Arte femminile nel Medioevo
A Bonn, dal 19 marzo al 3 luglio 2005, si tiene la mostra “Il velo e la corona. L’arte nei conventi femminili del medioevo”, che raccoglie 600 opere d’arte e oggetti di uso quotidiano provenienti da più di 1500 musei europei e americani. Intento della mostra è quello di mostrare il significato sociale, artistico ed economico di queste comunità femminili che, in un mondo dominato dagli uomini, hanno silenziosamente costruito percorsi espressivi alternativi e originali. La collezione che illustra il periodo dal 1200 al 1500 presenta molte opere raramente esposte, attraverso le quali leggere i desideri e gli ideali del mondo femminile che ha popolato i conventi d‘Europa (per informazioni: www.kah-bonn.de).
Appuntamento a Massa Marittima: apre la nuova casa dell’arte sacra medievale
Il 19 marzo 2005 nell’antico Convento di San Pietro all’Orto verrà inaugurato il nuovo Museo di Arte Sacra di Massa Marittima, punto di arrivo di un progetto di valorizzazione del patrimonio storico-artistico della città portato avanti da alcuni anni dall’Amministrazione comunale in stretta collaborazione con la Soprintendenza per il Patrimonio storico-artistico e demoantropologico di Siena e Grosseto. Il Convento di San Pietro all’Orto sarà la nuova casa di tanti importanti capolavori d’arte prodotti a Massa Marittima o per Massa Marittima, per le sue chiese ed edifici sacri, nel periodo di massimo splendore della città, quando la ricchezza mineraria delle Colline Metallifere permise di attivare diversi cantieri tra le sue mura e di chiamare a lavorarvi artisti di grande fama. Per la splendida tavola della Maestà di Ambrogio Lorenzetti, in particolare, si tratta di un vero e proprio ritorno a casa se, come ritengono gli storici dell’arte, fu dipinta proprio per la Chiesa di San Pietro all’Orto, nei cui magazzini, tra l’altro, fu rinvenuta casualmente nel 1866.
Un museo nel castello medievale
In età medievale è stato edificato allo scopo di difendere la zona dalle incursioni dei ribelli arborensi e dei banditi barbaricini, oggi è diventato il centro indiscusso della cultura sorrese. È il castello Siviller, emblema della potenza del feudatario dal 1415 e fulcro della vita dell'antico Marchesato di Villasor. «Si sono conclusi - annuncia il sindaco Efisio Pisano - i lavori di sistemazione del cortile esterno e al più presto il monumento sarà interessato a nuovi interventi di recupero e valorizzazione». Un progetto articolato in due principali settori: gli annessi rustici e le sale espositive.
Nuova vita per il castello
Ritorna fruibile l'antico maniero di Sant'Aniceto. Ieri mattina, alla presenza del presidente dell'amministrazione provinciale Pietro Fuda, si è tenuta una sobria cerimonia di consegna del castello alla cittadinanza di Motta San Giovanni. Un apporto decisivo nello sviluppo di questa politica è giunto, oltre che dalle istituzioni locali, anche dagli esperti dell'Archeoclub d'Italia. Sono stati loro, infatti, nel corso di una serie di campagne di scavo a riportare alla luce tutta una serie di preziosi riferimenti storiografici di enorme valenza culturale e turistica. Fra le altre cose rinvenute e portate alla luce è da segnalare un "butto" medioevale dove si recuperarono numerosi manufatti ceramici, vitrei e metallici, unitamente a svariati resti faunistici, per lo più collocabili cronologicamente nel XII e XIV secolo.
