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| Natale nella Città delle Grotte: rievocazione storica “Leoni di Fortezza” |
| Ai primi del Quattrocento, Castellana volle liberarsi dal giogo feudale del conte di Conversano della famiglia dei Lussemburgo, i cui esattori dispensavano angherie tra borghesi e contadini, e dalla badessa del monastero di san Benedetto di Conversano, a cui invece versavano le decime. Approfittando della lotta tra i due rami della casa d’Angiò per il trono del Regno di Napoli, Castellana si schierò con Ladislao d’Angiò di Durazzo, conosciuto per il suo motto “Io sono un povero re, amico delli saccomanni, amatore delli popoli e distruttore de li tiranni”, mentre la badessa ed il conte di Conversano, imparentati tra loro, parteggiarono, naturalmente, per Luigi II d’Angiò [...] Un gruppo di castellanesi, i più gagliardi e animosi, decisero quindi di dare mano forte a Ladislao nell’assedio alla città di Taranto, partendo a cavallo, salutati da una grande folla convenuta nella chiesa madre [...] Quella città era strenuamente difesa dalla vedova e bellissima Maria d’Enghien, sorella della badessa [...] Sia Ladislao che Maria non erano nelle condizioni di sopportare una lunga guerra. Allora il re chiese a Maria d’Enghien di sposarlo [...] Il matrimonio tra i due, però, durò poco. Ladislao, comunque, mantenne la promessa fatta a Castellana e il 27 aprile del 1407 accordò il diploma con i privilegi. Recita così la brochure illustrativa de “Leoni di Fortezza 1407 - 2007”, rievocazione storica del privilegio concesso a Castellana da Re Ladislao, organizzata dal Comune di Castellana-Grotte - assessorato alla Cultura - e dal Circolo Pivot in collaborazione con la Compagnia Commenda di Santo Stefano e l’Associazione Culturale Porta Barsento, nell’ambito de “Il Natale nella Città delle Grotte”. Domenica 23 dicembre 2007, per tutta la giornata, il centro storico celebrerà così l’importante evento, nel suo 600esimo anniversario, che trasformò Castellana da feudo in Università demaniale per merito soprattutto dei 300 giovani castellanesi, i Leoni di Fortezza appunto, partiti per Taranto con a capo il valoroso Ottavio da Castellana. Si comincia alle ore 11 in Largo San Leone Magno con il mercatino medioevale e la didattica sull’uso della spada e il tiro con l’arco, alle ore 15 sempre in Largo San Leone Magno esercitazioni di combattimento. In serata, invece, corteo storico con i cavalieri di ritorno dall’assedio di Taranto: partenza da Piazza Nicola e Costa e arrivo nel piazzale antistante la Chiesa Madre, dove sarà data lettura del “privilegium” di Re Ladislao e si procederà con uno spettacolo di focoleria e giocoleria e un duello di tra due famiglie in un torneo d’arme. Alle ore 21,30 gran chiusura con la degustazione di pietanze medioevali. |
