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| Arte e suggestioni in Rocca... e degustazioni |
| Arte e suggestioni in Rocca... e degustazioni Le brumose serate invernali e le aride notti estive, nella pianura parmense, riecheggiano ancora dei clamori delle battaglie e delle imprese rossiane. Scenario naturale, la Rocca di San Secondo (PR), dello spettacolo teatrale presentato dalla Corte dei Rossi per riproporre pagine di un passato immemorabile e glorioso. Il Conte di San Secondo Pier Maria, la Contessa Camilla Gonzaga, la Contessa-madre Bianca Riario, il "gran zio" Giovanni delle Bande Nere e il "flagello dei principi" Pietro Aretino rivivono e fanno rivivere ai visitatori suggestivi momenti della storia cinquecentesca vissuta dentro le splendide sale affrescate del Castello. Le visite-spettacolo della Corte dei Rossi si svolgono ogni ultimo sabato del mese (esclusi luglio e dicembre) con inizio alle ore 21,30. Al termine, alle ore 23.30 circa, gli spettatori che lo desiderano potranno spostarsi, proprio di fronte al Castello, nel ristorante “La Volpe”, per gustare i deliziosi salumi della gastronomia locale: spalla di San Secondo, prosciutto di Parma, salame di Felino, con accompagnamento di fragrante torta fritta e di soave vino “fortana”… per finire con dolce, digestivo e caffè. Sabato 25 agosto 2007. Per informazioni: Telefono: 0521.873214 Sito web: www.cortedeirossi.it. |
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| La via delle Abbazie |
| Andar per abbazie. A due passi da Torino, imponenti tanto da incutere rispetto anche all'osservatore moderno, le grandi abbazie medievali della Novalesa, della Sacra di San Michele, Sant'Antonio di Ranverso, Fruttuaria, Vezzolano sorgono sul tracciato dell'antica via Francigena che collegava la Francia, all'Italia e ai luoghi santi. Visitarle è un salto indietro nel tempo anche se oggi è inconcepibile viaggiare come nel Medioevo. Innanzitutto perchè si andava a piedi: il pellegrino più incline alle soste macinava almeno venti chilometri al giorno. Nikulas di Munkathvera, abate islandese, per raggiungere Roma e tornare nella sua isola, nel 1151 ci impiegò tre anni. Nella sua bisaccia il pellegrino aveva fede e molto tempo e contava sull'ospitalità degli istituti religiosi. A differenza dei nostri costosi viaggi intorno al mondo in una settimana. Nel Medioevo imperatori e re con il loro seguito, abati e predicatori furono grandi viaggiatori e disponevano di una lingua internazionale: il latino. >> leggi tutto |
