Baltrusaitis, la precisione dell’arte
Il genio di Jurgis Baltrusaitis (1903-88) si potrebbe definire capacità di vedere oltre le forme dell'arte. Baltrusaitis si atteneva al suo ambito di ricerca, eppure sapeva aprire ai sensi la bellezza profonda di forme d'arte talora incomprese. Amava l'arte medievale e ne ha chiarito i sofisticati meccanismi in opere straordinarie come Il medioevo fantastico. Oggi esce un altro suo grande libro: Formazioni, deformazioni. La stilistica ornamentale nella scultura romanica (Adelphi, pagg. 296, euro 32), apparso per la prima volta nel 1931 come studio complementare dell'Arte degli scultori romanici di Henri Focillon. Il testo in seguito fu ripreso e completato alla luce di nuove scoperte. Lo studio dell'arte romanica, del resto, è piuttosto recente, poiché fino all'800 il pregiudizio classico, che misurava ogni forma artistica con il metro umanistico, convinse molti a considerare ingenue le sue espressioni.
Bevagna :La chiesa di San Silvestro a Ravenna
La chiesa di San Silvestro si trasferisce idealmente per un giorno a Ravenna. Il prossimo venerdì 25 novembre 2005 questo meraviglioso monumento sarà infatti l’oggetto di un incontro promosso dall’AIAR, l’associazione ingegneri e architetti della Provincia di Ravenna. Il convegno si svolgerà di pomeriggio, a partire dalle ore 15.45, presso la Sala Cavalcoli della Camera di Commercio , in viale Farini numero 14. L’evento è senza dubbio di livello nazionale. L’apertura dei lavori sarà affidata all’assessore all’Urbanistica del comune di Ravenna, Il professor Mario Bernabò Silorata, membro del Comitato Scientifico della Fondazione Hohenstaufen di Jesi, parlerà della grande figura di Enrico VI, Imperatore “ Dominus Mundi “, colui che consacrò la chiesa di San Silvestro nel marzo del 1195. All’architetto Alessandro Bazzoffia spetterà il compito di illustrare nella sua relazione “Il cantiere medievale e le tecniche di restauro“. L’ingegner Giuseppe Rocchi, docente ordinario di restauro presso l’università di Firenze, intratterrà i convenuti su “La difficile eredità del Romanico“.
Per le mura civiche un vincolo di tutela
Scoppia un idillio tra maggioranza e opposizione a palazzo dei Priori, una volta tanto in perfetta sintonia sulla necessità di salvaguardare le mura civiche di Viterbo. Così il consiglio comunale ha votato all'unanimità un ordine del giorno per imporre un vincolo di tutela sul monumento. L'ordine del giorno è stato presentato dal capogruppo Ds in consiglio comunale, Giulia Arcangeli che puntualizza: «Il circuito urbico è il risultato di più fasi di costruzione e ampliamento datati tra la fine del Mille e la seconda metà del 1200, anche se le strutture sono state rimaneggiate e restaurate in più occasioni fino ai giorni nostri. E di fatto si può ragionevolmente sostenere che la cinta muraria viterbese costituisce il maggiore monumento cittadino per significato e valore simbolico. Si tratta di un perimetro di circa 5 chilometri e ben poche città dell'Italia centrale conservano pressoché integro, come il nostro, il tracciato nel suo impianto medievale».
Antenne sul castello, è polemica
Polemiche a Civitella per le due antenne da installare sul castello medievale, già dei monaci di San Paolo e oggi del Municipio. Il Consiglio comunale ha approvato, all'unanimità, l'installazione di due antenne per la telefonia mobile proprio sulla torre, a ridosso della piazza principale del paese. L'altro ieri è apparso un manifesto firmato da diversi gruppi di opposizione che criticava l'operato del Consiglio accampando ragioni sia di salute che di opportunità. Il manifesto, il giorno dopo, è stato ricoperto dagli operai del comune con fogli bianchi.
