MedioEvo

Rassegna stampa quotidiana di news, eventi informazioni culturali in diretta dal Medioevo realizzata da Maurizio Calì per i soci della Associazione Culturale Italia Medievale. Pagina con aggiornamento ad intervalli NON regolari. Non rientrante nella categoria della informazione periodica stabilita dalla Legge 7 marzo 2001, n. 62. Per leggere gli articoli in versione integrale clicca sul titolo. Utilizza la funzione "commenti" in fondo ai post per lasciare le tue osservazioni. Sempre meno quotidiani consentono la lettura gratuita online e ciò rende più difficile offrire una completa panoramica degli eventi medievali. Adesso più che mai se desideri vedere il tuo evento segnalato in questo spazio scrivici una mail: info@italiamedievale.org
giovedì, 25 ottobre 2007

Il Castello di Mercato San Severino
Mercoledì 31 ottobre 2007 alle ore 16,30 si svolgerà a Mercato S. Severino, presso la Sala Consiliare del Palazzo Vanvitelliano, l’incontro di studi dal titolo: Il Castello di Mercato S. Severino. Nuove prospettive di studio ed intervento. L’iniziativa rientra nel programma del Laboratorio di Educazione Ambientale (LEA) del Comune di Mercato S. Severino per l’anno 2007-08. Obiettivo dell’incontro è quello di una lettura-esposizione delle emergenze architettoniche del Castello in chiave pluridisciplinare allo scopo di arricchire con nuovi e originali contributi il patrimonio di conoscenze del Castello. In tale ottica si colloca la convenzione stipulata tra il Comune e il Dipartimento di Conservazione dei Beni Architettonici ed Ambientali dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, rappresentato in questa prima iniziativa dalle relazioni dei proff. Rosario Paone e Teresa Colletta.
Una nuova fonte per conoscere Francesco d’Assisi in cui anche gli ebrei invocano il Santo
Per la ricostruzione della vicenda di frate Francesco d’Assisi è fondamentale fare costante riferimento alle fonti che parlano di lui. Tra queste sono da privilegiarsi i suoi scritti, ma anche le agiografie contengono alcuni elementi utili a ricostruire la sua vicenda storica e spirituale. Proprio per questo è importante raccogliere e studiare ogni frammento delle fonti francescane. A queste ora si aggiunge una nuova opera attribuita a Tommaso da Celano; trasmessa principalmente da un codice liturgico conservato nella Biblioteca comunale di Terni e proveniente dal convento de “La Romita” di Cesi, tale testo è denominato dal curatore dell’edizione critica “Leggenda Umbra”. In attesa di traduzioni, l’edizioni critica è ora pubblicata da Jacques Dalarun, Vers une résolution de la question franciscaine. La Légende ombrienne de Thomas de Celano, Fayard, Paris 2007.
Tra le particolarità di tale opera vi figura un miracolo attribuito a san Francesco in cui tra coloro che chiedono la sua intercessione vi sono anche degli ebrei. Infatti si narra che nella città di Capua un bambino cadde nel fiume venendo seppellito dal fango e morendo. Ritrovato miracolosamente il corpo del defunto, la folla assieme ai suoi familiari invocarono san Francesco affinché fosse restituita la vita al fanciullo. A questo punto il racconto narra che anche alcuni ebrei che erano accorsi in quel luogo, spinti dalla pietà naturale, innalzavano la medesima preghiera della folla: “San Francesco, restituisci il fanciullo a suo padre!”. Davanti a tale devozione - che potremmo definire “interreligiosa” - san Francesco resuscitò il fanciullo morto e lo riconsegnò a suo padre (Jacques Dalarun, Vers une résolution, p. 280-283). Quindi una fonte medievale che presenta alcuni ebrei in atto di invocare la protezione e l’intercessione di san Francesco. Di quest’opera si parlerà presso la Scuola Superiore di Studi Medievali e Francescani della Pontificia Università Antonianum in Roma
venerdì 26 ottobre 2007 alle ore 15,30. Interverranno i prof. Girolamo Arnaldi, Giulia Barone, Attilio Bartoli Langeli, Jacques Dalarun, Carlo Paolazzi. (p. Pietro Messa, ofm, Preside Scuola Superiore di Studi Medievali e Francescani).
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categorie: francesco, medioevo, medievale, castello
venerdì, 06 luglio 2007

L’analisi degli scavi di Comacchio
Comacchio. Sono riprese le attività di scavo archeologico nel sagrato della cattedrale di San Cassiano a Comacchio, Piazza XX Settembre. Le analisi archeologiche sono condotte dal gruppo di ricerca dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, Cattedra di Archeologia Medievale, Dipartimento di Scienze dell’Antichità e del Vicino Oriente e rientrano nelle attività di ricerca del progetto “Comacchio Archeologia Medievale” promosso dalla Giunta Comunale in collaborazione con l’ateneo lagunare. Lo scavo presso il Duomo è uno dei momenti di ricerca del progetto complessivo su Comacchio Altomedievale ed è promosso dall’Assessorato ai Lavori Pubblici e dal Settore Lavori Pubblici, Partecipazioni e Tutela Ambientale (Dott. Maurizio Pajola) in occasione del “Recupero conservativo della pavimentazione di Piazza XX Settembre”. Lo scavo è co-diretto dal prof. Sauro Gelichi dell’Università di Venezia e dal dott. Luigi Malnati, Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna.
Il medioevo francescano in un master
Un corso post-lauream per studiare i codici manoscritti francescani medievali: si tratta del master di secondo livello Medioevo francescano, storia, filosofia e teologia organizzato congiuntamente dalla Scuola superiore di studi medievali francescani dell’Antonianum (tel. 06.70373502) e dalla facoltà di lettere e filosofia della Lumsa (tel. 06.68422467).
Si rivolge a laureati di vecchio ordinamento o in possesso di laurea specialistica che abbiano conoscenza della lingua latina e della paleografia latina, materie che verranno approfondite nel corso dei due anni. Gli studenti apprenderanno inoltre le tecniche della fabbricazione del manoscritto medievale ed applicheranno il metodo di valutazione della critica testuale direttamente sugli Opuscola di Francesco d’Assisi. Il percorso formativo è articolato in 1500 ore tra lezioni frontali, esercitazioni, visite e prove di verifica, e prevede la discussione di un elaborato finale. La domanda di iscrizione sarà disponibile dal 17 settembre al 19 ottobre presso la segreteria della Pontificia università Antonianum (tel. 06.0670373528), sede del master; oltre i 20 posti messi a disposizione, i candidati dovranno superare un colloquio preselettivo.
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categorie: archeologia, francesco, medioevo, medievale
giovedì, 14 giugno 2007

Ferie delle Messi a San Gimignano
Da venerdì 15 a domenica 17 giugno 2007 la città delle 100 torri - San Gimignano - Siena - si animerà con la manifestazione delle Ferie delle Messi. Tre giorni di festeggiamenti e di eventi che si susseguiranno in un'atmosfera medievale nel suggestivo centro storico del paese. Con questa festa l'associazione dei "Cavalieri di Santa Fina" ripropone alla città di San Gimignano antichi avvenimenti della sua storia medievale. Il gruppo di "Cavalieri", riferendosi a documenti del XIII secolo, che comprovano la partecipazione di cavalieri sangimignanesi alle battaglie di montaperti (1260) e di Campaldino (1289), ha voluto riproporre alcuni aspetti della tradizione cavalleresca, riportando in vita anche le quattro storiche contrade di San Giovanni, Piazza, Castello, San Matteo.
Per informazioni:
Cavalieri di Santa Fina
Tel.: 0577 940008
Email: info@cavalieridisantafina.it.
Sito web: www.cavalieridisantafina.it.
A San Leo un weekend dal sapore medievale
Il Medioevo rivive a San Leo. Lo splendido borgo dedica infatti un intero fine settimana, quello di venerdì 15, sabato 16 e domenica 17 giugno 2007, a uno degli uomini simboli di quel periodo storico: San Francesco. Si rievocherà il passaggio del poverello di Assisi che l’8 maggio del 1213, proprio nella piazza di San Leo, tenne una predica tanto fervente che il conte Orlando de Cattani, ospite della famiglia dei Montefeltro, gli donò il monte della Verna, dove poi ricevette le Sacre Stimmate. Tutti gli spettacoli sono gratuiti, esclusi lo spettacolo “Il santo. Un incontro che cambia la vita” al Convento di Sant’Igne e l’ingresso al Forte (8 euro, ridotto 6-14 anni 6 euro). Durante la manifestazione le taverne di San Leo proporranno menù a tema e sarà in funzione un servizio di bus navetta gratuito dai posteggi al centro storico e viceversa. Per ulteriori informazioni: Ufficio turistico di San Leo 2000, tel. 800553800.
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categorie: francesco, medioevo, medievale, cavalieri, duello, arcieri
sabato, 17 marzo 2007

Arte francescana tra Montefeltro e Papato
La mostra ''Arte francescana tra Montefeltro e Papato. Committenze artistiche 1234-1528'' nasce dal recente ritrovamento del vasto ciclo di affreschi, per un totale di 100 mq, della quarta decade del Trecento, conservato a Cagli nella Chiesa di San Francesco, la piu' antica chiesa francescana delle Marche che, dopo un lungo restauro, riapre al pubblico in quest' occasione. La mostra, a cura di Lorenza Mochi Onori, sara' allestita a Cagli nelle due sedi della Chiesa di San Francesco e di Palazzo Berardi Mochi-Zamperoli, dal 24 marzo al 1 luglio 2007. La rassegna, che si compone di circa settanta opere e di numerosi documenti pergamenacei, appunto incentrata sul ritrovato ciclo di affreschi trecenteschi, si completa con opere trasferite a Milano nel 1811 e poi a Roma. La chiesa cagliese, edificata nel 1234 probabilmente a seguito della conoscenza diretta di San Francesco da parte di alcuni cittadini che si imbarcarono ad Ancona per la V Crociata, appariva fino alla seconda meta' del Cinquecento come un autentico scrigno d'arte. Lo smontaggio recente del catino ottocentesco ha consentito di riportare alla luce il sovrastante catino medioevale con gli affreschi, che erano ancora in larga parte ricoperti da uno strato di calce, apportato nel 1579 per le pressanti motivazioni sanitarie dettate dai timori di peste.
Convegno sulla Francigena
La Via Francigena, antica via di pellegrinaggio che conduceva alla Citta' Santa, e il suo tratto orientale, la Via Romea, saranno al centro del convegno che si svolgera' il 22 marzo 2007 alle ore 11, presso il Salone dell'arte del restauro e della conservazione dei beni culturali e ambientali del Quartiere Fieristico di Ferarra, dal titolo "Via Romea e Via Francigena, per una nuova fruizione spirituale e turistica del territorio". Il convegno e' stato organizzato dall'associazione Civita, con il patrocinio dela regione Emilia Romagna. La Via Francigena non e' solo quella che passa per la Val d'Aosta scendendo lungo il versante Tirrenico: le vie piu' frequentate nel Medioevo dai pellegrini diretti a Roma erano almeno due, la Via Francigena occidentale e la Via Francigena orientale. Quella occidentale andava da Valico del Gran San Bernardo, passando per Pavia, Fidenza, il Passo della Cisa, giungendo poi, attraverso la Toscana, alla via Cassia e a Roma; quella orientale, detta Via Romea, attraversava il Veneto e l'Emilia Romagna toccando Venezia, Ravenna e Classe, raggiungeva Forli' e Cesena per giungere poi a Roma. Di tutto questo parleranno i relatori del convegno aperto da Alfredo Bertelli, sottosegretario all presidenza della regione Emilia Romagna.
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categorie: francesco, medioevo, medievale, monachesimo, francigena
sabato, 30 dicembre 2006

Nel presepe dei frati la ‘civitas’ medievale
La tradizione vuole che il primo presepe sia stato quello realizzato da San Francesco d’Assisi a Greccio nel 1223. E certamente la spiritualità francescana ha favorito il diffondersi di questa rappresentazione, anche domestica, della Natività di Gesù, che resiste al trascorrere dei secoli, delle mode, delle conte stazioni e delle offese. Da decenni il presepe della chiesa dei Padri cappuccini, in via Brescia, è uno dei più belli e ammirati di Cremona. Per il Natale 2006 nove frati, coordinati da padre Gianfranco Gatti, e una trentina di studenti del Liceo Artistico statale con la guida del professor Marco Serfogli, hanno incominciato il lavoro a metà novembre. Quest’anno — spiega, in una nota affidata ai visitatori (l’afflusso è quasi ininterrotto), il superiore del convento, padre Angelo Borghini — ci si è ispirati a maestri dell’arte italiana nei secoli XIII-XV che «hanno posto al centro della loro opera il mondo urbano e la vita della comunità cittadina, che all’interno delle mura si ritrova a vivere in alcuni ambiti di riferimento con valenza simbolica, come la chiesa cattedrale, il palazzo comunale, l’università, la piazza, il mercato». Sono le dimensioni e gli spazi del vivere tipici della civitas medievale, ricollegati da «una visione religiosa della realtà segnata dall’avvenimento cristiano», cioè dal mistero, sempre attuale, dell’Incarnazione. Per recuperarli, gli autori del presepe di via Brescia hanno riprodotto (pur facendo ricorso, talvolta, a variazioni prospettiche) particolari di opere architettoniche e pittoriche del romanico e del gotico italiano. Introduce l’ambiente una cornice che riprende, nelle linee essenziali, la facciata della basilica di S.Ambrogio di Milano, all’interno della quale, spiccano le figure di tre tavole del Beato Angelico (La cacciata dal paradiso terrestre. L’Annunciazione, la Crocifissione). Lo scopo è quello di narrare le tappe della storia della salvezza collegandole alla scena della Natività, collocata sulla sinistra del presepe, e tratta dall’Adorazione dei magi di Vincenzo Foppa. Notevole importanza hanno avuto, quale riferimento nella costruzione del paesaggio o di suoi particolari, gli affreschi di celebri pittori senesi quali Ambrogio Lorenzetti (Effetti del buongoverno, dal Palazzo pubblico di Siena, offre la parte centrale della civitas) e Simone Martini. E ancora, elementi delle storie francescane di Giotto (tratti dagli affreschi della Basilica superiore di Assisi); intuizioni della pittura veneta (Giambellino, Cima da Conegliano) e di Andrea Mantegna per la riproduzione delle montagne e del laghetto (nel cui ambito padre Marco Galdini ha ricostruito, con acribia storica, anche modelli di barche e di vele dell’epoca romana). Particolarmente suggestive, come ogni anno, la sequenza e la dissolvenza delle luci del giorno e della notte, e la colonna sonora (canto gregoriano, laudi medievali) che accompagnano la sacra raffigurazione.
Capodanno medievale
Il Capodanno Medievale di Montagnana (PD) è un contenitore di manifestazioni che coinvolge anche i turisti nella sua realizzazione. L'evento si svolge in tre diversi momenti di celebrazione della medievalità dell'area padovana:
# la Festa Medievale della Mantella di Montagnana del
31 Dicembre 2006
# Escursioni in visita ai Castelli Medievali dell'area di Eugania.
# Il Veglione di Capodanno del
31 dicembre 2006 in un Castello o un'antica Dimora
Montagnana è un'antica città murata del 14° secolo, recintata di possenti mura merlate per oltre due chilometri con ventiquattro torri e varie fortificazioni tra le quali il Castello di S. Zeno e la Rocca degli Alberi. La sua cinta muraria è annoverata quale uno dei maggiori esempi di architettura medievale militare in Europa.
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categorie: francesco, medioevo, medievale, mantegna


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