La storia fa tappa sulla via Cassia
n età medievale, quando la manutenzione delle strade romane venne meno, a decretare il successo della Cassia fu proprio la caduta in disgrazia dell’Aurelia, troppo vicina alle paludi malariche della Maremma e divenuta ben presto impraticabile. Fu così che la Cassia si trasformò nella principale arteria di collegamento con la Francia, tanto da essere ribattezzata via Francisca o Francigena a causa dei numerosi pellegrini che dal Nord, soprattutto dalla Francia, la percorrevano alla volta di Roma.
Un parco che comprenda il Castello
Il Wwf di Leonforte al fine di scongiurare la cancellazione fisica, auspica che il Castello di Tavi venga compreso nella creazione di un piccolo parco archeologico. Che comprenda tutto il complesso del Monte Castellaccio e che rappresenta una testimonianza che non può sparire, per i suoi sentieri basolati, i suoi gradini quadrangolari di selce dura, i sui terrazzamenti, le sue grotte trogloditiche, le sue volte a botte e i suoi conci sparsi un po' dappertutto.
Aperto il museo sulle antiche streghe
Un percorso affascinante, ricco di storia, cultura e tradizione. Stregoneria, magia, credenze popolari ma anche altri spunti che conducono dritti alle Domus de janas, all’Altare di Giove e alle tante storie che accomunano l’intera Sardegna. Ampie sale, allestite con gigantografie di xilografie risalenti al Quattrocento che raffigurano streghe e demoni. Ed ancora la ricostruzione di Sa Filonzana, il misterioso personaggio femminile, protagonista nel carnevale di Ottana (ma non solo) che rappresenta una Parca, pronta, con le sue cesoie, a tagliare il filo della vita.