MedioEvo

Rassegna stampa quotidiana di news, eventi informazioni culturali in diretta dal Medioevo realizzata da Maurizio Calì per i soci della Associazione Culturale Italia Medievale. Pagina con aggiornamento ad intervalli NON regolari. Non rientrante nella categoria della informazione periodica stabilita dalla Legge 7 marzo 2001, n. 62. Per leggere gli articoli in versione integrale clicca sul titolo. Utilizza la funzione "commenti" in fondo ai post per lasciare le tue osservazioni. Sempre meno quotidiani consentono la lettura gratuita online e ciò rende più difficile offrire una completa panoramica degli eventi medievali. Adesso più che mai se desideri vedere il tuo evento segnalato in questo spazio scrivici una mail: info@italiamedievale.org
sabato, 13 gennaio 2007

MedioEvo Weblog
I corsi dell’ateneo udinese anche a Cividale del Friuli
UDINE - Prende ufficialmente il via a Cividale del Friuli, nella rinnovata sede dell’ex monastero di Santa Maria in Valle, in via del Monastero Maggiore 38 in borgo Brossana, l’attività della Scuola di specializzazione in storia dell’arte dell’università di Udine. La presentazione e l’avvio dei corsi si terranno lunedì 15 gennaio 2007 dalle 15, alla presenza del rettore e del prorettore dell’ateneo, Furio Honsell e Maria Amalia D’Aronco, del sindaco di Cividale del Friuli, Attilio Vuga, degli assessori provinciali per l’Università e per l’Istruzione, Enio Decorte e Paride Cargnelutti, della preside della facoltà di Lettere e Filosofia e del direttore del dipartimento di Storia e tutela dei beni culturali d’ateneo, Caterina Furlan e Arnaldo Marcone. Valentino Pace, docente di Storia dell’arte medievale dell’ateneo di Udine, con “Nella luce di Bisanzio: presenze e riflessi dell’arte bizantina nell’Italia medievale”, aprirà il ciclo di conferenze aperte al pubblico, programmate dalla Scuola da gennaio ad aprile, che coinvolgerà illustri studiosi italiani e stranieri..
"Andare a Canossa" per ricordare il "perdono" di 930 anni fa
E' una di quelle date che difficilmente si dimenticano perchè hanno segnato la storia. In questo 2007 il programma sarà molto intenso, infatti l’Istituto Superiore di Studi Matildici in collaborazione con il Comune di Canossa, il Lions Club Canossa-Val d'Enza ed altri Enti e Associazioni organizza per i giorni dal 19 al 28 gennaio 2007 una manifestazione denominata “ANDARE A CANOSSA” per ricordare lo storico momento del 28 gennaio 1077 quando, grazie alla mediazione della contessa Matilde, all'interno delle mura dell’imponente maniero di Canossa, le due grandi potenze dominatrici del momento storico rappresentate da Papa Gregorio VII, depositario del potere spirituale, e dall’Imperatore Enrico IV, depositario del potere temporale, giungevano ad un compromesso politico universalmente noto appunto come “il perdono di Canossa”.
Per il 2007 la manifestazione ha assunto particolare rilievo poiché il Comune di Canossa ha deciso di attribuire la Cittadinanza Onoraria all’Emerito Prof. Harald Zimmermann nel trentennale della pubblicazione del suo volume “Canossa 1077: storia e attualità” che rappresenta ancora oggi una delle pietre miliari nello studio dell’epoca canossana nel mondo scientifico universitario europeo. Per l’occasione in collaborazione con il Lions Club “Canossa-Val d’Enza” verrà presentata la seconda edizione del testo del Prof. Zimmermann arricchito di nuovi aggiornamenti.
Il programma si aprirà con la conferenza del Prof. Jean-Claude MAIRE VIGUEUR Direttore della Rivista MEDIOEVO nonché Ordinario di Storia Medievale presso l’Università Roma3 che presenterà una parte di un suo recentissimo studio dal titolo “Podestà canossani ed emiliani nell’Italia dei Comuni”.
E si scoprì che Dante non aveva il naso aquilino
Sicuramente grosso, oggi si direbbe importante, ma non aquilino. "In effetti, questo elemento combacia con la ricostruzione al computer realizzata a Bologna", dice Daniela Dini, che ha eseguito il restauro dei dipinti trovati in via del Proconsolo. Secondo lo studio compiuto dal Laboratorio di realtà virtuale della II facoltà di ingegneria dell' università di Bologna - e anticipato ieri da Repubblica - il volto del Sommo Poeta, così come si evincerebbe dalle ossa del cranio, avrebbe tratti piuttosto diversi da quelli che per secoli le descrizioni, a partire da quella del Boccaccio, ci hanno fornito. I lineamenti di Dante sarebbero stati meno spigolosi, il mento meno pronunciato. Le 'tracce' che si ritrovano a Firenze non contraddicono ma neppure sono in grado di confermare la tesi dei ricercatori bolognesi. Come già si disse all' epoca del ritrovamento, il dipinto di via del Proconsolo è forse il più antico dipinto che raffigura Dante. Venne eseguito 70-80 anni dopo la morte, probabilmente da un artista fiorentino. La studiosa Maria Monica Donato, docente di storia dell' arte medioevale all' università di Parma, che ha eseguito gli studi sull' affresco, indicò subito dopo il ritrovamento che quel Dante assomigliava a quello raffigurato al Bargello. "L' affresco su cui abbiamo lavorato - spiega Daniela Dini - ci è sembrato non un ritratto, ovvero un dipinto fatto con il soggetto lì, a portata di mano, ma un' opera compiuta sulla base del ricordo di una persona conosciuta. Indubbiamente, il naso non è aquilino, e nel complesso il volto, tratteggiato di profilo, è più morbido di quelli che siamo stati abituati a vedere". Nello stesso spazio, con soffitti a volta e pareti decorate - che fino a poco tempo fa era un magazzino ed è stato trasformato poi in un locale - sono stati trovati anche un ritratto di Boccaccio, realizzato intorno al 1375 forse da autori che lo conobbero in vita, i dipinti dei simboli dei quattro quartieri (Santo Spirito e Santa Croce, Santa Maria Novella e San Giovanni), i 21 stemmi con i santi protettori, le mura e l' Arno.
postato da: italiamedievale alle ore 08:32 | link | commenti | commenti
categorie: medioevo, medievale, matilde di canossa, gregorio vii
martedì, 29 agosto 2006

San Michele degli Scalzi
Nell'ambito della manifestazione Culturianoci, sabato 2 settembre 2006 alle ore 17,00, presso la Rotonda della Pasticceria "Lilli IN" in Viale delle Piagge a Pisa, si terrà la conferenza "La chiesa di San Michele degli Scalzi: storia e curiosità" a cura di Sergio Costanzo, responsabile per la Toscana dell'Associazione Culturale Italia Medievale, Introduce Titina Maccioni, Presidente Circoscrizione n. 5. La chiesa di San Michele degli Scalzi sorge in una zona di Pisa detta Orticaria, sulla riva destra dell'Arno. È originaria del XII secolo, ma nel luogo dove è edificata si conosceva l'esistenza di una chiesa sin dal 1025. Si tratta di una struttura con pianta basilicale, un tetto a capanna e una facciata a tre ingressi. È affiancata a sud da un campanile costruito in laterizio su una base di pietra, caratterizzato per la forte pendenza. Numerosi elementi di questa chiesa la riconducono all'architettura romanico-pisana del Duomo: l'impiego del marmo e la divisione in cinque arcate, poggianti su semicolonne, della facciata.
Canossa 1077: il perdono
La seconda metà dell’anno mille rappresenta il momento cruciale che consegna Canossa ed il suo territorio all’immortalità storica. Correva infatti il 28 Gennaio 1077 quando, grazie alla mediazione della contessa Matilde, all’interno delle mura dell’imponente maniero di Canossa, le due grandi potenze dominatrici del momento storico rappresentate da Papa Gregorio VII, depositario del potere spirituale, e dall’Imperatore Enrico IV, depositario del potere temporale, giungevano ad un compromesso politico universalmente noto come “il perdono di Canossa”. Un momento cruciale, che ogni anno rivive nella tradizione popolare locale, la prima domenica di Settembre, in occasione dell’antica fiera, attraverso una grande rappresentazione scenica. Uno straordinario  momento d’incontro di tutte “le genti” di Canossa, provenienti dalle varie contrade, che si raccolgono nel capoluogo Ciano, rigorosamente in costume medievale, per realizzare un imponente corteo ed animare, tra musica e balli, prove di forza, tiro con l’arco, giochi di bandiere e duelli a cavallo, la rappresentazione del memorabile perdono. Protagonista, oggi come allora, Matilde, la grande contessa, calata nelle vesti di un personaggio famoso dello spettacolo, a riproporre la sua “fama eterna”. Al suo fianco Papa Gregorio VII coi suoi cardinali, l’Imperatore Enrico IV, vestito di un semplice saio, l’abate Ugo di Cluny ed il fedele Arduino della Palude, sapiente dignitario e coraggioso uomo d’arme, da sempre vicino alla nobile contessa. La XVI Rievocazione Storica Canossiana avrà luogo a Canossa domenica 3 settembre 2006 a partire dalle ore 16,30.
Nascosto nel castello dei Windsor il segreto della «tavola rotonda»
C'è il fermento, nel cortile di sua maestà. Chissà se tutto quell'andirivieni di archeologi con pala e piccone, polveri d'epoca ed elmetti antinfortuni ha guastato il tè della regina. Forse no, perché le voci che si rincorrono da un corridoio all'altro del grande palazzo di Windsor lasciano trapelare un nome antico e leggendario: Artù, nientemeno.
Si dice che una nuova, straordinaria, scoperta sia stata effettuata nel bel mezzo del palazzo regale, con tanto di televisione al seguito e commentatore che ha potuto descrivere passo passo l'evento. Dopotutto è la prima volta che si possono eseguire simili scavi nelle residenze di sua maestà e la contrattazione su tempi e modi - e probabilmente diritti d'immagine - deve essere durata mesi. Il che merita un bell'annuncio secondo cui il castello di Windsor avrebbe svelato un edificio connesso con il mito di re Artù e dei cavalieri della tavola rotonda. Tanta agitazione per molto meno, in verità: a leggere con calma le dichiarazioni degli scopritori, a emergere è stata una costruzione rotondeggiante voluta da re Edoardo III nel XIV secolo per alloggiare degnamente i 300 cavalieri che costituivano il Garter, ovvero il celebre Ordine della Giarrettiera, fondato in pieno Trecento (1347) e corredato dal motto Honni soit qui mal y pense. Insomma la scoperta di questi giorni è senz'altro interessante ma solo per gli studi relativi a un'epoca tardomedievale che amava rifarsi all'antico e nutrirsi di immagini e miti arturiani.
I resti di Eloisa e Abelardo torneranno a Parigi
Troveranno pace? Chissà; di sicuro, dopo secoli, le reliquie dei due amanti eterni Eloisa e Abelardo saranno accolte negli Archivi nazionali di Francia per una sepoltura simbolica. Presto i frammenti dei resti a loro attribuiti, racchiusi in un cofanetto di legno pregiato intarsiato di fili d’oro, con il coperchio di marocchino rosso e un sigillo neogotico, torneranno infatti ai francesi. Un collezionista, che vuole mantenere l’anonimato, ha deciso - riferisce il settimanale francese ‘Point de vue’ - di restituire il prezioso reliquiario per metterlo a disposizione di tutti. Un’iniziativa che suona anche come una sorta di riabilitazione di Abelardo, condannato come eretico per le sue idee innovatrici e anticonformiste.
postato da: italiamedievale alle ore 08:25 | link | commenti | commenti
categorie: medioevo, medievale, matilde di canossa, gregorio vii
martedì, 25 ottobre 2005

Scrivere (come) nel Medioevo
Materiali, tecniche, stili, un affascinante viaggio nella scrittura medievale con esposizione di pergamene, penne, colori, coloranti, inchiostri, con la proiezione di diapositive e di immagini di codici miniati, epigrafi, affreschi. In compagnia di Scriptavana di Lorenzo Calabrese scopriremo le particolarità, i segreti, i trucchi e le curiosità dell'antica arte dello scrivere. Giovedì 27 ottobre 2005, alle ore 21, nella sede Gruppo Sciistico Alpinistico Edelwiss in via Perugino, 13/15 a Milano.
Medioevo in Libreria 2005-2006 (IV edizione)
Al via Sabato 29 ottobre 2005 il primo appuntamento con la quarta edizione del ciclo di conferenze, eventi e visite guidate "Medioevo in Libreria". La giornata prevede i seguenti appuntamenti:
Ore 10,00: Visita guidata all' Abbazia di Chiaravalle milanese. Ritrovo davanti all'Abbazia. Costo della visita: 5,00 €.
Sala delle Conferenze di Palazzo Reale in Piazza Duomo a Milano (ingresso gratuito)
Ore 15,30: Presentazione del volume 1527 I Lanzichenecchi a Roma di Andrea Moneti, Edizioni Stampa Alternativa, 2005. Partecipa l'autore.
Ore 16,30: Presentazione del volume Il sole e la luna. La rivoluzione di Gregorio VII papa 1073-1085 di Gauco Maria Cantarella ed. Laterza 2005. Partecipa l'autore. Interviene il prof. Alessandro Barbero.
Visite guidate in Santo Stefano a Lentate
Visite guidate presso il monumento trecentesco dalle ore 15.00 alle 17.00, domenica 30 ottobre 2005. Gli affreschi dell'Oratorio di Santo Stefano diventeranno racconti familiari di storia sacra, ma anche di storia profana delle mode, della quotidianità e della sensibilità medioevale attraverso l'intervento di esperti del Museo Civico, in particolare del neoconservatore dott.ssa Emilia Bisi. Sarà possibile effettuare le visite guidate sino alla fine del 2005, prima dei lavori di restauro degli affreschi e di altri interventi conservativi, in programma per il 2006. Oratorio di Santo Stefano, piazza San Vito. Lentate sul Seveso - Telefono: 0362.515233. Fax: 0362.557420 - cultura@comune.lentatesulseveso.mi.it - http://www.comune.lentatesulseveso.mi.it.

postato da: italiamedievale alle ore 08:34 | link | commenti | commenti
categorie: medioevo, medievale, gregorio vii


Partecipano

Bottoni

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte