![]() |
| Il Castello di Mercato San Severino |
| Mercoledì 31 ottobre 2007 alle ore 16,30 si svolgerà a Mercato S. Severino, presso la Sala Consiliare del Palazzo Vanvitelliano, l’incontro di studi dal titolo: Il Castello di Mercato S. Severino. Nuove prospettive di studio ed intervento. L’iniziativa rientra nel programma del Laboratorio di Educazione Ambientale (LEA) del Comune di Mercato S. Severino per l’anno 2007-08. Obiettivo dell’incontro è quello di una lettura-esposizione delle emergenze architettoniche del Castello in chiave pluridisciplinare allo scopo di arricchire con nuovi e originali contributi il patrimonio di conoscenze del Castello. In tale ottica si colloca la convenzione stipulata tra il Comune e il Dipartimento di Conservazione dei Beni Architettonici ed Ambientali dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, rappresentato in questa prima iniziativa dalle relazioni dei proff. Rosario Paone e Teresa Colletta. |
![]() |
| Una nuova fonte per conoscere Francesco d’Assisi in cui anche gli ebrei invocano il Santo |
| Per la ricostruzione della vicenda di frate Francesco d’Assisi è fondamentale fare costante riferimento alle fonti che parlano di lui. Tra queste sono da privilegiarsi i suoi scritti, ma anche le agiografie contengono alcuni elementi utili a ricostruire la sua vicenda storica e spirituale. Proprio per questo è importante raccogliere e studiare ogni frammento delle fonti francescane. A queste ora si aggiunge una nuova opera attribuita a Tommaso da Celano; trasmessa principalmente da un codice liturgico conservato nella Biblioteca comunale di Terni e proveniente dal convento de “La Romita” di Cesi, tale testo è denominato dal curatore dell’edizione critica “Leggenda Umbra”. In attesa di traduzioni, l’edizioni critica è ora pubblicata da Jacques Dalarun, Vers une résolution de la question franciscaine. La Légende ombrienne de Thomas de Celano, Fayard, Paris 2007. Tra le particolarità di tale opera vi figura un miracolo attribuito a san Francesco in cui tra coloro che chiedono la sua intercessione vi sono anche degli ebrei. Infatti si narra che nella città di Capua un bambino cadde nel fiume venendo seppellito dal fango e morendo. Ritrovato miracolosamente il corpo del defunto, la folla assieme ai suoi familiari invocarono san Francesco affinché fosse restituita la vita al fanciullo. A questo punto il racconto narra che anche alcuni ebrei che erano accorsi in quel luogo, spinti dalla pietà naturale, innalzavano la medesima preghiera della folla: “San Francesco, restituisci il fanciullo a suo padre!”. Davanti a tale devozione - che potremmo definire “interreligiosa” - san Francesco resuscitò il fanciullo morto e lo riconsegnò a suo padre (Jacques Dalarun, Vers une résolution, p. 280-283). Quindi una fonte medievale che presenta alcuni ebrei in atto di invocare la protezione e l’intercessione di san Francesco. Di quest’opera si parlerà presso la Scuola Superiore di Studi Medievali e Francescani della Pontificia Università Antonianum in Roma venerdì 26 ottobre 2007 alle ore 15,30. Interverranno i prof. Girolamo Arnaldi, Giulia Barone, Attilio Bartoli Langeli, Jacques Dalarun, Carlo Paolazzi. (p. Pietro Messa, ofm, Preside Scuola Superiore di Studi Medievali e Francescani). |
