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| I vescovi del medioevo lucchese: quattro incontri all'Istituto Storico |
| Lucca nell'altomedioevo era a capo di una vasta e ricca diocesi dipendente direttamente dal papa, posta sulla principale via di comunicazione che dal nord conduceva a Roma, la via Francigena e sede nei secoli IX e X del marchese di Toscana. Questa importanza geopolitica fece sì che la città ricoprisse un ruolo di grande rilievo nei rapporti fra papato ed impero e che fosse in una posizione preminente anche durante il periodo della Riforma gregoriana che dette nuovamente alla Chiesa quell'autorità morale che aveva perso per la decadenza dei costumi e per le ingerenze del potere politico e feudale nel suo interno. I ricchissimi archivi lucchesi ancora oggi attirano studiosi di tutto il mondo intenti ad indagare la storia di quel periodo. Aprirà la rassegna sabato 10 novembre 2007 Mauro Ronzani dell'Università di Pisa con un ricordo dell'illustre archivista lucchese Mons. Martino Giusti, Prefetto dell'Archivio Segreto Vaticano, verranno ripercorsi i risultati dei suoi studi sulla storia ecclesiastica cittadina. Il 17 novembre Amleto Spicciani dell'Università di Pisa illustrerà l'opera del vescovo Pietro II che nel IX secolo si oppose strenuamente alla dispersione e alla cattiva amministrazione del patrimonio ecclesiastico. Il 24 novembre Marco Stoffella dell'Università di Paderbon ci parlerà dei vescovi lucchesi del periodo Longobardo e del primo periodo carolingio tracciando il profilo dei gruppi familiari da cui provenivano e dell'avvicendamento e fusione con le famiglie dell'aristocrazia franca. Il 1 dicembre chiuderà la rassegna Raffaele Savigni dell'Università di Bologna parlerà della riforma promossa a Lucca nel secolo XI da vescovi di provenienza lombarda fra i quali Anselmo da Baggio che divenuto papa Alessandro II mantenne saldamente il titolo di vescovo di Lucca. Gli incontri culturali organizzati in collaborazione con la Provincia di Lucca si terranno nella sede dell'Istituto Storico Lucchese, nel Palazzo Ducale (Cortile Carrara 12) e avranno inizio alle 17,30 per informazioni tel. fax 0583 55290 email: isituto871@istitutostoricolucchese.191.it. |
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| A Macerata Feltria rinasce l’ex chiesa di San Francesco |
| Passato e moderno si uniscono per consacrare reciprocamente il loro valore. Questo avviene sabato 10 novembre 2007 a Macerata Feltria (Pu), in occasione della cerimonia dedicata al termine dei lavori di recupero dell’ex chiesa di San Francesco, di età quattrocentesca. La giornata di celebrazione si apre alle ore 9,30, nello stesso edificio ristrutturato, con il convegno sulle operazioni di restauro dal titolo “La ex chiesa di San Francesco a Macerata Feltria”. A seguire, alle 11, il momento più emozionante: l’inaugurazione della croce pitto-scultorea “Visione del Cristo” del maestro anconetano Floriano Ippoliti, installata per suggellare il risanamento. La chiesa di San Francesco, la più grande della comunità, in stile romanico-gotico e con annesso un convento di frati francescani, era stata gravemente danneggiata dal sisma del 1997 e da allora non più agibile. Oggi torna a rivivere come spazio espositivo, museo e auditorium grazie all’impegno del Comune di Macerata Feltria. L’iniziativa è realizzata con il contributo della Provincia di Pesaro e Urbino e della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro. Per informazioni e apertura su appuntamento: tel. 0722.728208 Ufficio Turistico o 0722.74244 Comune di Macerata Feltria. |
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| Ancora pianti e sospiri nel viaggio infernale di Dante |
| Domenica 11 novembre 2007, alle ore 17, il piccolo e suggestivo teatro Zuccari di Sant’Angelo in Vado ospita la lettura dell’ XVII, XVIII e XIX canto dell’Inferno nell’ambito della rassegna “1+33+33+33=Lectura Dantis”, organizzata dall’assessorato alle Attività culturali - editoria. L’articolazione dello spettacolo prevede, come sempre, il commento di ciascun canto del presidente della società Dante Alighieri Alfredo Prologo e la declamazione dei versi infernali da parte di Pietro Conversano e Lucia Ferrati con la partecipazione di Fabio Condemi (allievo del liceo “T.Mamiani”di Pesaro). La lettura dei canti è accompagnata dalla proiezione di opere di artisti che, dal Medioevo alla contemporaneità, hanno illustrato la Divina Commedia e da brani musicali eseguiti dal vivo dal grande percussionista pesarese Ivan Gambini, attualmente impegnato nella tournée con il musicista Nicola Piovani. Il teatro può essere raggiunto tramite mezzo proprio o bus messo a disposizione, su prenotazione, dalla Provincia che partirà dal Piazzale della Libertà di Pesaro domenica pomeriggio alle 15. L’ingresso alla rappresentazione è libero. Per informazioni, tel. 0721 359311-359294-359277, web: www.lecturadantis.it, e-mail: ass.cultura@provincia.ps.it. |
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| Una Giornata Medievale |
| L'evento abbina spettacolo, divertimento e cultura secondo un programma variegato di appuntamenti. Durante la mattina il centro di Campomarino (CB) si trasformerà in un palcoscenico naturale per danzatrici medievali, falconieri, dame, arcieri, cavalieri, mangiafuoco e giocolieri. Nel pomeriggio il corteo storico, ancora spettacoli e le gesta di Federiciane cantate da Ferdy Sapio. Convegno "La costa molisana nel periodo federiciano" relatore professor Francesco Cianciarelli. Domenica 18 febbraio 2007. Per informazioni: 340 5456010 328 6178228, |
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| Italia nell'Arte Medievale |
| Diventa ogni giorno più ricco e ampio il portale Italia nell'Arte Medievale, nato per favorire la conoscenza del patrimonio medievale italiano (in futuro anche europeo) e incoraggiare le visite di persona nei luoghi descritti. Organizzato per regioni, si avvale di bellissime foto inedite e di dettagliati testi, opera di Mauro Piergigli che consentono vere e proprie visite virtuali agli splendori medievali del nostro paese. Gli aggiornamenti sono costanti e frequenti, ultimi inserimenti San Fermo e San Lorenzo a Verona; la navigazione è semplice ed efficace. Il sito è completato da preziose schede bibliografiche, curate dalla dott.ssa Fulvia Serpico, che offrono una dettagliata panoramica delle pubblicazioni inerenti alle opere presentate. Da visitare costantemente. |
| Ascoli Piceno: ritrovati in perfetto stato di conservazione i tessuti che avvolgevano il corpo del patrono sant'Emidio martire |
| Tessuti di straordinario valore, dimenticati per secoli e ora casualmente riscoperti durante i lavori di restauro del Palazzo vescovile di Ascoli Piceno, cominciati un anno fa. Si trovavano in una delle quattro casse di legno in cui erano custodite le reliquie di sant'Emidio martire, patrono di Ascoli Piceno. L'ultima ricognizione sulle reliquie, voluta dal vescovo emerito Marcello Morgante nel 1959, non aveva permesso di valutare completamente la rarità dei reperti. La cosa non è invece sfuggita all'architetto Michele Picciolo, direttore dei lavori a Palazzo vescovile ma soprattutto storico dell'arte. «Non credevo ai miei occhi - ha affermato dopo avere aperto la cassa - perché non mi aspettavo di trovarmi di fronte a tessuti del VII-IX secolo in perfetto stato di conservazione, e vederli è stata una grande emozione». Per dare un'idea del valore dei tessuti, nei Musei Vaticani o in altri musei francesi o tedeschi è possibile ammirare frammenti di tessuti analoghi, mentre Ascoli ha custodito per secoli il tessuto intero, da cimosa a cimosa. «Il valore artistico è altissimo -- spiega Benedetta Montevecchi, direttore storico dell'arte della Soprintendenza di Urbino per i beni artistici e storici - perché i tessuti costituirono per secoli l'unico strumento di mobilità per l'arte. Le stoffe potevano viaggiare facilmente, arrotolati sulle navi e così questi preziosi tessuti sono arrivati, probabilmente dalla Persia». I drappi, di stoffa sasanide d'imitazione bizantina, raffigurano scene di caccia e sono molto grandi, con misure (130x162 cm; 122x144 cm) decisamente maggiori ad esempio dei frammenti - di disegno analogo -- custoditi nel museo diocesano di Colonia e che avvolsero le reliquie di san Cuniberto (VII secolo). All'architetto Picciolo sono arrivate le congratulazioni del vescovo Silvano Montevecchi, commosso per la straordinaria testimonianza di fede contenuta nei reperti: «Immaginate l'intensità con cui quelle prime comunità vivevano la loro fede in Cristo - ha detto Montevecchi -. Una fortissima religiosità che ha permesso di scegliere, per avvolgere le reliquie di sant'Emidio martire, tessuti di prima qualità e quindi di altissimo valore artistico e anche economico. Sarà nostra cura recuperarli per poi trovare adeguata sistemazione affinché siano una pubblica testimonianza della vita della Chiesa di quei tempi». |
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| Il Medioevo delle cattedrali |
| In occasione dei 900 anni dalla dedicazione della Cattedrale di Parma, il Salone delle Scuderie in Pilotta in Parma, dal 9 aprile al 16 luglio 2006 propone “Il Medioevo delle Cattedrali”, la grande mostra sulla architettura, scultura, pittura, mosaico, miniatura, oreficerie delle Cattedrali fra secolo IX e secolo XII Immagine correlata all'articolo. L’esposizione curata da Arturo Carlo Quintavalle riunisce eccezionalmente a Parma una sequenza straordinaria di oltre 100 capolavori, molti dei quali mai usciti dalle loro sedi e non pochi del tutto inediti. Ad essere così intensamente rappresentata è la storia di una doppia generazione, quella a cavallo fra secolo XI e secolo XII, le generazioni che portarono avanti la Riforma Gregoriana, la più grande trasformazione di modelli e di racconto della Chiesa di Roma. |
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| Vecchie canzoni in feluca l’Italia riscopre la goliardia |
| Mantello, copricapo e «carmina», comparsi nelle università italiane alla fine dell'800, nella Torino di Efisio Giglio Tos, adesso tornano in scena, trascinatore Roberto Brivio, ispiratore Gustavo Palazio e, dal 20 febbraio 2006, cominciano una tournée nelle città sedi di atenei: prima tappa il Mazdapalace di Milano, dove sbarcano «I canti goliardici», canti di gioia, per coinvolgere, ricordare e, soprattutto, divertire. «Carmina blasphema», canzonette scurrili, maledette, che della tradizione latina raccolgono la vena più dissacrante, che si rifanno al Medioevo e alle origini delle università, ma per richiamarsi a Pietro Abelardo, il filosofo della logica che non accettò mai la rigidità della cultura dominante, del rigore come deviazione dalla retta via. |
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| Le gite culturali di febbraio con i Sentieri |
| Non è necessario prenotare, (salvo nei casi indicati) è sufficiente presentarsi nei relativi luoghi di ritrovo, trasporto con mezzi propri. Quota di partecipazione € 4 per persona. Per le gite giornaliere, ingressi ai musei o altri monumenti i prezzi sono indicati a parte negli itinerari. Gratis: bambini e ragazzi fino 18 anni, anziani oltre 65 anni € 2. 5 FEBBRAIO OGGIONO (LC) Il battistero romanico di Oggiono dall’elegante linea architettonica è considerato uno dei più importanti monumenti e tra i meglio conservati del territorio brianteo e l’unico nella Provincia di Lecco. Ritrovo: alle h. 15,00 davanti al battistero di Oggiono 12 FEBBRAIO SCULTURE LIGNEE CASTELLO SFORZESCO (MI) In seguito al grande successo ottenuto, è stata prorogata la splendida mostra delle sculture nel periodo degli Sforza che comprende 80 pezzi, realizzate dal periodo tardogotico a quello Rinascimentale. Biglietto ingresso e servizio guida € 12,00. Prenotazione obbligatoria entro 10 febbraio. Ritrovo: alle h. 15,00 davanti all’ingresso del castello, dietro la fontana. 19 FEBBRAIO ALMENNO S. BARTOLOMEO (BG) La chiesa di S. Tomé rappresenta uno dei più significativi ed originali esempi di architettura romanica del Nord Italia. Costruita intorno alla metà dell’XI secolo, presenta un’inconsueta forma circolare. Ritrovo: alle h. 15,00 davanti alla chiesa di S. Tomé. 26 FEBBRAIO CASATENOVO (LC) La chiesetta di S. Margherita è di antica fondazione, le prime notizie scritte risalgono al 1199. E’ attestata come appartenente ad un convento femminile nel 1389. Ritrovo: alle h. 15,00 davanti alla parrocchia di S. Giorgio “ I SENTIERI” Sede pro-loco di CARENNO (Lc) per informazioni: Ivana Spelta Tel-fax 039-6079514 cell. 338-3687731 |
L’abbazia di Montagano torna ai fedeli
Terminato il restauro dell’antica chiesa sorta nei primi anni del 1100 nell’antica cittadina sannita di ‘Fagifulae’. Riaprirà solennemente al culto l’antica Abbazia di Santa Maria di Faifoli, a Montagano, in occasione del Terzo centenario della Dedicazione. Per festeggiare degnamente l’avvenimento il Comune di Montagano ha organizzato una serie di iniziative pregevoli. Prima di tutto, sabato 15 ottobre 2005 alle 16, si terrà tra le mura della Chiesa badiale, appena ristrutturata, un importante incontro internazionale di studio. Sarà presente lo storico tedesco Peter Herde, direttore dell’ Istituto Storico dell’ Università di Wurzburg. Sicuramente la sua relazione sull’ antica Fagifulae attrarrà sul posto molti studiosi locali di storia sannita e medioevale.
Vichinghi, profondo Nord
Baffoni fulvi spioventi. Chiome volpine. Elmo d'acciaio a cono, ornato da corna bovine. Lo sguardo perso tra le nebbie, a scovare la rotta su mari flagellati dalle bufere e irti di iceberg. In bilico tra Obelix (il suo cugino celtico impegnato con Asterix a far baruffa con i legionari di Cesare in Gallia) e la fortunata oleografia hollywoodiana, che ne ha fatto il cow-boy di un Far West di fiordi e di flutti ghiacciati, il vichingo meritava un'analisi storica più spassionata e completa. Vi ha provveduto, con fiocchi e controfiocchi, Rudolf Pörtner, nel suo L'epopea dei vichinghi, in edicola da domani con il Giornale.
Randazzo, viaggio nel medioevo siciliano
L'abitato sorge su una forma di basalto più che millenario e si presume la possibile esistenza del paese già dal periodo della dominazione bizantina - Quello che colpisce subito l'occhio del visitatore è la poderosa cinta muraria medievale, che ancora oggi conserva buona parte del suo circuito. Grazie ai numerosi edifici medioevali, Randazzo, può essere definita il vero trionfo del medioevo siciliano. L'odierno abitato di Randazzo sorge su un'ampia piattaforma di basalto più che millenario e un'antica leggenda, in parte confermata da alcune evidenze archelogiche, presume la possibile esistenza del paese in questi posti già dal periodo della dominazione bizantina (VI/IX secolo d.C.). Durante il medioevo, Randazzo segnò la storia siciliana durante la guerra del Vespro.
Recuperati manoscritti antichi a Montepulciano
Quattro manoscritti del XV e XVI secolo sono stati riconsegnati all'Archivio Storico di Montepulciano dopo il restauro promosso da Salvalarte, campagna nazionale di Legambiente per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio storico artistico italiano minore.
Eroi e meraviglie del Medioevo
Laterza editore pubblica un saggio in cui vengono esaminati i più famosi personaggi del fantastico medievale. Jacques Le Goff magari non è famoso come scrittore fantasy, ma di certo è un grande esperto del mondo medievale e della sua mitologia. E' uno storico francese specializzato in storia e sociologia del Medioevo e ha al suo attivo moltissimi articoli e saggi sul tema. Tra i tanti anche L'Italia nello specchio del Medioevo, con cui nel 1974 ha contribuito alla Storia d'Italia di Einaudi. E' inoltre un grande esperto di Agiografia (quella branca di letteratura che ha per oggetto i Santi). Ora Laterza editore pubblica questo Eroi e meraviglie del Medioevo, leggiamo la quarta per saperne di più.
Gotico, il progetto svelato
La ricostruzione virtuale di Palazzo Gotico, come punto di partenza per nuovi studi sull'architettura del Gotico civile, tema tanto trascurato dalla storiografia, quanto indispensabile per riuscire a leggere il ruolo e l'immagine degli edifici simbolo del potere economico e amministrativo nella città medievale.
Il castello di Domofole a Mello in un libro di Rita Pezzola
E' stato presentato ieri alla Fiera Regionale dei prodotti della Montagna Lombarda, l'ultimo libro di Rita Pezzola, ricercatrice presso l'Università di Pavia e studiosa locale. Alle 17 e trenta la Pezzola ha esposto alla sala convegni nell'area esterna del Polo fieristico di Morbegno "Uno sguardo dal castello di Domofole. Materiali e riflessioni per una storia della bassa Valtellina del medioevo". Insieme alla dottoressa Pezzola è intervenuto il professor Monsignor Saverio Xeres, direttore del Centro Studi “Nicolò Rusca” di Como.