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| L’Historia Plantarium si presenta a Villa Frua |
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La biblioteca comunale di Laveno Mombello presenta un gioiello bibliografico donato dalla Famiglia Lodice: si tratta di un prezioso manoscritto della biblioteca Casanatense di Roma contenente un’enciclopedia medica dell’imperatore Venceslao IV, re di Boemia e Germania, databile attorno agli ultimi anni del ‘300, con descrizioni di piante, animali e minerali in uso nel Tardo Medioevo con particolare riferimento alle proprietà officinali,mediche e terapeutiche. La biblioteca presenta il volume giovedì 27 marzo 2008 alle 18.00 a Villa Frua, dando così la possibilità ai cittadini di vedere la perfetta riproduzione di un codice medievale e di ringraziare la famiglia Lodice per questo dono il cui valore materiale supera i 10000 euro e d’inestimabile valore affettivo per il ricordo della scomparsa della madre appassionata di botanica. La serata è affidata alla professoressa Alessandra Gionfini e sarà conclusa dal consueto buffet a tema, intitolato “Herbae in patina” e dalla vendita di un segnalibro d’arte, inspirato anch’esso all’antica farmacia. |
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| Rivive la Notte dei Templari |
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Nella magica coreografia della Trani dei templari, sotto lo storico porticato della Chiesa Omnia Sanctorum di Trani, a ridosso del porto domenica 30 marzo 2008 tra suoni, grida ed il fragrore delle spade, si svolgerà, a cura dell’associazione storico culturale “Trani Tradizioni”, la seconda edizione de "La Notte dei Templari". |
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| Torna a battere il cuore medioevale |
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Seppur soffocato dal costante sviluppo edilizio post-terremoto e da interventi infrastrutturali di più stretta necessità, sta ritornando a pulsare pian piano il cuore medievale di quella Tolmezzo (UD) città fortificata, gastaldo di Carnia nel feudale patriarcato di Aquileia.Dopo il recupero avvenuto negli anni '90 della storica Torre Picotta, eretta nel 1477 per far fronte alle invasioni dei Turchi, poi distrutta nel 1944 durante il secondo conflitto mondiale dai tedeschi, quindi ricostruita a vedetta di tutta la conca tolmezzina grazie agli studi fatti su vecchi documenti e fotografie sul colle omonimo, sono partiti nelle settimane scorse i lavori di recupero delle mura trecentesche cittadine, della Torre Rejtenberger e dell'area dell'antico castello inseriti in un più ampio e datato progetto a firma degli architetti Mazzorana, Riolino e Gussetti (872 mila euro l'importo complessivo degli interventi appaltati alla ditta Protto Spa di Gorizia) che mira, nel corso del suo 850. compleanno, a rimettere in luce la parte più antica della capitale della Carnia, per contribuire soprattutto ad una riqualificazione turistica della stessa con l'auspicio di vederne rinfrescata l'immagine e l'appeal. Le opere stanno procedono su vari fronti: in centro città attualmente interessate sono Porta di Sotto, che dopo essere stata chiusa e coperta dalle impalcature sarà oggetto di riqualificazione; Via Spalto lungo la quale verranno valorizzate e recuperate le mura superstiti sino al collegamento con la Corte del Romitorio, ovvero la piazzetta che collega Piazza Centa a Piazza XX Settembre, interessata da pavimentazione e ridefinizione degli annessi percorsi porticati. Per quanto riguarda la Torre Rejtembergher (pensata all'epoca in funzione di gastaldia della Carnia), posta sottomonte a ridosso dell'Albergo Roma, i lavori prevedono il restauro e consolidamento delle murature superstiti con parziale sopraelevazione e copertura, quindi la creazione all'interno di tre piani funzionali che potranno ospitare in futuro mostre e rassegne itineranti. Ad essa si affiancheranno il consolidamento e ripristino della cinta muraria trecentesca che si sviluppa lungo i percorsi pedonali che collegano Piazza XX Settembre e via Cascina con la Torre Picotta e Prà Castello, percorsi che saranno valorizzati anche attraverso la creazione di un impianto di illuminazione. Verrà poi ristrutturata ciò che rimane della muratura della torre di Guardia con la ricostruzione di un tratto del muro di cinta mentre sarà ripristinato il muro in pietrame della scarpata lungo il sentiero che conduce al sito del Castello Patriarcale. Area questa che secondo un'altro progetto (finanziato con 300 mila euro) verrà interessata da scavi archeologici e restauri, quindi consolidata e poi illuminata. |
