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| Arcevia: ecco il nuovo libro di Virginio Villani |
| Venerdì 23 giugno 2006 ad Arcevia alle ore 21.30 sarà presentata al pubblico l’ultima opera di Virginio Villani, dal titolo “Rocca Contrada (Arcevia). Ceti dirigenti, istituzioni e politica dalle origini al secolo XV. Vol. I. Dai Castelli al Comune (sec. XII-1250)”. Si tratta di una delle opere più importanti dell’intera carriera del noto storico e ricercatore, alla quale si dedica sin dai tempi dell’università, quando da studente iniziò questo lavoro per la sua tesi di dottorato. Arricchita di numerosi ed inediti documenti, reperiti in lunghi anni di paziente ricerca d’archivio, l’opera è una tappa fondamentale per conoscere e comprendere uno dei momenti storici più complessi del Medioevo, il passaggio da un sistema signorile e feudale basato su piccoli insediamenti sparsi, alla nascita del libero Comune. Nel libro sono inoltre affrontate tutte le problematiche che fanno da preambolo alla nascita di Rocca Contrada, cioè gli insediamenti che sembrano precederla (la Roka de Contrado e Turris Rupta), la questione del nome, la presenza di genti di origine longobarda e franca nel territorio, il culto di San Medardo. Un’opera quindi che viene a chiarire un periodo storico sul quale si possiedono pochissimi documenti e che potrà servire da base per qualsiasi nuova ricerca su tutti quei comuni che con Arcevia ebbero a che fare tra XII e XIII secolo. Il libro sarà presentato nel chiostro del Centro Culturale San Francesco, e sarà animato dall’intervento dello stesso Villani sotto forma di conversazione con Andrea Bomprezzi e Lucio Tribellini. Per qualsiasi informazione suppletiva: Ufficio Informazione Accoglienza Turistica: 0731 984561, oppure 0731 984537. |
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| Il Graal? Un mito venuto dall’Oriente |
| «Chi non crede in Dio non è vero che non crede in niente perché comincia a credere a tutto». L'acuta osservazione di Gilbert K. Chesterton si dimostra sempre più tristemente vera in quest'epoca nella quale la fede cristiana viene tacciata di oscurantismo da chi va dietro ai fumetti del Codice da Vinci e di una fantomatica discendenza della Maddalena. Uno dei più inossidabili miti, nel cui ambito si inserisce anche il fortunato romanzo di Dan Brown, è quello del Graal, il cui contenuto viene finalmente «vivisezionato» in modo completo e scientifico dal volume Il grande libro del Graal (Àncora editrice, pagg. 380, euro 18), scritto da Mario Moiraghi, in libreria dal 21 giugno. Lo studioso è noto per aver pubblicato già diversi saggi sui cavalieri medioevali e per aver individuato in un italiano, Ugo de Paganis, cavaliere di Campania, il fondatore dei Templari. La nuova ed esaustiva opera di Moiraghi fa finalmente chiarezza sulle origini del mito del Graal, un oggetto alquanto misterioso che, per usare le parole del matematico Piergiorgio Odifreddi, «è qualcosa di cui non si sa che cosa sia, né se ci sia». |