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| Medioevo. Quando il demonio cominciò a far paura? |
| Il diavolo, incatenato o libero, presente o assente, accettato o rifiutato. Comunque oggetto di vero e proprio terrore sino a diventarne preda o vittima. Un'epoca in cui sembra prevalere la paura del demonio è ritenuta comunemente il Medioevo. A trattare di questa paura del demonio nel Medioevo è un volume di Alain Boureau, Satana eretico (Baldini Castoldi Dalai ed., pp. 264, euro 16,50). Punto di partenza del saggio è la constatazione, che a differenza di quanto si crede comunemente, l'ossessione per il demonio e il maligno non è sempre stata centrale nella cristianità medievale. Non ossessione dunque ma sfida e controllo della strategia demoniaca. Non una resa per paura. Ancora agli inizi del XIV secolo prelati e giuristi condividevano una visione di coesistenza conflittuale, ma controllata, delle forze del Male nell'ordine divino del mondo. A dare un colpo decisivo al demonio, controllandone le astute mosse, fu la consultazione promossa nel 1320 da papa Giovanni XXII. Durante l'incontro un gruppo di esperti, dopo approfonditi studi, concluse sulla base di validi argomenti, condannando come eresia l'invocazione dei demoni e ogni forma di magia. Si trattò di una profonda rivoluzione non solo dottrinale ma a un tempo pratica, approdando ad una liberazione dal demonio. |
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| La stagione degli eventi estivi nella Capitale del Medioevo viene inaugurata giovedì 15 giugno dalla Corte Malatestiana che anche per quest’anno propone, in una versione più arricchita, il suo programma di rievocazioni storiche. La manifestazione, che avrà inizio intorno alle ore 21, è organizzata con il contributo del Comune di Gradara e il supporto organizzativo di Gradara Innova. Prevede due apppuntamenti al mese dal 15 giugno al 7 settembre 2006 ed è ispirata al periodo della seconda metà del 1300, quando a Gradara si era insediato Pandolfo II Malatesta, Signore di Pesaro che le cronache ricordano come grande maestro di guerra, cavaliere franco e di grande aspetto, capitano prudente. Il momento centrale della rievocazione storica, è la solenne chiusura della porta del borgo, come segno di protezione del popolo dalle incursioni dei briganti e che i figuranti della Corte Malatestiana rappresentano con i loro costumi storici, il corteo dei tamburini e lo spettacolo dei mangiafuoco nel piazzale dietro Palazzo Rubini Vesin. A completare il corteo itinerante ci sarà una piccola esposizione di macchine da guerra in scala nei pressi della mostra I Signori della Guerra e una ronda militare in armatura che vigilerà sugli spettatori dalla cinta murararia dei Camminamenti. Calendario rievocazioni della Corte Malatestiana Giugno: 15 e 29 Luglio: 6 e 20 Agosto: 10 e 31 Settembre: 7 Informazioni: Gradara Innova 0541-964673 Fax 0541-823364 info@gradarainnova.comSito web: www.gradara-medievale.com |
