La «Divina Commedia», scrigno del passato e garante del nostro futuro
Sta riscuotendo molta attenzione il nuovo commento alla «Divina Commedia» curato da Riccardo Merlante e Stefano Prandi, opera appena pubblicata dalla bresciana Editrice La Scuola. Valicato il secondo millennio, forte di nuove, importanti edizioni (il «Convivio» di Franca Brambilla Ageno; la «Vita nuova» di Guglielmo Gorni; le «Rime» di Domenico De Robertis, la stessa «Commedia» di Federico Sanguineti), l’interesse per Dante e «La Divina Commedia», non conosce flessioni. In un momento difficile, come quello attuale, in cui il rapporto con le radici neolatine della cultura occidentale (e italiana in particolare) appare minacciato da un oblio che lambisce anche la programmazione scolastica e la formazione stessa dei docenti, «La Divina Commedia» conferma il proprio stato di grande momento di mediazione e sintesi di quella tradizione: fondamento di una civiltà non solo letteraria, che permette un solido ancoraggio ai valori che il "Medioevo latino" europeo ha saputo trasmettere alle comunità di lingua romanza.
Spunta una tomba longobarda
E' riaffiorata in via Donatori del sangue, fra le vie Togliatti e Iscaro, una tomba risalente al tardo Medioevo, quasi certamente longobarda. Durante i lavori che si stanno effettuando nel quartiere, come la sistemazione del verde, della pista ciclabile, della barriera rumore, è comparsa una grande pietra. Gli addetti ai lavori si sono allora fermati e con grande sorpresa hanno scoperto sotto a poche decine di centimetri una tomba di metri 1,60 con i resti di due scheletri umani.
Torna la storica Armata di pentecoste “Scio’ la pica”
Da quarant'anni nel giorno della Pentecoste, il paese di Monterubbiano si spoglia delle sue vesti moderne per immergersi nel clima medievale, tra sacro e pagano, della rievocazione storica Armata di pentecoste "Scio'la pica". La tradizione di questa festa è antichissima; radicata nella Primavera sacra o Ver Sacrum, viene ricordata da importanti scrittori latini quali Tito Livio, Quintiliano e molti altri. Nel medioevo poi a questo culto pagano, i cittadini monterubbianesi, sovrapposero una festa religiosa in onore della Madonna del Soccorso, liberatrice dei monterubbianesi da una tirannia in un giorno di Pentecoste. I giorni clou della manifestazione sono il sabato 14 e la domenica 15 maggio 2005.
Cilento bizantino, un volume sulla badia di Pattano
Un’opera che riporta la giusta attenzione sulla badia italo-greca di Pattano: è il volume “Cilento bizantino. Monastero di Santa Maria de Pactano”, scritto da Maria Rosaria Marchionibus e pubblicato dalle Edizioni Palazzo Vargas di Vatolla (Sa) nella collana “La talpa”.Il libro sarà presentato sabato 30 aprile 2005 alle ore 18 presso la storica residenza cilentana di Giambattista Vico. Ad aprire l’incontro sarà il prof. Vincenzo Pepe, presidente della Fondazione centro studi Vico che ha sede nel Palazzo de Vargas. Interverranno la prof.ssa Marina Falla Castelfranchi, docente di Archeologia medievale presso l’Università degli studi di Lecce e presso il Suor Orsola Benincasa di Napoli, il prof. Paolo Pedulo, docente di Archeologia medievale presso l’Università degli studi di Salerno, e l’ing. Luigi Giuliani, presidente dell’Associazione Badia di Pattano. Per informazioni: Fondazione Centro studi G.B. Vico, Palazzo de Vargas, Vatolla (SA). Segreteria: sig.ra Angela Marzucca, tel/fax 0974-845549, www.fondazionegbvico.org.
