| Seminario di studi sulla Rocca Albornoziana |
| La Fondazione Centro italiano di studi sull'alto medioevo e l'Amministrazione Comunale di Spoleto organizzano una giornata di studio sul tema "La Rocca Albornoziana, i Francescani e il beato Simone" sabato 12 gennaio 2008 presso il Salone d'Onore della Rocca Albornoziana a partire dalle ore 9.30. Questo seminario, preso atto dei risultati emersi nel corso della prima campagna di scavi archeologici promossa e organizzata dalla Fondazione CISAM nei mesi di luglio/settembre 2007, si propone di approfondire non solo le dinamiche insediative dei Francescani sul Colle di sant'Elia ma anche e soprattutto di studiare le risultanze archeologiche alla luce di queste problematiche. Al termine del seminario S.E. Mons. Riccardo Fontana presenterà il volume del prof. Enrico Menestò "Simone da Collazzone francescano e il processo per la sua canonizzazione (1252)", che ha consentito di mettere in evidenza ulteriori nuove indicazioni sul problema degli insediamenti francescani sul Colle di sant'Elia. |
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| A Certaldo riapre al pubblico la casa di Boccaccio |
| Riapre, dopo due anni di chiusura, la casa di uno dei padri della lingua italiana, Giovanni Boccaccio, nel cuore storico di Certaldo, in provincia di Firenze. L’edificio medioevale, infatti, era stato chiuso dopo che gli improrogabili lavori di ristrutturazione avevano imposto un intervento urgente nel settembre del 2005. Proprio in questa casa, oggi sede del Centro Nazionale di Studi sul Boccaccio, di un museo e di una ricca biblioteca, lo scrittore morì il 21 dicembre 1375, dopo aver fatto ritorno nel suo paese natale all'inizio degli anni Settanta. Con il nuovo anno la Casa del Boccaccio riapre regolarmente al pubblico con orario continuato dalle 10.30 alle 16.30, tutti i giorni, escluso il lunedì. Per festeggiare la riapertura e i cinquanta anni dell’ente nazionale “Giovanni Boccaccio” l’ingresso alla Casa sarà gratuito per due mesi, fino al 28 febbraio (da marzo l’ingresso alla Casa sarà nuovamente a pagamento e con l’entrata in funzione del nuovo sistema museale sarà possibile fare il biglietto unico per l’accesso a Casa Boccaccio, Palazzo Pretorio, Museo di Arte Sacra). I visitatori potranno così ammirare la casa restaurata, salire sulla torre chiusa da circa dieci anni e ripercorre tutte le tappe della casa, dal Trecento all’Ottocento, quando la marchesa Carlotta Lenzoni de’ Medici l’acquistò per adibirla a Casa Museo, fino ai bombardamenti subiti nella Seconda Guerra Mondiale e la ricostruzione conclusa nel 1957. |
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| Sovrani d'Oriente e Signori d'Occidente |
| L'Associazione culturale Bisanzio ha l'onore di presentare: "Sovrani d'Oriente e Signori d'Occidente, i Comneni di Bisanzio e l'Italia". Asti, presso la Sala Azzurra della Provincia alle ore 16.00. Sabato 20 ottobre 2007. Introduzione: Nicola Bergamo, presidente Associazione Culturale Bisanzio Interventi: Prof. Renato Bordone, Università di Torino Prof. Mario Gallina, Università di Torino Prof. Paolo Cesaretti, Università di Bergamo Conclusioni: Sergio Berruti, membro direttivo Associazione Culturale Bisanzio La dinastia Comnena (1081-1180)rappresenta un secolo di innovazione. L'Impero di Bisanzio, dopo varie vicende, si trovò al limite della sua stessa esistenza. Grazie all'abilità di Alessio I, fondatore della dinastia, Costantinopoli divenne nuovamente il centro del mediterrano orientale. Nello stesso periodo la chiamata alla Crociata di Urbano II portò ad un avvicinamento l'impero cristiano bizantino con gli stati latini. Questo tumultoso periodo vide quindi una reciproca scoperta, molte volte anche conflittuale, tra i due centri di potere dell'Europa medievale: Roma e Costantinopoli. L'Italia, ancora parte attiva in questa evoluzione storico-sociale, divenne terreno di scontro tra diverse sfere di influenza. Manuele, nipote di Alessio, e Federico II Barbarossa Imperatore germanico, furono i due grandi protagonisti di questo periodo. Scopo della conferenza è analizzare sotto l'aspetto politico, storico e letterario, il lungo secolo Comneno visto sia d'Oriente che da Occidente. L'analisi delle grandi figure di Manuele I Comneno e Federico Barbarossa, specialmente per quanto riguarda l'intreccio di interessi nella penisola italiana, saranno il fulcro della discussione. Durante il dibattito, sarà presentato il libro del Prof. Gallina. Per ulteriori informazioni scrivi a info@imperobizantino.it (Nicola Bergamo) oppure nepher67@yahoo.it (Sergio Berruti). |
| Rifondazione boccaccesca |
| Lo strutturalismo vorrebbe che l’analisi dei testi venisse compiuta nell’indifferenza, quasi nell’ignoranza della loro origine storica. Autore e opera si dovrebbero scindere, seguendo ciascuno la propria strada. Le Cento novelle contro la morte. Giovanni Boccaccio e la rifondazione cavalleresca del Mondo, di Franco Cardini (Salerno Editrice, pagg. 153, euro 11), pare scritto apposta per contestare questa tesi. L’origine soggettiva del saggio è già notevole. Cardini non si presenta come freddo osservatore, come lettore distaccato di un testo da utilizzare per una riflessione di carattere storico. Al contrario offre la propria interpretazione di Boccaccio nel suo sanguigno carattere di fiorentino d’Oltrarno, per il quale le novelle del Decamerone sono state prima racconto e poi lettura. La scelta, o il destino, dello studio del Medioevo ha arricchito questa contiguità di contenuti e di riflessioni, ma anche di scoperte che tracimano in questo libro. In fondo il senso della tradizione di un testo è proprio questo, l’essere partecipi di una continuità di lettura e conoscenza che parte dalla sua stesura per giungere all’oggi. >> leggi tutto. |
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| La città si tuffa nel passato medievale |
| Fabriano - Prende il via stasera il Palio di San Giovanni Battista. Si tratta della 13esima edizione di una manifestazione che per una decina di giorni riesce ad attirare in città migliaia di persone, perfino dall’estero. “Buon Palio a tutti” è l’augurio che l’amministrazione comunale manda a tutti coloro che dal 15 al 24 giugno 2007 daranno vita o prenderanno parte al Palio. “Il forte senso di appartenenza che il Palio riesce a generare e la grande partecipazione che esso riesce ad avere - si legge in una nota - sono elementi di estrema positività per la vita della città che l’amministrazione civica ha sempre apprezzato e, nei limiti delle proprie disponibilità, sempre sostenuto. Il Palio costituisce un momento forte e significativo della vita di comunità ed ha avuto e ha pure il grande merito di aver saputo favorire l’aggregazione fra cittadini di storia e cultura anche diverse e di aver saputo produrre momenti di autentica arte, come le sempre bellissime infiorate”. Una sottolineatura particolare l’amministrazione civica la riserva “nei confronti dei dirigenti dell’ente Palio e di quanti (e sono tanti) sia durante il periodo della manifestazione sia nei mesi precedenti lavorano intensamente e alacremente per organizzare una dieci-giorni attesa con trepidazione e sempre molto partecipata in allegria. I tanti partecipanti rappresentano anche una bella cartolina per la città che, in vista della festa del patrono, si anima in modo consistente, dando un’immagine di vitalità”. La città si tuffa così nel suo passato medievale. |
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| Rivive la Rocca dei catari |
| Il Tractatus de heretici dell’inquisitore Anselmo da Alessandria afferma “Rocavion est locus apud Cuneum ubi stabant cathari…“; Il fenomeno del catarismo ha goduto in questi ultimi anni, grazie anche a pubblicazioni recenti, studi e romanzi, di un notevole interesse. Il territorio di Roccavione, prossimo alla Francia in cui si è riscoperto questo periodo e questo ambito storico ancor prima che in Italia, ha rappresentato dapprima rifugio sicuro e purtroppo in seguito anche persecuzione per gli appartenenti al credo Cataro. A distanza di secoli è rimasto nella gente comune il ricordo di queste persone che rifiutavano gli agi e praticavano uno stile di vita austero e singolare e nella stessa lingua occitana il termine ” bounom” sta ad indicare chi si comporta in questo modo. La 4^ edizione de “La Rocca dei Catari” si svolgerà il 23 giugno 2007; le strade di Roccavione, piccolo centro della Valle Vermenagna, a pochi Km da Cuneo, si trasformeranno in uno scenario suggestivo all’insegna dello spettacolo e della rievocazione medioevale: figuranti in abito dell’epoca e scene di vita quotidiana del basso Medioevo animeranno le strade del centro storico, il tutto in un rigoroso rispetto della documentazione storica. |
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| Cena Medievale a Certaldo |
| L’Associazione Elitropia con il Patrocinio del Comune di Certaldo e la Provincia di Firenze organizza: A Cena da Messer Giovanni ~ Cena Medievale Sabato 16 Giugno 2007 in Certaldo Alto alle ore 20.00 La cena si terrà in occasione dei festeggiamenti del "Genio Fiorentino". Nella via Centrale del Borgo Antico Cena Medievale - Euro 38,00 In omaggio a tutti i partecipanti il simpatico servito in coccio, composto da: ciotola, sottopiatto, bicchiere, cucchiaio in legno. Spettacolo Artistico della compagnia "Drago Nero" Per le ISCRIZIONI rivolgersi a: Gioielleria Palmieri, Via 2 Giugno - Certaldo (FI) - Tel. 0571/663128 E-mail: info@elitropia.org. PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA |
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| Rossena in Arme |
| La festa Medievale vuole far rivivere le sensazioni e le emozioni di vita medievale sia negli angoli del borgo che nell'intatto castello medievale di Rossena, nel cuore delle terre della Contessa Matilde di Canossa. Molti sono gli angoli abitati: i banchi del mercato medievale con gli antichi mestieri, le locande, gli accampamenti di armigeri ed arcieri, i giochi medievali (per i bambini). I bambini potranno partecipare all'animazione che li porterà a scoprire la vita e la storia del castello, diventando piccoli soldati della Contessa Matilde di Canossa, e partecipare ad attività con i rapaci ed escursioni con gli asinelli. Nelle due sere tutto il Castello rivive in ogni angolo con spettacoli ed animazioni di musici, giocolieri, danzatori, soldati, maghi, giullari… giunti da contrade lontane per intrattenere il Signore ed i commensali dei banchetti medievali. Sabato 16 e domenica 17 giugno 2007. Per informazioni: www.castellorossena.it :: Tel 0522 242009. |
| L’impegno per salvaguardare la chiesa di San Pietro, il più antico edificio di culto |
| Sono iniziati i lavori alla chiesa di San Pietro, il più antico edificio di culto di Cavallermaggiore. Il progetto, redatto gratuitamente dal Comitato permanente per la tutela del patrimonio culturale cittadino, prevede il rifacimento del tetto e degli infissi esterni e la sistemazione dell’area adiacente. In particolare verrò riposizionata la Madonnina e sistemata l’intera zona, compresa la parte prima occupata dai vecchi impianti per il tennis, attraverso la realizzazione di un giardino dei semplici, sorta di giardino botanico con le erbe locali. I lavori costeranno 100.000 euro di cui 60.000 del Comune che userà una parte degli oneri di urbanizzazione dello scorso anno e 40.000 provenienti da due fondazioni bancarie: 25.000 dalla fondazione Cassa di risparmio di Torino e 15.000 dalla fondazione Cassa di risparmio di Cuneo. Sulla facciata della chiesa si può leggere una data impressa in cifre arabe: 1021. L’iscrizione, dato che le cifre arabe in sostituzione di quelle romane vennero utilizzate in Italia non prima della metà del XIV secolo, viene datata, sulla base di vari elementi, al settecento. Il 1021, considerando le caratteristiche palesate dalla struttura, si potrebbe riferire verosimilmente alla data di costruzione o di riedificazione della chiesa. San Pietro in epoca medievale ebbe il titolo di Parrocchia fino a quando, nel 16° secolo, venne soppiantata da San Michele. |
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| Il Teatro dell’Arancio alza il sipario su Riondino |
| Un’inedito Decameron e altre novelle, narrato da David Riondino, accompagnato dal cantante, liutista e chitarrista Stefano Alberello sarà di scena al Teatro dell’Arancio di Grottammare. L’evento, che si svolgerà domenica 11 febbraio 2007 è nell’ambito di "Percorsi di Scena", programma realizzato da Provincia e Amat con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno nato per sostenere e aggiungere valore ai piccoli teatri del territorio. Il sottotitolo dello spettacolo è dilettevoli novelle e musiche del `300 e `400 italiano. «L´evoluzione di una società borghese agiata -scrivono gli autori- portò a nuove esigenze culturali e ad un nuovo mecenatismo laico che amava svagarsi con alto gusto artistico. Possiamo allora immaginare che le raccolte inserite in questo spettacolo rappresentino proprio il gusto "salottiero" del Tre-Quattrocento. L´idea di fondo di questo spettacolo è infatti di dare una "visione sonora" allo spettatore di oggi che, per quanto sia possibile, viene condotto nell’Italia tardo medievale, e invitato a divertirsi proprio attraverso la conoscenza di quel gusto sottile e intellettuale». Gli argomenti trattati nelle novelle, sono più vari: politici, erotici, satirici. In ognuno aleggia uno spirito comico-tragico, ripreso dalla più antica tradizione classica ed interpretato con assoluta modernità dall’ironia tagliente di David Riondino. Informazioni e prevendite: biglietti per i singoli spettacoli (posto unico non numerato) in vendita a € 10,00 (+ € 0,50 diritti di prevendita, non applicabili nel giorno di spettacolo). Nei giorni di rappresentazione i biglietti si possono acquistare direttamente presso la biglietteria dei singoli teatri a partire dalle ore 17,00 - tel. 339.2142416. Prevendite: ad Ancona presso Amat tel. 071 207243; ad Ascoli Piceno biglietteria del Teatro Ventidio Basso tel. 0736 244970; a San Benedetto del Tronto: Cine Teatro Calabresi, tel. 0735/5769500; Fermo biglietteria del Teatro de L´Aquila, tel. 0734.284295. Biglietteria on line: www.amat.marche.it info Amat 071/2072439. |
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| Pisa: grazie al CNR cattedrale digitale nella Piazza dei Miracoli |
| Oltre al Duomo medioevale, straordinaria impresa di Buscheto e Rainaldo, un altro Duomo, identico, ma virtuale, frutto di maestranze 'informatiche'. Nove secoli dopo la sua edificazione, la Cattedrale di Pisa del Campo dei Miracoli 'rinasce' grazie ad architetti hi-tech che, per ricostruire l'opera, hanno montato un'impalcatura digitale e lavorato a colpi di mouse. La meraviglia si ripete al computer grazie al progetto ''La cattedrale di Pisa: un rilievo 3D per l'integrazione con sistemi informativi di documentazione storica e restauro'', che sara' presentato nella citta' toscana lunedi' 12 febbraio 2007, alle ore 10, presso l'auditorium ''G. Toniolo'' dell'Opera Primaziale Pisana in piazza dell'Arcivescovado. Il modello digitale ricostruito per scansione 3D e' tra i piu' complessi mai ottenuti a livello internazionale ed e' reso fruibile al pubblico, sia in locale sia su web (http://cattedraledigitale.isti.cnr.it), grazie alle tecnologie software di visualizzazione sviluppate dall'Istituto di scienza e tecnologie dell'informazione (Isti) del Cnr di Pisa. |
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| Sostenete l'ACIM |
| L'Associazione Culturale Italia Medievale augura a tutti i suoi soci e ai lettori dei suoi blog e del suo portale un felice 2007, nella convinzione che l'attenzione alle tematiche culturali sarà sempre più diffusa e presente nel nostro paese. Purtroppo, nonostante il forte incremento della nostra attività, l'anno appena concluso ci ha visto alle prese con una forte riduzione delle entrate dovuta alla contrattura generale, al lungo periodo di vuoto istituzionale precedente le elezioni politiche e il referendum (tipico di questo paese !), alla minore disponibilità degli enti pubblici che, in molti casi, hanno cancellato o rinviato soprattutto le iniziative culturali. Anche per queste ragioni, abbiamo bisogno del concreto sostegno di tutti gli appassionati se vogliamo mantenere e incrementare il nostro impegno per la promozione e la valorizzazione del patrimonio medievale italiano. Il modo più semplice è quello di associarsi, per chi non lo fosse già, o di rinnovare l'adesione all'ACIM per chi era già socio. Ma, da veri "mendicanti" della cultura, accettiamo volentieri anche donazioni di qualsiasi entità, anche piccola o piccolissima, da parte di chi non intende associarsi, ma desidera contribuire al nostro sviluppo. Un versamento, anche minimo, sul Conto Corrente Postale n° 31721178, intestato all'Associazione Culturale Italia Medievale, sarà una concreta conferma del vostro apprezzamento per il nostro lavoro, oltre che uno sprone per fare sempre di più e sempre meglio. |
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| Quel "fumetto" firmato Boccaccio |
| Patrimonio sommerso nella cultura del nostro paese, i codici letterari sono custoditi nella grandi e piccole biblioteche storiche italiane; vengono studiati da secoli, eppure molti rimangono ancora da decifrare, rivelando spesso straordinarie sorprese, come è successo pochi mesi fa alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano. «Durante le mie ricerche su manoscritti di autori classici latini, mi sono imbattuto in un testo con gli Epigrammi di Marziale, una raccolta di poesie particolarmente salace e briosa, poco conosciuta nel Medio Evo - esordisce lo studioso, poco più che trentenne, Marco Petoletti - Studiando mi sono accorto che il codice era completamente autografo di Giovanni Boccaccio, il quale non si era limitato a trascrivere i versi dell'autore, ma ha corredato il testo con postille a margine e con alcuni disegni che rivelano il suo talento di illustratore. Nelle sue osservazioni testimonia, a volte, il suo amore per il testo, in altre prende le distanze e maledice l'autore per le oscenità. Quando Marziale descrive un antico farabutto disposto a tutto pur di avere una buona cena, Boccaccio in una postilla scrive, citandosi: Frate Cipolla. Così l'ho riconosciuto. È un testo autografo che risale al 1360-70, l'autore era nel pieno della maturità, aveva già scritto il Decameron». «La tutela, lo studio, la valorizzazione del patrimonio manoscritto medioevale italiano devono essere trattati con competenze storiche, letterarie e tecnologiche. È necessario che fra i nostri giovani ci sia chi affronta studi complessi e lunghi per divenire un bravo conservatore e studioso del patrimonio culturale manoscritto - interviene Mirella Ferrari, docente di Letteratura Latina Medievale e Paleografia Latina all'Università Cattolica di Milano. - In Italia in ogni piccolo paese c'è un manoscritto antico, una documentazione: bisogna essere preparati per sapere cosa si sta cercando». |