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| Le banche aprono i loro palazzi storici |
| Lo scorso anno sono stati 80 mila i visitatori che, in tutta Italia, hanno ammirato i palazzi storici di proprietà delle Banche: anche quest'anno l'occasione è offerta da "Invito a Palazzo", la manifestazione promossa dall'ABI che permette di visitare gratuitamente le sedi degli istituti bancari, normalmente chiusi al pubblico perché luoghi di lavoro. L'appuntamento è per sabato 7 ottobre 2006 dalle 9 alle 19, con visite guidate in italiano e in inglese alla scoperta di 110 palazzi di 53 banche in 56 città: dalle testimonianze dell'età romana e del medioevo all'architettura rinascimentale, barocca, neoclassica e contemporanea, con arredi d'epoca, opere d'arte, archivi, biblioteche, giardini e cantine. In occasione di "Invito a Palazzo" saranno organizzate anche mostre dedicate al collezionismo d'arte, alla storia delle singole banche, a momenti significativi di vita culturale e civile. Per l'edizione 2006 sono 15 le sedi nuove che vengono aperte e 4 le città che aderiscono per la prima volta nell'iniziativa. Una novità è poi costituita dal Premio Invito a Palazzo per la valorizzazione del patrimonio storico artistico, che sarà assegnato al miglior diplomato nel 2005 alla Scuola di Alta Formazione per il restauro dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, la manifattura fondata da Ferdinando I de' Medici nel Cinquecento. L'elenco completo dei palazzi che partecipano all'iniziativa è disponibile sul sito www.abi.it. Dépliant con l'elenco completo dei palazzi saranno disponibili presso le filiali delle banche aderenti. Per informazioni: 06.6767990. |
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| Andrea Mantegna a tavola alla Corte dei Leoni |
| Si moltiplicano le iniziative in occasione della mostra dedicata ad Andrea Mantegna. In alcuni ristoranti di Padova e provincia e' possibile assaggiare la cucina medievale dei tempi del grande pittore. L'Associazione Provinciale Pubblici Esercizi, insieme alla Camera di Commercio, il comune di Padova e l'Azienda Turismo Padova Terme Euganee, ha ideato un ricettario composto da 40 ricette, traendo spunto da alcuni testi risalenti al XV secolo. Sfogliando le pagine del ''Libro de arte coquinaria'' di Maestro Martino da Como e del ''De honesta voluptate'' di Bartolomeo Scappi, detto ''Platina'', sono cosi' emerse alcune interessanti proposte culinarie, adattate al gusto contemporaneo, da inserire nei menu'. Lo staff della Corte dei Leoni ha partecipato con entusiasmo a questa iniziativa, e ha trasformato con estro e originalità le pietanze citate nei suddetti testi, ideando uno sfizioso menu degustazione chiamato, per l'appunto, "Il Mantegna". - Gamberoni in salsa all'aceto bianco e miele su letto di rucoletta - Minestra di legumi e farro - Scaloppe di galletto all'arancia con zucchero, cannella e menta - Tortina di ricotta all'acqua di rose e salsa alla vaniglia - Selezione di caffé arabica monocultivar Un menu che combina arte e gusto, ideato in onore al grande maestro Mantegna, commemorato ora nei più importanti musei delle città di Verona, Padova e Mantova, nel quinto centenario della sua morte. LA CORTE DEI LEONI Via Pietro d'Abano, 1 Padova Infoline e prenotazioni: 0498750083, |
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| I Trionfi: tradizione classica e fortuna nelle collezioni del Museo Petrarchesco Piccolomineo |
| Museo Petrarchesco Piccolomineo, Piazza Hortis, 4 (2. piano scala interna) 30 settembre 2006 - 5 gennaio 2007 Inaugurazione: venerdì, 29 settembre 2006 ore 12 L’esposizione, curata da Alessandra Sirugo, prende origine dal fascino evocato da un capolavoro letterario come i Trionfi di Francesco Petrarca, per seguire il fenomeno della loro interpretazione figurativa nella miniatura, nella pittura, nella xilografia e nell’incisione. La visualizzazione nelle arti dal XV al XIX secolo inizia dal “trionfo” romano miniato da Cristoforo Cortese nel prezioso codice del “De viris illustribus” di Francesco Petrarca (1433), per proseguire con i dipinti dei Trionfi di Marco del Buono e di Apollonio di Giovanni, realizzati sui cassoni nuziali dopo la metà del XV secolo. I Trionfi si imposero all’immaginazione del lettore medievale: le miniature e le illustrazioni dei primi libri a stampa rivelano che il pubblico li percepiva come la massima aspirazione terrena di un uomo, un rovesciamento spettacolare della Fama sull’incombere della Morte. L’accurata selezione di testimonianze iconografiche realizzata da Domenico Rossetti, consente di delineare l’interpretazione che ne diedero artisti europei del secondo Rinascimento come Georg Pencz, passando per le incisioni di Silvestro Pomarede derivate da Tiziano e i disegni di Gaetano Zompini per le Rime edite da Zatta (Venezia 1756). Completano la rassegna sei codici miniati dei Trionfi, quasi tutti anteriori al 1470, fra cui il manoscritto di Felice Feliciano (Verona 1433-1480 ca.), amico di Andrea Mantegna. E’ possibile visitarla dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 13, la domenica dalle 10 alle 12; è chiusa nelle giornate festive. La domenica vengono effettuate visite guidate a cura dell’Associazione “Cittaviva”. Nelle altre giornate di apertura le visite guidate per le scuole e per singoli visitatori si prenotano telefonando allo 040/6758184, tramite fax o posta elettronica (fax 040/6758199; e-mail: museopetrarchesco@comune.trieste.it). |
