MedioEvo

Rassegna stampa quotidiana di news, eventi informazioni culturali in diretta dal Medioevo realizzata da Maurizio Calì per i soci della Associazione Culturale Italia Medievale. Pagina con aggiornamento ad intervalli NON regolari. Non rientrante nella categoria della informazione periodica stabilita dalla Legge 7 marzo 2001, n. 62. Per leggere gli articoli in versione integrale clicca sul titolo. Utilizza la funzione "commenti" in fondo ai post per lasciare le tue osservazioni. Sempre meno quotidiani consentono la lettura gratuita online e ciò rende più difficile offrire una completa panoramica degli eventi medievali. Adesso più che mai se desideri vedere il tuo evento segnalato in questo spazio scrivici una mail: info@italiamedievale.org
martedì, 24 luglio 2007

Riesumate le salme di Pico della Mirandola e Poliziano
Pico Della Mirandola (1463-1494) e' stato davvero avvelenato? Qual e' stata la vera causa della "misteriosa" morte del filosofo Poliziano (1454 - 1494)? A queste domande vogliono rispondere a piu' di 500 anni dalla scomparsa gli studiosi che hanno deciso di riesumare le salme dei due personaggi storici, per analizzarle attraverso le nuove e sofisticate tecnologie dei Ris (Reparti investigazione scientifiche) di Parma.
L'equipe (composta da Bruno Andreoli, professore di Storia medievale all'universita' di Bologna; Luciano Garofano, tenente colonnello dei Ris di Parma; Giorgio Gruppioni, professore di Antropologia all'universita' di Pisa; Silvano Vinceti, presidente del comitato nazionale) partira' dall'analisi dei teschi per ricostruire la fisionomia originale di Pico Della Mirandola e Poliziano. Gli esiti delle analisi e delle ricostruzioni saranno pronti nel mese di settembre e diverranno l'argomento di una puntata del format televisivo "Enigmi dal passato", realizzato dalla societa' di produzione Coltour, che oltre a Pico Della Mirandola e Poliziano comprende Celestino V, Francesco Petrarca, Giacomo Leopardi e Matteo Maria Boiardo.
Come per questi ultimi, la riesumazione e l'analisi delle salme dei due personaggi e' stata promossa dal Comitato nazionale per la valorizzazione dei beni storici, culturali e ambientali.
Cuomo, scrittore e drammaturgo di respiro europeo
Occhi grandi e scuri, fronte spaziosa, mascella pronunciata e una voce inconfondibilmente pensosa, accompagnata da un sorriso gioioso e sempre attento all'altro che lasciava trasparire sempre la grande umanità che lo ha contraddistinto. Franco Cuomo, nato a Napoli il 22 aprile 1938, scrittore e drammaturgo di respiro europeo, è morto ieri mattina alle 10,30. Si è spento all'European Hospital sulla via Portuense, a Roma.
Per volontà dello scrittore, il suo corpo sarà cremato. Cuomo ha ricevuto l'estrema unzione, come usavano fare i suoi amati templari prima dell'ultimo viaggio, quello incontro alla morte. Il grido di guerra dell'Ordine, 'Non per la mia gloria, Signore, ma per la tua', lo aveva affascinato fin da giovane, da quando il Gran Maestro della ricerca lo aveva baciato in bocca, come usavano fare i guerrieri che difesero Gerusalemme. Allora aveva avuto inizio una vicenda che lo avrebbe portato a indagare su quelle carte sepolte dal tempo fino all'ultimo respiro, quando ha lasciato nel cassetto tre racconti e soprattutto, completato ma inedito, l'ultimo romanzo della saga, dedicato al cavaliere 'Squinn de Floyran' il templare che tradi'. Di quella vicenda inquieta, Franco Cuomo soleva ripetere che quei cavalieri avevavo ''costruito piu' strade che cattedrali, collegando il mondo e racchiudendolo in un unico grande mistero'' che parla di Baphemot, la testa dell'enigma che dispensava cordicelle nella sacra cripta. Ma anche di fedelta' al cuore dell'uomo e al suo segreto nell'abitare il mondo. Il suo rifugio di scrittore era un sotterraneo nel cuore di Trastevere, a Roma: vi si accede da una piccola porta, ripide scale ed un lungo corridoio. Migliaia di libri coprono la quasi totalita' delle pareti in pietra. Appese, qui e la', grandi locandine dei suoi spettacoli teatrali, alcune in francese, altre in italiano. Un tavolo, due sedie, un computer sempre acceso e una inestinguibile capacita' di tenere inchiodato il suo interlocutore con racconti avvincenti e battute d'arguzia, in un viaggio di tempo che porgeva con i suoi delicati guanti di pelle nera, gli stessi che indossava quando spiegava in televisione i misteri delle cattedrali e delle Crici che racchiudono storia.
Pistoia: tutto pronto per l’edizione 2007 della Giostra dell’Orso
Mercoledì 25 luglio 2007, i riflettori si accenderanno sull’edizione 2007 della Giostra dell’Orso, l’appuntamento annuale più atteso in città. I dodici cavalieri di Cervo Bianco, Drago, Grifone e Leon d’oro, i quattro rioni pistoiesi, si batteranno per conquistare il palio. La gara, che affonda le sue origini nel medioevo, sarà preceduta da numerosi appuntamenti. Le celebrazioni in onore di S. Jacopo, il patrono della città, prevedono alle 9.15 l’arrivo in piazza Duomo dei quattro rioni e del gruppo storico del Comitato cittadino, alle 10 la sfilata con circa trecento figuranti vestiti in abiti medievali che percorreranno le vie del centro per confluire in Cattedrale, dove alle 11 il vescovo celebrerà la messa in onore del santo. Alle 12.30 in Palazzo comunale il sindaco annuncerà quali sono i cavalli e i cavalieri sorteggiati. La rievocazione riprenderà alle 18 con l’arrivo in piazza della Resistenza del Rione del Grifone che verrà accolto da quello del Drago, vincitore della Giostra nella passata edizione. Alle 18.30, sempre in piazza della Resistenza, arriverà anche il Cervo Bianco e alle 19 sarà la volta del Leon d’Oro. Da qui prenderà il via il corteggio storico, preludio alla sfida che si correrà in piazza Duomo alle 21.30. “La Giostra dell’Orso – sottolinea il sindaco Renzo Berti – rappresenta il simbolo di Pistoia ed è uno degli appuntamenti più sentiti in città, un momento molto atteso da cittadini e turisti. Infatti la grande partecipazione turistica testimonia che questo evento è divenuto, col tempo, una iniziativa imperdibile, al pari di altre rievocazioni come il Palio di Siena, la Giostra del Saracino di Arezzo, il Calcio storico fiorentino e il Gioco del Ponte di Pisa”.
postato da: italiamedievale alle ore 08:23 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: templari, medioevo, medievale, cavalieri, palio

Commenti
#1   11 Gennaio 2008 - 20:54
 
Empire poker aver fatto una.

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utente anonimo

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