MedioEvo

Rassegna stampa quotidiana di news, eventi informazioni culturali in diretta dal Medioevo realizzata da Maurizio Calì per i soci della Associazione Culturale Italia Medievale. Pagina con aggiornamento ad intervalli NON regolari. Non rientrante nella categoria della informazione periodica stabilita dalla Legge 7 marzo 2001, n. 62. Per leggere gli articoli in versione integrale clicca sul titolo. Utilizza la funzione "commenti" in fondo ai post per lasciare le tue osservazioni. Sempre meno quotidiani consentono la lettura gratuita online e ciò rende più difficile offrire una completa panoramica degli eventi medievali. Adesso più che mai se desideri vedere il tuo evento segnalato in questo spazio scrivici una mail: info@italiamedievale.org
giovedì, 26 ottobre 2006

Scoperti i resti di cinque chiese sotto il pavimento del duomo di San Pietro

Cinque chiese, dieci pavimenti, di cui due in coccio pesto, tre absidi, frammenti di lampade votive in vetro color blu e uno splendido affresco raffigurante Cristo. Sono solo alcune delle scoperte effettuate nelle ultime settimane nella chiesa più importante di Tarcento: il duomo dedicato a San Pietro, patrono del paese. Un bilancio, quello delle prime indagini, che ha del sorprendente, anche perché all'inizio dello studio le aspettative sui rinvenimenti erano molto più contenute. Tolto il pavimento del grande edificio sacro, le sue fondamenta hanno restituito un pezzo di storia sconosciuta della Tarcento di un tempo. Le tracce della chiesa più antica risalgono al periodo compreso tra il V e l'VIII secolo dopo Cristo, tra il periodo tardo antico quindi e l'Alto Medioevo. È in quei secoli, quindi, che, come è stato per alcuni avamposti di cristianizzazione carnici - un esempio per tutti è la basilica di San Martino di Ovaro - che è stata avviata ufficialmente nei territori pedemontani l'evangelizzazione aquileiese. Tarcento, fino a oggi in ombra rispetto alle grandi scoperte archeologiche effettuate in questi ultimi anni in Friuli, emerge quindi come sito di grandissimo interesse, non solo per la comunità locale, che si riappropria delle sue radici religiose e storiche, ma per l'intera regione. Emerge con chiarezza che il sito del duomo costituisce il nucleo originario della cittadina. Stupisce la continua frequentazione, oltre 1500 anni, dello stesso edificio religioso, riedificato più volte nel corso dei secoli: dalla primitiva chiesa cristiana altomedioevale, a un secondo edificio romanico, a due chiese di epoca rinascimentale fino alla struttura del 1700. Tutte costruzioni testimoniate da mura e pavimenti venuti alla luce nella navata centrale grazie al certosino lavoro degli archeologi Angela Borzacconi e Dario Gaddi della società Arxè, incaricata dalla Pieve su concessione della Soprintendenza archeologica. Un bene inestimabile che resterà visibile anche in futuro grazie al posizionamento di una lastra di vetro trasparente nei punti più significativi dello scavo. Indubbia la soddisfazione del pievano monsignor Duilio Corgnali: sono confermate infatti le sue tesi sull'antichità della Pieve. Lo scavo getta una nuova luce sul paese il cui nome viene citato per la prima volta in un documento scritto nel 1121, molti secoli dopo quindi la sua fondazione.

“Il maestro perfetto”: giovedì la presentazione del film
Sarà presentato, giovedì 26 ottobre 2006 all’Università della Calabria, il film “Il Maestro Perfetto”, sceneggiato e diretto dal prof. Giovanni Sole, docente di Antropologia religiosa dell’Unical. Alla manifestazione parteciperanno il rettore dell’Ateneo, Giovanni Latorre; il preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, Raffaele Perrelli; Michela Calabretta della Bunny’s House, la casa di produzione del film; il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio; il presidente della Provincia di Crotone, Sergio Iritale; l’assessore regionale alla Cultura, Sandro Principe; l’assessore regionale al Turismo e allo Spettacolo, Nicola Adamo; il sindaco di Grimaldi, Pino Albo; il sindaco di Mendicino, Ugo Piscitelli; il presidente della Comunità Montana del Savuto, Anna Aurora Colosimo; e il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Bova. Saranno presenti, anche, gli attori principali, Giovanni Turco e Antonio Funaro, e gli operatori del film: per la fotografia Antonello Occhiuto, per il montaggio Orazio Garofano, per i costumi Cornelia Golletti; e per le musiche il maestro Stanislao Giacomantonio. Il film, prodotto dall’Università della Calabria e dal dipartimento di Filologia, della durata di 85 minuti, è stato girato tra novembre e dicembre 2005 in Sila, a Grimaldi e nella zona montana di Mendicino, sul Monte Cucuzzo, ed è il primo lungometraggio calabrese in Hd, formato digitale ad Alta definizione. “Il maestro perfetto”, ambientato nella Calabria medievale del 1180, racconta la storia di un monaco templare che, per fare ritorno in Toscana, affronta un viaggio attraverso la Calabria, abitata da gente rude e dalla mentalità religiosa diversa dalla sua. Il cavaliere templare riceve ospitalità da un anziano pastore, al quale racconta la sua storia, dei maestri incontrati in Palestina dai quali aveva appreso che l’anima era stata sopraffatta dalla materia ed era caduta nelle tenebre, da qui l’origine del male. Il pastore esprime le sue idee sulla felicità degli uomini e rivela al monaco che per i montanari calabresi avere da mangiare, da bere e abiti pesanti per coprirsi d’inverno, è l’unica preoccupazione. Il cavaliere vuole la gioia spirituale, il pastore quella terrena; ma i due mondi non si incontrano.
postato da: italiamedievale alle ore 08:26 | link | commenti | commenti
categorie: archeologia, templari, medioevo, medievale, cavalieri

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