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| XVII Rievocazione storica canossana |
| La seconda metà dell'anno mille rappresenta il momento cruciale che consegna Canossa ed il suo territorio all'immortalità storica. Correva infatti il 28 Gennaio 1077 quando, grazie alla mediazione della contessa Matilde, all'interno delle mura dell'imponente maniero di Canossa, le due grandi potenze dominatrici del momento storico rappresentate da Papa Gregorio VII, depositario del potere spirituale, e dall'Imperatore Enrico IV, depositario del potere temporale, giungevano ad un compromesso politico universalmente noto come "il perdono di Canossa". Un momento cruciale, che ogni anno rivive nella tradizione popolare locale, la prima domenica di Settembre, in occasione dell'antica fiera, attraverso una grande rappresentazione scenica. Un momento d'incontro di tutte "le genti" di Canossa, provenienti dalle varie contrade, che si raccolgono nel capoluogo Ciano, rigorosamente in costume medievale, per realizzare ad un imponente corteo ed animare, tra musica e balli, prove di forza, tiro con l'arco, giochi di bandiere e duelli a cavallo, la rappresentazione del memorabile perdono. Protagonista, oggi come allora, Matilde, la grande contessa, calata nelle vesti di un personaggio famoso dello spettacolo, a riproporre la sua "fama eterna". Al suo fianco Papa Gregorio VII coi suoi cardinali, l'Imperatore Enrico IV, vestito di un semplice saio, l'abate Ugo di Cluny ed il fedele Arduino della Palude, sapiente dignitario e coraggioso uomo d'arme, da sempre vicino alla nobile contessa. E poi intorno ancora ancelle, cortigiani, cavalieri, signori, commercianti, dotti, uomini d'arme, lottatori e popolani, tanti personaggi, giunti anche da terre lontane, per ammirare e rendere omaggio ai potenti della terra e soprattutto a colei che li domina con sapienza, razionalità e giustizia. Domenica 2 settembre 2007 a Ciano d'Enza di Canossa (RE). |
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| Rivivi il Medioevo a Castell'Arquato |
| Due giorni di tornei, combattimenti, danze, teatranti, mercanti e giocolieri. Tutto quello che incontra il Medioevo nella nostra Fantasia... nella manifestazione organizzata dalla Pro Loco. PROGRAMMA Sabato 8 settembre 2007 ore 15.00 i combattenti in armatura danno inizio al Torneo nella lizza dell'accampamento allestito nel parco Lungoarda. ore 21,45: parte la sfilata dei figuranti a piedi e a cavallo dall'accampamento del Lungo Arda fino alla Piazza Monumentale, nella quale si potrà assistere gratuitamente a spettacoli a tema. Domenica 9 settembre 2007 Ore 11.00 Partecipazione alla Santa Messa nella Collegiata Romanica di Santa Maria Assunta. All'offertorio i figuranti porteranno i doni. Ore 16.30 Riparte dal campo sul Lungo Arda la sfilata di partecanti alla manifestazione, al loro arrivo nella Piazza del Municipio saranno proposto lo spettacolo finale, non prima di assistere alla rappresentazione della battagliola con presa della Rocca a cura della scuola d'arme arquatese Gens Innominabilis. Caratteristica che rende assolutamente unica questa due giorni è il grande Torneo di Combattimento, allestito nel parco Lungo Arda all'ingresso di Castell'Arquato. Nel 2006 circa 40 Campioni in armatura totale, provenienti da Italia, Francia, Polonia, Bielorussia, Repubblica Ceca, si sfidarono realmente in una lizza con regole che giungono a noi direttamente dal medioevo. Per informazioni e contatti: PRO LOCO DI CASTELL'ARQUATO: tel 0523.804181 - FAX 0523.803283 - e-mail: proloco.carquato@libero.it. |
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| "Conoscere Fra Dolcino" |
| Convegno organizzato dal Comune di Trivero in collaborazione con il DocBi, la Parrocchia di Trivero Matrice e l'Associazione Culturale Italia Medievale, che si svolgera' sabato 24 marzo 2007 al Teatro Giletti di Ponzone con inizio alle ore 15 e con il seguente programma: Ore 15.00: Presentazione opuscolo "Trivero e fra Dolcino" Ore 15.15: "Eretici ed eresie medioevali", Giovanni Grado Merlo Ore 15.45: "Il Piemonte di Dolcino tra guelfi e ghibellini", Franco Dessilani Ore 16.15: "Fra Dolcino: 1300-1307", Franca Tonella Regis Ore 16.45: "Fra Dolcino, il mito", Tavo Burat Ore 17.15: "Dolcino e il territorio", Gabriella Panto', Giovanni Vachino Ore 17.45: "Assaggi di Medioevo", Mina Novello Ore 18.00: Dibattito. Moderatore: Giovanni Grado Merlo All'inaugurazione della mostra seguira' la degustazione "Assaggi di Medioevo", curata da Mina Novello per "Sapori Biellesi". |
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| Il cammino segreto |
| FAENZA - Borgo - Il cammino segreto, Mostra sui Cavalieri Templari in Italia e presentazione del libro di Marco Pelliconi nell'ambito della festa San Lazzaro in Borgo. Domenica 25 marzo 2007. Per tutto il giorno al Chiostro della Commenda. |
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| Fra Docino tra storia e mito |
| All'interno del Ricetto di Candelo (BI), in collaborazione con l'Associazione Culturale Italia Medievale, giovedi 22 marzo 2007, alle ore 21, il prof. Giovanni Grado Merlo terrà la conferenza "Fra' Dolcino tra storia e mito". Dal 1977 assistente alla cattedra di Storia medievale (prof. Giovanni Tabacco) e dal 1982 professore associato di Storia della Chiesa medievale e dei movimenti ereticali presso l’Università degli Studi di Torino, nel 1987 è stato chiamato nell’Università degli Studi di Milano, dove nel 1990 è diventato professore ordinario di Storia della Chiesa medievale e dei movimenti ereticali presso la facoltà di Lettere e Filosofia. Dopo essere stato Direttore dell’Istituto di Storia medievale e moderna, è dal 1998 Direttore del Dipartimento di Scienze della Storia e della Documentazione Storica (medioevo, età moderna, età contemporanea) dell’Università degli Studi di Milano. Nel 1991-1992 è stato Presidente dell’Accademia Tudertina - Centro di studi sulla spiritualità medievale di Todi. Dal 1994 è Presidente della Società internazionale di studi francescani con sede in Assisi. Dal 1992 è membro del Comitato Direttivo della "Nuova rivista storica". Nel 1994 ha dato vita, con Giuseppina De Sandre Gasparini e Antonio Rigon, ai "Quaderni di storia religiosa" (Cierre edizioni, Verona). È corrispondente scientifico della "Rivista di storia e letteratura religiosa" e del "Bollettino della Società di studi valdesi". |
L'ultima resistenza di Dolcino e dei Fratelli Apostolici
700° anniversario
«Dalla creazione di Adamo, nessuna setta vi fu mai al mondo tanto esecrabile, tanto abominevole, tanto orribile o che in così breve spazio abbia commesso tanti e tali misfatti e nefandezze quanti ne commisero Dolcino ed i suoi seguaci durante la permanenza su questi monti» Historia Fratris Dulcini Heresiarche
Da settecento anni, sin da quando Dante Alighieri parlò di Dolcino nel XXVIII Canto dell'Inferno, la figura dell'eretico e la resistenza sui monti valsesiani e biellesi da parte di ribelli in armi contro i "crociati", ha profondamente diviso non solo gli animi, ma anche le opinioni ed i giudizi degli storici. Nel 700° anniversario di quella vicenda, il Comune di Varallo intende riproporne i significati attraverso un vasto programma di iniziative che percorrono questo triennio. E’ giusto ricordare non solo un uomo che ha lasciato un segno profondo nella storia, ma la civiltà della montagna che ha accolto lui ed i suoi seguaci, rendendosi protagonista di una vicenda bellica da conoscere e da studiare. Soprattutto i giovani è bene che studino Dolcino, l’eresia apostolica, i suoi significati nel contesto più ampio delle dissidenze che percorrono l’Italia e l’Europa lungo molti secoli. Da qui nasce il programma che presentiamo, il quale non dimentica un altro affascinante tema che si presenta nella storia subito dopo la sconfitta di Dolcino: si tratta di quell’immane tragedia conosciuta come “caccia alle streghe”, che vede Cervarolo protagonista: qui nel 1828 viene brutalmente trucidata l’ultima strega in Italia, la “strìa Gatina”, che oggi intendiamo ricordare perché ci parli ancora delle povere donne della montagna, custodi della memoria e della cultura ancestrale, che per questo hanno pagato il prezzo più alto. Gianluca Buonanno (Sindaco di Varallo)
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La Navicella di Giotto
Nell’inverno del 2005 un evento-mostra di grande importanza vede protagonista un'opera tra le più famose dell'intero Medioevo occidentale, ovvero il mosaico raffigurante la Navicella degli Apostoli che, già nell'atrio dell'antica basilica di S. Pietro in Vaticano, verrà esposto al pubblico nella prestigiosa cornice del Quirinale. L’iniziativa, curata dal Prof. Alessandro Tomei e realizzata da Arthemisia, rappresenta un’occasione preziosa per ammirare i frammenti supersiti del mosaico giottesco ed insieme per approfondire le vicende storiche che ne hanno purtroppo comportato smembramenti e rimaneggiamenti. Palazzo del Quirinale. Dal 4 novembre 2005 al 31 gennaio 2006.