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Sabato 1 marzo 2008, alle ore 17,00 alla Libreria il Libraccio, in Via Candiani, 102, Milano, l'Associazione Culturale Italia Medievale è lieta di invitarvi alla presentazione dell'ultimo libro di Giovanna Motta, “A cena con Goti e Longobardi”. (Edizioni Il Girasole, 2007, pp. 43, € 8,00). Ingresso libero. Seguirà degustazione medievale.
Presso la Biblioteca Nazionale di Parigi si conserva un codice scritto in basso latino, che porta il numero 10318. E’ scritto in calligrafia onciale, il che fa presumere che risalga all’VIII° secolo. Ma il testo è anteriore e, una volta tanto, l’autore non è anonimo: è un Goto. Latinizza il proprio nome in VINIDARIUS, si definisce “illustris” e sembra aver redatto questa compilazione prendendo alcune ricette da trattati precedenti, come quello di Marco Gavio Apicio, il buongustaio per eccellenza. È quindi molto probabile che questo libretto sia un capriccio “gastronomico” di un certo Vinithaharjis, nobile ed intellettuale appassionato di fornelli, che scrive nel VI° secolo, in una zona non meglio specificata dell’Italia centro-settentrionale.
Ma perché queste 30 ricette sono così importanti ? Sono l'unico esempio sicuro di ciò che poteva comparire sulla tavola dei Goti di Teodorico e che, comunque, continuò ad essere in uso sino alla fine del dominio longobardo. Il manualetto di Vinidario fu quindi ricopiato nel corso di almeno due secoli poich* era semplicemente utile ai buongustai: c'è la "lista della spesa", la specifica degli ingredienti e il consiglio per la preparazione.
Giovanna Motta è nata, vive e lavora a Milano, nel settore delle comunicazioni. Ha studiato al Conservatorio di Milano, alla Scuola di Paleografìa e Filologìa di Cremona (Univ.di Pavìa) e si è specializzata in Cucina Storica a Parigi. Dirige un Gruppo di Musica Antica da lei fondato, l' Ensemble Adelchis, col quale tiene concerti dal 1983 (repertorio che va dall'altomedioevo al 1519) suonando le arpe antiche e la crotta a pizzico. Scrive di Cucina Storica sul Corriere d'Italia (settimanale degli Italiani in Germania) e ricostruisce eventi musicali e gastronomici ambientati nel passato. Tiene conferenze d'argomento storico e storico-musicale. Dal 2004 è nel Consiglio Direttivo dell’ACIM.
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Conferenza di Rav Giuseppe Laras martedì 26 febbraio 2008, ore 17.00 "Mosé Maimonide (Cordoba, Spagna, 1138 - Il Cairo, Egitto, 1204)". In collaborazione con la Comunità di Ebraica di Bologna. Al Museo Ebraico di Bologna in via Valdonica 1/5
Moshe ben Maimon, detto anche Rambam (dall'abbreviazione del suo titolo e nome in ebraico, Rabbi Moshe ben Maymon, RMBM), più noto in Italia come Mosè Maimonide, è sicuramente una delle personalità ebraiche di maggiore spicco nella storia del pensiero filosofico medievale e nel campo della codificazione alachico-rituale, nonché il primo tra i pensatori ebrei a essere accolto nel canone della filosofia occidentale.
Con le sue opere dogmatico-religiose e filosofiche teologiche, Mosè Maimonide ha rappresentato un audace e rigoroso tentativo di pensare insieme il Logos della filosofia greca e la Rivelazione che ha nella Torà il suo libro.
Nell'opera teoricamente più importante, la Guida dei Perplessi, Maimonide cerca di mostrare, dice Laras, "che tra la verità emergente dall'indagine filosofica e la verità offerta dalla Rivelazione non c'è contrasto di sostanza, entrambe derivando da una medesima fonte ... L'originalità della Guida consiste nell'aver ridotto la complessa dottrina dell'ebraismo in una concezione filosofica da contrapporre al sistema filosofico aristotelico, al fine di mostrarne la superiorità".
Rav Laras condurrà la sua lezione lungo i sorprendenti sentieri del pensiero tracciati da Maimonide: Dio, il mondo, l'uomo, l'anima, la profezia.
Rav Giuseppe Laras è professore di Storia della Filosofia Ebraica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università Statale di Milano. E' stato Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Milano. Studioso del pensiero ebraico medievale, ha dedicato le sue ricerche, in particolare, al pensiero di Mosè Maimonide, tra cui Gli otto capitoli-La dottrina etica (Roma, 1983).
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