MedioEvo

Rassegna stampa quotidiana di news, eventi informazioni culturali in diretta dal Medioevo realizzata da Maurizio Calì per i soci della Associazione Culturale Italia Medievale. Pagina con aggiornamento ad intervalli NON regolari. Non rientrante nella categoria della informazione periodica stabilita dalla Legge 7 marzo 2001, n. 62. Per leggere gli articoli in versione integrale clicca sul titolo. Utilizza la funzione "commenti" in fondo ai post per lasciare le tue osservazioni. Sempre meno quotidiani consentono la lettura gratuita online e ciò rende più difficile offrire una completa panoramica degli eventi medievali. Adesso più che mai se desideri vedere il tuo evento segnalato in questo spazio scrivici una mail: info@italiamedievale.org
venerdì, 27 gennaio 2006

La loro vita per un cavallo
«Non basta un cavallo per fare un cavaliere». Con queste parole Marco Meschini conclude le sue Battaglie medievali, il racconto di sette giornate che hanno fatto la storia militare del medioevo e attraverso le quali viene presentato il fenomeno della guerra nei secoli dall'XI al XIII. Quando la guerra era combattuta soprattutto dalla cavalleria, composta da uomini che spendevano la vita nell'esercizio delle armi e che nel nostro continente detenevano una sorta di monopolio del mestiere, che esercitavano praticamente senza interruzione tutta la vita. Possiamo considerare Civitate, Hastings, Ascalona, Hattin, Arsuf, Muret e Bouvines i passaggi salienti, decisivi della guerra medievale? Meschini stesso nella sua introduzione indica un possibile percorso alternativo, che va da Poitiers a Manzikert, passa per Las Navas de Tolosa arriva a Crécy e Azincourt. Una via diversa, meno franca, più germanica e ispanica, ma parallela a quella effettivamente scelta per analizzare la battaglia in un'epoca che ne fu quasi priva, anche se le guerre non mancavano. Neppure le poche battaglie che si combattevano erano grandi, anche se a volte il loro esito incideva in profondità sul corso degli eventi successivi. In Battaglie medievali (in edicola oggi con Il Giornale), Marco Meschini analizza sette grandi scontri armati che hanno caratterizzato tre secoli di Medioevo: Civitate (1053), Hastings (1066), Ascalona (1099), Hattin (1187), Arsuf (1191), Muret (1213) e Bouvines (1214). Non si tratta certo degli unici eventi bellici rilevanti, dall'XI al XIII secolo, ma queste pagine, come afferma l'autore, «sono un percorso personale che il lettore è invitato a seguire alla ricerca di sensi e direzioni nella selva del mondo medievale».
Caterina Murino ora fa anche Eleonora d’Alborea
La storia di Eleonora d'Arborea, una donna per alcuni storici più grande di Giovanna d'Arco, ma quasi sconosciuta fuori dalla Sardegna, dove regnò dal 1383 al 1392 tenendo testa agli Spagnoli e lasciando come eredità un codice di leggi rimasto in vigore per molti secoli, è diventata un film, «La Principessa degli sparvieri» concluso in questi giorni. Mentre si battevano gli ultimi ciak del film è giunta anche la notizia che l'attrice esordiente Caterina Murino, che interpreta Eleonora, è finalista al César francese, l'Oscar d'Oltralpe quale miglior attrice esordiente, mentre per lei si parla di una ipotesi di lavoro per l'ultimo film della serie di James Bond. Grande soddisfazione sul set, a partire da Claver Salizzato, regista e autore di soggetto e sceneggiatura: «Ho voluto a tutti i costi Caterina Murino, anche se ci sono state altre candidate (da Silvia Colloca a Francesca Neri), perchè in lei, nei suoi lineamenti, nella sua forza tutta sarda, vedevo "la mia Eleonora", Caterina grazie anche al suo prestigio in ascesa contribuirà a portare nel mondo il nostro film su Eleonora d'Arborea e l'immagine inedita e straordinaria della Sardegna giudicale che nel film abbiamo rappresentato».
Australia: il Governo ordina, "Studiate la Storia Medievale"
L'Australia, uno dei Paesi piu' giovani del mondo, ha deciso di far studiare di piu' la storia ai propri ragazzi, che stanno crescendo con gravi lacune e privi di ogni senso di identita' nazionale. E per renderli migliori cittadini del loro Paese, ha fatto sapere il premier John Howard, si partira' da un ciclo di studi approfonditi della storia europea medievale e moderna. "Fin troppo spesso i nostri studenti sono bombardati da nomi e date senza costrutto", ha detto Howard in un discorso pubblico, "non si spiega l'arrivo degli europei in Australia senza la battaglia di Hastings". Un annuncio, quello di Howard, che vuole anche chiudere una volta per tutte il grande dibattito culturale che ha agitato il Paese negli ultimi anni, quello sull'identita' nazionale degli australiani e sullo sterminio degli aborigeni ad opera degli europei. Un dibattito "falso e divisivo", e' stata la glossa finale del primo ministro, "e' il momento di rinnovare in toto il modo in cui guardiamo al nostro passato". A partire proprio dalla battaglia con cui Guglielmo in Conquistatore pose piede su suolo britannico.
postato da: italiamedievale alle ore 08:42 | link | commenti | commenti
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