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| I Longobardi a Poggio Mirteto (Ri) |
| Puntualmente, come avviene ormai ogni sabato, torna Sabato 27 gennaio 2007 l'appuntamento culturale promosso dagli Amici del Museo presso la sede sociale di Via Cairoli 25 alle ore 18 con una nuova conferenza, aperta al pubblico, sul tema "I Longobardi". Un argomento, questo, molto affascinante anche se storicamente ci ricorda la desolante invasione barbarica delle vallate sabine nel 569 d.C. con orde di guerrierii al comando del brutale Feroaldo I, duca di Spoleto, devastando campagne, uccidendo la povera gente e distruggendo case e monasteri. Tra questi ultimi si ricorda quello di Farfa che, però, oltre un secolo dopo risorse a nuova vita con S. Tommaso di Moriana, divenendo in seguito «Abazia Imperiale» (775 d.C.) sotto la protezione di Carlo Magno. Della presenza longobarda in Sabina restano, quindi, tanti ricordi come ad esempio il toponimo «Fara» dal quale prese nome Fara Sabina nel cui territorio, appunto, si trova l'antico borgo farfense. La conferenza di iggi verrà tenuta dal professore Giuseppe Fort, archeologo medievalista, che ha condotto campagne di scavo in Medio Oriente, nell'America Centrale ed in Italia. Il conferenziere è responsabile degli scavi subacquei dell'antica Pyrgi, porto etrusco presso l'attuale Santa Marinella; è inoltre direttore responsabile del Museo Medievale di Capena e del complesso dei Castelli Medievali del Ghana, nonché docente dell'UPTER (Università Terza Età di Roma). Le iniziative dell'Associazione Culturale "Amici del Museo" vengono molto apprezzate dall'opinione pubblica e seguite periodicamente da gente locale e forestiera che, affascinata dalle tematiche legate ai beni culturali, alla storia e ad altre argomentazioni con riferimenti al nostro territorio, diventa sempre più numerosa fino a riempire letteralmente la sala del Museo Civico "E. Nardi" a Poggio Mirteto (RI) dove si tengono gli incontri del sabato. (Tel. 0765 441365). |
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| San Gimignano: inaugurazione del nuovo archivio storico |
| Testimonianze inedite, censimenti, documenti d’inestimabile valore storico e culturale provenienti da tutta la provincia di Siena. Sabato 27 gennaio 2007 alle 17.30 all’interno della biblioteca comunale “Ugo Nomi Veronesi Pesciolini” taglio del nastro per il nuovo archivio storico del Comune di San Gimignano che, contenente circa 10mila filze dal 1250 ad oggi, rappresenta un punto di riferimento per studiosi e storici da tutto il mondo. I documenti raccolti, infatti, provengono anche dagli archivi degli ospedali di Santa Fina, del Santa Maria della Scala, degli Esposti (poi Ospedali Riuniti), del Conservatorio di Santa Chiara e dell’asilo Maria Vittoria. «L’opera spiega Marco Lisi, sindaco di San Gimignano ha comportato il restauro dei locali, la realizzazione di vespai areati, di contropareti, nuovi impianti e arredo per un importo di oltre 200mila euro grazie anche all’importante contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. Prosegue così, dopo la climatizzazione dei Musei Civici e il restauro degli affreschi nel cortile del Palazzo Comunale, un percorso di valorizzazione del grande patrimonio storico, artistico e culturale racchiuso in ogni angolo della nostra città. Un obiettivo che, come amministrazione comunale, riteniamo prioritario per poter rendere fruibile ad ogni cittadino o visitatore questo immenso patrimonio». Oltre al gran numero di ricercatori che ogni giorno consultano l’archivio, tra gli studiosi di storia e d’arte del novecento che si sono serviti per le loro pubblicazioni dei documenti raccolti si ricordano tra gli altri Ludwig Zdekauer, Daniel Waley, Enrico Fiumi, Deborah Krohn del Metropolitan Museum di New York, Jean Campbell e Giovanna Casali. All’inaugurazione, dopo il saluto del Sindaco Marco Lisi e del presidente della Fondazione Monte dei Paschi Gabriello Mancini, interverranno la Sovrintendente Archivistica regionale Paola Benigni, la docente di storia medievale all’Università di Firenze Oretta Muzzi, che proprio in questo periodo sta studiando il nuovo archivio. |