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| Una Giornata Medievale |
| L'evento abbina spettacolo, divertimento e cultura secondo un programma variegato di appuntamenti. Durante la mattina il centro di Campomarino (CB) si trasformerà in un palcoscenico naturale per danzatrici medievali, falconieri, dame, arcieri, cavalieri, mangiafuoco e giocolieri. Nel pomeriggio il corteo storico, ancora spettacoli e le gesta di Federiciane cantate da Ferdy Sapio. Convegno "La costa molisana nel periodo federiciano" relatore professor Francesco Cianciarelli. Domenica 18 febbraio 2007. Per informazioni: 340 5456010 328 6178228, |
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| Italia nell'Arte Medievale |
| Diventa ogni giorno più ricco e ampio il portale Italia nell'Arte Medievale, nato per favorire la conoscenza del patrimonio medievale italiano (in futuro anche europeo) e incoraggiare le visite di persona nei luoghi descritti. Organizzato per regioni, si avvale di bellissime foto inedite e di dettagliati testi, opera di Mauro Piergigli che consentono vere e proprie visite virtuali agli splendori medievali del nostro paese. Gli aggiornamenti sono costanti e frequenti, ultimi inserimenti San Fermo e San Lorenzo a Verona; la navigazione è semplice ed efficace. Il sito è completato da preziose schede bibliografiche, curate dalla dott.ssa Fulvia Serpico, che offrono una dettagliata panoramica delle pubblicazioni inerenti alle opere presentate. Da visitare costantemente. |
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| Ascoli Piceno: ritrovati in perfetto stato di conservazione i tessuti che avvolgevano il corpo del patrono sant'Emidio martire |
| Tessuti di straordinario valore, dimenticati per secoli e ora casualmente riscoperti durante i lavori di restauro del Palazzo vescovile di Ascoli Piceno, cominciati un anno fa. Si trovavano in una delle quattro casse di legno in cui erano custodite le reliquie di sant'Emidio martire, patrono di Ascoli Piceno. L'ultima ricognizione sulle reliquie, voluta dal vescovo emerito Marcello Morgante nel 1959, non aveva permesso di valutare completamente la rarità dei reperti. La cosa non è invece sfuggita all'architetto Michele Picciolo, direttore dei lavori a Palazzo vescovile ma soprattutto storico dell'arte. «Non credevo ai miei occhi - ha affermato dopo avere aperto la cassa - perché non mi aspettavo di trovarmi di fronte a tessuti del VII-IX secolo in perfetto stato di conservazione, e vederli è stata una grande emozione». Per dare un'idea del valore dei tessuti, nei Musei Vaticani o in altri musei francesi o tedeschi è possibile ammirare frammenti di tessuti analoghi, mentre Ascoli ha custodito per secoli il tessuto intero, da cimosa a cimosa. «Il valore artistico è altissimo -- spiega Benedetta Montevecchi, direttore storico dell'arte della Soprintendenza di Urbino per i beni artistici e storici - perché i tessuti costituirono per secoli l'unico strumento di mobilità per l'arte. Le stoffe potevano viaggiare facilmente, arrotolati sulle navi e così questi preziosi tessuti sono arrivati, probabilmente dalla Persia». I drappi, di stoffa sasanide d'imitazione bizantina, raffigurano scene di caccia e sono molto grandi, con misure (130x162 cm; 122x144 cm) decisamente maggiori ad esempio dei frammenti - di disegno analogo -- custoditi nel museo diocesano di Colonia e che avvolsero le reliquie di san Cuniberto (VII secolo). All'architetto Picciolo sono arrivate le congratulazioni del vescovo Silvano Montevecchi, commosso per la straordinaria testimonianza di fede contenuta nei reperti: «Immaginate l'intensità con cui quelle prime comunità vivevano la loro fede in Cristo - ha detto Montevecchi -. Una fortissima religiosità che ha permesso di scegliere, per avvolgere le reliquie di sant'Emidio martire, tessuti di prima qualità e quindi di altissimo valore artistico e anche economico. Sarà nostra cura recuperarli per poi trovare adeguata sistemazione affinché siano una pubblica testimonianza della vita della Chiesa di quei tempi». |