| Ricerche archeo-topografiche |
| Ricerche archeologiche e topografiche sugli insediamenti medievali nell'entroterra marchigiano: Rimem, per dirlo con una sola parola, un studio realizzato in collaborazione dalle Università di Udine e di Macerata. Il progetto sarà presentato mercoledì 30 gennaio 2008, alle 16, nella sala riunioni di palazzo Caiselli, in vicolo Florio 2 a Udine. A illustrare la ricerca saranno i due co-direttori: Simonetta Minguzzi, del dipartimento di Storia e tutela dei beni culturali dell'Università di Udine e Umberto Moscatelli, della facoltà di Conservazione dei beni culturali dell'Ateneo di Macerata, sede di Fermo. Oltre che allo studio dal punto di vista archeologico del territorio marchigiano, il progetto Rimem è finalizzato alla realizzazione di un sistema informativo territoriale completo per la gestione dei dati, che sfrutta la piattaforma ArcGIS. Un primo contributo sullo stato dei lavori è attualmente in corso di pubblicazione sulla rivista "Archeologia medievale". |
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| Provesso a Federico II |
| Il 9 febbraio 2009 alle ore 19:00, nella Sala del Trono del Castello Normanno-Svevo di Gioia del Colle (BA) si terrà il “Processo a Federico II” uno dei personaggi più affascinanti e controversi della storia medievale europea. Interverranno il Prof. Hubert Houben (Ordinario di storia medievale all’Università di Lecce), il Prof. Cosimo Damiano Fonseca (Accademico dei Lincei), il Prof. Pietro Dalena (Ordinario di storia medievale all’Università di Calabria) e saranno approfonditi temi quali: “Federico II e l’Islam: tra tolleranza e intolleranza” e “Federico II e la questione meridionale: tra accuse e realtà”. In occasione dell’evento, organizzato dal Lions Club di Gioia del Colle col patrocinio della Direzione Regionale Beni Culturali e Paesaggistici di Puglia, della Provincia di Bari, del Comune di Gioia del Colle e con l’alto patrocinio del Presidente della Repubblica, sarà presentata la maxi opera “Federico II a cavallo” del Maestro gioiese Gino Donvito (www.ginodonvito.com). L’opera è il risultato dell’assemblaggio di 88 tarsie in legno di betulla, ognuna delle dimensione di cm 76 x 76, che “montate” formano un “quadro” delle dimensioni di m 8,25 x 6. Il Maestro, profondo conoscitore delle vicende che hanno animato la vita dell’Imperatore e da sempre affascinato dalla sua personalità, intende realizzare un audace progetto socio-culturale che vedrà coinvolti tutti i Comuni federiciani interessati all’acquisto di una o più tavole dell’opera e che potrebbero poi riunirsi, una volta l’anno, per una mostra itinerante lungo le strade e le città di Federico. Il 10 febbraio 2008 l’opera sarà trasferita nel Municipio storico di Gioia del Colle dove potrà essere ammirata fino al 13 marzo 2008. |
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| La torre civica è rinata. Ora splende di bellezza |
| Dopo i lavori di restauro la Torre civica, simbolo del Comune di Mezzane di Sotto (VR), ritorna a far bella mostra di sé in piazza IV Novembre. Il lavoro, iniziato nel mese di ottobre dello scorso anno e terminato appena adesso, è stato eseguito dalla ditta della restauratrice Rossella Godi su progetto dell’architetto Lorella Dalle Piane. La parte rimessa a nuovo è stata quella esterna della torre campanaria, ripulita e disinfetta da ingenti quantità di guano, causa di parecchi danni alla sua struttura. La pietra e il tufo sono stati puliti e lavati in modo da asportarne le muffe e gli agenti chimici aggressivi, in particolare per la cella campanaria realizzata in tufo. Una volta puliti, la pietra e i tufi sono stati stuccati e consolidati. La torre romanica in pietra locale era anticamente un campanile, probabilmente del XII secolo, affiancato all’abside dell’originale chiesa parrocchiale di Mezzane di Sotto, rivolta a Sud e demolita dalle alluvioni del torrente che attraversa il paese. Della chiesa oggi rimangono tracce nei locali del ristorante La Torre. Il campanile (trasformato in torre merlata di stile medievale nel 1891) è costruito da sassi e blocchi di pietra locale, squadrati fino all’altezza della cella campanaria. Nella cella campanaria, realizzata in blocchi di tufo regolari con completamento in mattoni, emergono grandi bifore, senza contorni. Il capitello centrale della bifora è formato da un’unica spessa lastra di marmo rosso Verona, di forma semicircolare. |
