| Il quadrato magico e l'enigma del SATOR |
| Campiglia Marittima è un antico borgo a sud di Livorno di fronte all’arcipelago toscano. In epoca etrusca esistevano dei forni fusori per i minerali di rame e piombo che venivano estratti nelle vicine miniere. Verso l’anno mille, Campiglia acquista un’importanza strategica per la sua posizione dominante sull’intera vallata e ciò le permetterà di avere un certo sviluppo. Una visita a Campiglia consente ancora oggi di apprezzare in pieno le sue architetture medievali. Ci interessa però focalizzare l’attenzione sul suo monumento più importante: la pieve di San Giovanni. La pieve, magnifico esempio di stile romanico toscano, fu ultimata nel 1173, ma le sue origini sono certamente più antiche perché è citata in una bolla papale del 1075 ed è stata edificata, con ogni probabilità, su un precedente tempio o edificio sacro di epoca etrusco-romana. La chiesa ha un suo singolare fascino ed una particolare magia perché è costruita fuori della cinta muraria del paese, sopra una collinetta di tombe che, ancora oggi, è sede del locale cimitero. Le tombe più antiche sono anteriori l’anno mille e circondano l’intero perimetro della pieve. Si possono osservare numerosi sepolcri di famiglie nobili e cavalieri, molti dei quali sono legati all’ordine del Tempio. La pieve di San Giovanni ha due caratteristiche di notevole rilievo: la prima è la presenza di un quadrato del SATOR, che normalmente contraddistingue molte cattedrali (come quella di Siena) ed altre chiese di particolare importanza. L’altra caratteristica rilevante è la presenza di una zona illuminata dal sole nascente che, nei solstizi, acquista una particolare luminosità come negli antichi luoghi di tradizione mitrhaica. La caratteristica del quadrato del SATOR è quello di essere un palindromo. Si definiscono palindrome quelle parole o frasi che possono essere lette, senza variare, anche da destra verso sinistra. S A T O R A R E P O T E N E T O P E R A R O T A S |
