MedioEvo

Rassegna stampa quotidiana di news, eventi informazioni culturali in diretta dal Medioevo realizzata da Maurizio Calì per i soci della Associazione Culturale Italia Medievale. Pagina con aggiornamento ad intervalli NON regolari. Non rientrante nella categoria della informazione periodica stabilita dalla Legge 7 marzo 2001, n. 62. Per leggere gli articoli in versione integrale clicca sul titolo. Utilizza la funzione "commenti" in fondo ai post per lasciare le tue osservazioni. Sempre meno quotidiani consentono la lettura gratuita online e ciò rende più difficile offrire una completa panoramica degli eventi medievali. Adesso più che mai se desideri vedere il tuo evento segnalato in questo spazio scrivici una mail: info@italiamedievale.org
mercoledì, 05 marzo 2008

Incontro sulla "moda" nel Medioevo

"Capelli o cappelli?" è l'intrigante titolo della conferenza che si terrà mercoledì 5 marzo 2008, alle 17.30 in via G. Vaccari 16 a Belluno all'Auditorium per l'organizzazione del Comitato provinciale della Società Dante Alighieri presieduto da Adelia Orietta Costantini Longo. Relatrice sarà la professoressa Giovanna Dalla Pozza Peruffo che, con l'ausilio della proiezione di diapositive, parlerà di particolari aspetti dell'abbigliamento della donna nel Medioevo e nel Rinascimento. La relatrice è laureata all'università di Padova ed è stata insegnante di letteratura italiana e storia all'Istituto "Rossi" di Vicenza. Nel 1978 fondò il gruppo culturale per l'insegnamento della storia dell'arte agli adulti "Incontri di storia dell'arte" e ne è docente e responsabile organizzativa. Da oltre un decennio si dedica a studi di simbologia applicata alle arti, di iconologia e di iconografia con particolare riguardo alla presenza in pittura di fiori, gioielli, tessuti e di tematiche religiose e profane comparate come chiave di lettura della storia e della sua contestualizzazione. Dal 1998 è anche presidente di Italia Nostra della provincia di Vicenza.

"La grande svolta"

Mercoledì 5 marzo 2008 alle ore 20.30 presso l’Aula magna della Scuola superiore di lingue moderne per interpreti e traduttori di via Filzi, 14 a Trieste avrà luogo la serata tematica dal titolo “La grande svolta” promossa dal Crut, il Circolo Ricreativo dell'Università di Trieste, in collaborazione con l’Associazione Tredici Casade. “La grande svolta” è quella che nell’anno 1382 segnò il passaggio di Trieste dal medioevo all’età moderna e quindi diede alla città la spinta per diventare il grande emporio marittimo che tutti conosciamo. Di questa autentica svolta nella storia di Trieste parleranno Renzo Arcon, vicepresidente delle “Tredici Casade” e Andrea Gilli, presidente del Forum Europeo Italo-Austriaco. Arcon ne esporrà le motivazioni storiche e Gilli si soffermerà sulle conseguenze economico-politiche della vicenda, che estesero i loro effetti fino alla fine della Prima Guerra mondiale. E' prevista la proiezione in anteprima del cortometraggio della durata di 25 minuti “Il privilegio di Leopoldo” che ripercorre, in maniera viva e attraverso i dialoghi dei personaggi storici nei loro antichi costumi locali, i principali momenti della vicenda che portò Leopoldo III d’Asburgo, duca d’Austria, a diventare il “Signore di Trieste”. La ricostruzione storica sarà accompagnata da momenti di intrattenimento musicale proposto dal coro de I Cantori delle Tredici Casade, che eseguiranno dal vivo brani originali tratti dalla colonna sonora del film. L'ingresso è libero.

Il Tempio e i Templari, la verità oltre il Codice Da Vinci

Il fascino ed il mistero dei Templari, cavalieri e custodi del Santo Sepolcro, rivivrà giovedì 6 marzo 2008 alle 20.30 a Villa Onigo a Trevignano (TV). Nell'ambito de "I giovedì in villa" si terrà la conferenza sul tema "Il Tempio di Ormelle e i Templari nella Marca".Relatori sono l'architetto Maria Antonietta Moro di Oderzo, che ha curato i restauri nella chiesetta, tempio e autentico tesoro per la storia dei Templari, e l'architetto Luciano Mingotto, anch'egli di Oderzo, ricercatore, pubblicista, storico nonchè profondo conoscitore della presenza templare della Marca. La chiesa di Tempio è una delle più significative testimonianze della presenza templare nell'Italia del Nord. Gli appassionati di storia lo sanno e ne hanno fatto una delle loro mete preferite, ben prima che i bestseller di Dan Brown, iniziati con il "Codice da Vinci", catalizzassero l'attenzione dei profani su quest'angolo della Marca Trevigiana. Ciò a tutto vantaggio della chiesa e della sua storia. Sono numerose le persone che, specialmente nel weekend, fanno una capatina a Tempio, con il desiderio di andare oltre quanto appreso nei bestseller. Isolata in aperta campagna, lambita dalle limpidissime acque del fiume Lia, ricco di risorgive, la chiesetta sorge in comune di Ormelle. Al visitatore che la osserva essa appare suggestiva e riporta al lontano Medioevo, non solo per l'aspetto della parte più antica, ma anche per la qualità dell'ambiente in cui è inserita. In realtà ciò che rimane del complesso ecclesiale è poco rispetto a quanto tramandato dai documenti del periodo giovannita (XIV-XIX secolo), ben lontano e diverso rispetto al periodo templare, epoca di fondazione dell'insediamento religioso a cui appartiene. I due studiosi condurranno i presenti attraverso un viaggio nella Storia, unendo al fascino del mistero templare i fondamenti scientifici delle scoperte sin qui fatte.

Il libro "La vita e l'opera di Iacopone da Todi"

Venerdì 7 marzo 2008, alle ore 17.30, nella sala del Consiglio dei palazzi comunali di Todi verrà presentato il volume "La vita e l'opera di Iacopone da Todi", opera curata dal Professor Enrico Menestò ed edito dalla Fondazione Centro italiano di studi sull'alto medioevo di Spoleto. All'iniziativa, che è organizzata dal Comitato nazionale per le celebrazioni del VII centenario della morte di Iacopone da Todi e ha il patrocinio del Comune di Todi, prevede la partecipazione dei professori Claudio Ciociola della Scuola Normale Superiore di Pisa e Giovanni Grado Merlo dell'Università Statale di Milano. Il volume consiste negli atti del convegno svoltosi a Todi dal 3 al 7 dicembre 2006.

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categorie: templari, medioevo, medievale, jacopone da todi
lunedì, 12 novembre 2007

Jacopone da Todi
La figura di Jacopone da Todi è il tema della conferenza che il professor Enrico Menestò, Presidente del Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo e docente di letteratura latina medievale nell’Università di Perugia, presenterà a Spoleto, Palazzo Ancaiani - Sala Ermini venerdì 16 novembre 2007 alle ore 18,00.
Jacopo Benedetto da Todi, detto Jacopone (12301306), è uno dei personaggi più affascinati del primo secolo francescano, e certo uno dei più grandi poeti della letteratura italiana di sempre. La notorietà storica di Jacopone è legata agli ultimi anni della sua vita, i soli noti, essendo documentati anche da alcune sue laude, tra le più celebri, indirizzate a Celestino e Bonifacio. Per il resto nulla si sa di storicamente attendibile.
La maggior parte delle notizie sulla sua vita deriva da una biografia leggendaria composta oltre centocinquanta anni dopo la morte del Francescano. Ma la vera importanza di Jacopone consiste nella sua opera, in primo luogo poetica, in quella raccolta di un centinaio di laude che hanno avuto una grandissima e lunga fortuna, colpendo nel profondo la sensibilità popolare. A Iacopone si ascrivono anche la notissima sequenza Stabat mater dolorosa e due brevi poesie latine, i Dicta e il Tracatatus utilissimus sull’unione mistica. Tenuto ai margini della religiosità “ufficiale” e mai assurto agli onori degli altari, per la sua vicinanza al movimento radicale del francescanesimo tardo duecentesco , Jacopone è penetrato con la forza della sua poesia fino a costruire per secoli un punto di riferimento della religiosità italiana.
Medioevo in Libreria, secondo appuntamento
Sabato 17 novembre 2007
Ore 10,00: Visita guidata: San Vincenzo in Prato, ritrovo in Via Daniele Crespi, 6, Milano.
Libreria Rizzoli, Galleria Vittorio Emanuele II, MIlano
Ore 15,30: Note di Medioevo. Viaggio nella musica medievale. A cura di Enrico De Capitani/Stefano Torelli
Ore 16,00: Lorenzo Pubblici, Santa Reparata International School of Art, Firenze: Fra la citta' e la steppa: due modelli sociali e un confonto diretto
Lorenzo Pubblici (Firenze 1972) è docente a contratto di Storia dell’Europa Orientale all’Università degli Studi di Firenze. Storico del Medioevo e in particolare dei rapporti intercorsi fra mondo slavo e Occidente europeo nel periodo delle invasioni turco-mongole. Si è laureato nel 2001 in Storia Medievale con una tesi dal titolo Gli Italiani nel sud della Russia fra XII e XIV secolo. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia Medievale nel 2005. È autore di libri, saggi e articoli e numerose recensioni sul nomadismo eurasiatico, sui fenomeni di interazione fra modello nomade e società sedentarie occidentali e sui processi di formazione degli stati dai modelli nomadi dell’Asia centro-occidentale fra la Tarda Antichità e il Medioevo. È collaboratore di Reti Medievali, collabora inoltre con la Società Internazionale di Studi sul Medioevo Latino (SISMEL). Già borsista presso l’università statale di Mosca “Lomonosov” e la Summer School on Religions, dall’Anno Accademico 2005/2006 è docente presso Sarah Lawrence College di New York (Florence Program). Insegna a Santa Reparata International School of Art dall’Anno Accademico 2005/2006. È membro dell’Istoriceskaja Biblioteka di Mosca dal 2003.
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categorie: medioevo, medievale, jacopone da todi
mercoledì, 17 gennaio 2007

MedioEvo Weblog
Motta Filocastro, borgo da risanare
LIMBADI - L'amministrazione Sergi, sin dal suo insediamento, ha cercato di avviare tutti gli strumenti operativi possibili di programmazione economica e territoriale, per la rigenerazione dell'ambiente urbano, per ridurre il degrado dei centri storici, della città e delle frazioni, per la rifunzionalizzazione e la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente e per la realizzazione di un buon livello della qualità infrastrutturale, rafforzando il sistema di funzioni e servizi in genere. Un interesse particolare del primo cittadino è stato sempre rivolto a quel piccolo borgo medievale che è la frazione di Motta Filocastro, verso cui ha indirizzato, nelle possibilità economiche dell'ente e sfruttando tutti i possibili finanziamenti sovra comunali, parte delle energie economiche disponibili. Il piccolo centro, arroccato su una collina a 362 m sul livello del mare, è oggi un paese a rischio spopolamento. Secondo lo storico nicoterese Adilardi, il nome di questo paese è composto da Motta, Filos e castrum che significa piccolo paese eretto su un monte e adatto alla difesa. (...) Effettivamente il piccolo paese gode di un ottimo potenziale dal punto di vista turistico. Camminando nel centro storico sembra respirare ancora aria di medioevo, difatti il complesso urbano mantiene quasi integre nel loro fascino le caratteristiche medievali, che hanno fatto da scenografia naturale, negli ultimi anni, a importanti manifestazioni e ricostruzioni storiche promosse dalla locale associazione culturale "Il Tocco". (...) Questo fascino intatto è testimoniato anche dal "Tocco", che è un incantevole balcone con vista sulla piana di Gioia Tauro. Il Tocco, fu edificato all'inizio del XIII e significa "sedile di nobiltà. L'ingresso del Tocco è caratterizzato dalla presenza di due colonne granitiche, dette "colonne infami" perché ad esse venivano legati i malfattori perché subissero pubblica punizione.
Conferenze e letture su Modena romanica
Conferenze, visite guidate e letture accompagneranno fino a metà febbraio la mostra "Romanica: arte e liturgia nelle terre di San Geminiano e Matilde di Canossa", aperta fino al primo aprile ai Musei del Duomo. Per approfondire il contesto storico e il clima culturale di cui la cattedrale è espressione, le tecniche della miniatura e quelle orafe, il Museo civico d'arte propone nella chiesa del Voto, in via Emilia centro, tre incontri condotti da studiosi che fanno parte del Comitato scientifico della mostra.
Paolo Golinelli, docente di Storia medievale e Metodologia della ricerca storica all'Università di Verona, apre il ciclo di conferenze
venerdì 19 gennaio 2007 alle 18 con una lezione dal titolo "Matilde e Modena novecento anni fa: un mondo che cambia". Lo storico dell'arte medievale Adriano Peroni interviene venerdì 2 febbraio 2007 alle 18 parlando di arte e tecnica dell'oreficeria sacra, mentre Fabrizio Crivello, docente di Storia dell'arte medievale e di Storia della miniatura all'Università di Torino, conclude il ciclo venerdì 9 febbraio 2007 alle 18 parlando di manoscritti e legature al tempo di Lanfranco e Wiligelmo. Chi parteciperà a tutti gli incontri (ingresso gratuito, informazioni ai numeri 059 2033100-01) potrà richiedere l'attestato di partecipazione e potrà seguire la visita guidata gratuita a "Romanica" condotta da Francesca Piccinini, direttrice del Museo civico d'arte, in programma venerdì 16 febbraio 2007 alle 17.
Accanto al ciclo di conferenze, il Museo civico d'arte propone inoltre, nella suggestiva cornice del Duomo (ingresso gratuito), due letture incentrate sulle figure dei "protagonisti" della mostra: San Geminiano, vescovo nel IV secolo e patrono di Modena, al quale l'agiografia attribuisce numerosi miracoli, e la contessa Matilde di Canossa, personaggio chiave della storia europea tra XI e XII secolo, alla cui figura si sono ispirati artisti e letterati.
Venerdì 26 gennaio 2007 alle 21 l'attore Maurizio Cardillo propone "Letture su San Geminiano", mentre giovedì 15 febbraio 2007 alle 21 l'attrice Flavia De Lucis si cimenta con Matilde di Canossa ispirandosi a testi storici e letterari.
La mostra "Romanica" è aperta da martedì a domenica dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30 e resta chiusa il lunedì (ingresso 3 euro, ridotto 2 euro, informazioni al numero 059 2033100; www.comune.modena.it/museoarte, prenotazioni per gruppi e visite guidate al numero 059 220022).
Le laude francescane di Iacopone
Todi, Complesso di San Fortunato, Biblioteca comunale "Lorenzo Leoni"
Conferenza tenuta dal prof. Stefano Brufani (Università degli Studi di Perugia) sul tema: "Le laude francescane di Iacopone".
Venerdì 19 gennaio 2007, ore 17:00.
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categorie: medioevo, medievale, jacopone da todi
venerdì, 24 novembre 2006

Espana Medieval

E' nato Espana Medieval, il gemellino spagnolo dei nostri blog. Se ne occupa Vicent Segarra che sta partecipando ad uno stage con l'Associazione Culturale Italia Medievale. E', infatti, il terzo anno che ospitiamo neo laureati dell'Università Jaume I° di Castellon (Valencia), nell'ambito del progetto europeo Leonardo da Vinci. Il primo anno è stata con noi Sandra Tena, che ha avviato uno studio, tutt'ura in corso, dei rapporti tra Spagna e Italia nel Medioevo. Il secondo anno è stato con noi Israel Roca, che ha proseguito il lavoro già avviato e iniziato una collaborazione con il prof. Vanoli dell'Università di Bologna. Adesso con Vicent vogliamo allargare i nostri confini e dialogare con gli amici spagnoli, vittime anche loro della nostra stessa passione... Il blog sarà aggiornato, in maniera non periodica, con notizie, eventi, link, risorse al Medioevo spagnolo. Ovviamente è in lingua spagnola. Per contattare il blog si può scriviere a: espanamedieval@italiamedievale.org. Tuui i nostri migliori auguri a questa nuova avventura iberica !

San Giacomo della Marca e «l'altra Europa»
“San Giacomo della Marca e l’altra Europa. Crociate, martirio e predicazione nel mondo del Mediterraneo Orientale”. Questo il tema del Convegno che si terrà venerdì 24 e sabato 25 novembre 2006 presso la Sala Consiliare, dal titolo «E’ un convegno di elevato spessore visti i tanti studiosi che verranno a Monteprandone provenienti da diverse parti d’Italia e d’Europa – dice il sindaco Bruno Menzietti – e l’amministrazione con molto piacere e con un notevole sforzo economico ha voluto che tutto si realizzasse al meglio per far conoscere a tutti le inestimabili qualità del nostro Santo». La dottoressa Fulvia Serpico, dell’Università di Lecce, nel suo intervento di presentazione del convegno spiega come il titolo sia stato appositamente scelto come continuità di quello tenutosi nel 1994 che aveva come titolo “San Giacomo della Marca e l’Europa del ‘400”. Vai al blog del Convegno.
Iacopone da Todi e l’Arte in Umbria
Un grande poeta del Duecento e la grande stagione dell’arte umbra del suo tempo. Una delle città medioevali più suggestive d’Italia, Todi, dedica una mostra al suo figlio più illustre, il poeta Iacopone da Todi (1230-1306). Con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Umbria e della Soprintendenza per i Beni Architettonici, il Paesaggio, il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico dell'Umbria; promossa dal Comune di Todi, dalla Regione Umbria, dalla Provincia di Perugia, dalla Agenzia di Promozione Turistica dell'Umbria, dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni di Iacopone da Todi e con la partecipazione di: Camera di Commercio di Perugia, Fondazione Cassa Risparmio di Perugia, Banca Popolare di Spoleto, Banca Popolare di Todi, la mostra “Iacopone da Todi e l’arte in Umbria nel suo tempo” sarà ospitata nel Palazzo del Popolo, Museo Pinacoteca di Todi, dal 2 dicembre 2006 al 2 maggio 2007. Sono innumerevoli le iniziative per questa affascinante personalità del Medioevo italiano, a partire dal Sito web ufficiale del VII centenario della morte di Iacopone da Todi, dove potete trovare tutte le informazioni e le notizie sugli eventi.
Torre Alemanna, si rifà
Il Comune di Cerignola investirà circa 2milioni e 300 mila euro per la ristrutturazione definitiva del complesso architettonico di Torre Alemanna: fondi provenienti dal PIS Normanno-Svevo-Angioino e destinati alla promozione e alla valorizzazione del turismo culturale. Ad eseguire i lavori sarà l'associazione temporanea tra imprese (ATI) guidata dalla Dicorato e di cui fanno parte anche la General Impianti e la Fratelli Caputo e Francesco, tutte con sede a Barletta. Per aggiudicarsi la gara, con un importo a base d'asta di 2.921.109,75 euro, hanno praticato il ribasso del 22,126%, con cui l'importo dei lavori da eseguire è sceso a 2.274.785 euro. Sono state 33 le ditte che hanno risposto al bando. I lavori di restauro interesseranno tanto il nucleo centrale del complesso che le mura di cinta e le aree interne ed esterne all'edificio, costruito dall'Ordine dei Cavalieri Teutonici nel XIII secolo ed ormai unica testimonianza del genere in Puglia. La destinazione finale prevista dal progetto è l'insediamento di un Centro internazionale di studi e di restauro della ceramica medievale e rinascimentale, cui sarà annesso il Museo destinato all'esposizione dei reperti archeologici ritrovati nel sito di Torre Alemanna. La torre vera e propria sarà utilizzata per l'allestimento della mostra sulle fasi del restauro. Questo intervento è la parte più rilevante del programma di valorizzazione di Torre Alemanna e, più in generale, dell'area che ospita l'edificio (Borgo Libertà) ed integralmente finanziato con il PIS. Infatti, sono già stati approvati i progetti per la realizzazione del Centro Servizi Turistici, all'interno della vecchia scuola elementare, dei parcheggi e della pista ciclabile.
San Costanzo degli enigmi
É una miniera di sorprendenti incontri con i segreti dell’arte e della storia l’operazione di restauro in corso nel Santuario alle falde del San Bernardo, sopra Dronero. Enigmi, misteri, fantasmi del passato si ripropongono nell’aura sacrale del tempio dove la leggenda vuole sia caduto martire Costanzo, della legione tebea. Un’anticipazione di questo tesoro ed un invito alla ricerca è la scritta sulla porticina d’accesso di destra alla chiesa bassa. Recita: sedet solitarius et silet. La traduzione è: siede solitario e in silenzio, con riferimento al monaco-eremita rappresentato sull’affresco, probabilmente Sant’Antonio che rende visita a San Paolo l’eremita.
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categorie: medioevo, medievale, jacopone da todi
domenica, 02 luglio 2006

Corteo Storico di Corrado IV di Svevia
Il 2 luglio 2006, alle ore 17, si svolgerà a Casamassima il Corteo Storico di Corrado IV di Svevia, organizzato dalla associazione turistica Pro Loco. Il corteo rievoca il passaggio dell'imperatore svevo Corrado IV, nell'anno 1252, e l'investitura del nobile Roberto Casamassima. La città, vestita come un borgo medioevale, sarà attraversata da un corteo di nobili, cortigiani ed esponenti del clero al seguito dell'imperatore di Svevia. L'atmosfera sarà resa ancora più reale da sbandieratori, duellanti e mangiafuoco che accompagnati da musiche medioevali sapranno far rivivere i giorni dell'aprile del 1252. Siamo infatti a metà del tredicesimo secolo quando, l'imperatore di Svevia, accampato con le sue truppe nella contrada Padula a Casamassima restituì a Roberto il feudo che era stato sottratto a suo padre Giovanni.
Note medievali e musicologi internazionali per Jacopone
«Troppo perde il tempo chi ben non t’ama», scriveva settecento anni fa fra’ Jacopone da Todi perché si intonasse in lode al Signore. Sarà la musica medievale a regnare nelle iniziative in occasione del settimo centenario dalla morte del beato organizzate a Collazzone nei prossimi giorni. Esisterebbero, infatti, alcune fonti testimoni del fatto che fu proprio in questi luoghi che il frate francescano trascorse gli ultimi giorni della sua vita. Morì, sembra, al convento di San Lorenzo il 25 dicembre del 1306. «Deo è lo scrivano ch’el canto à ensegnato», ovvero segni e simboli nella musica al tempo di Jacopone, è il titolo del convegno internazionale che si terrà il 7 e l’8 luglio 2006 promosso da Collazzone Cultura e fondazione Ezio Franceschini e sostenuto dal Comune di Collazzone, dalla Provincia di Perugia e dalla Regione dell’Umbria. Nel corso dei due giorni interverranno studiosi di musicologia medievale provenienti dalle università italiane di Bologna, Pavia, Siena, Roma, Salerno, europee di Erlangen, Innsbruck, Jena, ed extraeuropee come la Hebrew University di Gerusalemme, Luoisiana State University, Queens College di New York. Parteciperanno, inoltre, alcuni tra i maggiori studiosi di Matteo da Perugia, come Pedro Memelsdorf, Maria Teresa Rosa Barezzani e Anne Stone. Il convegno si terrà a conclusione del secondo Corso di formazione sulla musica del Medioevo, ospitato dal Comune di Collazzone dal 3 al 6 luglio e organizzato dalla fondazione Franceschini di Firenze. A conclusione dei lavori si terrà un concerto di canti e laude medievali con l’ensemble Micrologus.
“Donna, Madonna e Strega”
“Donna, Madonna e Strega”: è questo il filo conduttore della festa medievale “Monteriggioni di torri si corona”, in programma nell’antico borgo turrito lungo la Cassia, a pochi chilometri da Siena, in due week end (14, 15, 16 e 21, 22 e 23 luglio 2006). Quest’anno poi, per la prima volta, per sottolineare l’importanza delle antiche origini nella formazione dell’identità del paese, verrà assegnato il Premio “Medioevo presente” ad un personaggio della cultura che si sia distinto per la ricerca in campo storico (il 21 luglio il premio sarà assegnato al prof. Franco Cardini). “Donna, Madonna e Strega” rappresenta inoltre un omaggio all’immagine femminile nel sessantesimo anniversario dal voto alle donne in Italia, mentre da più parti nel mondo il gentil sesso riesce a conquistare importanti incarichi istituzionali. La festa ruota attorno a tre figure caratterizzanti la storia e la cultura medievale, un’epoca, va detto, in cui la donna comincia per la prima volta a uscire dal silenzio della storia. Durante i week end di festa all’interno del castello si potranno gustare piatti preparati con ricette rigorosamente medievali, acquistare prodotti dell’artigianato e partecipare a tornei a colpi di… rime d’amore.
Niente tasse per chi investe nel Borgo medioevale
Niente imposte comunali per chi investe nell’area del borgo medioevale. E’ questo l’incentivo offerto agli imprenditori della zona dal sindaco di Pietramelara, Pasquale Di Fruscio. Obiettivo dell’originale proposta, i cui termini e condizioni sono tuttavia ancora in fase di definizione, è quello di favorire l’insediamento di piccole attività commerciali ed artiginali nell’area del borgo, che sarà presto recuperato grazie ad un finanziamento europeo di circa 800mila euro concesso dalla Regione al comune nell’ambito dei fondi previsti dal Por. Costruito per scopi di difesa e controllo del territorio, il borgo è articolato in un complesso radiocentrico, caratterizzato da un’antica torre longobarda e racchiuso da una cinta muraria stretta tra dodici torri. Insomma, una testimonianza unica d’ingegno e creatività, oltre che un simbolo della storia e della memoria collettiva locale.
postato da: enigmagalgano alle ore 08:41 | link | commenti | commenti
categorie: medioevo, medievale, cavalieri, crociate, cistercensi, jacopone da todi



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