Cavalieri e città a Volterra
Il Centro Europeo di Studi sulla Civiltà Cavalleresca, nato sotto gli auspici dei Comuni di Certaldo, San Gimignano e Volterra, organizza dal 2006 annuali Convegni Internazionali di studi. Sede di tali convegni è, a turno, una delle tre città fondatrici del Centro.
Il III Convegno Internazionale, sul tema Cavalieri e Città, si terrà nei locali del Centro Studi Santa Maria Maddalena della Città di Volterra dal 19 al 21 giugno 2008.
Le città dell’Europa medievale entrarono presto in contatto con la cultura cavalleresca, dapprima sotto la forma del loro rapporto con il fenomeno della “civiltà cortese”, quindi in una serie articolata di forme, di istituzioni, di aspetti: dall’esercizio delle armi alla creazione di milites in qualche modo legati ai governi cittadini o ai loro ceti dirigenti, all’insediamento degli ordini religioso-militari, all’inserimento dei milites negli statuti cittadini, a una vasta gamma di privilegi o – al contrario – d’interdizioni connesse con la dignità cavalleresca, all’elaborazione di rituali specifici di addobbamento, alle leggi suntuarie, ai temi araldici, alla celebrazione di “ludi” militari come giostre e tornei, alla rappresentazione iconica.
Le “cavallerie cittadine” rimasero, sotto il profilo sia militare sia istituzionale, un “carattere originale” delle città europee tra XII e XVIII secolo. Il tema è relativamente poco studiato: esiste tuttavia una linea storiografica illustre, dal Salvemini al Tabacco al Maire Vigueur, che ha indagato questo vasto e per molti versi eterogeneo campo di studi, che in Europa vanta cultori valorosi quali – tra gli altri – il Fleckenstein, il Contamine, il Parisse, il Berber, il Ruiz-Doménec e numerosi altri. Il Convegno volterrano vuol disegnare il panorama dello status quaestionis e proporre nuovi temi e aspetti per una ricerca che si presenta ricca di ulteriori sviluppi.
Scarica il programma completo del Convegno in formato PDF.