Alpette Medievale
Sabato 2 e domenica 3 agosto 2008 Alpette (TO) torna medioevale e rivive le gesta eroiche delle guerre canavesane del feudo dei Castellamonte, guelfi discendenti del primogenito di re Arduino.
Spettacoli medievali e il gruppo storico “Contado dei Castellamonte” faranno rivivere momenti legati ai costumi locali di un tempo. Nella serata di sabato e nella giornata di domenica vi saranno esibizioni di duelli con spade e bastoni, danze nobiliari e popolane con musiche dell'epoca, tiro con l'arco, esibizione di tamburini e mangiafuoco e un torneo di tiro con l'arco. Il programma prevede per le 21 di sabato al campo sportivo spettacoli con tamburi, danze, combattimenti e giochi di fuoco. Sempre al campo sportivo, il giorno dopo si inizia alle 9 con il torneo di arco storico. Per tutta la giornata si susseguiranno poi gli spettacoli.
Alla Tavola della Principessa Costanza
Dall’ 11 al 13 agosto 2008 il suggestivo borgo medievale di Teggiano (SA), ospiterà la X edizione “Alla Tavola della Principessa Costanza”, festa medievale organizzata ogni anno dalla Pro Loco teggianese per ricordare e celebrare l’unione del principe di Salerno Antonello Sanseverino con Costanza, figlia del Duca di Urbino Federico da Montefeltro, avvenuta nel 1480. Ogni anno Teggiano si cala nelle antiche atmosfere medievali; la rivisitazione si svolge tra le taverne allestite nel centro storico teggianese: la Taverna della Congiura, la Taverna dei Mori, la Taverna dell’Assedio, la Taverna della Vecchia Porta e la Taverna de lo Falco per assaporare i gustosi prodotti tipici della gastronomia locale. Ma prima di incamminarsi tra le viuzze del centro storico è obbligatorio fermarsi alla Banca del Cambio, dove le monete in euro vengono sostituite con ducati, tarì e tornesi riconiate secondo gli antichi disegni. La degustazione delle prelibatezze culinarie verrà accompagnata da musiche, sfilate dei costumi medievali, sbandieratori, giocolieri, menestrelli, mangiafuoco rendendo cosi la sosta nelle Taverne ancora più piacevole ed emozionante. Durante la manifestazione tutti i monumenti resteranno aperti dando ai visitatori la possibilità di apprezzare il patrimonio artistico e culturale di Teggiano.
Il Dono delle Sacre Spine a Ariano Irpino (AV)
È cominciata la grande mobilitazione per la rievocazione del Dono delle Sacre Spine. All'appuntamento fissato dall’11 al 13 agosto 2008 si arriverà con una città completamente trasformata in borgo medioevale, con centinaia di figuranti in costume per dare vita a manifestazioni culturali, turistiche e religiose di grande richiamo per tutta la Regione Campania. Ogni dettaglio sarà curato nei minimi particolari, visto che c'è un comitato scientifico che mira a riproporre gli eventi per come realmente sono accaduti. Si parte da un episodio della storia italiana del XIII secolo: la lotta tra la Chiesa di Roma e i saraceni, terminata poi con la morte dello svevo Manfredi nella battaglia di Benevento e con la conquista del regno da parte dell' angioino Carlo I che, ricordando della fedeltà degli arianesi al Papato, volle donare alla città ed in particolare alla sua cattedrale, due Spine della Corona di Cristo, custodita nella Santa Cappella di Parigi. Dal 1269 Ariano si arricchì di un tesoro inestimabile. Da allora è cominciata una nuova storia per la città. Ecco perchè si rinnova sul tricolle il dono di Carlo I°. Le Sacre Spine vengono portate in processione come segno di benedizione della città, mentre la popolazione ripete "Spina pungente, ca pungisti lu mio Signore, pungimi stu core, e cunvierti lu piccatore". Anche quest'anno l'evento si articola in tre parti: il giorno 11 con la rievocazione della distruzione della città da parte delle truppe di Manfredi nel 1255, simboleggiata dall'incendio del Campanile; spettacolo pirotecnico che illuminerà a giorno la Piazza del Plebiscito ed il relativo lato della Cattedrale. Sedici ancelle sfileranno sulla piazza con fiammelle positive, disturbate da altrettante anime dannate. Poi, il corteo storico per le principali vie cittadine. Il 13, il Palio dell'Ariete e delle contrade, con spettacolo piritecnico finale sulla sommità del castello Normanno.
Sfilata medievale per salvare il borgo
Il borgo medievale di Collesano (PA) torna a vivere con una sfilata in costumi d'epoca e una rappresentazione teatrale lungo la strada che dal paese conduce all'antico castello. L'appuntamento è per il 17 agosto 2008 quando un corteo di figuranti e cavalieri, che vengono soprattutto da Geraci e Castelbuono, farà rivivere l'atmosfera e la vita quotidiana del tempo in cui Collesano faceva parte della contea dei Ventimiglia. Era stato il re Manfredi a concedere a Enrico Ventimiglia le terre delle Petralie. Collesano e il territorio di Roccella erano stati assegnati a Francesco I, figlio di Enrico. La dominazione dei Ventimiglia su Collesano durò fino al 1478 quando la loro signoria passò a Pietro Cardona che divenne anche proprietario del castello. I resti della fortezza sono ancora identificabili in un quadrilatero di mura possenti attorno alle quali sono poi sorte costruzioni di varie epoche nelle quali è stata inglobata l'antica chiesa di Santa Maria. Tutto il borgo versa oggi in una condizione di degrado o di abbandono. «L'idea è quella di recuperarlo e di farlo rivivere con la ripresa delle attività più tradizionali», dice Giovanni Battista Meli, promotore della sfilata medievale. L'iniziativa viene sostenuta da privati ma si avvale del sostegno dell'Azienda provinciale del turismo, del Parco delle Madonie, dai Comuni di Geraci e Collesano.