MedioEvo

Rassegna stampa quotidiana di news, eventi informazioni culturali in diretta dal Medioevo realizzata da Maurizio Calì per i soci della Associazione Culturale Italia Medievale. Pagina con aggiornamento ad intervalli NON regolari. Non rientrante nella categoria della informazione periodica stabilita dalla Legge 7 marzo 2001, n. 62. Per leggere gli articoli in versione integrale clicca sul titolo. Utilizza la funzione "commenti" in fondo ai post per lasciare le tue osservazioni. Sempre meno quotidiani consentono la lettura gratuita online e ciò rende più difficile offrire una completa panoramica degli eventi medievali. Adesso più che mai se desideri vedere il tuo evento segnalato in questo spazio scrivici una mail: info@italiamedievale.org
mercoledì, 27 ottobre 2004

Rischiano di scomparire i resti della Torre di Bebe
I ruderi dell'antichissima torre di Bebe rischiano di scomparire. Quanto resta dell'ultimo pezzo di muro rimasto in piedi potrebbe, infatti, cedere da un momento per l'altro. Proprio per questo, il Comune dovrebbe attivarsi per poterne avviare il restauro grazie ai fondi regionali già disponibili, ottenuti grazie all'inserimento della torre nel novero dei monumenti compresi nell'Atlante regionale delle città murate. L'antichissima torre, di cui sopravvivono un grosso muro e le fondamenta, risale all'alto medioevo. Secondo ipotesi formulate da alcuni studiosi potrebbe essere stata eretta in concomitanza con le prime invasioni barbariche. Una lapide ricorda che proprio lì, le truppe di Chioggia riuscirono a bloccare i Franchi di Pipino il Breve, gli Ungari e l'esercito di Ezzelino da Romano, il sanguinario tiranno di Padova.
Crociate, una lettura neorevisionista
Il Corriere della Sera riapre la polemica dell’interpretazione delle Crociate: Geminiello Alvi, sulle sue pagine sostiene che il tentativo di riconquista dei Luoghi Santi da parte della cavalleria europea è stato prima esaltato in maniera agiografica, ma poi screditato da una storiografia revisionista i cui leitmotiv erano anticapitalisti, antioccidentali e terzomondisti. E tuttavia, negli ultimi due decenni, un ulteriore “revisionismo dei revisionismi” ha preso piede, specialmente all’estero, rivalutando il punto di vista cristiano, riducendo fortemente le interpretazioni economiciste delle crociate come avventura pre-coloniale, e, in buona sostanza, rendendo nuovamente ai crociati il loro onore e la loro buona fede, pur senza negare o sminuire le atrocità dell’una e dell’altra parte.

postato da: enigmagalgano alle ore 08:58 | link | commenti (1) | commenti (1)
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Commenti
#1   27 Ottobre 2004 - 09:07
 
La storiografia politicizzata è deprimente: è come se George Duby dicesse che Simone di Montfort era tedesco per salvare la faccia alla "grandeur"...
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