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| La regola del colore |
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Sabato 5 aprile 2008, alle ore 17,00 alla Libreria il Libraccio, in Via Candiani, 102, Milano, l'Associazione Culturale Italia Medievale è lieta di invitarvi alla presentazione dell'ultimo libro di Silvio Valota, “La regola del colore”. (Edizioni Pendragon, 2008, pp. 378, € 15,00). Ingresso libero. Seguirà rinfresco. |
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| La battaglia di Tagliacozzo: cause e conseguenze |
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Venerdì 4 aprile 2008, alle ore 16,00, nella Sala Assemblee della Cassa di Risparmo della Provincia dell'Aquila in Corso V.Emanuele II a L'Aquila, Ornella Mariani terrà la conferenza "La battaglia di Tagliacozzo: cause e conseguenze". La battaglia di Tagliacozzo, detta anche battaglia di Scurcola Marsicana o dei Piani Palentini, fu combattuta il 23 agosto 1268 dai ghibellini sostenitori di Corradino di Svevia e le truppe angioine di Carlo I. Quest'ultimo, fratello di Luigi IX di Francia e primo conte d'Angiò, era stato investito del Regno di Sicilia da papa Clemente IV, mentre Corradino era stato chiamato dai ghibellini a rivendicare il trono di Sicilia dopo la sconfitta e la morte del padre Corrado di Svevia, a sua volta figlio di Federico II di Svevia e nipote del Barbarossa. La battaglia si svolse in località Piani Palentini, tra Scurcola Marsicana e Albe. |
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| Il giardino: un luogo incantato e misterioso |
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L'arte si incontra nel giardino: luogo incantato e misterioso, talvolta ascetico oppure intrinsecamente politico, legato comunque ai fili della storia e del progresso. E' Il Giardino luogo ideale dell'anima, iniziativa organizzata da Maria Giovanna Forlani, docente del liceo "Respighi" in collaborazione con la Galleria Ricci Oddi di Piacenza, dove si terrà la rassegna. |
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| Ricerca: il tesoro dei crociati? eredita' genetica in Medio Oriente |
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Crociati alla conquista del Santo Sepolcro, 'armati' di Dna. I guerrieri cristiani hanno, infatti, lasciato un segno nel codice genetico delle popolazioni del Medio Oriente. Ricercatori impegnati nel Genographic Project (lanciato nel 2005 dal National Geographic) sono, infatti, riusciti a rilevare precise tracce genetiche: l'eredità dei combattenti in nome di Cristo che si tramanda dal lontano medioevo. Il team, che firma uno studio sull''American Journal of Human Genetics', spiega di aver individuato una particolare traccia del Dna in Libano, una sorta di firma non falsificabile che risale alle crociate. Alcuni uomini di fede cristiana portano ancora impressa sul loro codice genetico questa traccia che richiama all'Europa occidentale. Non solo. |
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| Convegno internazionale sulla Poesia tardoantica e medievale |
| Il Centro internazionale di Studi sulla Poesia greca e latina in età tardoantica e medievale, in collaborazione con il Dipartimento di Filosofia, Linguistica e Letteratura dell'Università degli studi di Perugia ha organizzato il convegno sul tema: Poesia tardoantica e medievale, che si svolgerà nel capoluogo umbro da giovedì 15 a sabato 17 novembre 2007, nella Sala delle Adunanze della Facoltà di Lettere e Filosofia a Palazzo Manzoni. Il convegno internazionale rientra nei programmi statutari del "Centro internazionale di Studi sulla poesia greca e latina in età tardoantica e medievale", che è stato istituito nel 1999 tra le Università di Macerata (sede legale), Perugia, Torino e la "Wiener humanistische Gesellschaft" (c/o Institut für Klassische Philologie dell'Università di Vienna). Il Centro ha lo scopo di svolgere e promuovere, per vie diverse, attività di ricerca e documentazione, coltivando tra i suoi progetti più ambiziosi la realizzazione di un catalogo dei manoscritti che tramandino opere poetiche del periodo tardoantico e medievale e la preparazione di una Clavis poetica del medesimo periodo, corredata magari di uno specifico incipitario. |
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| Le "terre d'acqua" di Alessandro Barbero |
| Sabato 17 novembre 2007 alle 17, nel Salone dei cavalieri di viale Giolitti 7 a Pinerolo (TO), lo storico e scrittore Alessandro Barbero presenterà il suo recente volume "Terre d'acqua. I vercellesi all'epoca delle crociate". L'iniziativa, organizzata dalla biblioteca Alliaudi, è nell'ambito delle Giornate per la valorizzazione dei beni culturali. Docente di Storia medievale all'università di Vercelli, Barbero è anche affermato romanziere, Premio Strega nel 1995 con "Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle gentiluomo". In "Terre d'acqua. I vercellesi all'epoca delle crociate" ripercorre le vicende che per oltre un secolo hanno interessato un fazzoletto di terre nei pressi di Trino, autentico crocevia fra Oriente e Occidente, portando prima i marchesi di Monferrato alla conquista di Costantinopoli, poi una dinastia greca a dominare il Monferrato: «Non c'è altro angolo d'Italia, e forse d'Europa, in cui sia così evidente quella che potremmo ben chiamare, se il gioco non fosse un po' troppo facile, la prima globalizzazione medievale». |
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| Medioevo in Libreria, sesto appuntamento |
| Sabato 24 marzo 2007 Ore 10,00: Visita guidata: Parco Archeologico di Castelseprio (VA). Ritrovo all’entrata del Parco in via Castelvecchiio, 58. Ore 15,30: (Libreria del Castello Sforzesco, ingresso libero) A tavola nel Medioevo, percorso gastronomico e cronologico nelle prelibatezze della cucina medievale. Normanni, Svevi e Angioini. A cura dell dott.ssa Giovanna Motta. Ore 16,00: Mauro Della Valle, Università degli Studi di Milano: Arte bizantina altomedievale a Milano Mauro Della Valle insegna Storia dell’Arte bizantina presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Milano. Una parte considerevole dei suoi studi più recenti ha trattato i problemi relativi al rapporto tra la civiltà artistica bizantina e la pittura medievale italiana. Ha partecipato a diversi progetti e missioni di studio a Costantinopoli e nei territori che appartennero all’Impero d’Oriente: Macedonia, Grecia, Turchia, Siria, Egitto, Tunisia. E’ socio dell’Associazione Italiana di Studi Bizantini. |
| Petrarca, scoperto a Danzica manoscrito sconosciuto |
| E' tornato alla luce un manoscritto inedito di Francesco Petrarca (1304-1374) che trasmette un testo fino ad oggi ignoto del grande poeta, padre della lingua italiana insieme a Dante Alighieri e Giovanni Boccaccio, ossia la redazione originaria delle "Invective contra medicum". Il documento e' stato ritrovato nella Biblioteca Statale di Danzica, in Polonia, dal professor Francesco Bausi, docente di letteratura italiana medioevale all'Universita' della Calabria, che ha pubblicato il testo sconosciuto sul nuovo fascicolo di ''Rinascimento'' (Olschki editore), rivista dell'Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento. |
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| Addio a Bordonove, storico delle Crociate |
| Lo storico e scrittore francese Georges Bordonove, uno dei maggiori conoscitori delle vicende delle Crociate e dell'Ordine dei Templari, è morto a Parigi all'età di 86 anni. Le Editions du Pygmalion ricordano che la sua ultima opera portata a termine è stata la grande impresa «I re che fecero la Francia», in 24 volumi, da Clodoveo a Luigi Filippo, venduta in oltre due milioni di copie. Nato nel 1920 a Enghien, Bordonove è l'autore di 90 volumi, tra saggi, romanzi e biografie. Iniziò la carriera come ricercatore degli Archivi Nazionali di Francia. Ha dedicato oltre 50 anni di studi al Medioevo, e in particolare alle Crociate e ai Templari. Moltissimi i suoi libri tradotti in italiano, una decina solo sui celebri cavalieri difensori del Santo Sepolcro. È autore anche di «Gilles de Rais» (Longanesi), la biografia del Barbablù storico, Bordonove ha vinto molti premi, tra i quali il Goncourt e quello dell'Accademia di Francia. |
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| Il Santo Graal potrebbe essere a Roma |
| l leggendario Santo Graal, l'antichissimo Calice che avrebbe contenuto, secondo fonti e leggende plurisecolari, gocce del sangue di Gesù Cristo, potrebbe essere stato per molti secoli a Roma o, addirittura, la capitale potrebbe tuttora custodirlo. Lo studioso romano Alfredo Barbagallo ha infatti identificato una possibile netta rappresentazione del Sacro Calice nella Basilica romana di S. Lorenzo fuori le Mura, a pochi metri dall'altare di sepoltura del Santo e per l'esattezza, nell'ambito dello splendido mosaico centrale del grande pavimento cosmatesco della Basilica, risalente alla prima fase del XIII secolo ed in parte danneggiato dagli avvenimenti bellici. A riferirlo è il Circolo culturale telematico per la Natura e la Storia sottolineando che la straordinarietà della scoperta consiste nella conferma della grande e notissima leggenda che avrebbe visto S. Lorenzo, a pochi giorni dal martirio, nell'agosto 258, ricevere l'affidamento del Santo Graal da Papa Sisto II; il Calice sarebbe poi pervenuto, attraverso varie vicende, sino alla Cattedrale di Valencia, dove è oggetto di venerazione, ed ha di recente ricevuto l'omaggio di Papa Benedetto XVI. L'immagine medioevale rappresentata nel pavimento cosmatesco di S. Lorenzo fuori le Mura sembra chiaramente rappresentare una sorta di indicazione segnaletica che indirizza con precisione verso le adiacenti catacombe di S. Ciriaca, antico Cimitero Verano, luogo di sepoltura originaria del diacono e Santo Lorenzo. Anche la parte circostante, e persino la parte perduta del rarissimo mosaico pavimentale, sembrano avallare l'ipotesi di una complessa simbologia. L'ipotesi sarebbe quindi quella della permanenza rappresentata del Sacro Calice a Roma per molti secoli, o quella della sua attuale presenza nelle strutture catacombali indicate. Su questi importanti argomenti lo studioso Alfredo Barbagallo ritiene di poter effettuare una conferenza stampa a Roma la prossima settimana. |
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| Residenza Schrofenstein: affreschi simili a quelli di Castel Roncolo |
| Durante l'esecuzione di una serie di lavori di restauro presso la Residenza Schrofenstein in via Vintola 2, all'incrocio con via Weggenstein, a Bolzano sono stati riportati alla luce una serie di affreschi profani risalenti al 1.400. Gli affreschi, che sono stati restaurati con un contributo finanziario di 220.000 Euro da parte della Provincia (per ricopertura del tetto, restauro degli stucchi e dei soffitti lignei) presentano analogie dal punto di vista temporale e contenutistico con gli affreschi di Castel Roncolo, come ha sottolineato la direttrice dell'Ufficio beni architettonici ed artistici, Waltraud Kofler Engl. L’alto importo concesso dalla mano pubblica è motivato dalle finalità sociali della fondazione Franz de Paula von Mayrl, attuale proprietaria del complesso, e dell’eccezionale importanza storico-artistica delle pitture murali. Il palazzo tra il 1368 ed il 1415, epoca a cui risalgono gli affreschi, fungeva da residenza cittadina della famiglia dei fratelli Vintler originari della Val Pusteria, che proprio in quegli anni acquisirono Castel Roncolo sistemandolo ed allestendolo sontuosamente. Medesimo il committente storicamente documentabile nella persona di Niklaus Vintler, titolare di importanti uffici finanziari a Bolzano, giudice a Gries e in via dei Vanga, principale ministeriale del Tirolo e con ciò primo funzionario nel settore delle finanze. Medesime dovrebbero essere anche le botteghe artigiane che si occuparono dell'allestimento del castello e della realizzazione degli affreschi presso la residenza Schrofenstein: in entrambi i casi, infatti, le scene raffigurate presentano soggetti analoghi che si rifanno alla letteratura iconografica allegorica, cortese e cavalleresca e delle saghe tipiche del Medioevo. |
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| Saladino, eroe dell'Islam |
| Sabato 17 marzo 2007, ore 16,00, alla Libreria del Castello Sforzesco di Milano. L'Associazione Culturale Italia Medievale è lieta di invitarvi alla presentazione dell'ultima pubblicazione di Massimo Jevolella "Saladino, eroe dell'Islam". Saladino (1138-1193) è un personaggio di prima grandezza sulla scena della Storia medievale, e per gli occidentali è senza dubbio il nome più celebre dell'Islàm classico dopo quello del profeta Muhammad. Sbaragliò i cavalieri crociati nella battaglia di Hittîn e riconquistò Gerusalemme nel 1187 senza abbandonarsi ai massacri, impressionò i cristiani suoi avversari per la sua clemenza, perdonò i suoi nemici ma fu spietato con gli arroganti, i fanatici e chi tradiva i patti. Nel momento attuale, la rilevanza culturale di Saladino è data anche dal valore di simbolo che la sua figura ha assunto nel rovente dibattito sul cosiddetto "scontro di civiltà" tra Occidente e mondo islamico. Ingresso libero. |
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| Donne-virtù, amore e follia |
| Nei secoli medievali semplicisticamente etichettati come “bui” le “artes”, la stessa “sapientia” e perfino le virtù erano rappresentate in figure femminili. Un immaginario ricchissimo, sedimentatosi anche in quegli oggetti tanto familiari quanto enigmatici che sono le carte da gioco. Di questi argomenti si tratterà nel ciclo di incontri “Il corteo simbolico. Panorami storici nell’iconografia delle carte da gioco”, organizzato dalla libreria Ponchielli di Cremona e tenuto dalla medievista Adelaide Ricci (docente di paleografia latina presso l’Archivio di Stato di Parma; collabora con diverse Università italiane)). Una lettura storica dei “triumphi” dei Tarocchi, ossia dei personaggi e dei concetti che essi raffigurano. In calendario questi appuntamenti serali (ore 21), presso la Sala bianca del ristorante “Il violino” via Sicardo, 3: * mercoledì 14 marzo, Il corteo simbolico: l’iconografia dei Tarocchi e le sue chiavi di lettura * mercoledì 21 marzo, Gli intrecci della virtù: la Fortezza e le sue compagne * mercoledì 28 marzo, Simboli per sempre: l’Amore del Matto Per tutto il periodo dell’iniziativa (14-28 marzo 2007), presso la Libreria Ponchielli piazza S. Antonio Maria Zaccaria, 10 saranno esposti i Tarocchi creati dall’artista Carol Burger. |
| La terza crociata (1189-1192) |
| L’anno 1096 segnò l’inizio delle crociate, le sanguinose campagne militari per la conquista della Terra Santa e di Gerusalemme che caratterizzarono parte del Medioevo. Scaturite da motivazioni religiose, politiche ed economiche, le crociate hanno suscitato l’interesse di molti storici e sono entrate a far parte a pieno titolo dell’immaginario collettivo e popolare. Una delle più famose è la Terza Crociata iniziata nel 1189 e conclusasi nel 1192. Fu una spedizione sostanzialmente inconcludente, in cui però si verificò lo scontro tra due figure carismatiche che sono diventate un’icona del conflitto medioevale tra Cristianesimo e Islam: Riccardo Cuor di Leone, re d’Inghilterra e Saladino, sultano d’Arabia, Egitto e Siria. Il DVD presenta il resoconto degli avvenimenti che portarono al trattato di pace tra i due valorosi condottieri. Attraverso efficaci ricostruzioni di computergrafica fornisce inoltre un’analisi di armi, strategie e tecniche di assedio tipiche delle guerre medioevali. In edicola il 29/12/2006. Al costo di 8,00 €. |
| Fino al 6 gennaio c'è: Medioevo nella Torre |
| Dalla mattina di martedì 26 dicembre una piccola compagnia di uomini armati ha occupato la torre del palazzo vecchio del Comune di Albenga L’episodio avrebbe potuto realmente far parte della cronaca cittadina, durante un qualsiasi anno degli ultimi decenni del quindicesimo secolo. Oltre cinque secoli dopo la “Compagnia de lo Albero Bianco” prova a ridare vita alla torre, ricostruendo per dodici giorni la vita quotidiana di una piccola guarnigione di sorveglianti di fine Quattrocento. La “Compagnia de lo Albero Bianco” nasce nel 2002 mettendo a frutto l’esperienza decennale di alcuni dei suoi membri all’interno della “Compagnia di San Giorgio”, uno dei più conosciuti e selettivi gruppi europei che praticano la disciplina dell’”historical renactement”. L’obiettivo della Compagnia è la ricostruzione integrale, il più fedele possibile, del momento storico rappresentato. Ogni socio dedica una cura quasi maniacale alla costruzione del corredo personale: ogni oggetto di uso comune è costruito artigianalmente con tecniche e materiali usati all’epoca, i dettagli del vestiario sono ricavati dallo studio delle fonti archeologiche e iconografiche, armi e attrezzature non sono “modelli” ma riproduzioni “reali” e funzionanti. La Compagnia non partecipa a sfilate in costume e a “rievocazioni” turistiche; la disciplina della “ricostruzione storica” prevede l’organizzazione di “eventi” in siti (castelli, siti archeologici, ecc.) compatibili con il periodo storico rappresentato. Durante gli eventi vengono completamente banditi oggetti e tecniche non in uso all’epoca, ed ogni aspetto della vita quotidiana - dall’alimentazione, all’illuminazione, al riscaldamento - viene affrontato secondo usi e costumi tardomedievali. |
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| La Croce e l'Aquila - La Compagnia del Calice di Pisa |
| E' uscito a dicembre nelle migliori librerie ed edicole il nuovo romanzo di Federico Bellini: "La Croce e l'Aquila - La Compagnia del Calice di Pisa" (Libro Primo). Assoluta novità editoriale del MARICH, studio storico editoriale che opera in Pisa da molti anni, questa opera di narrativa che da il via ad una nuova collana di romanzi storici pisani, ha immediatamente colto l'attenzione del pubblico e della critica, decretando un immediato successo. La storia è ambientata nella Pisa del XIII° e anticipa la grande battaglia che Federico II, insieme ai pisani, intraprese al largo dell'Isola del Giglio contro i genovesi, incaricati di portare i prelati francesi a Roma per un concilio indetto dal Papa contro l'Imperatore. Su questa base storica, si intrecciano poi tutta una serie di personaggi, complotti, intrighi, compagnie segrete di cavalieri, personaggi carismatici e misteriosi che accresceranno la trama di un libro che coniunga magistralmente verità storica e pura fantasia, in un mix unico ed avvincente, e che sarà in grado di tenere il lettore incollato sino all'ultima pagina. Direttore di BELLINI ARTE, Federico Bellini coltiva da anni una passione per la storia, la cultura e l'arte pisana, che grazie alla collaborazione e l'amicizia che lo lega a Mario Chiaverini, ideatore e fondatore del MARICH, illustre ed importante storico e ricercatore pisano, ha permesso la creazione di questo romanzo, il primo di una lunga serie e che darà vita ad una vera e propria saga di romanzi storici pisani, dove i secoli bui del medioevo, risorgeranno per fa si che la memoria delle glorie e della grandiose conquiste della nostra republica marinara, rivivono in libri avventurosi ed avvicenti, in grado di stupire ed istruire ogni lettore sul nostro importante passato. |
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| Svensk Filmindustri alle crociate |
| Il gruppo integrato svedese Svensk Filmindustri adatterà per il grande schermo due noti romanzi tratti dalla trilogia best-seller sulle crociate The Knight Templar del popolare scrittore svedese Jan Guillou, per un budget stimato sui 210 milioni di corone svedesi (23.2 milioni di euro), la maggiore produzione nordica mai realizzata. Il progetto dello Svensk Filmindustri (SF) sarà co-finanziato dal fondo regionale svedese Film I Väst, dai canali televisivi SVT in Svezia, TV2 in Norvegia, DR in Danimarca, YLE in Finlandia e Telepool in Germania, Dagsljus e ESP, con il supporto dello Swedish Film Institute. Il filmmaker danese Peter Flinth (The Eye of The Eagle), che ha collaborato di recente con SF per il thriller Mastermind (tratto dal romanzo di Henning Mankell), inizierà le riprese del primo film in Marocco a gennaio, per spostarsi poi nel Regno Unito e negli studi svedesi di Trollhättan. Nel ruolo del cavaliere dell’ordine dei Templari Arn Magnusson, ci sarà il semi-sconosciuto attore svedese Joakim Nätterqvist (Tsatskiki-Friends Forever). La sceneggiatura, comunque, è stata scritta da un esperto, Hans Gunnarsson, che ha già adattato il romanzo di Jan Guillou Evil per il filmmaker svedese Mikael Håfström. Il film epico, ambientato nel 1200, mischierà fiction e realtà e racconterà eventi veri e gente del tempo. Durante una conferenza stampa alla presenza del regista, l’attore protagonista e lo scrittore Jan Guillou, Flinth ha commentato: “La sfida maggiore sarà mantenere la stessa enfasi del libro su Dio e l’amore, e focalizzarsi sul dramma personale e sul dilemma interiore di Arn”. Il primo film sarà girato in inglese e svedese, e sarà pronto alla fine del 2007, mentre il secondo sarà pronto nell’autunno 2008. |
| Bibliografia delle crociate albigesi |
| Segnaliamo che è disponibile on-line un lavoro bibliografico dedicato alle crociate albigesi, coordinato da Marco Meschini e realizzato insieme a M. Alvira Cabrer (Univ. Complutense di Madrid), M. Aurell (Univ. di Poitiers), L. Macé (Univ. di Toulouse), D. Smith (Saint-Louis University) e K. Wagner (Univ. di Tübingen). Si tratta di uno "status quaestionis" bibliografico sul tema, aggiornato alla fine del 2005, pensato come strumento di lavoro anche in vista dei diversi anniversari "albigesi" che si profilano all'orizzonte. Ecco la référence completa: Bibliografia delle crociate albigesi a cura di Marco Meschini Martín Alvira Cabrer Martin Aurell Laurent Macé Damian J. Smith Kay Wagner «Reti Medievali Rivista», VII/1 (2006) Disponibile on-line su: www.storia.unifi.it/_RM/rivista/biblio/crociate_albigesi.htm. |
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| La stella di Venezia sorge a Oriente |
| Entrando nella grande cappella ducale di San Marco, il visitatore si ritrova sotto i mosaici del XII secolo che arricchiscono la cupola della Pentecoste. Alla sommità di quest'ultima è ritratta la colomba dello Spirito Santo, ma non è in volo, bensì sdraiata su un letto di cuscini orientali e di tappeti. L'immagine, una curiosa trasformazione della Etimasia, la sedia vuota dell'arte bizantina, sembra indicare e/o invocare il potere dei mercanti veneziani di trasportare lo Spirito Santo nei loro vascelli carichi di tessuti e di spezie, così come, nascosto in un barile contenente carne di maiale, essi avevano trafugato e trasportato il corpo di San Marco da Alessandria d'Egitto alla sua città natale. Il groviglio di commercio e religione è evidente e nella storia della Serenissima rappresenta una costante: del resto Martino da Canale nel suo racconto della traslazione, un secolo più tardi, del corpo del Santo scrisse che quando la tomba venne aperta un dolce profumo si sparse, «come se tutte le spezie della terra fossero state portate ad Alessandria». Per i veneziani i luoghi dei primi martiri della cristianità erano inestricabilmente legati alle loro fortune mercantili. Il primo a rendersi conto che l'architettura medievale di Venezia era profondamente influenzata dall'Oriente fu Ruskin. In Le pietre di Venezia scrisse che «i veneziani meritano una nota speciale come l'unico popolo europeo che abbia simpatizzato in pieno con il grande istinto delle Razze Orientali... Mentre i borghesi e i baroni del Nord costruivano le loro scure strade e i loro sinistri castelli di quercia e di arenaria, i mercanti di Venezia coprivano i loro palazzi di porfido e di oro». Di questo rapporto, lungo, affascinante, unico, la mostra «Venise et l'Orient», all'Institut du Monde Arabe di Parigi (fino al 18 febbraio 2007) mette in scena più di duecento oggetti d'arte fra quadri, mobili, sculture, ceramiche, tappeti provenienti da musei, confraternite religiose, collezioni private. È la storia di un incontro, uno scontro, un confronto, ma mai di una chiusura: anche in tempo di guerra i mercanti veneziani sono egualmente presenti in Oriente, fenomeno unico nel mondo medievale. |
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| Le crociate in radio | ||
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Dal 23 ottobre al 17 novembre 2006, per la regia di Angela Zamparelli, a cura di Giancarlo Simoncelli, andrà in onda su Radio 2 un programma di Marco Meschini, "Le crociate". Cosa furono veramente le crociate? Esse sono continuamente citate nel dibattito quotidiano, soprattutto come contraltare storico-ideologico del jihad, la guerra santa islamica. Ma le crociate furono veramente questo? O furono invece altro? Il programma racconta, con una ampiezza mai tentata prima, l’intera storia delle crociate maggiori di Terrasanta, quelle cioè dirette alla riconquista di Gerusalemme e del Santo Sepolcro, in un arco cronologico che va dalla fine dell’XI alla fine del XIII secolo, quando con l’assedio di S. Giovanni d’Acri (1291), ultima roccaforte cristiana in Terrasanta, si chiuse l’epopea “classica” delle crociate. In una serrata cavalcata attraverso terre e mari, regni e Imperi, il filo della narrazione conduce l’ascoltatore dall’Europa in Asia e Africa insieme a personaggi leggendari: da Urbano II e Pietro l’Eremita, i “creatori” della Prima crociata (1095-1099), sino al tragico suo epilogo a Gerusalemme con il massacro del 1099; dalle gesta di Goffredo di Buglione a quelle di Federico Barbarossa e Riccardo Cuor di Leone; dal campione medievale del jihad, il sultano d’Egitto Saladino, ai feroci mamelucchi, ex schiavi bianchi che presero il potere nel mondo musulmano, respinsero l’offensiva mongola da est e buttarono a mare gli ultimi crociati. Un lungo, appassionante racconto per comprendere il senso di una storia che ancora oggi scuote le coscienze. |
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«Il Codice diplomatico della Lombardia medievale in provincia di Sondrio Passato, presente, futuro» è il titolo del convegno promosso dalla Provincia di Sondrio e dall’Università degli Studi di Pavia, in programma venerdì 27 ottobre 2006, alle ore 17:00, nella sala consiliare di Palazzo Muzio, nell’ambito del quale verrà presentato l’omonimo progetto, avviato nel 2000, finalizzato alla pubblicazione telematica dei più antichi fondi archivistici della Lombardia tramandati fra l’VIII e il XII secolo dalle istituzioni ecclesiastiche e civili. Il convegno si aprirà con i saluti del presidente Fiorello Provera e dell’assessore regionale alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia Massimo Zanello, seguirà l’introduzione dell’assessore provinciale alla Cultura Laura Carabini. Interverranno il professor Michele Ansani dell’Università di Pavia, responsabile scientifico del progetto “Codice diplomatico della Lombardia medievale”, Saverio Almini, coordinatore del portale Lombardia Storica, e Rita Pezzola che illustrerà i primi risultati raggiunti dal progetto in ambito locale. La curatrice delle edizioni dei documenti valtellinesi, in un continuo dialogo tra passato e presente, tratterà delle antiche carte degli ospedali di San Remigio di Brusio e di Santa Perpetua di Tirano, della chiesa pievana di Tresivio e dell’ospedale di San Lorenzo di Sondrio. Saranno inoltre fornite alcune anticipazioni della ricerca in corso sul casato dei Vicedomini di Como, una famiglia molto potente soprattutto in Bassa Valle. |
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| Il territorio di Bagno a Ripoli in età medievale | ||
| Il Comune di Bagno a Ripoli organizza il Convegno 'Alle porte della città. Il territorio di Bagno a Ripoli in età medievale', che si svolgerà sabato 28 ottobre 2006, presso l’Antico Spedale del Bigallo (via Bigallo e Apparita n. 14, Bagno a Ripoli) . All’Antico Spedale del Bigallo si riuniranno studiosi provenienti dalle università di Arezzo, Bologna, Firenze e Siena insieme a ricercatori locali per un incontro sulla storia del territorio di Bagno a Ripoli in età medievale. Durante l’intera giornata, saranno presi in esame alcuni dei principali momenti e fenomeni che, nel corso dei secoli successivi all’anno Mille, dettero all’intera area la forma, le caratteristiche ed il paesaggio ancora oggi sotto gli occhi di tutti. Una delle ipotesi dominanti del convegno è rappresentata dai caratteri specifici dell’impatto tra l’espansione di una città medievale in piena crescita come Firenze ed un territorio così prossimo alle mura cittadine come quello di Ripoli, Antella e dell’intero Comune attuale. La verifica sulla precocità e sulla specificità di alcuni fenomeni di scontro ma anche di relazione ed integrazione tra Firenze e la società di queste campagne si muoverà attraverso una molteplicità di contributi. Le relazioni prenderanno avvio dai momenti cronologicamente più distanti, quando il territorio era costellato e dominato dai castelli e dai loro signori, per esaminare successivamente la capillare presenza delle fondazioni monastiche dell’ordine di Vallombrosa. |
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Giovedì 12 ottobre 2006 alle ore 21,15 presso il Centro Culturale Italo-Arabo "Dar Al Hikma", in Via Fiocchetto, 15 a Torino, si terrà la presentazione del recente volume di Giuseppe Ligato: Sibilla regina crociata. Guerra, amore e diplomazia per il trono di Gerusalemme, Bruno Mondadori Editore, Milano 2006. L'iniziativa è organizzata in collaborazione con l'Associazione Culturale Italia Medievale e vedrà la partecipazione dell'autore. E' questo il primo appuntamento del ciclo di incontri "Il mondo nel Medioevo tra Oriente e Occidente", del quale allego la locandina con il programma completo. |
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| Recupero dell’area medievale di Calvi |
| Dopo il parere favorevole espresso dalla commissione competente per l’assegnazione dei fondi Por, anche la Giunta regionale ha dato il via libera all’assegnazione del finanziamento di 760 mila euro al comune di Calvi Risorta per la realizzazione del progetto di recupero e sistemazione dell’area medioevale di Calvi Antica. Gli interventi previsti dal piano di valorizzazione del sito medioevale della città vecchia saranno sia di carattere artistico culturale che di riorganizzazione logistico urbanistica della zona. In particolare, il piano varato dall’amministrazione comunale prevede la riqualificazione della cattedrale romanica, della dogana borbonica e del castello aragonese, che dovrebbe, tra l’altro, divenire la sede del museo di Cales. |
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| Il medioevo italiano sbarca negli Usa con "Ignotus" |
| Il medioevo italiano conquista gli schermi americani con "Ignotus", il cortometraggio opera prima di Max Bartoli, presentato alla Casa del cinema a Roma lo scorso maggio. "Ignotus", infatti, è stato già selezionato da acuni tra i maggiori festival internazionali tra cui Los Angeles, Tampa (Florida), Washington D.C., Salento a settembre e poi New York a novembre. Il corto, che racconta gli ultimi momenti di vita di un cavaliere crociato e che è stato girato tra Roma e Tuscania, si presenta sul panorama internazionale dei cortometraggi come un prodotto innovativo nei contenuti e nelle modalità di ripresa. Max Bartoli, vivendo da lungo tempo all'estero, ha sviluppato quella sensibilità alle bellezze artistiche e naturali dell'Italia atipica nei nostri concittadini, ormai assuefatti a questo tipo di stimoli. "In un certo senso è stata proprio la lontananza da Roma", sostiene Max Bartoli, "ad avermi dato l'idea di scrivere un cortometraggio che ponesse al centro della storia il nostro patrimonio artistico e territoriale. Mi sono scoperto uno tra i tantissimi ammiratori dell'Italia". |
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| Domenica con processo medievale |
| Il Villaggio - Museo di Pontone tornerà indietro nel tempo, esattamente nell' Anno Domini 1285, anno in cui il Regno di Napoli, dopo la morte del Re Carlo I e, la contestuale prigionia di Carlo II d' Angiò, era retto da sua moglie Maria d' Ungheria e dal cugino Roberto d' Artois, e si presentava, sotto l' aspetto dell' amministrazione della giustizia, in un vero e proprio marasma normativo. In un piccolo ma nobile Casale della città di Scala (Pontone, appunto), il giorno 23 Aprile, si aprì il procedimento giuridico che aveva come imputato: "messer Filippo Spina", accusato dalla Congreca dé Lanaioli (di cui egli stesso era membro), di truffa e di mancato rispetto delle consuetudini corporative. Il "Processo Spina" é un esempio del conflitto che, durante il XIII secolo, esisteva tra lo ius commune e gli iura propria (consuetudini) .Il suddetto procedimento verrà quindi rievocato, in forma teatrale, domenica 3 settembre 2006, a cura della compagnia di attori della nostra Associazione Culturale e Ricreativa "Raffaele Di Palma", operante ormai da molti decenni, sul territorio locale. |
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| Se uno dei titoli più attesi da chi ha intenzione di acquistare Playstation 3 è un gioco sviluppato non dagli studi interni di Sony Computer Entertainment ma da una third party come Ubisoft vuol dire che il progetto ha un qualcosa in più rispetto a tutti gli altri. È così con grande curiosità che siamo andati alla presentazione di Assassin's Creed alla stampa Europea nel corso della Game Convention di Lipsia. In sviluppo da oltre due anni negli studi di Ubisoft Montreal sotto la direzione del team responsabile degli ultimi Prince od Persia, Assassin's Creed rappresenta il titolo più ambizioso del publisher francese, un vero e proprio prodotto pensato e sviluppato con in mente le possibilità offerte dalle console di nuova generazione. La ricerca non è stata portata avanti solo sul piano tecnico ma anche e soprattutto su quello storico/artistico, per dar vita a uno scenario credibile e coinvolgente capace di appassionare e tenere incollato allo schermo ogni tipologia di videogiocatore. Il background storico è quello della terza crociata in Terra Santa, precisamente il 1191 D.C. e il giocatore impersonerà Altair, un misterioso guerriero completamente al di fuori delle diatribe politico religiose che infestano quei territori, fedele solo alla setta degli Assassini a cui appartiene. Il suo compito è cercare di fermare le ostilità tra Cristiani e Musulmani eliminando le due parti in causa. Per far questo dovrà fare ricorso a tutte le sue abilità sfruttando a proprio vantaggio gli ambienti in cui si troverà ad agire. Il mondo di gioco è principalmente composto da tre grandi città e dai territori che le collegano, e la vicenda si svolgerà completamente lungo questi scenari, accuratamente ricreati sia dal punto di vista grafico che da quello del realismo storico. |