Cirimbelli, l’esploratore degli archivi
La passione per la storia di Luigi Cirimbelli che ama «immergersi nel fascino dei polverosi chiostri delle parole e dei fatti» si traduce non di rado in vere e proprie pubblicazioni. L’ultimo lavoro dello studioso di Leno intitolato «Miscellanea leonense di frammenti e documenti» è stato stampato con il contributo del comune di Leno. Nell’opuscolo di una settantina di pagine si parla della vicinia (le comunità prevalentemente agricole del Medioevo) e della costituzione del Comune, attingendo a documenti dell’archivio storico comunale analizzando i rapporti, non proprio armonici tra comune e abbazia di San Benedetto.
S. Pellegrino, oratorio dell’incanto
E adesso stupitevi, meravigliatevi, incantatevi, sembrano dire i monaci benedettini che idearono, commissionarono e fecero eseguire intorno al 1263 un'opera d'arte senza eguali, una sorta di Cappella Sistina ante litteram stipata tra i contrafforti montani e le giogaie che declinano verso i lunghi altopiani ad Occidente del Gran Sasso; nascosta, sembra proprio così, confezionata con rigore e con un linguaggio pittorico narrativo, quasi didattico come voleva allora la Regola; pronta all'uso, tra quei solchi carsici della Conca Aquilana ”Gelida e inospitale, terra di Germania...”.
"Vita di Maria nell'arte dal '300 AL '400"
Il 27 aprile 2005 verrà inaugurata la mostra “Vita di Maria nell’arte dal ’300 al ’400”, allestita nelle sale della cripta della Basilica dei SS. Ambrogio e Carlo a Roma, riaperta al pubblico per l’occasione dopo lunghi anni di restauro. L’idea della mostra nasce dalla volontà di documentare la biografia della Vergine Maria attraverso un mezzo che non conosce tempo: l’arte. Per farlo si è cercato di recuperare il concetto che il Medioevo aveva dell’arte: un mezzo educativo e di catechesi per comunicare la verità della Fede, recepita attraverso la contemplazione, la meditazione e le cognizioni trasmesse dai simboli, dai colori e da ogni altro elemento facente parte significativa della iconografia mariana.
A Cusercoli per ammirare il castello e il 'bosco dei funghi'
La mole imponente che domina la vallata del Bidente ne testimonia l'origine difensiva medievale, ma il Castello di Cusercoli, frazione di Civitella di Romagna (FC), merita oggi una visita anche per le ristrutturazioni che hanno modificato la costruzione originaria. Sorta nel XII secolo, la rocca si e' arricchita via via di nuove cinte difensive, fino a ricomprendere nelle sue mura parte del borgo sottostante e ancora oggi, lungo la strada acciottolata che sale al castello, le case hanno un sapore quasi medievale.
