Archeologia medievale nella Lunigiana Ligure
Interessante giornata di studio quella di sabato 1 ottobre 2005 nell’aula consiliare di località Setta a Framura. Infatti studiosi della Liguria e di Milano, daranno vita alla 7^ giornata di studio dal titolo: ”Archeologia Medievale nella Lunigiana Ligure: un patrimonio da riscoprire”, organizzata dalla Soprintendenza Archeologica per la Liguria, dal Comune di Fra mura e dall’Associazione Culturale “La Massocca”. Alle 9,30 l’apertura del convegno sarà dato dal saluto del Sindaco Giobatta Chiono, cui seguirà la presentazione dell’iniziativa da parte del prof. Eligio Patrone e dalla dr.ssa Serenella Balbi de “La Massocca”.
"Le torri medievali bolognesi"
Conferenza della dott.sa Sara Mariani. Questa conferenza si occuperà di uno dei monumenti tipici della Bologna medievale: le torri. Attraverso le immagini si indagherà l'origine di questi monumenti, la loro storia e quella delle famiglie che li abitarono. Scopriremo insieme la differenza tra una torre e una casa-torre, quante erano in origine le torri della nostra città, quali sono le più antiche e quali le più "moderne". Giovedì 6 ottobre 2005 ore 20.30.
I consigli dei comuni italiani Secoli XIII-XIV
Workshop sulla civiltà comunale organizzato dal Centro di Studi sulla Civiltà Comunale e Comune di Pescia. In collaborazione con il Dottorato di Storia medievale dell'Università di Firenze. Pescia (Pistoia), 14 - 16 ottobre 2005.
Finestra sull’Umbria medievale
Da qualche anno, così ci sembra, si è fatta viva l'attenzione per quel periodo straordinario che vissero tutte le città d'Italia, in tutta la Penisola, dal XIII al XIV secolo fra Comune e Signoria: sto pensando alla mostra di Cimabue a Pisa (tra poco trasmigrerà negli States), alla mostra dedicata a Duccio e le origini della pittura senese (dello scorso anno) o ad un'altra mostra senese (Capolavori ritrovati in terra di Siena, fino al 9 gennaio 2006) che vedrà un'esposizione in rete in undici musei del territorio: tutte mostre singolari. E mostra veramente singolare anche quella allestita in due città degli antichi territori papali dell'allora "Tuscia": Perugia e Orvieto, nella sala Podiani della Galleria Nazionale di Perugia e nella chiesa di Sant'Agostino ad Orivieto: "Arnolfo di Cambio - Una rinascita dell'Umbria medievale" curata da Vittoria Garibaldi e Bruno Toscano (a loro si deve anche il corposo e ricchissimo catalogo edito da Silvana editoriale). Mostra singolare non solo per quanto esposto nelle due sedi, di cui diremo tra breve, ma anche per la finestra che da queste due esposizioni si apre su di un'epoca e su di un territorio il cui fascino non si spegne, anzi, vive forte e trascinante anno dietro anno. Così l'invito a visitare la mostra e le due città (il tempo c'è visto che le due esposizioni chiuderanno l'8 gennaio 2006) si giustifica nel percorso necessario per raggiungerle e nella qualità assoluta delle opere esposte.
Medioevo, chiese e castelli
Si avvicinano con il 2006 le celebrazioni per i novecento anni della cattedrale di Parma e la PPS di Gian Paolo Coriani presenta, nella Collana Guide, un libro di Pier Paolo Mendogni che ripercorre «Il Medioevo a Parma. Chiese e Castelli», con ampi e minuziosi riferimenti a quella storia ed alle opere d'arte che sono giunte fino a noi, in città e provincia, a partire proprio dal Duomo e dalla sua piazza. «Il Medioevo a Parma ha lasciato soprattutto nel XIII secolo segni straordinari che ancor oggi la caratterizzano nella configurazione di parte del centro storico e nella prestigiosa bellezza dei maggiori monumenti ecclesiastici» esordisce l'autore nell'introduzione a questo speciale viaggio.
Sui passi della contessa Matilde
"Era questo il tragitto che percorreva abitualmente la contessa Matilde di Canossa per raggiungere i suoi possedimenti nell'Italia centrale": Alessandro Cappucci, consigliere del Comune di Toano, avvalora così l'importanza del percorso medioevale lungo la valle del Dolo, tra le province di Reggio e Modena, reso di nuovo agibile in uno dei suoi punti più impervi e suggestivi anche grazie all'opera di diversi volontari.