L'ultima resistenza di Dolcino e dei Fratelli Apostolici
700° anniversario
«Dalla creazione di Adamo, nessuna setta vi fu mai al mondo tanto esecrabile, tanto abominevole, tanto orribile o che in così breve spazio abbia commesso tanti e tali misfatti e nefandezze quanti ne commisero Dolcino ed i suoi seguaci durante la permanenza su questi monti» Historia Fratris Dulcini Heresiarche
Da settecento anni, sin da quando Dante Alighieri parlò di Dolcino nel XXVIII Canto dell'Inferno, la figura dell'eretico e la resistenza sui monti valsesiani e biellesi da parte di ribelli in armi contro i "crociati", ha profondamente diviso non solo gli animi, ma anche le opinioni ed i giudizi degli storici. Nel 700° anniversario di quella vicenda, il Comune di Varallo intende riproporne i significati attraverso un vasto programma di iniziative che percorrono questo triennio. E’ giusto ricordare non solo un uomo che ha lasciato un segno profondo nella storia, ma la civiltà della montagna che ha accolto lui ed i suoi seguaci, rendendosi protagonista di una vicenda bellica da conoscere e da studiare. Soprattutto i giovani è bene che studino Dolcino, l’eresia apostolica, i suoi significati nel contesto più ampio delle dissidenze che percorrono l’Italia e l’Europa lungo molti secoli. Da qui nasce il programma che presentiamo, il quale non dimentica un altro affascinante tema che si presenta nella storia subito dopo la sconfitta di Dolcino: si tratta di quell’immane tragedia conosciuta come “caccia alle streghe”, che vede Cervarolo protagonista: qui nel 1828 viene brutalmente trucidata l’ultima strega in Italia, la “strìa Gatina”, che oggi intendiamo ricordare perché ci parli ancora delle povere donne della montagna, custodi della memoria e della cultura ancestrale, che per questo hanno pagato il prezzo più alto. Gianluca Buonanno (Sindaco di Varallo)
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La Navicella di Giotto
Nell’inverno del 2005 un evento-mostra di grande importanza vede protagonista un'opera tra le più famose dell'intero Medioevo occidentale, ovvero il mosaico raffigurante la Navicella degli Apostoli che, già nell'atrio dell'antica basilica di S. Pietro in Vaticano, verrà esposto al pubblico nella prestigiosa cornice del Quirinale. L’iniziativa, curata dal Prof. Alessandro Tomei e realizzata da Arthemisia, rappresenta un’occasione preziosa per ammirare i frammenti supersiti del mosaico giottesco ed insieme per approfondire le vicende storiche che ne hanno purtroppo comportato smembramenti e rimaneggiamenti. Palazzo del Quirinale. Dal 4 novembre 2005 al 31 gennaio 2006.
