MedioEvo

Rassegna stampa quotidiana di news, eventi informazioni culturali in diretta dal Medioevo realizzata da Maurizio Calì per i soci della Associazione Culturale Italia Medievale. Pagina con aggiornamento ad intervalli NON regolari. Non rientrante nella categoria della informazione periodica stabilita dalla Legge 7 marzo 2001, n. 62. Per leggere gli articoli in versione integrale clicca sul titolo. Utilizza la funzione "commenti" in fondo ai post per lasciare le tue osservazioni. Sempre meno quotidiani consentono la lettura gratuita online e ciò rende più difficile offrire una completa panoramica degli eventi medievali. Adesso più che mai se desideri vedere il tuo evento segnalato in questo spazio scrivici una mail: info@italiamedievale.org
martedì, 11 marzo 2008

Alla scoperta di Genova medievale

Un itinerario assolutamente nuovo per riscoprire il fascino della città medievale: Porta Soprana, Campo Pisano, torre Embriaci, visti però non attraverso i grandi eventi ma seguendo il filo della vita quotidiana. Come viveva la gente fra quelle pietre oggi fredde e lontane? Come dormiva? Cosa sognava? E, soprattutto cosa mangiavano cavalieri e dame, contadini e scudieri? Il cibo, lungi dall’essere un semplice corollario, è un dato culturale di altissima importanza, che ci apre inusitati spiragli sul passato. Quindi il nostro itinerario si concluderà in un suggestivo locale del centro, ove vi verranno svelati gli antichi usi e costumi alimentari, curiosità e piccoli segreti. Il tutto, gustando una autentica ricetta medievale, che , grazie alle istruzioni della guida, potrete provare a riproporre ai vostri ospiti… riscoprendo nella vostra cucina aromi e gusti dimenticati.
Martedì 11 marzo 2008. Prezzo a persona 15 euro (incluso l’aperitivo medievale)
Per partecipare è necessario prenotare al numero 0106091603 oppure 3462231872.
Il luogo del ritrovo e il metodo di pagamento vengono comunicati telefonicamente al momento della prenotazione.

Il Bucintoro tornera' a navigare sulle acque della Laguna di Venezia

Lo sfavillante Bucintoro, la sfarzosa nave che per secoli è stata la protagonista di tutte le grandi feste veneziane, verrà ricostruito, e presto ricomincerà a solcare le acque della Laguna di Venezia. Il nome dell’antica nave deriva dal veneziano Buzino d’oro, barca d’oro, che poi, durante il medioevo si sarebbe latinizzata in Bucentaurus, nome di una favolosa creatura simile al centauro ma con il corpo di bovino. La più antica notizia riguardante il Bucintoro risale al 1311. Essa era ormeggiata ad un apposito molo dell’Arsenale. Il Bucintoro era la nave su cui il Doge di Venezia e tutti i membri della Signoria si recavano una volta all’anno, il giorno dell’Ascensione, per praticare l’antico e singolare rito dello sposalizio del mare. Il Doge buttava un anello nel Porto del Lido e dichiarava la Serenissima regina del mare, pronunciando le seguenti parole: “desponsamus te, mare, in signum veri, perpetuique dominii”. Il Bucintoro era una nave da parata, meravigliosamente addobbata con intarsi di legni pregiati, ori e velluti. Nel 1798 fu depredato dai soldati francesi di Napoleone, e rimase in acqua come prigione galleggiante fino al 1824. Grazie alla “Fondazione Bucintoro”, il sogno di rivedere questa straordinaria imbarcazione che ha fatto la storia della Serenissima sarà presto realtà, anche se i costi del progetto saranno esorbitanti. La ricostruzione avverrà sulla base di un modellino in scala conservato al Museo dell’Arsenale, costruito dai francesi prima che saccheggiassero l’originale. Il cantiere del Bucintoro dovrebbe aprire il 15 marzo. Il vice presidente della Fondazione Bucintoro, Roberto D’agostino ha spiegato che il debutto avverrà sicuramente in occasione della festa della Sensa, ossia il giorno dello sposalizio del Mare. “Sarebbe un successo se riuscissimo a portarlo a termine entro 3 o 4 anni” ha dichiarato D’agostino “ricostruire il Bucintoro” ha aggiunto è una scommessa imprenditoriale, artigianale e culturale.” L’impresa ha moltissimi sponsor, ma stranamente, ben pochi sono veneziani. In prima fila ci sono proprio quei francesi che due secoli fa demolirono l’originale, sono presenti anche inglesi e americani. Il comune di Venezia sostiene il progetto, ma ha deciso che non contribuirà economicamente. Il costo previsto per l’operazione è di 20 milioni di euro.

postato da: italiamedievale alle ore 07:48 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: medioevo, medievale

Commenti
#1   13 Marzo 2008 - 10:03
 
ho appena guardato, pochi giorni fa, il favoloso quadro dello Sposalizio col Mare del Canaletto! io sono veneziana. Ombraserena.
utente anonimo

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