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| Ad Fontes presenta un nuovo libro in formato elettronico |
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L’associazione culturale Ad Fontes, con sede in Morbegno ed attiva da quasi due anni per la valorizzazione del patrimonio storico e artistico locale, ha il piacere di comunicare la recente pubblicazione di un nuovo libro in formato elettronico all’interno del proprio sito (www.adfontes.it). |
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| La torre angioina passa al Comune |
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La Torre Angioina, edificata nel 1321 dai duca di Marzano, feudatari di Pontelatone (CE), è proprietà comunale. Con la presa di possesso, da parte del Comune, si avvia a completamento il progetto di ripristino e restauro del borgo medioevale, vero scrigno di arte gotico-catalana colmo di bifore, archi e portali. L'intervento, progettato da Massimo Rosi, è stato finanziato dalla Regione con un milione e 500 mila euro, dei quali 36mila finalizzati all'acquisto della torre nel caso si presentasse, atti alla mano, il proprietario. Nel frattempo i fondi saranno bloccati presso la Cassa Depositi e Prestiti. Intanto fin da mercoledì prossimo inizieranno i lavori di bonifica del manufatto. Ieri mattina i responsabili dell'ufficio tecnico comunale hanno anche effettuato l'occupazione d'urgenza temporanea del suolo che consente il passaggio per arrivare alla torre Angioina e porla in stato di sicurezza. L'occupazione è prevista per cinque mesi, il tempo che si reputa necessario per gli interventi sul manufatto, per poi divenire esproprio definitivo al fine di consentire il libero accesso alla torre da parte dei visitatori. Alla occupazione temporanea si è opposto un solo proprietario del suolo, mentre gli altri hanno dato parere favorevole nell'ottica di un pubblico interesse, foriero, per altro, di una economia indotta relativa al turismo d'arte. Quella dei Marzano è un'opera originalissima, sia per la concezione che per l'esecuzione, in merito alla edificazione di fortificazioni che cingevano il palazzo ducale, che fece esclamare, nel primo '500, al capo delle truppe spagnole, Consalvo de Cordoba: «Se sulla mia strada ci fossero stati dieci palazzi come questo, mai Napoli sarebbe divenuta spagnola». |
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Un altro prezioso gioiello si aggiunge a quelli già esposti nella prestigiosa cornice del Museo di Sant'Agostino. |
