MedioEvo

Rassegna stampa quotidiana di news, eventi informazioni culturali in diretta dal Medioevo realizzata da Maurizio Calì per i soci della Associazione Culturale Italia Medievale. Pagina con aggiornamento ad intervalli NON regolari. Non rientrante nella categoria della informazione periodica stabilita dalla Legge 7 marzo 2001, n. 62. Per leggere gli articoli in versione integrale clicca sul titolo. Utilizza la funzione "commenti" in fondo ai post per lasciare le tue osservazioni. Sempre meno quotidiani consentono la lettura gratuita online e ciò rende più difficile offrire una completa panoramica degli eventi medievali. Adesso più che mai se desideri vedere il tuo evento segnalato in questo spazio scrivici una mail: info@italiamedievale.org
giovedì, 10 aprile 2008

Il mistero di Rennes-le-Chateau

Mercoledì 16 aprile 2008 alle ore 20,00 al Ristorante Locanda Il Loghetto in Via Zenzalino Sud, 3-4, Castenaso (Bo) la Dott.ssa Anna Maria Mandelli parlerà di: "Rennes-le-Chateau, la storia di un mistero, di un segreto e di un tesoro".
"Quale sarà il segreto di questo piccolo villaggio nel cuore della Francia vicino ai Pirenei?
Quando mise i suoi piedi  per la prima volta nello stretto sentiero che portava al piccolo villaggio di  Rennes-le-Chateau,  Berengier Saunier, modesto curato di campagna, era ben lontano dall'immaginarsi tutto ciò che  lo  avrebbe aspettato nel suo più  prossimo futuro e lo avrebbe fatto chiamare  "il curato dei milliardi". Correva l'anno 1885 quando Bérenger Saunière prese possesso della sua parocchia, trovando la chiesa piuttosto malconcia e per di più senza soldi.  
Cosa accadde quindi nel 1887 quando iniziarono i maestosi  lavori di restauro?
Da dove proveniva il denaro che Saunier stava utilizando?
Quale segreto si trovava nella cripta della piccola chiesa dove l'abbate si rinchiuse per giorni interi?
E' proprio in questo momento, sul finire del XIX secolo che ha inizio una delle storie più enigmatiche che ha fatto scorrere fiumi di inchiostro, un' infinità di tesi, dubbi, domande che ancora non hanno trovato una risposta...e non solo....
Questo è l'affascinante mistero di Rennes le Chateau 
La partecipazione alla serata costa 30,00 euro a persona e comprende la cena con un menù proposto dallo Chef Gilberto.
Prenotazioni e info: 051/6052218, 348/6600255.

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categorie: templari, medioevo, medievale, graal
martedì, 25 settembre 2007

Il Graal: ad Arezzo si discute di questo mistero infinito
Dopo l’incontro sugli splendori e le miserie dell’Ordine templare, torna alla ribalta il “tempo di Medioevo” con il mito dei miti: il sacro Graal, la coppa dell’ultima cena dove Giuseppe di Arimatea raccoglierà addirittura il sangue del Cristo. Ma per arrivare a questa potenza evocatrice bisognerà attendere Robert de Boron e il suo Joseph d’Arimathie composto tra il 1170 e il 1212. Prima di lui gli antichi racconti sul Graal sarebbero stati imperniati sulla figura di Percival intrecciandosi poi con il ciclo arturiano, senza tuttavia che il Graal emergesse nella sua effettiva realtà. Quando infatti apparve per la prima volta, nel Perceval ou le conte du Graal di Chrétien de Troyes, non viene né definito “santo” né ha a che vedere col Calice che avrebbe contenuto il sangue di Cristo. Anzi, non se ne conosce neppure la forma. Allora, “mito o reliquia”? Ecco allora il professor Franco Cardini, docente dell’Istituto Italiano di Scienze Umane di Firenze, a discutere di suggestioni e personaggi di un periodo storico che continua a interessare tanti studiosi e il pubblico, ma soprattutto a parlare di “Graal: mito o reliquia?”. L’incontro si terrà nei locali del teatro di via Bicchieraia dalle ore 17 di mercoledì 26 settembre 2007 e si inserisce nell’ambito della più ampia iniziativa “Tempo di Medioevo” inauguratasi il primo settembre con la mostra di Luisa Nannini del Campana e che prosegue con una serie di dibattiti attinenti.
Ad Ariano un tuffo nel Medioevo
Da ieri fino al 28 settembre 2007 la città di Ariano Irpino è al centro di incontri tra studiosi del Medioevo provenienti da varie parti del mondo. Per iniziativa del Centro Europeo di Studi Normanni di Ariano Irpino e del Dipartimento di Studi Classici e Cristiani dell’Università degli Studi di Bari, nell’ambito del progetto «Agiografia e Storia tra tarda antichità e Medioevo», si tiene la settimana di studi su «L’incastellamento in Italia Meridionale». La settimana si articolerà in una serie di lezioni e dibattiti. Sono previste lezioni di G. Arnaldi, C. Azzara, F. Burgarella, A. Cernigliaro, G. Coppola, E. Cuozzo, G. Galasso, J.-M. Martin, G. Otranto, P. Pistilli, A.L. Trombetti Budriesi, O. Zecchino, sulle seguenti tematiche: l’incastellamento nell'Italia centrosettentrionale e meridionale nel secolo X, strutture castellari delle province bizantine, l’incastellamento normanno in Italia meridionale, Castello e Signoria, le strutture castellari normanne, le chiese dei castelli, la legislazione normanno-sveva sui castelli, lo «Statutum de reparatione costrorum», il sistema castellare di difesa normanno-svevo, la struttura dei castelli federiciani e i castelli al centro del potere signorile. Partecipano ai corsi giovani studiosi italiani e stranieri appositamente selezionati dal Comitato Scientifico del Cesn. Con questa iniziativa il Centro Europeo di Studi Normanni conferma il suo ruolo di punto di riferimento tra studiosi del Medioevo. Tappa fondamentale della sua attività sarà il completamento del restauro del castello normanno di Ariano Irpino, dove si conta di allocare la sede e una sezione museale dedicata alla civiltà normanna. I lavori finanziati nell'ambito del Patto Baronia procedono tra alti e bassi. Si conta di imprimere un'accelerata dopo il trasferimento delle vasche dell'Alto Calore dalla sommità del castello.
Percorsi del Romanico: la Scuola del Monferrato Astigiano
Convegno internazionale su “PERCORSI DEL ROMANICO: LA SCUOLA DEL MONFERRATO ASTIGIANO”, organizzato dall’Osservatorio del paesaggio per il Monferrato e l’Astigiano e dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio del Piemonte con il Patrocinio della Provincia di Asti. Il Convegno si terrà sabato 29 settembre 2007 alle ore 15.00 presso la Sala del Refettorio della Canonica di Santa Maria di Vezzolano (AT) nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2007. Il programma del Convegno prevede la partecipazione di relatori italiani e stranieri afferenti ad ambiti disciplinari diversi per un esame delle opportunità di valorizzazione del ricco patrimonio storico-artistico, ma anche paesaggistico, rappresentato dalle numerose chiese romaniche presenti nel territorio astigiano. Una speciale attenzione sarà riservata alla valutazione delle possibilità di inserimento del patrimonio del Romanico astigiano nel tracciato degli importanti e consolidati itinerari culturali europei, rappresentati in particolar modo dal progetto sovranazionale “Transromanica”. Al termine del Convegno è prevista l’esecuzione di brani di musica medioevale da parte del gruppo concertistico “La Ghironda”, a cui seguirà un buffet offerto ai convegnisti. La Giornata di studio in oggetto, facendo seguito alla recente pubblicazione del Volume su “IL PAESAGGIO DEL ROMANICO ASTIGIANO”, a cura dell’Osservatorio del paesaggio, intende offrire una occasione di riflessione sul tema dello sviluppo del territorio astigiano, attraverso concrete e lungimiranti azioni di salvaguardia e valorizzazione dello straordinario patrimonio storico-artistico e paesaggistico ivi presente.
Per maggiori informazioni: www.osservatoriodelpaesaggio.org.
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categorie: medioevo, medievale, graal, castello, romanico
domenica, 02 settembre 2007

Rievocazione Storica in Costume Medievale
La leggenda di Berta racconta la storia di una povera contadina e dell'imperatrice Bertha, moglie di Enrico IV di Germania. La leggenda ha contribuito a diffondere un detto popolare che ancora oggi pronunciamo per alludere ad un passato che si perde nella notte dei tempi: "E' finito il tempo in cui Berta filava". L'antica vicenda viene rievocata a Montegrotto Terme, l'1 e il 2 settembre 2007 con un corteo storico e una rappresentazione all'aperto.
Dimostrazione Sportiva di Scherma Storica
Dimostrazione Sportiva di Scherma Storica con l'Associazione Rievocazioni Storiche in piazza XX settembre a Lecco. Verranno illustrate ai presenti le tecniche di maneggio di diverse tipologie di armi bianche dal XIV al XVI secolo (dai trattati: Flos Duellatorum, Opera Nova di Achille Marozzo, Opera Nova di Antonio Manciolino, Anonimo Bolognese), offrendo inoltre agli interessati la possibilità di effettuare brevi stage di combattimento in totale sicurezza con i nostri istruttori. Per l'occasione verrà allestita una piccola esposizione di riproduzioni di armi e protezioni in metallo del periodo medievale e rinascimentale con la presenza di personaggi in costume storico.
Programma:
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Sabato 8 settembre, dalle 16 alle 20, zona portici
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Domenica 9 settembre, tutta la giornata, zona fontana con la presenza del Circolo della Scherma di Lecco
Si aprono i frontoni del Duomo di Teramo
Si aprono i frontoni del Duomo di Teramo, nuovo di zecca. Mancano ormai pochi giorni ancora di attesa, prima della riapertura ufficiale del Duomo di Teramo, dopo anni di lavori di restauro e ammodernamento degli impianti di climatizzazione. Lavori di somma urgenza che hanno richiesto la massima cura e competenza degli operatori. La grande festa è in programma per l'8 settembre 2007, con la solenne concelebrazione eucaristica presieduta da Mons. Michele Seccia, a un anno esatto dall'inizio del ministero pastorale di vescovo della Diocesi di Teramo-Atri. Allora i fedeli teramani prenderanno di nuovo "possesso" del loro Duomo. Teramo è già in festa. Tanti gli articoli scritti, tante le fantasie riportate sui giornali, tante e inutili del polemiche su presunte rivoluzionarie scoperte archeologiche in grado di riscrivere la nostra storia medievale. Sic! Gli esperti ancora non si pronunciano e la conferenza stampa in programma per il 5 settembre, non dovrebbe riservare particolari sorprese. Mai dire mai.
Medioevo: dalla mostra alle conferenze
Tempo di Medioevo” non sarà soltanto la mostra di Luisa Del Campana, inaugurata in palazzo Chinini Vincenzi, ma anche una serie di incontri e di conferenze. “Iniziative – sottolinea l’assessore alla cultura del Comune di Arezzo – con le quale intendiamo approfondire un periodo storico sul quale si stanno sviluppando studi ed attenzioni diverse. E intendiamo avere una particolare attenzione alle scuole, offrendo appuntamenti di rilievo con docenti delle università toscane”. Il primo appuntamento è in calendario per mercoledì 19 settembre 2007 quando alle ore 17 il professor Franco Franceschi, docente alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo, parlerà di “Splendori e miserie dell’Ordine templare”. Questa, come le altre conferenze, si terranno al teatro Bicchieraia.
Il
26 settembre 2007 sarà la volta del professor Franco Cardini, dell’Istituto di Scienze Umane dell’Università di Firenze che affronterà il tema del "Graal: mito o reliquia?
Il
3 ottobre 2007 ultima conferenza. Anna Benvenuti, dell’Università di Firenze, illustrerà “Segni e simboli dell’immaginario cristiano medievale”.
Ricordiamo infine che Luisa Del Campana sarà tutte le domeniche, fino al 7 ottobre, presso la sala della mostra in palazzo Chinini Licenzi. Gli incontri avranno inizio alle 17.15.
Le Mille e una notte
Vincenzo Cerami legge Le Mille e una notte nella prima traduzione italiana dal più antico manoscritto arabo stabilito da Muhsin Mahdi. musiche originali di Aidan Zammit. Roma - Abi - Palazzo Altieri - piazza del Gesù, 49 - 19 settembre 2007 ore 17,00.
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categorie: templari, medioevo, medievale, graal, romanico, duello
mercoledì, 21 marzo 2007

Medioevo in Libreria, sesto appuntamento
Sabato 24 marzo 2007
Ore 10,00: Visita guidata: Parco Archeologico di Castelseprio (VA). Ritrovo all’entrata del Parco in via Castelvecchiio, 58.
Ore 15,30: (Libreria del Castello Sforzesco, ingresso libero) A tavola nel Medioevo, percorso gastronomico e cronologico nelle prelibatezze della cucina medievale. Normanni, Svevi e Angioini. A cura dell dott.ssa Giovanna Motta.
Ore 16,00: Mauro Della Valle, Università degli Studi di Milano: Arte bizantina altomedievale a Milano
Mauro Della Valle insegna Storia dell’Arte bizantina presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Milano. Una parte considerevole dei suoi studi più recenti ha trattato i problemi relativi al rapporto tra la civiltà artistica bizantina e la pittura medievale italiana. Ha partecipato a diversi progetti e missioni di studio a Costantinopoli e nei territori che appartennero all’Impero d’Oriente: Macedonia, Grecia, Turchia, Siria, Egitto, Tunisia. E’ socio dell’Associazione Italiana di Studi Bizantini.
Petrarca, scoperto a Danzica manoscrito sconosciuto
E' tornato alla luce un manoscritto inedito di Francesco Petrarca (1304-1374) che trasmette un testo fino ad oggi ignoto del grande poeta, padre della lingua italiana insieme a Dante Alighieri e Giovanni Boccaccio, ossia la redazione originaria delle "Invective contra medicum". Il documento e' stato ritrovato nella Biblioteca Statale di Danzica, in Polonia, dal professor Francesco Bausi, docente di letteratura italiana medioevale all'Universita' della Calabria, che ha pubblicato il testo sconosciuto sul nuovo fascicolo di ''Rinascimento'' (Olschki editore), rivista dell'Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento.
Addio a Bordonove, storico delle Crociate
Lo storico e scrittore francese Georges Bordonove, uno dei maggiori conoscitori delle vicende delle Crociate e dell'Ordine dei Templari, è morto a Parigi all'età di 86 anni. Le Editions du Pygmalion ricordano che la sua ultima opera portata a termine è stata la grande impresa «I re che fecero la Francia», in 24 volumi, da Clodoveo a Luigi Filippo, venduta in oltre due milioni di copie. Nato nel 1920 a Enghien, Bordonove è l'autore di 90 volumi, tra saggi, romanzi e biografie. Iniziò la carriera come ricercatore degli Archivi Nazionali di Francia. Ha dedicato oltre 50 anni di studi al Medioevo, e in particolare alle Crociate e ai Templari. Moltissimi i suoi libri tradotti in italiano, una decina solo sui celebri cavalieri difensori del Santo Sepolcro. È autore anche di «Gilles de Rais» (Longanesi), la biografia del Barbablù storico, Bordonove ha vinto molti premi, tra i quali il Goncourt e quello dell'Accademia di Francia.
Il Santo Graal potrebbe essere a Roma
l leggendario Santo Graal, l'antichissimo Calice che avrebbe contenuto, secondo fonti e leggende plurisecolari, gocce del sangue di Gesù Cristo, potrebbe essere stato per molti secoli a Roma o, addirittura, la capitale potrebbe tuttora custodirlo. Lo studioso romano Alfredo Barbagallo ha infatti identificato una possibile netta rappresentazione del Sacro Calice nella Basilica romana di S. Lorenzo fuori le Mura, a pochi metri dall'altare di sepoltura del Santo e per l'esattezza, nell'ambito dello splendido mosaico centrale del grande pavimento cosmatesco della Basilica, risalente alla prima fase del XIII secolo ed in parte danneggiato dagli avvenimenti bellici. A riferirlo è il Circolo culturale telematico per la Natura e la Storia sottolineando che la straordinarietà della scoperta consiste nella conferma della grande e notissima leggenda che avrebbe visto S. Lorenzo, a pochi giorni dal martirio, nell'agosto 258, ricevere l'affidamento del Santo Graal da Papa Sisto II; il Calice sarebbe poi pervenuto, attraverso varie vicende, sino alla Cattedrale di Valencia, dove è oggetto di venerazione, ed ha di recente ricevuto l'omaggio di Papa Benedetto XVI. L'immagine medioevale rappresentata nel pavimento cosmatesco di S. Lorenzo fuori le Mura sembra chiaramente rappresentare una sorta di indicazione segnaletica che indirizza con precisione verso le adiacenti catacombe di S. Ciriaca, antico Cimitero Verano, luogo di sepoltura originaria del diacono e Santo Lorenzo. Anche la parte circostante, e persino la parte perduta del rarissimo mosaico pavimentale, sembrano avallare l'ipotesi di una complessa simbologia. L'ipotesi sarebbe quindi quella della permanenza rappresentata del Sacro Calice a Roma per molti secoli, o quella della sua attuale presenza nelle strutture catacombali indicate. Su questi importanti argomenti lo studioso Alfredo Barbagallo ritiene di poter effettuare una conferenza stampa a Roma la prossima settimana.
Residenza Schrofenstein: affreschi simili a quelli di Castel Roncolo
Durante l'esecuzione di una serie di lavori di restauro presso la Residenza Schrofenstein in via Vintola 2, all'incrocio con via Weggenstein, a Bolzano sono stati riportati alla luce una serie di affreschi profani risalenti al 1.400. Gli affreschi, che sono stati restaurati con un contributo finanziario di 220.000 Euro da parte della Provincia (per ricopertura del tetto, restauro degli stucchi e dei soffitti lignei) presentano analogie dal punto di vista temporale e contenutistico con gli affreschi di Castel Roncolo, come ha sottolineato la direttrice dell'Ufficio beni architettonici ed artistici, Waltraud Kofler Engl. L’alto importo concesso dalla mano pubblica è motivato dalle finalità sociali della fondazione Franz de Paula von Mayrl, attuale proprietaria del complesso, e dell’eccezionale importanza storico-artistica delle pitture murali. Il palazzo tra il 1368 ed il 1415, epoca a cui risalgono gli affreschi, fungeva da residenza cittadina della famiglia dei fratelli Vintler originari della Val Pusteria, che proprio in quegli anni acquisirono Castel Roncolo sistemandolo ed allestendolo sontuosamente. Medesimo il committente storicamente documentabile nella persona di Niklaus Vintler, titolare di importanti uffici finanziari a Bolzano, giudice a Gries e in via dei Vanga, principale ministeriale del Tirolo e con ciò primo funzionario nel settore delle finanze. Medesime dovrebbero essere anche le botteghe artigiane che si occuparono dell'allestimento del castello e della realizzazione degli affreschi presso la residenza Schrofenstein: in entrambi i casi, infatti, le scene raffigurate presentano soggetti analoghi che si rifanno alla letteratura iconografica allegorica, cortese e cavalleresca e delle saghe tipiche del Medioevo.
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categorie: archeologia, medioevo, petrarca, medievale, graal, crociate
venerdì, 29 dicembre 2006

La terza crociata (1189-1192)
L’anno 1096 segnò l’inizio delle crociate, le sanguinose campagne militari per la conquista della Terra Santa e di Gerusalemme che caratterizzarono parte del Medioevo. Scaturite da motivazioni religiose, politiche ed economiche, le crociate hanno suscitato l’interesse di molti storici e sono entrate a far parte a pieno titolo dell’immaginario collettivo e popolare. Una delle più famose è la Terza Crociata iniziata nel 1189 e conclusasi nel 1192. Fu una spedizione sostanzialmente inconcludente, in cui però si verificò lo scontro tra due figure carismatiche che sono diventate un’icona del conflitto medioevale tra Cristianesimo e Islam: Riccardo Cuor di Leone, re d’Inghilterra e Saladino, sultano d’Arabia, Egitto e Siria. Il DVD presenta il resoconto degli avvenimenti che portarono al trattato di pace tra i due valorosi condottieri. Attraverso efficaci ricostruzioni di computergrafica fornisce inoltre un’analisi di armi, strategie e tecniche di assedio tipiche delle guerre medioevali. In edicola il 29/12/2006. Al costo di 8,00 €.
Fino al 6 gennaio c'è: Medioevo nella Torre
Dalla mattina di martedì 26 dicembre una piccola compagnia di uomini armati ha occupato la torre del palazzo vecchio del Comune di Albenga L’episodio avrebbe potuto realmente far parte della cronaca cittadina, durante un qualsiasi anno degli ultimi decenni del quindicesimo secolo. Oltre cinque secoli dopo la “Compagnia de lo Albero Bianco”  prova a ridare vita alla torre, ricostruendo per dodici giorni la vita quotidiana di una piccola guarnigione di sorveglianti di fine Quattrocento. La “Compagnia de lo Albero Bianco”  nasce nel 2002 mettendo a frutto l’esperienza decennale di alcuni dei suoi membri all’interno della “Compagnia di San Giorgio”, uno dei più conosciuti e selettivi gruppi europei che praticano la disciplina dell’”historical renactement”. L’obiettivo della Compagnia è la ricostruzione integrale, il più fedele possibile, del momento storico rappresentato. Ogni socio dedica una cura quasi maniacale alla costruzione del corredo personale: ogni oggetto di uso comune è costruito artigianalmente con tecniche e materiali usati all’epoca, i dettagli del vestiario sono ricavati dallo studio delle fonti archeologiche e iconografiche, armi e attrezzature non sono “modelli” ma riproduzioni “reali” e funzionanti. La Compagnia non partecipa a sfilate in costume e a “rievocazioni” turistiche; la disciplina della “ricostruzione storica” prevede l’organizzazione di “eventi” in siti (castelli, siti archeologici, ecc.) compatibili con il periodo storico rappresentato. Durante gli eventi vengono completamente banditi oggetti e tecniche non in uso all’epoca, ed ogni aspetto della vita quotidiana - dall’alimentazione, all’illuminazione, al riscaldamento - viene affrontato secondo usi e costumi tardomedievali.
La Croce e l'Aquila - La Compagnia del Calice di Pisa
E' uscito a dicembre nelle migliori librerie ed edicole il nuovo romanzo di Federico Bellini: "La Croce e l'Aquila - La Compagnia del Calice di Pisa" (Libro Primo). Assoluta novità editoriale del MARICH, studio storico editoriale che opera in Pisa da molti anni, questa opera di narrativa che da il via ad una nuova collana di romanzi storici pisani, ha immediatamente colto l'attenzione del pubblico e della critica, decretando un immediato successo. La storia è ambientata nella Pisa del XIII° e anticipa la grande battaglia che Federico II, insieme ai pisani, intraprese al largo dell'Isola del Giglio contro i genovesi, incaricati di portare i prelati francesi a Roma per un concilio indetto dal Papa contro l'Imperatore. Su questa base storica, si intrecciano poi tutta una serie di personaggi, complotti, intrighi, compagnie segrete di cavalieri, personaggi carismatici e misteriosi che accresceranno la trama di un libro che coniunga magistralmente verità storica e pura fantasia, in un mix unico ed avvincente, e che sarà in grado di tenere il lettore incollato sino all'ultima pagina. Direttore di BELLINI ARTE, Federico Bellini coltiva da anni una passione per la storia, la cultura e l'arte pisana, che grazie alla collaborazione e l'amicizia che lo lega a Mario Chiaverini, ideatore e fondatore del MARICH, illustre ed importante storico e ricercatore pisano, ha permesso la creazione di questo romanzo, il primo di una lunga serie e che darà vita ad una vera e propria saga di romanzi storici pisani, dove i secoli bui del medioevo, risorgeranno per fa si che la memoria delle glorie e della grandiose conquiste della nostra republica marinara, rivivono in libri avventurosi ed avvicenti, in grado di stupire ed istruire ogni lettore sul nostro importante passato.
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categorie: templari, medioevo, medievale, graal, castello, cavalieri, crociate, federico secondo
mercoledì, 15 novembre 2006

E il papa talebano arrostiva gli eretici

di Vito Mancuso
Quella stessa arena di Verona che dal 16 al 20 ottobre ha ospitato il convegno della Chiesa italiana il 13 febbraio 1278 vide il rogo più alto della storia d'Italia con circa 200 catari bruciati vivi in una volta. È nel ricordo di quell'evento che inizia il volume, 850 pagine, L'Inquisizione in Italia. Dal XII al XXI secolo (Oscar Mondadori, in libreria dal
14 novembre 2006) di Andrea Del Col, storico dell'Università di Trieste, opera unica nel suo genere per la vastità dello sguardo e la precisione delle analisi. Parte dal Medioevo e si concentra sull'età moderna, per la quale la documentazione è tale da consentire un'idea precisa del lavoro degli inquisitori e dei vescovi nelle regioni italiane.
Il libro ha anche il pregio di essere chiaro e presenta le questioni in modo equilibrato. Il quadro fornito è lontano sia dalla leggenda nera che equipara l'Inquisizione alle unità speciali di Adolf Hitler, sia dalla leggenda bianca che tende a sottovalutarne i danni o persino a esaltarne gli effetti. La forza del libro di Del Col sta nei numeri, ricavati da un paziente lavoro archivistico sui documenti originali. Per il periodo dal 1542 (nascita dell'Inquisizione romana in dipendenza diretta dal papa) al 1761 (ultima esecuzione capitale per motivi di fede a Roma),

Beato Angelico, scoperti due dipinti in Inghilterra
Senza saperlo, una bibliotecaria in pensione ha tenuto appesi per anni al muro della sua abitazione in Gran Bretagna due dipinti del Beato Angelico. Ed ora i suoi eredi hanno deciso di mettere all'asta le opere del monaco-artista del 15mo secolo - diventato poi beato - con la probabilità di ricavarne l'equivalente di circa 1,4 milioni di euro. "Mentre li reggevo, mi tremavano davvero le mani", ha detto dopo la scoperta il nipote della bibliotecaria, Martin Preston. I due dipinti rappresentano altrettanti santi rappresentati su sfondo dorato, e facevano parte di un gruppo di opere esposte, a partire al 1438, in una cappella del convento di San Marco a Firenze, prima di essere trasferite all'estero in epoca napoleonica. Le opere erano state commissionate da Cosimo e Lorenzo de' Medici. La bibliotecaria Jean Preston aveva trovato i due dipinti negli anni '60, mentre viveva in California, senza tuttavia capirne l'importanza. Glieli aveva comprati suo padre per 381 dollari. Secondo il nipote, la bibliotecaria - che aveva lavorato nella libreria dell'università americana di Princeton ed era deceduta ad Oxford all'età di 77 anni - sapeva tutto della letteratura medievale, ma non molto dell'arte di quell'epoca.
Musica medioevale: La Rossignol in tour in tutto il mondo
Un gruppo che non si ferma mai. Dopo aver portato con successo la musica medievale e rinascimentale italiana in Libano, l’ensemble La Rossignol diretto da Domenico Baronio è in procinto di ripartire per una lunga tournée internazionale. Il 20 novembre la formazione cremonese si esibirà al Castello Reale di Varsavia dove proporrà il programma ‘Balli Suavi et Amorosi - Canti e danze nelle corti del Rinascimento Italiano’. Il 23 novembre la formazione di Baronio sarà in Francia, ad Aix les Bains, per dar vita al programma ‘Arie e danze per un banchetto rinascimentale’. Dal 4 al 7 dicembre è prevista una prestigiosa trasferta in Australia, scandita da esibizioni a Sydney e presso l’Ambasciata Italiana a Canberra. Il 14 dicembre La Rossignol terrà un concerto di musiche natalizie del Rinascimento nella Cattedrale di Nairobi, in Kenya. Il 18 dicembre, infine, concerto a Stoccolma.
Genova nasconde il Santo Graal
Dopo il romanzo di Dan Brown, «Il codice Da Vinci», in molti hanno riscoperto il fascino del mistero del Santo Graal, che nei secoli ha incuriosito generazioni e, in tempi recenti, ispirato film, libri, racconti. Ma forse non tutti sanno che il piatto utilizzato da Gesù durante l'ultima cena con i discepoli e che secondo altri avrebbe utilizzato Nicodemo per raccogliere il sangue del Cristo nel momento del supremo sacrificio è a Genova. O, almeno, così dice la tradizione del «sacro catino», una reliquia misteriosa conservata nel Museo del Tesoro di San Lorenzo e che ne rappresenta il pezzo certo più suggestivo. E conosciuto in tutto il mondo. Sì perché secondo alcuni studiosi soltanto due oggetti sopravvissuti ai secoli potrebbero essere il Santo Graal, il «piatto» che, per avere ricevuto il sangue di Gesù sarebbe per taluni cultori dell'esoterismo anche dotato di poteri taumaturgici. L'altro Graal, oltre a quello di Genova, è il «santo calìz», un calice di agata conservato nella cattedrale di Valecia e posto su un basamento di origine medievale di calcedonio, a forma di coppa rovesciata e riportante sopra un'iscrizione araba. Di certo, però, il fascino del Graal «genovese» è superiore. Per secoli soltanto i personaggi illustri potevano avvicinarsi al piatto, emblema oggi del museo della cattedrale. Un piatto di forma esagonale, di un verde intenso. Per molto tempo fu considerato di smeraldo e per questo il suo valore era enorme. «Si tratta invece di vetro soffiato in uno stampo - spiegano le guide del museo - e anche la manifattura è incerta.
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categorie: medioevo, medievale, graal, eresia
sabato, 29 luglio 2006

Fanano, rievocazione storica di Sant'Anselmo a Ospitale
Correva l’anno ‘764 il re longobardo Astolfo donava le terre di Ospitale del Frignano a suo cognato Anselmo. Questo condottiero, uomo d’armi e di conquista, già da qualche tempo si era ritirato a meditare in questo eremo dell’alto Appennino modenese. In seguito ad Ospitale sarebbe poi sorto un ospizio al servizio dei pellegrini di tutta Europa che percorrevano la via Romea per recarsi a Roma. Nel fine settimana ad Ospitale di Fanano si terrà una rievocazione storica di quel periodo. In particolare domenica ci sarà una cerimonia in costume che rievocherà il momento della donazione e della vestizione da parte di Anselmo del saio benedettino. Oltre alla cerimonia della donazione il fitto calendario della due giorni dedicata alla memoria di Sant’Anselmo prevede: sabato 29 luglio 2006 alle ore 16.30 nel Municipio di Fanano, convegno dal titolo “Il significato degli usi civici da Sant’Anselmo ad oggi”. Interverranno: Donata Antico che terrà una relazione su le “Ricerche storico-giuridiche sulle proprietà collettive e usi civici. In particolare nel Comune di Fanano”; Gianluigi Rossini con la relazione “Differenza tra beni di uso civico su terre private e beni di demanio civico”; Franco Carletti, per le conclusioni e il dibattito. Durante l’incontro verrà servita una merenda ai sapori medioevali in compagni di personaggi in costume d’epoca. Domenica 30 luglio 2006 alle ore 9.30 escursione a tema dal titolo “Il pellegrinaggio dal medioevo ai giorni nostri” con partenza da Piazzale della Chiesa di Fanano e arrivo a Ospitale percorrendo la Via Romea. A mezzogiorno presso l’agriturismo “Il Feliceto” si svolgerà un pranzo medioevale. Alle 16.30 il momento più atteso della giornata: nella piazza di Ospitale si terrà la “Rievocazione storica: Sant’Anselmo ad Ospitale” organizzato dal Gruppo volontario Croce Arcana. Fra gli antichi mestieri Re Astolfo dona le terre della Valle ad Anselmo. Alle 20 conclusione con cena medioevale servita da personale in costume d’epoca e allietata dai “Musici”.
Le Benedettine in Lecce tra Medioevo ed Età Barocca
Dal 29 Luglio 2006 al 7 gennaio 2007, il Monastero delle suore Benedettine di San Giovanni Evangelista apre per la prima volta le sue porte e il suo scrigno di tesori storici al grande pubblico, in occasione di un grande evento culturale e storico: la mostra delle antiche pergamene CARTE PER LA VITA E CARTE PER LA STORIA: le Benedettine in Lecce tra Medioevo ed Età Barocca. La mostra, unica nel suo genere per la ricchezza e il valore dei documenti, è stata concepita come un viaggio alla scoperta di una memoria dimenticata, ma quanto mai viva e vitale grazie alla preziosa documentazione custodita per secoli, che torna a raccontare il suo affascinante passato semplicemente mettendosi in mostra. Data la sua importanza e unicità si è pensato di rendere la mostra delle antiche pergamene aperta veramente a tutti, grazie a un tour virtuale che si avvale delle più avanzate tecnologie e che permette di visitare la mostra semplicemente digitando www.agenziaeuromed.it. Il sito dell’Agenzia per il Patrimonio Culturale Euromediterraneo, ospita, infatti, un link della mostra che apre le porte del Monastero di San Giovanni Evangelista. Una piantina interattiva permetterà, appunto, di visualizzare le tre sale dell’esposizione della mostra e muovendo il mouse su di essa sarà possibile evidenziare e quindi selezionare la sala di interesse e consultare un elenco di tutte le opere presenti in essa presenti, la relativa immagine e descrizione in quattro lingue: italiano, inglese, francese e tedesco.
Matilde di Canossa (e il segreto del Graal)
Quale segreto nasconde la potente Matilde? Cosa tormenta questa donna sola, capace di gestire la politica meglio di un uomo, sino ad influenzare con la sua autorita' Chiesa ed Impero? La risoluzione di questo enigma e' il fulcro del dramma 'Matilde di Canossa (e il segreto del Graal)' che sara' replicato, dopo la prima nazionale dei giorni scorsi, domenica 30 luglio 2006 in piazza della Pace ad Anagni, nell'ambito del 'Festival Medievale e Rinascimentale'. Ad affiancare la protagonista Manuela Kusterman, nel testo di Ornella Mariani, sara' Roberto Alinghieri nel ruolo del monaco benedettino Donizone di Sant'Apollonio, confessore e biografo della contessa. La nuova proposta della Compagnia Schegge di Mediterraneo conferma l'impegno dedicato negli ultimi anni dal gruppo genovese allo studio dei grandi miti. La regia sara' affidata a Consuelo Barilari, mentre l'allestimento di scene e costumi a Roberto Rebaudengo. Accompagneranno la rappresentazione le musiche originali di Paolo Vivaldi. L'allestimento scenografico, ideato per esaltare il suggestivo contesto architettonico offerto dalla citta', l'uso del video multiplo, le musiche eseguite dal vivo, permetteranno allo spettacolo di evocare l'immaginario dell'epoca, le battaglie, lo sfondo storico della vicenda.
Festa del Contado a Sassocorvaro
La tradizione popolare narra che…. “ogni 26 agosto, nei pressi della “Porta delle Coste” si sentono gemiti e pianti soffocati, il tintinnare di armature, lo scalpitare dei cavalli e il rumore di un lontano incendio”. La leggenda è legata alla reale distruzione del Paese avvenuta il 26 agosto 1446, durante una delle tante battaglie che contrappose Montefeltro e Malatesta. Nella seconda settimana di agosto, saltimbanchi, sputafuoco e musicanti, sbandieratrici, tamburini e combattenti, dame e cavalieri animeranno le strade e le piazze del borgo di Sassocorvaro. Un salto nel passato per rivivire le tradizioni della vita quotidiana e delle feste in un ambiente suggestivo, ricco di storia e magia. Un evento costituito di molteplici iniziative allestite allo scopo di ricordare uno spaccato di vita medievale. Si potrà assistere ai giochi, ammirare esempi di abbigliamento dell’Epoca nello splendido scenario della Rocca Ubaldinesca, presenziare alla cerimonia di investitura dei Capitani di contrada. Spettacoli itineranti di giocolieri, sbandieratici e burattini intratterranno gli ospiti nelle vie e negli angoli caratteristici del borgo, dove verrà allestito anche un mercatino medievale. Osterie e Cantine aperte fino a notte propongono menù ricchi di prodotti tipici. Il tutto organizzato dal gruppo Corbarius La Compagnia del Corvo il 13, 14 e 15 agosto 2006.
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categorie: medioevo, medievale, longobardi, graal, castello, cavalieri, matilde di canossa
lunedì, 19 giugno 2006

Arcevia: ecco il nuovo libro di Virginio Villani
Venerdì 23 giugno 2006 ad Arcevia alle ore 21.30 sarà presentata al pubblico l’ultima opera di Virginio Villani, dal titolo “Rocca Contrada (Arcevia). Ceti dirigenti, istituzioni e politica dalle origini al secolo XV. Vol. I. Dai Castelli al Comune (sec. XII-1250)”. Si tratta di una delle opere più importanti dell’intera carriera del noto storico e ricercatore, alla quale si dedica sin dai tempi dell’università, quando da studente iniziò questo lavoro per la sua tesi di dottorato. Arricchita di numerosi ed inediti documenti, reperiti in lunghi anni di paziente ricerca d’archivio, l’opera è una tappa fondamentale per conoscere e comprendere uno dei momenti storici più complessi del Medioevo, il passaggio da un sistema signorile e feudale basato su piccoli insediamenti sparsi, alla nascita del libero Comune. Nel libro sono inoltre affrontate tutte le problematiche che fanno da preambolo alla nascita di Rocca Contrada, cioè gli insediamenti che sembrano precederla (la Roka de Contrado e Turris Rupta), la questione del nome, la presenza di genti di origine longobarda e franca nel territorio, il culto di San Medardo. Un’opera quindi che viene a chiarire un periodo storico sul quale si possiedono pochissimi documenti e che potrà servire da base per qualsiasi nuova ricerca su tutti quei comuni che con Arcevia ebbero a che fare tra XII e XIII secolo. Il libro sarà presentato nel chiostro del Centro Culturale San Francesco, e sarà animato dall’intervento dello stesso Villani sotto forma di conversazione con Andrea Bomprezzi e Lucio Tribellini. Per qualsiasi informazione suppletiva: Ufficio Informazione Accoglienza Turistica: 0731 984561, oppure 0731 984537.
Il Graal? Un mito venuto dall’Oriente
«Chi non crede in Dio non è vero che non crede in niente perché comincia a credere a tutto». L'acuta osservazione di Gilbert K. Chesterton si dimostra sempre più tristemente vera in quest'epoca nella quale la fede cristiana viene tacciata di oscurantismo da chi va dietro ai fumetti del Codice da Vinci e di una fantomatica discendenza della Maddalena. Uno dei più inossidabili miti, nel cui ambito si inserisce anche il fortunato romanzo di Dan Brown, è quello del Graal, il cui contenuto viene finalmente «vivisezionato» in modo completo e scientifico dal volume Il grande libro del Graal (Àncora editrice, pagg. 380, euro 18), scritto da Mario Moiraghi, in libreria dal 21 giugno. Lo studioso è noto per aver pubblicato già diversi saggi sui cavalieri medioevali e per aver individuato in un italiano, Ugo de Paganis, cavaliere di Campania, il fondatore dei Templari. La nuova ed esaustiva opera di Moiraghi fa finalmente chiarezza sulle origini del mito del Graal, un oggetto alquanto misterioso che, per usare le parole del matematico Piergiorgio Odifreddi, «è qualcosa di cui non si sa che cosa sia, né se ci sia».
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categorie: merlino, medioevo, graal
domenica, 02 aprile 2006

La Chiaravalle di san Bernardo
Spesso se ne riparla per via delle proteste dei detenuti: Clairvaux, nel dipartimento dell'Aube (Champagne) è una delle prigioni francesi di massima sicurezza. Ma Clairvaux ha anche un'altra anima, quasi dimenticata. Prima di essere trasformata in prigione, nell’800, questa era la «Clara Vallis» di San Bernardo, che proprio qui, nella Val d'Absinthe, verde, solitaria e segreta, fondò nel 1115 l'abbazia destinata a diventare uno dei centri della spiritualità e della cultura medievale. Sono stati i monaci di Clairvaux a impiantare i vigneti da cui secoli dopo sarebbe nato lo champagne e a miniare centinaia di preziosi codici, ora conservati nella biblioteca di Troyes, il capoluogo dìpartimentale. E lui, Bernardo, è vissuto qui fino alla morte, il 20 agosto del 1153.
Su «Luoghi» il mistero del Graal
Reliquia, mito, simbolo, leggenda. Che cos'è il Graal? E come si è formata l'enigmatica tradizione che ancora oggi affascina - fino a diventare una moda - storici, teologi, antropologi ma anche, purtroppo e troppo spesso, esoteristi e occultisti? Al mistero del Graal è dedicato il nuovo numero di "Luoghi dell'Infinito" in edicola da martedì 4 aprile 2006 con "Avvenire". Il dossier, curato dallo storico Franco Cardini, risale alle origini della tradizione medievale attraverso le figure leggendarie di Parsifal e re Artù, per percorrere poi i sentieri della devozione che hanno portato sulla sponda europea del Mediterraneo le reliquie del calice e del sangue di Cristo.
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categorie: medioevo, medievale, graal, chiaravalle, bernardo
martedì, 10 gennaio 2006

Quanti anni ha la Sindone?
Una conferenza sui metodi innovativi di datazione dei beni culturali messi a punto nel laboratorio di Chimica de “La Sapienza” mercoledì 11 gennaio 2006 – ore 10.30 “La Sapienza” - Aula Magna Rettorato- p.le Aldo Moro, 5 – Roma. L’affascinante problema scientifico, che da sempre ha catturato l’attenzione di addetti e curiosi, introdurrà i temi affrontati nella conferenza “La datazione dei beni culturali a partire dalla questione della Sindone”, secondo incontro scientifico divulgativo del ciclo “Appuntamenti con la scienza: la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali racconta”. Il professor Luigi Campanella, Ordinario di Chimica dell'Ambiente e dei Beni Culturali, analizzerà la questione della datazione dei materiali cellulosici, alla luce di sistemi innovativi messi a punto nel laboratorio del Dipartimento di Chimica dell’Università “La Sapienza”.
Testimoni di carta del Graal
In principio il graal era - ed è ancor oggi, in parecchi dialetti tra la Catalogna e le Fiandre - un bacile largo e basso, di materiale prezioso e pregevole fattura, destinato a piatti di pesce e al loro elaborato intingolo, detto anche "gradalis" o "gradale" perché, chiosa Hélinand de Froidmont, «caro e gradito a chi vi mangia». Tale è per il «Racconto del Graal», scritto tra 1180 e 1181 da Chrétien de Troyes, il primo narratore di questo oggetto magico e sacro, tornato alla ribalta con il genere fantasy (e non solo) e protagonista di un nuovo Meridiano Mondadori per la collana «Classici dello Spirito»: «Il Graal, i testi che hanno fondato la leggenda», a cura di Mariantonia Liborio e Francesco Zambon.
Santi, madonne e... la cassettina
In occasione dei festeggiamenti per San Bassiano, santo patrono di Bassano del Grappa, il comune del vicentino ha allestito la rassegna. “Santi, Madonne e ...la cassettina”. La mostra allestita dal 13 gennaio al 5 marzo 2005 presso la Chiesetta dell’Angelo a Bassano del Grappa presenta affreschi del tardo Medioevo e del primo Rinascimento, testimoni dell’eccezionale tradizione pittorica veneziana. Bassanesi, turisti e curiosi potranno finalmente conoscere lo straordinario patrimonio artistico di questi luoghi attraverso capolavori mai esposti prima.
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categorie: medioevo, medievale, graal, sindone



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