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| A Castelmonte lungo il sentiero medievale, finanziato il recupero |
| Portava a Castelmonte da Azzida quando ancora le strade di oggi non esistevano. Si tratta del vecchio tracciato a gradoni che dal borgo di San Pietro conduceva al santuario, un sentiero in pietra e ciottolato che risale al Medioevo e che alla maggior parte delle persone è sconosciuto. Si stacca dall'ingresso dell'abitato, in via della Stretta, dove resta nascosto dai muri di due abitazioni. Al momento è impraticabile per pericolo di crolli tanto che la precedente amministrazione comunale ha ritenuto di dover apporre un cartello di divieto d'accesso. Oggi però, grazie a un contributo di 80 mila euro, sarà possibile ripristinare il sentiero e restituire quindi alla comunità locale e ai fedeli della Madonna di Castelmonte un tracciato di importanza storica e affettiva. La somma è stata stanziata parte dalla Regione, parte dalla Provincia e parte dal Comune; sarà impiegata in primo luogo per mettere in sicurezza un antico arco che si trova proprio nella prima parte del sentiero. |
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| Un Palazzo nella Storia |
| di Gian Carlo Corada (Sindaco di Cremona) Il Duecento, scrive Franco Cardini, «fu uno dei più grandi secoli della storia europea, fondamentale nella costruzione dell’identità del continente». E’ il secolo di Federico II, del confronto (dialogo e scontro) con il mondo arabo, del consolidarsi degli studi scientifici e filosofici. La gente si muoveva più di quanto oggi comunemente immaginiamo. Nonostante pericoli e difficoltà d’ogni genere, pellegrini e mercanti percorrevano in lungo ed in largo le strade d’Europa. Missionari, diplomatici e ancora mercanti (pensate a Marco Polo, certo il più famoso) si spingevano ovunque. È un secolo di grandi sconvolgimenti, in Italia e nel mondo. Proprio nel 1206 Francesco d’Assisi rinuncia ai beni terreni e si dedica interamente a Dio. Ma è anche l’anno in cui nasce l’Ordine dei domenicani e si prepara la feroce crociata contro gli albigesi, per reprimere l’eresia catara. L’Europa è diversa da come ce l’immaginiamo quando pensiamo al Medioevo. La Prussia, ad esempio, é ancora pressoché interamente pagana, e proprio ai primi anni del ’200 partono dalla Polonia i primi missionari evangelizzatori. La Russia è un pulviscolo di Principati. L’Impero di occidente instabile e dilaniato da conflitti interni. L’Impero di Bisanzio, autocratico e oppressivo, subisce, proprio all’inizio del ’200, un trauma dalle gravi conseguenze. Proprio due anni prima della fondazione del Palazzo comunale, nell’aprile 1204, i partecipanti alla Quarta Crociata, spinti da Venezia, avevano occupato e saccheggiato Costantinopoli, approfondendo il solco tra cristianità d’oriente e d’occidente e dando impulso a uno straordinario commercio di reliquie e oggetti preziosi in tutta Europa. Nell’estremo oriente intanto, in Mongolia, proprio nel 1206 Temüjin viene proclamato Khan ed assume il nome di Gengis Khan. Sotto la sua guida le tribù mongole si uniranno e fonderanno uno dei più grandi e fragili Imperi della storia, col quale cercherà, assai vanamente peraltro, di colloquiare l’Occidente per contenere la spinta araba e poi, soprattutto, turca. Il Duecento è anche il grande secolo d’inizio della letteratura in lingua italiana, con le ‘laudi’, la poesia siciliana e toscana, i canti popolari e giullareschi. È il secolo in cui, nonostante la poesia cortese idealizzasse la figura femminile, la condizione reale delle donne non migliora molto rispetto ai secoli precedenti. Sempre sottomessa al marito-padrone, anche nelle classi elevate, dove pure le condizioni di vita e dignità per le donne erano migliori. Per Cremona, il Duecento sarà soprattutto il secolo di Federico II, l’‘onor di Svevia’, ‘stupor mundi’, il ‘sultano battezzato’ secondo i nemici. Cremona fu a lui sempre ‘fidelissima’e l’Imperatore alla città molto legato, fors’anche perché, all’inizio della sua straordinaria avventura, nel viaggio che lo portò, a diciotto anni, da Roma in Germania per rivendicare la corona imperiale, furono proprio i Cremonesi a salvarlo dalle mani dei Milanesi che stavano per catturarlo. >> leggi tutto. |
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| Va in malora un reperto del basso medioevo |
| FANO - Sono sordi a tutti gli appelli gli amministratori che fino ad oggi hanno lasciato andare in malora un rudere che appartiene al basso medio-evo, finchè questo, sgretolandosi, ormai è ridotto a pochi mattoni. Se non fosse stato un luogo di culto, molto venerato, la chiesetta di Santa Maria dell'Arzilla avrebbe gridato vendetta. Il fabbricato fino a una trentina di anni fa conservava ancora il muro posteriore, comprensivo della piccola abside; oggi buona parte di quel muro è crollato, indebolito dall'incuria e dagli agenti atmosferici Come riporta un'iscrizione: la chiesa fu costruita da Papa Gregorio IV, reduce dalla Gallia, nell'anno 834 dell'era cristiana. E non è escluso che la chiesa sia stata costruita sulle rovine di un tempio romano o di una torre di guardia che segnalava ai naviganti l'approdo dell'Arzilla, prima che Fano fosse dotata di un vero e proprio porto. |
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| Il presepio al tempo di Sponsalia |
| Su iniziativa dell’Associazione Palio del Duca, è stata allestita, presso la sede di rappresentanza del sodalizio presieduto da Nello Gaetani, "La Natività con costumi storici". Apertura: tutti i giorni, fino al 7 gennaio 2007, dalle ore 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. Se siete stanchi dei soliti presepi ed il Medioevo è la vostra passione, "La Natività con costumi storici" è proprio ciò che fa per voi. Allestito presso la sede di rappresentanza, sita ad Acquaviva Picena, al n°29 di via Marziale, si tratta di un presepio a grandezza naturale, realizzato con i costumi di Sponsalia, la celebre rievocazione storica acquavivana, ed ispirato al 1234. Oltre alla sacra rappresentazione, in mostra, per l'occasione, in una sorta di binomio tra fede e tradizione, anche prodotti tipici dell'enogastronomia ed artigianato locali. Ingresso libero. |
