MedioEvo

Rassegna stampa quotidiana di news, eventi informazioni culturali in diretta dal Medioevo realizzata da Maurizio Calì per i soci della Associazione Culturale Italia Medievale. Pagina con aggiornamento ad intervalli NON regolari. Non rientrante nella categoria della informazione periodica stabilita dalla Legge 7 marzo 2001, n. 62. Per leggere gli articoli in versione integrale clicca sul titolo. Utilizza la funzione "commenti" in fondo ai post per lasciare le tue osservazioni. Sempre meno quotidiani consentono la lettura gratuita online e ciò rende più difficile offrire una completa panoramica degli eventi medievali. Adesso più che mai se desideri vedere il tuo evento segnalato in questo spazio scrivici una mail: info@italiamedievale.org
domenica, 11 maggio 2008

bernardo_pamparanaBernardo. Il chiostro e la strada

Sabato 17 maggio 2008, alle ore 17,00 alla Libreria il Libraccio, in Via Candiani, 102, Milano, l'Associazione Culturale Italia Medievale è lieta di invitarvi alla presentazione dell'ultimo libro di Andrea Pamparana, “Bernardo. Il chiostro e la strada”. (Ancora Edizioni, 2008, pp. 236, € 16,00). Ingresso libero. Seguirà rinfresco.

Nel silenzio del chiostro echeggiano voci che parlano dritto al cuore. Si masticano preghiere incarnate, mentre per i corridoi ampi e scuri si snoda una processione di monaci bianchi e nel coro si intonano Salmi per un'umanità che cerca redenzione dopo mille Croci. Il raccoglimento del monastero a rigida forma quadrata, si popola allora delle grida dell'uomo della strada che cerca un senso all'esistenza. Lì, sotto il grigio di un tetto d'ardesia, vive un gigante della fede: Bernardo di Clairvaux (1090-1153). Dio era con lui e per lui tra quelle pietre forti di vita. E lui, monaco e peccatore, era lì per Lui e con Lui.

A raccontarci la storia di questa icona del vangelo che è punto di riferimento della cristianità è il nuovo libro del giornalista e scrittore Andrea Pamparana, attuale vicedirettore del Tg5, che firma Bernardo. Il chiostro e la strada (prefazione di Suor Maria Gloria Riva, Ed. 'Ancora, pp. 236, euro 16). Questa nuova fatica letteraria del giornalista Mediaset conclude una brillante trilogia edita da 'Ancora e composta da un libro su Benedetto ('Benedetto. Padre di molti popoli', 2006) e uno su Abelardo ('Abelardo. Ragione e passione', 2007), a illuminare con questa ormai consolidata teologia narrativa dell'autore la vivacità di un Medioevo dove fede e vita si intrecciano in un unico destino di calvario e di pietra rotolata dal sepolcro. Bernardo fu, come lui stesso scrisse, "la chimera del suo secolo". L'uomo cui Dante affidò nel Paradiso le parole più alte mai pronunciate su Maria, "Vergine madre, figlia del tuo figlio". Un contemplativo, Bernando. Costretto però dai potenti del suo tempo a girovagare in lungo e in largo per l'Europa per dare consigli e dirimere questioni in campo politico o ecclesiale. Papi e re, imperatori e gente del popolo: tutti guardavano a questo campione della fede innamorato del Cantico dei Cantici che fu per anni guida sicura degli operosi monaci cistercensi.

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categorie: medioevo, medievale, monachesimo, cistercensi, bernardo
giovedì, 24 agosto 2006

Un tesoro di ceramiche medievali al Museo di Piombino
Tre anni fa, nel 2003, durante i lavori di ristrutturazione del complesso dell'Ospedale vecchio e della chiesa di Sant’Antimo sopra i Canali, a Piombino, l'eccezionale rinvenimento: la volta dell'abside era stata riempita con più di seicento vasi, tenuti insieme dalla malta, per dare stabilità alla struttura. Ceramiche di varie tipologie e perfettamente databili, visto che i documenti attestano l’inizio dei lavori della chiesa nel 1251. Pezzi per la maggior parte riferibili allo stile arcaico pisano, ma anche provenienti da vari paesi del Mediterraneo. Brocche, pentole, piatti e altri oggetti da cucina, in alcuni casi di fine lavorazione e, comunque, preziosa testimonianza della vita della città e della ricchezza dei suoi rapporti commerciali. Il recupero, lo studio dei materiali e dell'edificio sono stati curati dagli archeologi Riccardo Francovich e Giovanna Bianchi dell'Università di Siena, in collaborazione con la Soprintendenza dei Beni Artistici di Pisa. Un’attività di ricerca oggi quasi ultimata i cui risultati saranno al centro della conferenza in programma presso il museo archeologico del territorio di Populonia, a Piombino, venerdì 25 agosto 2006 alle ore 21, con ingresso libero.
La Città delle Dame a Cassine
La Festa Medioevale di Cassine /AL), nata nel 1991, ha assunto le caratteristiche di uno straordinario strumento di valorizzazione di uno dei centri storici medioevali piu' importanti e prestigiosi del Monferrato. Per due giorni rivive il suggestivo passato medioevale di Cassine, allorquando, nel pieno del suo fulgore ricevette la visita di Gian Galeazzo Visconti. Il centro Storico caratterizzato da vie che si inerpicano verso la parte piu' alta, viene completamente liberato da qualsivoglia riferimento alla vita contemporanea (auto, insegne, segnaletica) e si cala nell’atmosfera medioevale. La Festa Medioevale e' anche l’occasione per conoscere meglio Cassine nei suoi aspetti monumentali (visite guidate) nonché in quelli enogastronomici che, ancora oggi, ricalcano le caratteristiche gustose di un’antica tradizione. All’ Amore Cortese, alla Donna e al sentimento della cavalleria è dedicata la XVI edizione della Festa Medioevale: una piacevole ricostruzione del Medioevo al femminile, rivisitato attraverso gli occhi del mondo feudale – cavalleresco. Sabato 2 e domenica 3 settembre 2006.
Una gita a Piona
L`associazione culturale "I sentieri", con sede presso la Pro loco di Carenno, propone per domenica 3 settembre 2006 una visita alla splendida abbazia di Piona, L’abbazia di Piona è adagiata su di una penisola collinare che si protende nel lago. Di antichissima fondazione, il primo oratorio risale al 610 d.C., di cui resta probabilmente solo parte di un’abside. La chiesa attuale fu riedificata e consacrata nel 1138 sui resti di un edificio romanico preesistente. Dopo alcuni secoli in cui la chiesa venne semi abbandonata, il complesso riprese vita per merito della famiglia Rocca che lo restaurò e lo donò ai monaci cistercensi, divenne abbazia negli anni ’60 del XX secolo. La chiesa conserva l’architettura romanica, appena varcata la soglia d’ingresso vi sono due statue di leoni in marmo d’epoca romanica, l’abside conserva affreschi del XII-XIII secolo. A lato della chiesa vi è un magnifico chiostro, costruito tra il 1252-57 con colonne e capitelli compositi, le pareti sono decorate con pregevoli, singolari affreschi databili dall’XI al XV secolo. Ritrovo alle h. 15,00 davanti al cancello d’ingresso dell’abbazia.
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categorie: medioevo, medievale, cistercensi
lunedì, 31 luglio 2006

San Galgano tra leggenda e mistero
Costruita in memoria di San Galgano, la suggestiva abbazia gotica di Montesiepi (Chiusdino), vicino Siena, ancora preserva la spada nella roccia in una piccola cappella romanica su una collina sovrastante. Solamente l'elsa ed alcuni centimetri della lama sporgono dalla roccia nella figura di una croce. Quella spada è stata considerata falsa per molti anni, ma una ricerca cronologica, effettuata nel 2001 da Luigi Garlaschelli, scienziato ricercatore dell'Università di Pavia, ha dimostrato le sue origini medievali, perché la composizione del metallo non mostra l'uso di leghe moderne e lo stile è compatibile con quello di una spada del XII secolo. Galgano Guidotti è stato definito un cavaliere arrogante e lussurioso che si ritirò in una grotta e divenne un eremita dopo avere avuto una visione dell'Arcangelo Michele. Leggenda vuole che Galgano fu convinto da sua madre ad incontrarsi con la sua ex bella fidanzata; ma sulla via del ritorno a casa, Galgano fu scaraventato a terra dal suo cavallo, mentre passava vicino a Montesiepi, una collina vicino a Chiusdino. Là, un'altra visione lo invitò ad abbandonare le cose materiali della vita. Galgano obiettò che sarebbe stato difficile come spaccare una roccia con una spada. Lui colpì una grande pietra arenaria con la sua spada per dimostrare la sua affermazione, ma la spada, invece di spezzarsi, la penetrò come se fosse burro. Si ritirò in eremitaggio in prossimità della spada, adorandone la sua forma di croce, e vi restò fino alla morte nel 1181.
Santa Severina: un castello per sette regni
Per chi si trova in Calabria o sta per raggiungere l'antica Enotria consigliamo, in provincia di Crotone, di visitare Le Castella, fortezza costruita da Annibale sita nell'omonima località ad Isola capo Rizzuto, nota al grande pubblico per aver ospitato Vittorio Gassman, nel film Brancaleone alle crociate. Partendo da Le Castella, in direzione Crotone, a circa 17 chilometri dal capoluogo si può visitare Santa Severina uno dei borghi più belli d'Italia, citato per la prima volta come "Siberine" dal geografo greco Ecateo di Mileto (560-490 a.C.). In cima alla collina come guardiano della Valle del Neto e dell'intero marchesato di Crotone svetta un castello completamente restaurato costruito per volere dei Carrafa. I Bizantini avevano fatto di S.Severina una delle due sedi metropolitane della Calabria, l'altra era Reggio Calabria. Il castello oggi è uno dei più bei musei d'Italia, chiese bizantine, necropoli, sotterranei, cripte, sale nobiliari con affreschi stupendi. Per gli intenditori è facile distinguere le successioni dei vari tipi di merli nel cosiddetto "muro della memoria". In questo castello si sono succeduti sette regni, e le varie fortificazioni erette nel corso degli anni raccontano di guerre combattute a cavallo e poi, "modernizzando" le tecniche militari con l'utilizzo di nuove armi, di assedi con i cannoni. Bizantini, Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi, Spagnoli e i Carrafa del regno di Napoli vissero in questo castello e dominarono le popolazioni del crotonese.
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categorie: medioevo, medievale, longobardi, svevi, castello, galgano, normanni, aragonesi, bizantini, cistercensi
domenica, 02 luglio 2006

Corteo Storico di Corrado IV di Svevia
Il 2 luglio 2006, alle ore 17, si svolgerà a Casamassima il Corteo Storico di Corrado IV di Svevia, organizzato dalla associazione turistica Pro Loco. Il corteo rievoca il passaggio dell'imperatore svevo Corrado IV, nell'anno 1252, e l'investitura del nobile Roberto Casamassima. La città, vestita come un borgo medioevale, sarà attraversata da un corteo di nobili, cortigiani ed esponenti del clero al seguito dell'imperatore di Svevia. L'atmosfera sarà resa ancora più reale da sbandieratori, duellanti e mangiafuoco che accompagnati da musiche medioevali sapranno far rivivere i giorni dell'aprile del 1252. Siamo infatti a metà del tredicesimo secolo quando, l'imperatore di Svevia, accampato con le sue truppe nella contrada Padula a Casamassima restituì a Roberto il feudo che era stato sottratto a suo padre Giovanni.
Note medievali e musicologi internazionali per Jacopone
«Troppo perde il tempo chi ben non t’ama», scriveva settecento anni fa fra’ Jacopone da Todi perché si intonasse in lode al Signore. Sarà la musica medievale a regnare nelle iniziative in occasione del settimo centenario dalla morte del beato organizzate a Collazzone nei prossimi giorni. Esisterebbero, infatti, alcune fonti testimoni del fatto che fu proprio in questi luoghi che il frate francescano trascorse gli ultimi giorni della sua vita. Morì, sembra, al convento di San Lorenzo il 25 dicembre del 1306. «Deo è lo scrivano ch’el canto à ensegnato», ovvero segni e simboli nella musica al tempo di Jacopone, è il titolo del convegno internazionale che si terrà il 7 e l’8 luglio 2006 promosso da Collazzone Cultura e fondazione Ezio Franceschini e sostenuto dal Comune di Collazzone, dalla Provincia di Perugia e dalla Regione dell’Umbria. Nel corso dei due giorni interverranno studiosi di musicologia medievale provenienti dalle università italiane di Bologna, Pavia, Siena, Roma, Salerno, europee di Erlangen, Innsbruck, Jena, ed extraeuropee come la Hebrew University di Gerusalemme, Luoisiana State University, Queens College di New York. Parteciperanno, inoltre, alcuni tra i maggiori studiosi di Matteo da Perugia, come Pedro Memelsdorf, Maria Teresa Rosa Barezzani e Anne Stone. Il convegno si terrà a conclusione del secondo Corso di formazione sulla musica del Medioevo, ospitato dal Comune di Collazzone dal 3 al 6 luglio e organizzato dalla fondazione Franceschini di Firenze. A conclusione dei lavori si terrà un concerto di canti e laude medievali con l’ensemble Micrologus.
“Donna, Madonna e Strega”
“Donna, Madonna e Strega”: è questo il filo conduttore della festa medievale “Monteriggioni di torri si corona”, in programma nell’antico borgo turrito lungo la Cassia, a pochi chilometri da Siena, in due week end (14, 15, 16 e 21, 22 e 23 luglio 2006). Quest’anno poi, per la prima volta, per sottolineare l’importanza delle antiche origini nella formazione dell’identità del paese, verrà assegnato il Premio “Medioevo presente” ad un personaggio della cultura che si sia distinto per la ricerca in campo storico (il 21 luglio il premio sarà assegnato al prof. Franco Cardini). “Donna, Madonna e Strega” rappresenta inoltre un omaggio all’immagine femminile nel sessantesimo anniversario dal voto alle donne in Italia, mentre da più parti nel mondo il gentil sesso riesce a conquistare importanti incarichi istituzionali. La festa ruota attorno a tre figure caratterizzanti la storia e la cultura medievale, un’epoca, va detto, in cui la donna comincia per la prima volta a uscire dal silenzio della storia. Durante i week end di festa all’interno del castello si potranno gustare piatti preparati con ricette rigorosamente medievali, acquistare prodotti dell’artigianato e partecipare a tornei a colpi di… rime d’amore.
Niente tasse per chi investe nel Borgo medioevale
Niente imposte comunali per chi investe nell’area del borgo medioevale. E’ questo l’incentivo offerto agli imprenditori della zona dal sindaco di Pietramelara, Pasquale Di Fruscio. Obiettivo dell’originale proposta, i cui termini e condizioni sono tuttavia ancora in fase di definizione, è quello di favorire l’insediamento di piccole attività commerciali ed artiginali nell’area del borgo, che sarà presto recuperato grazie ad un finanziamento europeo di circa 800mila euro concesso dalla Regione al comune nell’ambito dei fondi previsti dal Por. Costruito per scopi di difesa e controllo del territorio, il borgo è articolato in un complesso radiocentrico, caratterizzato da un’antica torre longobarda e racchiuso da una cinta muraria stretta tra dodici torri. Insomma, una testimonianza unica d’ingegno e creatività, oltre che un simbolo della storia e della memoria collettiva locale.
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categorie: medioevo, medievale, cavalieri, crociate, cistercensi, jacopone da todi
mercoledì, 28 giugno 2006

Presentato il “Torneo della Civetta”
Il Torneo della Civetta, giunto quest’anno alla sua sesta edizione, avrà luogo mercoledì 28 giugno, nella frazione di Tuturano. Si tratta della rievocazione della donazione effettuata, nel 1107, a Tuturano, dal Conte Goffredo di Conversano e dalla moglie Contessa Sicheilgata alle Monache Benedettine. All’edizione 2006 parteciperanno la Festa dei rioni di Torre Santa Susanna, il corteo storico di Francavilla Fontana, Mesagne Medievale, la delegazione di Nardò (Lecce), gli sbandieratori del rione Castello di Carovigno, il gruppo Archibugieri “I cavalieri della disfida” di Barletta, il gruppo Artisti da Strada di Castrano (Lecce) e di Lucera e, per la prima volta, i cavalieri templari a cavallo che, al termine della manifestazione, si esibiranno nei combattimenti storici.
La Koll sarà Ildegarda in concerto
Sarà Claudia Koll a impersonare la figura di Ildegarda di Bingen nel concerto «Storia di Sant'Orsola e delle undicimila vergini» in programma mercoledì 28 giugno 2006 alle ore 21,15 nel Chiostro della basilica di Santo Stefano a Bologna, per il 18esimo Festival Internazionale. Speciale omaggio a Ildegarda von Bingen, leggendaria figura di musicista, poetessa, filosofa e mistica medioevale. Si tratta di un concerto basato principalmente sull’opera “Il sacrificio di Sant’Orsola e delle undicimila vergini” realizzato dall’Ensemble Oktoechos diretto da Lanfranco Menga, al quale si affiancherà l’affascinante attrice romana Claudia Koll ad interpretare testi originali di Elisabetta di Schönau, di Jacopo da Varagine e dall’Apocalisse.
A Chiaravalle una mostra sul monaco Bernardo
"San Bernardo, Renovator seculi": questo il titolo della mostra allestita fino al 2 luglio 2006 nella bella cornice del chiostro dell'Abbazia cistercense di Chiaravalle della Colomba (Alseno), abbazia che fu proprio fatta costruire nel 1135 da San Bernardo di Clairvaux (il santo che a livello locale ha assunto il nome di Bernardo da Chiaravalle). La mostra è stata organizzata dal Centro culturale "Manfredini", in occasione della tradizionale Infiorata del Corpus Domini, curata come sempre dai monaci cistercensi. Si tratta di un affascinante viaggio in 38 tappe che abbraccia tutta la proteiforme vita di Bernardo di Clairvaux. La cura della mostra sulla biografia del santo (ma anche sulla storia di un'epoca) è stata affidata dalla professoressa Maria Pia Alberzoni, docente di storia medievale all'università Cattolica di Milano, che ha avuto la collaborazione di Alfredo Lucioni e Marco Meschini, rispettivamente ricercatore di storia medievale e storico della stessa università. Il titolo scelto per la mostra tematica - "San Bernardo, Renovator seculi", il "rinnovatore del mondo" - vuole sottolineare il taglio dato alla ricostruzione storico-agiografica sulla vita del santo, volto a valorizzare il ruolo che San Bernardo ebbe sia nella vita della Chiesa, sia nella società laica, influenzandone arte e letteratura, politica e cultura.
Antiche atmosfere e balestrieri nella Prarostino medievale
Puntuale ogni anno, ritorna sabato 1 luglio 2006 la rievocazione medievale del passato storico delle borgate di Prarostino (TO), ricca di suggestive atmosfere rappresentate dalla numerosa presenza di figuranti in costumi d'epoca, dalle sbandieratrici e da tamburini, dame e giullari, mangiafuoco e mendicanti, frati e ladroni, illusionisti e giocolieri in uno scenario ricostruito nel centro storico di S. Bartolomeo, dove il visitatore verrà immerso nella quotidianità di quel tempo. Musiche, cibo, animazioni ed aromi saranno in sintonia medievale fino a tarda notte, per celebrare la X edizione della manifestazione, il XXX anniversario della Compagnia dei balestrieri ed il XXXI del Palio della borgate.
A Fabriano concerti di musica del XIV e XV secolo
A Fabriano, venerdì 30 giugno e sabato 1 luglio 2006, in occasione del convegno di studi "Il mondo cortese di Gentile da Fabriano e l'immaginario musicale", l'ensemble Aquila Altera eseguirà una serie di concerti di musica del XIV e XV secolo, dalle 21.15 presso il loggiato di San Francesco. Il concerto di venerdì 30 giugno propone brani vocali e strumentali del Medioevo, alternati all'esecuzione di saltarelli e ballarelle popolari eseguiti con la zampogna zoppa e altri strumenti etnici in un affascinante effetto sonoro e di continuità fra la musica "colta" e quella "popolare". L'appuntamento di sabato 1 luglio è un altro "viaggio sonoro" nell'Italia musicale tra il Trecento e il Quattrocento, e presenta brani vocali e strumentali tratti dai codici più importanti del tempo.
Si cerca di datare gli affreschi di San Magno
Potrebbero essere datati alla fine dell’anno Mille o al massimo all’inizio del XII secolo gli affreschi riemersi nel complesso medievale dell’abbazia di S. Magno. La nuova ipotesi è avanzata da Franco Rossi della Sovrintendenza dei beni storici ed artistici di Palazzo Venezia, guidata dalla dott.ssa Rosella Vodret. Lo storico dell’arte Rossi è venuto in visita ufficiale al monastero di S. Magno di Fondi per constatare l’importanza degli affreschi apparsi su tre pareti di un ambiente ancora da definire e datarne l’epoca. «Si sarà più precisi sulla datazione – afferma il dott. Rossi – quando sugli straordinari affreschi, soprattutto sui pigmenti pittorici, saranno compiuti esami di laboratorio». Intanto, gli schemi delle scene che raccontano la visita di S. Scolastica al fratello S. Benedetto, la fuga di un ladro inseguito da un serpente ed “i volti molto seri dei frati che ornano le parti alte e basse delle pareti riportano tutti all’epoca dell’abate Desiderio”, il futuro papa Vittore III, sotto la cui direzione Montecassino conobbe una splendida fioritura artistica e culturale.
Per vivere come dame e cavalieri medievali
Dame e cavalieri alla Corte Alta. Sono aperte le iscrizioni al secondo appuntamento di gioco di ruolo dal vivo in ambientazione fantasy-medievale in programma a Fossombrone domenica 9 luglio 2006. Silvia Battisti, che ha fondato l’associazione denominata “La foglia e la forgia” spiega di che cosa si tratta. Prima di tutto cos’è un gioco di ruolo da tavolo in ambientazione fantasy-medievale? “Innanzitutto per spiegare che cosa sia bisogna immaginare di essere uno di quegli eroici cavalieri medievali, uno di quelli bardati dall'armatura dalla testa ai piedi, che viaggiano sul loro cavallo alla ricerca d'avventure e di principesse da salvare”
Abbazia di Fontevivo: banchetto medievale
Un viaggio indietro nel tempo con la rassegna “Ricordanze di Sapori”, organizzata dall’Associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, in collaborazione con Regione Emilia Romagna, Provincia di Parma e Provincia di Piacenza, Banca di Piacenza, Unione Appennino e Verde e Fidenza Outlet Village, per rivivere l’atmosfera di un banchetto medievale all’Abbazia di Fontevivo, tra danzatori, musicanti, delizie gastronomiche e il fascino di un’epoca perduta. Sabato 1 luglio 2006 il suggestivo chiostro dell’Abbazia, una delle “perle” dell’Associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, si trasforma in una corte di nobili signori, incantevoli dame e divertenti menestrelli.
postato da: italiamedievale alle ore 07:39 | link | commenti | commenti
categorie: archeologia, templari, medioevo, medievale, cavalieri, palio, balestrieri, duello, arcieri, normanni, chiaravalle, cistercensi


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