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Una necropoli e alcune vestigia architettoniche, risalenti al tardo medioevo, costituiscono alcuni degli eccezionali ritrovamenti relativi alla campagna di scavo e ricerca effettuata dall'Universita' di Pisa su incarico del Comune di Cantagallo con il sostegno della Provincia di Prato. I risultati delle indagini saranno presentati venerdi' 28 marzo 2008, nella sede della Provincia di Prato (alle ore 11.30 in via Ricasoli 25 - I piano sala giunta). All'incontro con i giornalisti parteciperanno con il sindaco di Cantagallo, Ilaria Bugetti, e il presidente della Provincia, Massimo Logli, la soprintendente per i Beni architettonici ed artistici, Paola Grifoni; Marco Milanese, docente di archeologia medievale dell'Universita' di Pisa e Gabriele Gattiglia, archeologo.
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La conferenza è organizzata dall’Associazione Archeosofica di Grosseto, nell’ambito del ciclo di conferenze “Tempo di Medioevo” e si terrà sabato 29 marzo 2008, alle ore 18, nella sede in via Mazzini, 69
Si parlerà di simboli e miti che, ancora oggi, vivono all’interno della nostra cultura. Il Medioevo, infatti, non fu soltanto un’epoca difficile, e, per alcuni versi, oscura, ma anche quella in cui prese vigore una nuova mentalità, con un decisivo risveglio di ideali come l’onore, la gloria, il coraggio. Fu un’epoca di eroi, uomini che combattevano per affermare i grandi valori universali in se stessi e nella società”. L’ideale cavalleresco ha poi attraversato trasversalmente tempi e culture, basti pensare alle tante gesta, raccontate dalla letteratura, come dal cinema, di cavalieri ed eroi impegnati in fantastiche e pericolose avventure con insidie e prove da superare, combattimenti da affrontare, per trovare la via che conduce ad una meta finale, tanto preziosa che vale la pena rischiare la stessa vita.
Valori che, in parte, si sono oggi perduti, ma mantengono intatto il proprio fascino: un fascino che potrebbe avere effetti davvero positivi, soprattutto sulle nuove generazioni, alla ricerca di modelli alternativi, che abbiano un contenuto, capace di andare oltre l’apparenza. L’incontro si svolge in concomitanza della mostra “Tempo di Medioevo”, della pittrice fiorentina Luisa del Campana, inaugurata sabato 15 marzo, che resterà aperta fino al 12 aprile 2008, con orario 17-20 dal lunedì al sabato.
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Alle ore 11,00 di sabato 29 marzo 2008, presso la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo (Rovigo , piazza Vittorio Emanuele II), conferenza stampa di annuncio dell’avvio del Restauro degli affreschi
L’intervento, finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, riguarderà il restauro conservativo degli affreschi della cappella medievale attigua alla Chiesa Parrocchiale di San Maurelio a Sariano di Trecenta. L'edificio venne realizzato nel 1704, inglobando il vano ad est, di fondazione romanica (Sariano anticamente faceva parte dei possedimenti di Matilde di Canossa, restituiti al vescovo di Ferrara nel 1109, quindi passati agli Estensi nel 1240), poi ampliato da Uguccione Contrari (1382-1450), divenuto feudatario del luogo nel 1401, con la costruzione di una nuova aula, coincidente con l’attuale presbiterio.
L’attuale chiesa intitolata a San Maurelio a Sariano di Trecenta (RO), è, come spesso accade, il risultato di una serie di trasformazioni, ampliamenti, rifacimenti, che si sono susseguiti nei secoli e che ruotano attorno ad un nucleo primigenio risalente all’alto medioevo. Quanto oggi è riconoscibile di questa evoluzione è difficile dirlo, alla luce delle attuali conoscenze, possiamo dare solo risposte ipotetiche basta più su una riflessione e solo parzialmente suffragate da una documentazione filologica inoppugnabile.
Gli affreschi rimasti, frammentari e rovinati, sono visibilmente di epoche diverse, anche se, allo stato attuale, è difficile avanzare ipotesi attributive. Si tratterà pertanto di un intervento non solo di superficie ma anche di struttura. La medievale cappella dei Contrari richiede infatti urgenti e inderogabili interventi di conservazione e risanamento che consentano il recupero e la valorizzazione degli importanti cicli di affreschi conservati.
Pur rappresentando l'unico ciclo pittorico del tardogotico ferrarese in Polesine, rimane ancora sconosciuto il motivo ispiratore del progetto iconografico e l'ambito culturale di appartenenza, anche per il cattivo stato di conservazione.
All’incontro interverranno il Dott. Antonio Finotti Presidente, il dott. Fabio Ortolan Vicepresidente Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, l'arch. Maria Grazia Martelletto della Soprintendenza Beni Ambientali e Architettonici di Verona, la Dott. Donata Samadelli della Soprintendenza Beni Artistici di Verona, Don Ferdinando Salvan, Parroco di Trecenta; Antonio Laruccia, Sindaco di Trecenta; Massimiliano D'Ambra, progettista e Alberto Giovannoni impresario della Ditta di restauro I.A.R.; il Prof. Mario Cavriani dell'Associazione Minelliana e Antonio Gambato dell'Associazione Lega Ambiente.
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Dieci misteriosi scheletri del Medioevo, quasi tutti di bambini piccoli. Questo lo straordinario ritrovamento archeologico avvenuto nei giorni scorsi nel centro di Aosta, durante alcuni lavori di ripavimentazione. Le tombe sono state ritrovate a tre metri di profondità sotto la via Sant'Anselmo, proprio nel cuore della cittadina valdostana. Contengono gli scheletri di un adulto, otto bambini e un neonato. Secondo le prime valutazione degli archeologi, dovrebbero risalire all'Alto Medioevo, prima dell'anno 1.000 d.C. Sulla loro storia e sulle cause della morte, ancora non ci sono ipotesi condivise. L'unica trapelata è che si tratti di una sezione staccata del cimitero di Sant'Orso. Ora gli scheletri verranno documentati e poi rimossi in modo da poter essere studiati in laboratorio. Il cantiere non dovrebbe subire ritardi nei lavori.
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