opizzo Fiesco e la nobildonna senese Bianca de'Bianchi che si vuole siano state celebrate il 14 agosto del 1230. E se sul sagrato della duecentesca Basilica deiFieschi a San Salvatore di Cogorno ogni 13 agosto si ripete da venticinque anni con un sontuoso banchetto l'addio al celibato di Opizzo in una suggestiva cornice monumentale, da sessant'anni Lavagna il 14 agosto, festeggia le nozze del Conte con Monna Bianca offrendoalla popolazione una gigantesca torta, dodici quintali di squisito dolce preparato dai maestri pasticceri della città e che tutti possono gustare partecipando a un divertente gioco di ricerca dell'"anima gemella".
L'Assessorato al Turismo della Provincia di Genova ha deciso, quest'anno, di caratterizzare la propria presenza alla BIT con un assaggio di tutto questo: da quello, gustoso e gentile, della Torta dei Fieschi, alle esibizioni delle Gratie d'Amore (danza), del Flos Duellatorum (armi), degli Arcieri dei Sestieri, degli Sbandieratori, del Corteo Storico. Il tutto in collaborazione con i Comuni di Lavagna e Cogorno che da sempre sostengono i Sestieri e che offriranno la Torta. E ogni fetta dello squisito dolce dei Fieschi vale da invito per un tuffo nel magico agosto storico del Tigullio.

Antichi Arsenali, affiora la condotta medievale

Due ritrovamenti architettonici nel giro di pochi giorni. Sono avvenuti ad Amalfi esattamente presso l’albergo Cappuccini (su una parete lungo il lato est della struttura è spuntato un affresco risalente al 1500) e negli Antichi Arsenali. Qui, la scoperta è ancora più clamorosa in quanto durante i lavori di restauro conservativo è emersa una condotta interrata risalente al Medioevo. Il ritrovamento, avvenuto al di sotto della pavimentazione della prima navata, è stato prontamente segnalato alla Soprintendenza Archeologica che ha avviato una serie di scavi e sondaggi per verificare se nel sottosuolo degli Arsenali possano esistere reperti di indubbio valore storico e architettonico. Il manufatto, costituito da canali in pietrame, sembra sia stato datato intorno al mille e quindi più antico degli stessi Arsenali della Repubblica utilizzati anticamente per la costruzione, la manutenzione e il ricovero di imbarcazioni quali le “sagene”, di origini arabe, e le galee. Il ritrovamento con molta probabilità rischia di ritardare l’intervento conservativo appaltato di recente poiché sarebbe stato previsto un ulteriore scavo anche lungo la seconda navata nel tentativo di ricostruire il percorso della condotta medievale scoperta in questi giorni. Al Cappuccini, invece, durante i lavori di riqualificazione della storica struttura, da parte della Framon Hotel del Gruppo Franza, è spuntato invece un affresco risalente al 1500, precisamente nel corridoio adiacente il Chiostro ubicato sul lato est della struttura. Un’opera che al momento sembrerebbe essere priva di autore e che gli esperti della soprintendenza stanno cercando di riportare completamente ala luce. Non del tutto completo, l’affresco sembrerebbe riprodurre una veduta di Amalfi proprio dall’ex convento dei frati cistercensi poi trasformato in albergo. Secondo gli esperti, la parete presenterebbe addirittura due affreschi sovrapposti il secondo dei quali sarebbe addirittura più antico. Le importanti scoperte giungono a distanza di qualche anno da quelle avvenute nei pressi del lungomare, quando durante gli scavi per la posa delle condotte del metano vennero alla luce bitte e catene a cui nell’ottocento pescatori e commercianti legavano le imbarcazioni.

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